“Elle”, a cena con lo stupratore: storia di un mondo a doppia faccia

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“Ti ho ucciso dicendoti semplicemente: Vengo a trovarti”   Ombre di vita riflesse nella luce delle maschere. Ambiguità di un doppio se stesso che si specchia nella duplice copia dell’altro. Volti presentabili nascondono perversioni. Immagini dell’incubo. Angoscia da torturati di una psiche fatta a pezzi da un videogioco che mastica realtà. La paura della vittima. Ma ognuno è vittima. Elle di Paul Verhoeven – indimenticata firma di Basic istinct e Starship troopers – è un film drammatico con toni thriller tra psicologie a prova di trattamento sanitario obbligatorio. Follia lucida, con contorno di sesso e coltello. Un brivido che corre lungo la schiena […]

  

“Diamante nero”, rivolta nella banlieu

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Faccio quello che voglio Adolescenza nella banlieu. E neri anni verdi. Fatti di scuole abortite. Violenze. E identità esteriori, costruite davanti a uno specchio. Marième ha 16 anni e tanta voglia di apparire. Un grande desiderio di riscatto sociale. Voglia di affermazione. Mangiare il mondo a morsi. Divorarlo fino alle viscere. Storia di straordinaria emarginazione in una periferia che può essere ovunque. In qualsiasi città. Così come, in fondo, Marième a sua volta può essere qualsiasi sedicenne. Così uguale a tanti coetanei. Così diversa, a suo modo, per quel colore della pelle che – al di là di tutto – […]

  

“Difret”, il coraggio di una vittima che si è ribellata alla violenza

“Se torna, la ammazziamo…”             Difret è una parola che in lingua amarica – idioma di origine semitica parlato da 27 milioni di persone sparse tra Etiopia, Egitto e Israele – ha due significati per molti versi differenti. Vuol dire infatti “coraggio” e al tempo stesso indica chi è rimasto “vittima di violenza”. Non sempre, la seconda implica che la sfortunata protagonista abbia dimostrato la dote indicata dal primo. Meno che mai, l’ardimento comporta essere stati bersaglio della furia di altri. Infine, l’esperienza di brutalità ai propri danni tende a rendere deboli oppure, in caso […]

  

Il Bene e il Male di “Hungry hearts”: un’insopportabile fame di follia

“Volevo solo salvare il bambino…”               L’alimentazione come forma di ossessione avvelena la vita più dei cibi contaminati. Ma la violenza nel piatto in cui si mangia è il prodotto di un nuovo millennio in cui contraffazione e adulterazione sono i presupposti di una lotta che non risparmia nemmeno il cuore dei nuclei familiari. Mariti e mogli. Il cibo è terreno di scontro, non più di confronto. E ciò che ne deriva è l’altrui prevaricazione. Hungry hearts di Saverio Costanzo, è l’esempio deteriore e al tempo stesso esemplificativo di queste tensioni. Mina (Alba Rohrwacher) […]

  

“Il fuoco della vendetta” brucia tra i figli di un’America minore

Quando metti le mani addosso a una donna, gli affari tuoi diventano anche miei.         La fornace è un inferno. Sforna metalli. Vi si lavora con un impegno che costa fatica. Lacrime e sangue. Il sudore, quello, non c’è. Anche se la fornace ha fiamme vere. La vita è di quelle che si vorrebbe scappare, ma il lavoro, si sa, è lavoro. E Russell Baze è tipo di quelli che non fuggono davanti ai doveri. Nulla lo preoccupa, anche se lo intimorisce. Un padre al capolinea. Un fratello reduce dall’Irak che ha segnato la sua mente. Non […]

  

Quando il sesso diventa malattia “Nymphomaniac”, il vuoto d’amore

Tu sei il mio unico e vero amico… Ora io combatterò con ostinazione ogni pericolo di ricadere nella ninfomania       Sesso come malattia. Angoscia. Senso di vuoto inappagato degli appetiti e dei sentimenti. Il sesso come una cosa. Che si prende. Si lascia. Si dimentica. Si usa. E se ne abusa. Ninfomania, in termini medici. Una patologia femminile che può rovinare e distruggere perfino la psicologia maschile. E l’uomo che, con essa si trovi a confrontarsi. Forse, a combattere. Certo a morire. Come muore una donna. Trafitta nel suo intimo da un cupio dissolvi autolesionista. E senza appello. Distrutta […]

  

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