“Qualcosa di meraviglioso”: scacco matto all’immigrazione crudele

covermd_home3Qualcosa-di-meraviglioso-2Qualcosa-di-meraviglioso-scena-film

Storie di straordinaria immigrazione. Viaggi di speranze che non approdano mai in porto ma navigano in un mare di carte bollate. E in Francia la vita è durissima per chi non ha lineamenti europei. Come Fahim. Come papà Nura. Partiti dal Bangladesh con un miraggio in valigia e giunti a Parigi con l’ambizione di trovare un rifugio a guerra e sofferenze e preparare la strada al trasloco dell’intera famiglia. Quello che la burocrazia impedisce lo appianano invece i trionfi sportivi anche se la disciplina in questione non è delle più popolari e frequentate. Gli scacchi. Il piccolo è un talento […]

  

“Cyrano mon amour”, storia di un’idea e un naso che parlava d’amore

cyrano2cyrano3cyrano1

Jeanne è la musa, non l’amore…     Quando il maggior attore dell’epoca disse a Edmond Rostand che avrebbe voluto recitare la sua prossima commedia, il primo problema è che quel giovane autore non l’aveva ancora scritta. Ma non solo. Nemmeno sapeva che cosa scrivere. L’unica certezza era il titolo. Cyrano de Bergerac. Ma chi era… E soprattutto, cosa mai avrebbe fatto… Poi venne l’amore. Non quello di Rostand ma di un amico, disinvolto assai ma ben poco poetico. Il contrario di Edmond che piaceva alla sensibilità di pochi ma si vergognava di se stesso. E per dare una mano […]

  

“Fratelli nemici”, i codici d’onore arabo del traffico di droga a Parigi

fra1fra2

Arabi contro. La banlieu di Parigi ha le sfumature del grigio e il traffico di droga parla arabo, almeno nelle origini. Non sempre alla radice della criminalità organizzata stanno solo questioni di denaro, talvolta c’è amicizia o addirittura l’essere cresciuti insieme. Manuel e Driss hanno poi imboccato strade diverse, il primo i narcos e l’altro la polizia. Ma anche per chi sceglie l’illegalità ci sono vincoli e legami. E quando Imrane viene ucciso, per Manuel si apre la caccia al commando assassino. Le strade, sorprendentemente, lo porteranno sulle orme di Driss. Uniti dal comune interesse di trovare i responsabili, si […]

  

“La melodie” del violino bambino: incanto nella banlieue depressa

me1me2

Suona. Sogna. Vola. La periferia di Parigi è un serraglio. I ceffi non sono i drogati all’ultimo stadio ma i disperati della quotidianità. Grandi e piccini con i nervi a fior di pelle per colpa di una società che respinge. Un’economia che impoverisce. Una città che spesso lascia un violino in mano a un bambino. Solo. Su un tetto con panorama sullo squallore. La tour Eiffel e Montmartre sono lontani dal tempo e dalla memoria. Distrutti nell’immaginazione di un presente di povertà e bullismo che ha il sapore amaro dei nostri giorni a ogni latitudine. E Arnold, una dozzina d’anni […]

  

“Cézanne et moi”: l’arte di fine ‘800 raccontata dal libertino Émile Zola

Cezanne-et-moicezanne1cezanne2

Vorrei dipingere come tu scrivi.   Bagliori di un mondo francese. La Provenza è il cuore sudista che profuma di campagna ma vive di arte. Parigi è la grande ribalta dove pittura e letteratura incrociano i passi. Tra salotti raffinati e dibattiti intrisi delle nuove tendenze. Il naturalismo, diretta emanazione del pensiero positivista, mirava a spiegare il lato psicologico con gli stessi metodi delle scienze naturali. Zola e Maupassant. Il proletariato industriale del primo. Contadini, militari e donne di piacere nel secondo.  L’impressionismo delle tele di Monet e Manet. Pizarro e Renoir. Il rivoluzionario Cézanne, precursore del cubismo e del […]

  

E “Il cecchino” sbagliò mira

 incorporato da Embedded Video I mali della guerra – qualunque guerra – non finiscono neppure in tempo di pace. Ne sa qualcosa l’ispettore Mattei, instancabile acchiappa-delinquenti in più o meno accertate banlieue francesi, ma mai arreso alla misteriosa morte del figlio in Afghanistan. La verità ha un sapore amaro che spesso non giustifica ma sempre spiega e, nella sua sconcertante affermazione, insegna addirittura a comprimere odi e rancori, seppur senza cancellarli. Mattei lo sperimenta sulla propria pelle in quella forsennata rincorsa a un crudele e infallibile cecchino che sembra incarnare tutti i peggiori attributi del mondo. Anche una volta assicurato […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019