“L’arte della fuga” e del rimpianto: storie di amori traditi e maltrattati

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È meglio nutrire rimorsi che rimpianti.   La famiglia tradizionale francese è in crisi. E poco importa se il mal comune è mezzo gaudio, perché trattasi di un paradigma cui non ci si sottrae per geografia. Quindi varrebbe anche al di fuori dei confini transalpini. In tema di abusati adagio della retorica, non è nemmeno chiarito se sia vero che in amor vince chi fugge e, almeno a guardare L’arte della fuga di Brice Cauvin, tra addii paventati e consumati, attrazioni fatali dell’ultim’ora e amori ri-trovati in extremis, quelli che scappano non sempre hanno la palma del trionfatore. C’è chi piange, […]

  

“L’era glaciale 5″: piovono asteroidi Tutto merito di Scrat… in orbita

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Non sapevo che la sfiga fosse una strategia Uno scoiattolo in orbita nella galassia e il cosmo finisce in tilt. Asteroidi piovono sulla terra dove la solita simpatica tribù si appresta a celebrare matrimoni. Pesca, figlia del mammuth Manny, che l’ha avuta in seconde “nozze” da Ellie, presenta lo spasimante al burbero papà dal cuore d’oro. Anche Sid, il bradipo ha trovato una fidanzata, ma contrariamente ai ritmi lenti della sua specie, l’unione va in frantumi a tempo di record (14 minuti) e il simpatico animaletto cerca una nuova compagna sotto lo sguardo vigile di Diego, la tigre austera ma saggia. […]

  

“Brooklyn”, l’eco lontana delle origini

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Non posso comprarti la vita che vorresti. Non posso comprarti il futuro.   Brooklyn non è New York, ma un modo di essere. Una scommessa da vincere. Una vita che nasce. Un domani riaperto. E un sepolcro chiuso alle spalle sulla desolazione irlandese di campi. Campi. E ancora campi. Di grigie volute nel cielo. Promesse di amore sospese. Fiato strozzato in gola. Ossigeno tossico di sogni obnubilati. Questione di radici che urlano da echi lontani. Richiamano. Calamita eterea di vincoli impercettibilmente indissolubili. Eilis lascia il suo paese e attraversa l’oceano. Nel 1952 si solca le acque in nave. Ad accoglierla […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019