Echi della “sporca guerra” oltre il millennio. L’Argentina si specchia nel suo fosco passato di desaparecidos e persecuzioni e toglie il coperchio a storie fatte di lutti e dolori. Storie vere che il cinema porta in superficie dopo silenzi opprimenti come macigni. Ulteriore beffa a chi in quegli anni ha perso nel nulla tralci di famiglia. Dopo Cautiva di Gaston Biraben, ingiustamente mai tradotto in italiano e mai approdato nelle sale, a un anno di distanza dagli ultimi ciak esce Infanzia clandestina di Benjamìn Àvila, dove la repressione del regime di Videla è vista attraverso gli occhi di un bambino. […]