“Sognare è vivere”: Natalie Portman racconta il piccolo Amos Oz

so2so1so3

L’unico modo per vivere un sogno è non realizzarlo mai. Un sogno realizzato è delusione.   Fania viveva di parole. Erano il suo nutrimento e la sua speranza. Quando ebbe un bambino lo alimentò con la stessa linfa. Succo filologico dell’immaginazione. Essenza di sogni e viaggi. Con la mente. Attraverso il presente e il desiderio. Di essere. Lontani. Fania era una mamma. E rincorreva le farfalle della felicità. Ma il volo del lepidottero era più sinuoso dei suoi pensieri e quel bimbo, il suo piccolo Amos, respirava favole e racconti che uscivano dalla bocca di quella donna. Biberon di poesia. […]

  

“L’età d’oro” di una madre sconosciuta

eta3eta2eta1

Chi rifiuta la sua infanzia non può ricordare   Il sapore della conoscenza. Il suo contrasto. Ignorare la natura di quella madre che ha sempre visto, ma mai ne ha compreso indole e passioni. Apparenze e retroscena di una quotidianità vissuta e mai del tutto compresa, anzi cancellata con il vigore di chi vuol rimuovere ogni traccia del passato. Sid è un uomo senza ricordi perché è un uomo senza infanzia. Dei suoi primi anni ha capito poco nulla. Niente ha compreso di sé, ancor meno di chi gli stava intorno. E il rifiuto della propria storia diventa lo spontaneo […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2020