Ha un fascino vintage il profumo di un’autobiografia. Sa di stralci di vita vissuta. Sa di bilanci. Sa di esperienza. E’ storia. Reale e fantastica al tempo stesso. E’ un misto di sogno e accadimento. Di traguardi mirati e obiettivi centrati, accanto ad altri falliti. Non sempre per proprio demerito. Quando muore Raissa Maksimovna è il 20 settembre 1999. La fine di un secolo. E la fine di un uomo. Quello che le rimase legato dai teneri anni dell’università. Le prese quella mano che non lasciò più. Quell’uomo, Sergei Michailovic Gorbaciov, sarebbe diventato lo statista che avrebbe imposto la sterzata […]