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Auguste Rodin, gloria di Francia nell’arte della scultura, finisce alla berlina. A beffarlo, “dipingendolo” sul grande schermo per quello che non fu, è Jacques Doillon, conterraneo del prestigioso artista, vissuto tra il 1840 e il 1917. Cannes tiene dunque a battesimo uno dei film più discutibili per le sue incongruenze storiche che lasciano ampio margine a una critica ben più che serrata. Quello che appariva in teoria come uno dei film più dotti e culturalmente impegnati si rivela una miniera di errori ed esagerazioni. Rodin parte già molto avanti nel tempo, quando il protagonista – interpretato da Vincent Lindon, già visto […]