Cannes 2018: “Dogman” conferma pregi e difetti di Matteo Garrone

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Marcello è un nome di fantasia ma sul grande schermo evoca tanto. Un attore icona del cinema italiano negli anni più luminosi. Una scena a Fontana di Trevi. Il recente protagonista di Euforia di Valeria Golino in corsa al festival di Cannes nella sezione “Un certain regard”. E si potrebbe continuare. Tra questi estremi sta dentro un po’ di tutto, ma si arriva all’oggi dove Marcello (Marcello Fonte, incontrato anche in Io sono Tempesta di Daniele Luchetti) è il canaro della Magliana nella libera rivisitazione fatta da Matteo Garrone  – noto per Gomorra e Il racconto dei racconti – in Dogman. Le analogie con il caso […]

  

Barnum, “The greatest showman” che balla fra mostri veri e “mascherati”

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L’arte più nobile è dare felicità agli altri   L’invenzione del circo – termine che deriva dal latino circus, significa cerchio e indica la struttura circolare dell’arena – data in epoca romana. Nell’antichità vi si ospitavano gare equestri, ma anche passerelle di animali ammaestrati ed esibizioni di giocolieri. Dal Rinascimento in poi questa forma di spettacolo dal vivo divenne prerogativa dei Sinti, un’etnia nomade che utilizzava le bestie per attrarre gli spettatori e incassare qualche spicciolo. Ma la sterzata verso qualcosa di rivoluzionario avvenne a metà dell’Ottocento grazie a Phineas Taylor Barnum, un cognome che ancora oggi definisce il circo […]

  

“L’età imperfetta”: il braccio di ferro tra due ragazze sulle punte

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Il morso suadente dell’amicizia nasconde volontà di affermazione. Adolescenza come sfida, terreno di scontro e dominazione. Attraverso la scuola e lo sport, le passioni e i divertimenti, per i ragazzi del Duemila essere vincenti significa autorità. Questa, a sua volta, viene dal prestigio ma le strade per ottenerlo sono rappresentate dalla forza, non più da carisma o fascino. Vince il più deciso. Il più impasticcato. Il più ricco. Il più motorizzato. Il più disinteressato. Perché per essere vere guide del branco non bisogna amare. In nessuna delle sue mille declinazioni possibili. È il teorema di un bullismo poco cyber e […]

  

“Per mio figlio”: una macchina pirata color moka uccide la verità e fugge

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Pupille nelle pupille. Il desiderio di una vendetta che si completa nello sguardo. Osservare dritto negli occhi chi ha investito un ragazzino e poi è scappato. Storia di una miseria e una povertà etica che odora di morte. Storia di una madre che non si arrende. Ricerca poco demagogica e molto umana della chiave di una disgrazia che cambia la vita a chi ne subisce l’effetto. Diane perde il figlio proprio così. Su una lingua di asfalto qualunque. Una Mercedes color caffè lo investe e fugge. Alla donna crolla il mondo addosso in pochi e tutt’altro che fuggevoli attimi. S’incrina […]

  

“Ben Hur”, peplum tridimensionale rispolverato dalla cineteca

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Un nome inquietante – Giuda – che nulla c’entra con il traditore di Gesù, pur avendo vissuto negli stessi anni. Un precedente illustre della cinematografia – oltre a tante miniserie televisive – che risale al 1959 per la regia di William Wyler, lo stesso a cui si deve un capolavoro come Vacanze romane.  Una versione in tridimensionalità che ne rispolvera l’incontaminato appeal. Qualche differenza con la storia narrata nel kolossal di 57 anni fa. Tutto questo è Ben Hur del regista kazako Timur Bekmambetov in cui il protagonista è Jack Huston, nipote di John, che confezionò per il grande schermo la celebre […]

  

“In nome di mia figlia”, un padre-eroe vendica la figlia dopo 30 anni

gare1gare2CINEMA: AUTEUIL, VENDETTA 'IN NOME DI MIA FIGLIA'

Ancora un uomo. O meglio, due. Ancora una storia che riemerge dagli archivi giudiziari. A differenza di L’enquête e Présumé coupable, imperniato su una squallida vicenda di pedofilia, stavolta tocca a una storia che sconvolge per la sua triste attualità e il coinvolgimento emozionale. In nome di mia figlia è l’ultimo lavoro di Vincent Garenq che oggi si affaccia al di fuori della Francia forse per la prima volta. Il regista approderà presto anche sugli schermi tedeschi e la Germania è nazione direttamente coinvolta nella trama, perché Andrè Bamberski (Daniel Auteuil), è alle prese con un medico – Dieter Krombach […]

  

“Remember”, la vendetta senile corre sul filo della memoria contesa

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Fai quello che devi fare, Zev.   Storia di un mascheramento. Nascondersi. Semplicemente Storia. O meglio, i residui di essa. Le settimane a ridosso della Giornata della Memoria offrono brandelli di Olocausto. Frammenti di sofferenza distillati nel tempo. Come se non fosse passata che un’ora. Come se non fossero mai stati ascoltati – e nemmeno narrati – tanti racconti, scampoli di Shoah. Casi di vita che approdano nella finzione con la stessa intima convinzione che, in fondo, in qualche angolo di mondo, sia senz’altro accaduto qualcosa di simile. Se non di uguale. Nell’universo di Atom Egoyan, regista canadese di origini armene, […]

  

“Il nemico invisibile” è la malattia

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Se il torturatore si ammala e il torturato non gode ottima salute. Il cinema e la medicina compiono un passo avanti su una strada che ha profondamente ancorato il cammino di questo binomio. Un segno dei tempi e una testimonianza. Il grande schermo non è divertimento puro e semplice, nemmeno quando sembra avere tutte le caratteristiche per esserlo. Diventa  impronta delle paure. Eco degli incubi sociali di un’epoca e delle patologie correlate a questo scorcio di nuovo millennio. Il nemico invisibile di Paul Schrader – regista già noto per American gigolò nel 1980 e Patty: la vera storia di Patricia Hearst nel […]

  

E Spike Lee traduce “Old boy” illuminando i volti della vendetta

Ti sei sempre chiesto chi ti ha sequestrato, ma non ti sei mai domandato perché sei stato liberato…         Oltre. Oltre le immagini. Oltre il visto. Oltre il visibile. Al di là del tessuto linguistico e narrativo, fatto di iperboli. Metafore. Paradossi. Al di là di fotogrammi. Dentro le sequenze. Superando costrutti e costruzioni. C’è un modo di guardare il cinema che è appunto. Oltre. Oltre, per capire. Oltre, per apprezzare. Oltre, soprattutto, per dare significato. Oltre, per valutare lo spessore. E’ la dinamica necessaria per dare il giusto valore ai film di Spike Lee, un regista […]

  

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