Saranno le uvette. O forse i canditi. O una lievitazione un po’ dozzinale. Il cinepanettone è un po’ stantio, insomma. E la qualità lascia molto spazio all’insoddisfazione, nonostante al botteghino i soldi siano fioccati. Il desiderio di sorridere e divertirsi è più forte del tam-tam. Così, poche risate. Con il contagocce. Eppure lì, in coda davanti alla cassa, la tentazione vince sempre e il cinepanettone finisce sulla tavola, si fa per dire, del cinefilo, al quale la risata poi si smorza sulle labbra. E anche il Natale 2013 trascorre senza che alcun film […]