“Il ladro di giorni” non ruba il tempo per raccontare una vendetta

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Un bambino è meglio di una pistola.   Rubare i giorni si può. E a Vincenzo li aveva sottratti ‘o professore. Sette anni di carcere, prima di uscire e rivedere il figlio che nemmeno riconosceva. Ma l’uomo non dimentica, vuole la verità che non ha mai saputo e in quel viaggio da Trento a Bari ne approfitta. Vuol guardare in faccia chi gli ha portato via la vita con il suo bambino. Non è nemmeno il tipo da farsi troppo pregare e, quando serve, va per le spicce. Lui. La vendetta non è cosa da poco. Soprattutto, non invecchia. Anzi, […]

  

“Hostiles”, in viaggio con gli indiani diventando amico del nemico

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Ognuno di noi ha colpe. Io chiedo solo una seconda opportunità.   I cheyenne non hanno rispetto per i loro capi. Sono sanguinari e implacabili anche con loro. E non guardano mai indietro. Falco Giallo lo sa bene. Prima che una malattia lo prostrasse, aveva steso una scia di morte dietro di sé e il capitano Joe se lo ricorda. Sul campo aveva lasciato molti amici. Li aveva visti morire. Non li aveva potuti salvare. È l’anno del Signore 1892. Ma anche nel New Mexico il mondo è piccolo, troppo per pensare che non avrebbe più incontrato quel dannato indiano. […]

  

L’ultimo viaggio di “Ella & John”: ottantenni che non si arrendono

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Così è la vita. Un decorso post matrimoniale con tante luci che inevitabilmente riflettono qualche ombra, abilissimamente tenuta – appunto – nell’ombra dal protagonista. Due figli diversissimi. Scanzonata, indipendente e intraprendente la femminuccia, un po’ bamboccione molto mammone il maschietto. Un’anzianità serena fino all’arrivo di due signori che si insinuano in punta di piedi nelle viscere e mordono fino al giorno in cui esplodono. Salgono in superficie. Uno ha un nome tedesco derivato dallo psichiatra e neuropatologo che scoprì la sintomatologia, Alois Alzheimer. Un cognome innominato. Meglio un giro di parole innocente. “Il papà ha i suoi momenti”, che significa […]

  

“Easy”, viaggio da ridere con la bara

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Take it… Easy       La battuta può sembrare scontata. Ma Easy non è la parola più facile della lingua inglese, bensì un diminutivo. È un modo buffo per abbreviare un nome insolito. Isidoro. Un’extralarge che si fa beffe del quintale e non solo lo passa allegramente, ma vi aggiunge chili su chili con un’alimentazione che, definire scriteriata, è poco. Isidoro ha un cuore che fa rima con il suo nome. Ed è un perdente. Uno di quelli che arriverebbe secondo anche se fosse l’unico a partecipare. Non è un caso se indossa una maglietta con quel numero. Si ferma […]

  

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