“Tre volti” nel Nord dell’Iran rurale tra contraddizioni e pregiudizi

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Un regista. Un’attrice. Un’aspirante attrice. Tre volti di oggi e di un cinema che stavolta non è autoreferenziale ma, attraverso se stesso, mette in luce la sofferenza di un’ambizione e l’angoscia di una ragazza soffocata nei suoi sogni da una società arretrata. L’individualità singolare e psicologica della prima si riflette quasi inevitabilmente nella collettività che fa da sfondo e contorno alla seconda ferita di carattere invece sociale. Tre volti di Jafar Panahi racconta l’Iran attuale lasciando ai protagonisti i loro nomi reali, tentando di legare la trama alla quotidianità e sfuggire alla finzione nella forse malcelata speranza di nobilitarne ulteriormente il […]

  

“Io, Charlotte Rampling” vi racconto: così ho perso mia sorella e ho taciuto

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Non ha mai parlato volentieri della morte di sua sorella. Anzi. Non ne ha mai parlato affatto. Charlotte Rampling – rimasta nell’immaginario collettivo perla sua interpretazione ne Il portiere di notte (1973) di Liliana Cavani, oltre che per moltissimi altri film fra i quali spiccano La caduta degli dei (1969) di Luchino Visconti e il recente Giovane e bella (2013) di Francois Ozon – è donna riservata. Uno stile appreso da un padre, campione di atletica alle Olimpiadi di Berlino del 1936 ed ex militare, ma soprattutto maturato fin dalle sue origini britanniche che sono andate sciogliendosi nella sua seconda culla. Parigi e la […]

  

Un “Cake” amaro come il fiele

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-“Non posso salvarti. A malapena salvo me stesso e mio figlio”. -“Non ti ho chiesto niente” Faccia a faccia con la sciagura. L’io dopo una sciagura. Faccia faccia con una vita che tale non è più. Dipendenza da sedativi e tensione permanente. Un destino di morte che incrocia un altro destino di morte collegato al presente, attraverso un filo inarrestabile, con il futuro e il passato. Lo ieri di bambina. L’oggi di moglie e madre. Infine la solitudine. Incapacità femminile di superare il trauma di un incidente stradale in cui le viene strappato il bambino. A dispetto di un titolo, […]

  

“A second chance”: l’inferno ribaltato

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“Ti licenzieranno. Ma non ti arresteranno. Hai milioni di attenuanti”.   Una morte accidentale che toglie spiragli al futuro. Lo appiattisce. E’ solo tenebra tutt’attorno. Come quel ponte sull’oscurità, dove gettare la vita in una notte di fiocchi di neve. Una nascita in cambio di un piccolo angelo che vola lontano non aggiusta i cuori spezzati da una tragedia. Ma se riuscisse nel suo diabolico quanto innocente intento infinite altre angosce saprebbe procurare. A second chance di Susanne Bier, già premio Oscar per In un mondo migliore (2010) e apprezzata regista danese di Non desiderare la donna d’altri (2004) e Una folle passione […]

  

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