“1945”: due uomini e un baule accendono rimorsi e tradimenti

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Ci serve un mondo nuovo, Istvan… Due uomini arrivano timidamente alla stazione di un piccolo paese. Non hanno bisogno di parole per dire ciò che non è necessario dire. Nemmeno a proposito di un olocausto sul quale tutte le parole sono state spese. E nessuna in più serve. Scendendo dal treno, scaricano un baule di segreti. In silenzio. E nel silenzio lo portano nell’unico punto che li attende. Un cimitero. È un viaggio in punta di piedi. Nessuno viene avvicinato. Nessun interlocutore per questa coppia solitaria che non cerca confronti. Una missione di giustizia, non divina né terrena. Tantomeno giudiziaria. Soltanto […]

  

Allo specchio con la propria sconfitta “È solo la fine del mondo”

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Non ritorno per ripercorrere i miei passi…   La magia del ritorno ha lo stesso veleno del nulla. Uccide a poco a poco. Con la stessa lentezza di chi si ritrova faccia a faccia con le proprie sconfitte. Quelle di ieri, con il loro odore penetrante e nauseabondo dell’argento sporcato. E quelle di oggi, dietro ai sorrisi di circostanza che nascondono lacrime. La morte di chi è ancora in vita è lo spartiacque dell’inconoscibile. Il vuoto di mille bicchieri pieni solo a metà. È solo la fine del mondo (Just la fin du monde) di Xavier Dolan, presentato con successo a Cannes, è […]

  

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