Te l’avevo detto di non fermarti…           Pugni fuori tempo massimo. Lui, il gong, ha già lasciato scintillare il suo suono sordo. Il combattimento è finito. Il ring ormai è vuoto. Il primo ad andarsene è stato il tempo. Come sempre. Dietro di lui se ne sono andati un po’ tutti. I secondi. I giudici. Gli organizzatori. Gli stessi che hanno spento le luci, ma non l’entusiasmo della folla. Gli spettatori, tifosi e no, ai bordi di quel ring sono rimasti nell’ombra. Mistero e magìa di un pugilato postdatato. Il profumo penetrante degli antichi scontri. […]