“Green book”, viaggio verso la dignità

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Il mondo è pieno di persone sole che non hanno il coraggio di fare il primo passo   Razzismo. O forse no. Perché un autista bianco che trasporta un pianista nero ai suoi appuntamenti concertistici non è soltanto un paradigma anti discriminatorio. E ridurre a questa sintesi la trama e il senso di Green book di Peter Farrelly (già noto per la regia di Tutti pazzi per Mary) sarebbe un delitto. In primo piano c’è il ribaltamento di piani etnici in un’America anni Sessanta a fortissime tinte bianche ma il colore della pelle non è l’unico terreno sul quale si compia il […]

  

“Suburbicon”, ipocrisia all’americana nel paradiso dei piccoli Trump

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Solo quando si diventa grandi si impara quello che è giusto fare…    Il paradiso in terra ha il sapore di un gioco finto. Il colore dell’irrealtà. Un sogno quasi fastidioso che denuncia una delle poche cose in cui l’uomo è maestro. L’ipocrisia. Suburbicon, immaginaria cittadina dell’America perbenista del secondo dopoguerra, non esiste sulle cartine geografiche ma ha i contorni di tanti villaggi nei quali pace sociale e tolleranza sembrano essere le sole padrone. Eppure. Eppure basta poco, anzi pochissimo, per mettere a nudo carenze e smagliature di un tessuto cittadino inquieto. Cementato dall’odio e verniciato di invidia. Costruito sul […]

  

Locarno 17 / L’Alabama razzista in “Did you wonder who fired the gun”

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Due famiglie. Una era morta, l’altra filmava   Un delitto nero nell’Alabama razzista di metà Novecento rimasto senza colpevoli apparenti. A distanza di oltre mezzo secolo la memoria di chi sparò non è mai stata violata e la vittima giace in una tomba anonima in qualche cimitero sperduto dello stato americano. Travis Wilkerson, discendente di S.E. Branch, sospettato di aver ucciso il nero Bill Spann nel suo negozio di alimentari, fruga tra le pieghe della sua famiglia nella certezza di trovare la verità dopo decenni di mistero. E invece. La giustizia che mai punì – e nemmeno accertò – la […]

  

“Loving”, quando i matrimoni misti erano un reato da punire

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Mildred e Richard non avevano mai immaginato che il loro amore potesse diventare un problema politico. È il 1958 e tra neri e bianchi la differenza non è soltanto di colore, ma quei due giovani – titubante lei e schivo lui – non pensavano che anche il sentimento ne avesse uno. O dovesse averne uno. La Virginia era ancora uno stato segregazionista, ma Central Point era un piccolo villaggio un po’ controcorrente e l’integrazione razziale aveva un livello maggiore rispetto ad altri centri. Quel legame però non sfugge alle autorità, benché fosse stato siglato da un matrimonio effettivamente celebrato. E quanto […]

  

Quello “Chocolat” fondente e amaro: un pagliaccio tra storia e destino

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Se farai Otello, sarai un nero. Altrimenti resti un pagliaccio   Sogno e magia. Effetti di un circo che tocca il cuore. Aiuta a sorridere. E ricorda che, dietro ogni risata, sta il retrogusto amaro della caricatura. E delle tinte forzate. Sapore del sentimento. E profumo di nostalgia. Solidarietà di un tendone. Povertà dissimulata. Un trucco che offre lineamenti diversi. Footit e Chocolat erano due clown. E non facevano ridere. L’Ottocento stava traghettando l’Europa verso un futuro diverso. Non necessariamente migliore. Footit e Chocolat erano diversi. Un bianco. E un nero. Colori opposti, identica faccia della miseria. La ricetta del […]

  

“Selma”: non siano più “pecore nere” il gregge del pastore M.Luther King

“Accetto questo premio in nome di tutti i morti di cui è lastricato il nostro cammino”         Edmund Winston Pettus non è un nome notissimo nella storia americana, ma laggiù nell’Alabama, significa molto. Da sempre. Perché il suddetto – nato nel 1821 e morto nel 1907 – non fu solo un celebre avvocato o un combattente, prima come luogotenente nel conflitto contro il Messico e poi nella guerra civile, ma fu soprattutto l’uomo che guidò il Ku Klux Klan, l’implacabile setta di incappucciati che dava la caccia ai neri. E li uccideva. Un’eredità consolidata nelle trincee della […]

  

“Non sposate le mie figlie!” Matrimoni fin troppo assortiti…

“Quello che succede nella sua famiglia è normale. E’ la globalizzazione. Anche il mio vescovo è africano… e anni fa non sarebbe successo”.   “Ma che cosa abbiamo fatto al buon Dio”, si domandano i coniugi Verneuil, in preda allo sconforto. Tuttavia la frase che dà il titolo originale al francese Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron non risolve un quesito di fondo. Di quale dio, cioè, si tratti. Gesù. Jahvè. Allah. Buddha. O qualche spirito trascendente di confessioni orientali. E francamente le due facce da funerale ai quattro matrimoni delle figlie non chiariscono il mistero. Perché […]

  

“Amore, cucina e curry”: la Francia cucina la xenofobia a prima vista

Gli indiani non diventeranno mai francesi e i francesi non diventeranno mai indiani”.     L’intollleranza è un male strisciante che all’improvviso esplode. Ha l’urlo del ribelle. La violenza del vigliacco che trova il coraggio del branco. Ha l’invadenza del fuoco. E intosssica come il fumo nero che invade i polmoni. Sa di chiuso la xenofobia. E della paura di esserci. Sa di monopolio arrogante e di pigrizia della competizione. Amore, cucina e curry di Lasse Hallstroem, acclamato autore delle Regole della casa del sidro che gli valse l’Oscar e Chocolat, non tradisce la passione e l’inclinazione gastronomica di un regista […]

  

Rapito e venduto ai negrieri: Salomon Northup, “12 anni schiavo”

Non sono roba tua,  sono uomini. E hanno i loro diritti…         Il buio di un’oscurità vigliacca. Il silenzio di un tradimento costruito sui gesti. E i bicchieri di whisky. Ebbrezza come sopore. E la vita che cambia di schianto. Un tunnel cupo. Insidioso. Violento. E’ il cammino in cui viene spinto Solomon Northup, apprezzato musicista e artigiano. Riverito e riverente padre di famiglia, innamorato della moglie e dei suoi due bambini. Ma nero. Destino che la natura gli offre in sorte, insieme a una vita da uomo libero, nel nord dello stato di New York.  A […]

  

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