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Un pozzo e un cadavere. Un villaggio con l’emergenza dell’acqua contaminata dalla decomposizione della morte. Lo sterminio subliminale non arriva, solo e necessariamente, attraverso le bombe e le mitragliette. Ma s’incunea, irriguardosa e irrispettosa, nelle pieghe vigliacche di cui essa stessa si nutre. E’ la morte per la guerra. Conflitti etnici nel vecchio continente che, nonostante l’età, non esita a sparare. Bosnia, terra di contesa. Incroci religiosi. E appartenenze discusse. Patria di povertà estrema. Dimora della sofferenza. Perfect day di Fernando Leon de Aranoa è la testimonianza di quella bufera bellica che ha visto alternarsi sul palcoscenico dei combattimenti le […]