“Rambo: last blood”, quell’eroe è diventato un pensionato d’assalto

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E arrivò l’ora della pensione anche per Rambo che, giunto felicemente a compiere 73 primavere, si rifugiò nel suo buen retiro in Arizona. Per l’ex eroe però il riposo è tutt’altro che scontato e, a mettere pepe nella vita del reduce che alleva cavalli in uno sperduto ranch, ci pensa la “nipotina” Gabrielle, a caccia della verità sul padre che l’ha abbandonata con mammina. Lo trova ma è inevitabile ficcarsi nei pasticci e la fanciulla finisce in mano a un’organizzazione di trafficanti di donne, così torna in pista l’ex guerriero che è rimasto in gran dimestichezza con le armi bianche e da […]

  

“Museo”, il valore non è sotto vetro ma è la mancanza del bene perduto

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Nessuno sa quello che ha finché non lo perde.   Il valore del valore. Bisticcio di parole che rischia di rendere il senso di un film perennemente sul pericoloso crinale di essere scambiato per quello che invece non è. Ossia un’opera noiosa e priva di tensione su una rapina andata a segno che lascia però a bocca amara i malviventi. Ebbene si tratta di tutt’altro anche se, in stringatissima sintesi, la trama sarebbe finita lì. Juan e Benjamin, due amici dai tempi dell’infanzia arrivano al punto di rottura delle rispettive vite nel quartiere Satelite di Città del Messico e – […]

  

Un “Soldado” a caccia di trafficanti con l’incubo di kamikaze musulmani

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Al confine tra Messico e Stati Uniti la guerra è continua e senza soste. Droga e disperati. La frontiera è un nulla che resiste in mezzo al deserto, dove le sentinelle sono elicotteri dal cielo che illuminano con fasci di luce l’umana transumanza verso una terra forse mai promessa, ma certamente ambita e sognata. Tra le pieghe dell’esodo si nasconde il misero e il delinquente. Il sognatore e l’illuso. Ma siccome a Stefano Sollima, al terzo film dopo Acab e Suburra, poco interessa la poesia e molto il sangue, Soldado rappresenta la faccia della guerra nel perpetuo dramma dell’emigrazione. I respinti. Gli schiavi. […]

  

Cannes 2017: Las hijas de Abril Dramma di famiglia alla messicana

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Dramma di una singolare forma di “adozione” all’interno di una stessa famiglia. Il regista messicano Michel Franco è un vecchio amico di Cannes, dove aveva esordito nel 2009. Nel 2012 con Despues de Lucia aveva addirittura vinto la sezione “Un certain regard”, nella quale ha presentato il suo ultimo lavoro, Las hijas de Abril. Una storia triste e tormentata di una ragazza madre, Valeria (Valeria Becerril), che a soli 17 anni si ritrova con una figlia in grembo e una madre (Emma Suarez già vista in Julieta di Pedro Almodòvar) con la quale ha rotto i rapporti da tempo. Vive con […]

  

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