“Il mio Godard” tra Mao, contestazione e affetti

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Jean Luc Godard in dieci stazioni. Via crucis di un amore che si accompagna a un film – La cinese – e al nascere della contestazione giovanile, agli albori del Sessantotto parigino ed europeo. Il mio Godard, ovvero il “formidabile” nel titolo originale Le redoutable, di Michel Hazanavicius ripercorre con leggerezza e ironia una stagione particolare della vita professionale e umana di un regista che ha impresso una svolta, come icona della Nouvelle vague. Cinema autoreferenziale che incontra la Storia e anticipa gli avvenimenti. La pellicola godardiana esce infatti nel ’67 e anticipa quell’afflato maoista che avrebbe pervaso larga parte del movimento studentesco, […]

  

Addio ad Alexandre Astruc, teorico della Nouvelle vague

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Se n’è andato all’alba dei 93 anni che avrebbe compiuto a luglio, come in punta di piedi aveva lasciato il cinema alla fine degli anni Sessanta, risale al 1968 Flammes sur l’Adriatique cui seguì nel ’76 un documentario su Jean Paul Sartre. Alexandre Astruc in realtà lasciò ben prima quella Settima Arte alla quale aveva dedicato i suoi sforzi più intensi. Sceneggiatore e regista – a lui si devono La tenda scarlatta (1952), Les mauvaises recontres (1955), Una vita (1958), L’educazione sentimentale (1962) e La lunga marcia(1966) – egli fu soprattutto uno studioso e un critico. Amico di Boris Vian e vicino all’esistenzialismo di Sartre, […]

  

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