“Il viaggio di Yao”, andata e ritorno nelle origini nere di Omar Sy

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Il destino è Dio che passeggia in incognito.     Yao ha tredici anni e i piedi nudi, come un po’ tutti in Africa. Sulla sabbia le scarpe non servono e sono solo un segno. Chi le porta è un bianco, anche con la pelle ebano. La negritudine è un modo di essere, più che una tinta della carnagione. E Seydou Tall, attore feticcio del piccolo Yao non lo sa. Quando raggiunge il Senegal per presentare il suo libro resta sbigottito davanti a quel ragazzino scalzo che ha percorso 387 chilometri scalzo per far autografare il suo libro, rilegato da […]

  

Vite da incubo in un motel: ecco “Un sogno chiamato Florida”,

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Lungo la highway 192 si stende la ricchezza spensierata dei parchi a tema. Orlando, capitale Disney del nord America, è la stella di un’opulenza fatta di carta e distrazione. Pupazzi che sorridono e scugnizzi a stelle e strisce. Si vive anche ai margini e il motel è la culla di una disperazione mascherata. Sorrisi incoscienti e figli abbandonati a se stessi. Tra le briciole di un fast food che ammannisce cibo spazzatura ai bambini ricchi solo del nulla. Un sogno chiamato Florida è il titolo fuorviante del film di Sean Baker, The Florida project, accompagnato da una locandina altrettanto sconclusionata che […]

  

“Downsizing” rimpicciolisce Matt Damon e pure il talento di Payne

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La cosa meravigliosa di essere piccoli? È che si diventa ricchi     Il giorno che Paul decise di diventare piccolo, sua moglie si dichiarò entusiasta. Acconsentì al processo di rimpicciolimento, ma all’ultimo momento decise di restare quella che era sempre stata. “Perdonami. Non ce l’ho fatta”. E Paul si ritrovò ridotto di taglia – diciamo una quindicina di centimetri – e divorziato. Causa ed effetto non sono in correlazione, diciamolo. Lo spirito è ben altro e il processo di riduzione dell’essere umano non è certo quello di rompere il matrimonio, ma di risolvere un problema ben maggiore. Planetario, addirittura. Secondo […]

  

“Lion”: l’odissea di un bambino dall’India alla lontana Tasmania

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Perdersi. La propria casa come l’incubo più buio. Unica traccia, una ciminiera. Il resto, tutto il resto, affollato nella mente di un bambino di cinque anni si dissolve nel nulla. L’India è paese di morte perché smarrirsi è un po’ come morire. In fin dei conti è scomparsa. Aree concettuali vicine. Risultati talvolta identici. Saroo sbagliò anche a pronunciare il proprio nome, ma non dimenticò il volto del fratello maggiore Guddu. La madre. E la sorella. Non ritrovò più la strada di casa in una notte buia quando si alzò per accompagnare Guddu a sollevare balle di paglia per una […]

  

“Le ultime cose” al banco dei pegni: il valore economico dell’affetto

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Nuovi e vecchi poveri nel sottobosco della crisi. All’assedio dei nullatenenti si aggiungono le nuove forme di indigenza. Chi ha un lavoro, ma non riesce ad arrivare alla fine del mese. Chi è vivo ma non sa di essere morto. E chi è morto ma continua a vivere. Il Banco dei pegni in una giornata qualunque. Cuore di sofferenza. Lacrime asciutte su piccoli doni del tempo che fu. Ricordi di un amore consunto. Una Comunione sciupata. L’anniversario impolverato. La soffitta vintage con i suoi piccoli grandi tesori di ieri. Pezzi di storia di ciò che si è oggi. Il pozzo […]

  

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