Cannes 2018: la faccia d’angelo Cotillard è una madre degenere

Unknownalban-lenoir-gueule-d-ange-c-est-le-film-que-j-attendais-15260669745825229.jpg-c_300_300_x-f_jpg-q_x-xxyxx

Se qualcuno volesse smontare le teorie di Cesare Lombroso, tese a dimostrare che il volto è spia di una delinquenza reale o potenziale, come del resto anche il suo contrario, Gueule d’ange – che in italiano significa “Faccia d’angelo” ma non è certo che venga distribuito con la traduzione letterale del titolo originale – è il film più adatto. La regista francese, Vanessa Filho, ha scelto come protagonista Marion Cotillard, premio Oscar nel 2008 per La vie en rose dalla quale tutto ci si attenderebbe, eccezion fatta il personaggio della madre degenere e sbandata, cui il volto Dior per eccellenza presta invece la sua immagine. […]

  

“I fantasmi d’Ismael”, caleidoscopio di goffe apparizioni e scomparse

fan3fan2fan1

Le ombre di un passato che torna all’improvviso. Vivo quando lo si credeva morto. Morto quando si confidava che fosse vivo. Fantasmi che affollano la mente e sovrappongono ciò che è con ciò che sembra. Fino a sconvolgere l’immaginazione. Deturpare i giorni. Miscelare sensazioni nel frullatore dei sentimenti. Un domani fosco come l’oggi, con fantasmi che restano anche quando sembrano essersene andati. E agitano perfino la morte di un vecchio. Il suo sentire. L’accavallarsi di convinzioni e giudizi che avvelenano i suoi rapporti con ciò che gli resta di un mondo crudele. Una figlia irresponsabile. Un genero al quale addossare […]

  

“Allied – Un’ombra nascosta” dietro le nozze, menzogne omicide

a1a3a4a5

Suona il piano per me, Marianne…   L’amore inizia spesso sottovoce. Tra titubanze e ritrosia. La discrezione di una schermaglia che dissimula perfino se stessa, prima di uscire allo scoperto. Trasformarsi. Esplodere. Baci di passione. E, talvolta, di sfida. Il bacio del dubbio e quello del tradimento. Dell’ambiguità. L’ombra nascosta in un cuore che ama. Una donna che non esiste e un’identità che fu. Sopravvive a se stessa e alla buona fede, ma vacilla davanti ai servizi segreti che, in mancanza d’altro, indagano perfino su loro stessi. Gli alleati. Compagni di missione che diventano all’improvviso compagni di vita. Max impalma […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019