“Se la strada potesse parlare”: i neri e il razzismo al contrario

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Dobbiamo vivere come sappiamo per poter rendere liberi i nostri figli.   A Beale street, nel cuore di una New Orleans profonda, sono nati in tanti. Per lo più neri. Come Louis Armstrong e il jazz. È diventata un proverbio. Un paradigma. Un mito. Non a caso, quella che racconta Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins è una favola ambientata ad Harlem, periferia nera della Grande Mela. E non è un caso nemmeno se il titolo originale del film sia proprio If Beale street could talk. Tra favola e mito, insomma. Purché neri. Perché se c’è di mezzo Jenkins […]

  

“Elle”, a cena con lo stupratore: storia di un mondo a doppia faccia

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“Ti ho ucciso dicendoti semplicemente: Vengo a trovarti”   Ombre di vita riflesse nella luce delle maschere. Ambiguità di un doppio se stesso che si specchia nella duplice copia dell’altro. Volti presentabili nascondono perversioni. Immagini dell’incubo. Angoscia da torturati di una psiche fatta a pezzi da un videogioco che mastica realtà. La paura della vittima. Ma ognuno è vittima. Elle di Paul Verhoeven – indimenticata firma di Basic istinct e Starship troopers – è un film drammatico con toni thriller tra psicologie a prova di trattamento sanitario obbligatorio. Follia lucida, con contorno di sesso e coltello. Un brivido che corre lungo la schiena […]

  

“Animali notturni” come fantasmi nella mente di una donna sconfitta

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Amori misteriosi e sconosciuti. Il volto ignoto di chi vive accanto e quello notissimo di un legame lontano. Perduto. Dissolto tra nebbie e vapori di stati d’animo stranieri. Ucciso dal disorientamento di un cuore senza bussola. Fisionomie del presente e del passato. Indelebili come se fosse ora, viste dagli occhi di una donna, persa nel labirinto dei sentimenti. La vuota bellezza di un oggi non amato e il fascino del sapore di ciò che fu. E si è perso. Due uomini. Due volti. Una donna convinta di aver perso il primo per sempre. E non avere nemmeno il secondo, se […]

  

“Il segreto dei suoi occhi”: come riscrivere (inutilmente) un capolavoro

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Ti sembra giustizia, ucciderlo in un attimo. Ed è tutto finito…   I bassifondi di Los Angeles puzzano di marcio. Non è corruzione. Ma dissoluzione. Costumi a brandelli. Morale da gettare alle ortiche. I cattivi restano impuniti. E’ la giustizia a girarsi dall’altra parte. Non sono i tribunali costruiti sui codici, ma un passo prima, gli inquirenti. I poliziotti che archiviano con faciloneria un caso tutt’altro che da seppellire. La punizione negata diventa un incubo per chi non accetta il vero presunto. Si ostina a ricercare responsabili che s’intrufolano fra le pieghe del baseball. Negli angoli bui di una metropoli […]

  

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