“I morti non muoiono”: l’uomo è uno zombi nel mondo che ha distrutto

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Nella notte dell’umanità, patria di un autunno che sembra riportare alle tenebre di un Medioevo impaurito dall’arrivo dell’anno Mille, morti e vivi si confondono. Si aggrediscono. Si rincorrono. La decollazione consente agli uomini di averla vinta sugli zombi, ma quando costoro attaccano le carni nulla può resistergli. E il passaggio non è un semplice transito nell’Aldilà ma un autentico trasferimento nella schiera dei combattenti che difendono il regno dei più. Centerville è un piccolo paese, da qualche parte nell’Ohio. E, francamente, poco interessa individuarlo sulla cartina. È un villaggio come tanti laggiù. Il comando di polizia. Un drugstore. Negozi che […]

  

“The happy prince”, Oscar Wilde L’ultimo dandy, sconfitto dall’amore

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Perché l’uomo corre verso la rovina… Perché ne è così irresistibilmente affascinato…   Lo scherno generale avvolse Oscar Wilde non appena si seppe dell’omosessualità di uno scrittore – all’epoca il più noto al mondo – che aveva già una moglie e due figli. Forse fu la nemesi. Il padre, oculista dei sovrani di mezza Europa, finì nel fango per le accuse di abusi sessuali su una ragazza. Condannato, se la cavò con un risarcimento e una fama alle ortiche. Oscar, secondogenito di tre figli, non assomigliava al padre. Piuttosto, si sentiva – e tutti ne riconobbero le somiglianze – più […]

  

“Manchester by the sea”, incubi del cuore

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Non sono un tutore, ma ci sarò sempre   La sbornia del disperato sa di solitudine. Quella forma di lontananza che non è una scelta ma una conseguenza. Si vive soli non perché lo si voglia né perché sia capitato. Si è soli per vergogna. E angoscia.  Si è soli perché la comunità dei vivi ha un credito. E non c’è nulla che possa ripagarlo. Il destino però non ha cuore. Anzi. Lo ferisce a morte. Lacera quello del fratello di Lee e restituisce il protagonista alla città natale dalla quale era fuggito. Si ritrova tutore del nipote sedicenne e […]

  

“Collateral beauty”, il lato brillante nel dramma della quotidianità

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La cosa importante è non perdere mai d’occhio la bellezza collaterale.     Tempo. Amore. Morte. Tre compagni di vita non sempre benvoluti. Spesso malvisti. Talvolta ostili. Cinici. Entità nemiche. Ambigui doppi volti che fanno lacrimare e, solo occasionalmente, sorridere. Quotidianità scandita da visi che fanno paura. Personalità che mettono rabbia. E al Tempo, all’Amore e alla Morte scrive infuocate lettere un uomo che ha appena perso la figlia piccola, uccisa da un male improvviso. Tre vite spezzate. La fine della bimba porta con sé quella dei genitori, entrambi incapaci di riprendersi, seppur per diversi percorsi. E allora che cosa […]

  

Allo specchio con la propria sconfitta “È solo la fine del mondo”

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Non ritorno per ripercorrere i miei passi…   La magia del ritorno ha lo stesso veleno del nulla. Uccide a poco a poco. Con la stessa lentezza di chi si ritrova faccia a faccia con le proprie sconfitte. Quelle di ieri, con il loro odore penetrante e nauseabondo dell’argento sporcato. E quelle di oggi, dietro ai sorrisi di circostanza che nascondono lacrime. La morte di chi è ancora in vita è lo spartiacque dell’inconoscibile. Il vuoto di mille bicchieri pieni solo a metà. È solo la fine del mondo (Just la fin du monde) di Xavier Dolan, presentato con successo a Cannes, è […]

  

“Un bacio” per non escludere: tutti hanno bisogno di amore

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E pensare che bastava così poco… Bastava capirsi.   L’esclusione è la forma di violenza con cui gli adolescenti affermano la propria supremazia e sottomettono i coetanei. Ma spesso, molto spesso, l’emarginazione è anche l’area in cui l’adulto viene confinato dalla vita. Da un destino miserrimo. Talvolta da se stesso. Oppure dalla depressione che deriva dalle proprie azioni. O non azioni. Un meccanismo perverso che uccide. E lascia sui giorni odore di letame. Quando ormai è tardi. E non resta niente altro che il rimpianto. Il dolore. Perché in fondo ci si rende conto che bastava poco. Molto poco. Era […]

  

“Dio esiste e vive a Bruxelles”… Eppure è soltanto un poverocristo

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Dio abita in una vecchia casa di Bruxelles. Non solo ci sarebbe, dunque, ma addirittura vivrebbe insieme a noi. Quadretto surreale quanto buffo, insomma. Perfino grottesco. In tempi di terrorismo islamico e stragi parigine, di kamikaze pentiti che fuggono con una cintura esplosiva sui fianchi proprio nella capitale belga, quell’immagine suona inquietante. Evoca pensieri che puzzano di morte e gettano nel panico. E rischiano di dare il senso della provocazione. Il Dio degli infedeli – che una volta tanto sono i cattolici – finito nel mirino degli integralisti musulmani. Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael invece […]

  

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