“Paterson”, lo stupore della routine

p2p3p1

Le cadenze dell’alienazione scongiurata. Tempi congiunti e ritmi avvolgenti. Paradigmi di un sempre che si perpetua nei giorni. Timidamente uguale. Spudoratamente autoreferenziale. Citazione di se stesso reiterata e ripetuta. Gocce d’acqua che cadono con lo stesso rumore sordo. Negli orari rispettati e cristallizzati di un copione con identici attori e una scenografia che non muta. Un tempo che sembra arrestarsi e fissare nella propria assurda immobilità una collana di giorni fotocopiati. Stereotipati. Stessi colori. Rumori. Atteggiamenti. Paterson di Jim Jarmusch (Dead men, Daunbailò e Coffee and cigarettes per citare i suoi titoli più noti) potrebbe essere immaginato come un film […]

  

“Neruda”, il poeta che rese famosi i suoi nemici

ne3ne4ne1ne2

Lui sogna me e io sogno lui. È il mio torturatore.   Un poeta e la tortura. Storia di un’angoscia latino americana. Paradigma di vessazioni mai concluse, incubi che si ripetono uguali e hanno il sapore di una vicenda politica reiterata nei decenni. Neruda di Pablo Larraìn non è solo lo spaccato di una vita a ridosso del secondo dopoguerra, ma è anche un  triste monito di quello che sarebbe accaduto in Cile a distanza di un trentennio da quei fatti. I desaparecidos di ieri assomigliano terribilmente all’esilio forzato di uno scrittore che fu senatore della repubblica alla fine degli anni […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2019