Amir, italo-tunisino che sfila con la Brigata ebraica

Un giovane italo-tunisino con la Brigata ebraica. Accade anche questo, per fortuna, nel 25 aprile di Milano. Mentre da un lato i soliti quattro gatti proseguono lo stanco rituale delle contestazioni, dall’altro lato è sempre più nutrita la partecipazione dietro allo striscione che rievoca il contributo dato alla Liberazione della formazione sionista. Ieri, oltre alla Comunità ebraica, agli Amici di Israele e alla Associazione milanese Pro Israele rappresentata da Alessandro Litta Modignani, con la Brigata c’erano tanti cittadini comuni. E diversi politici: un leader nazionale come Benedetto Della Vedova, di Più Europa, eletti in parlamento come Andrea Orsini, o in Comune come […]

  

Dalla sinagoga di Milano a Mark Twain

Sul Giornale di sabato, Paolo Guzzanti ha tracciato da par suo il quadro della Palestina di seconda metà di Ottocento, citando due grandi scrittori. “Due scrittori – ha scritto – che non si conobbero mai, l’americano Mark Twain e l’italiano Edmondo De Amicis (l’autore del libro Cuore)”. Visitarono la Palestina – ha spiegato Guzzanti – e riferirono quel che avevano visto: una sassaia sterminata e disabitata, con pochi pastori, casematte militari turche che marcavano il territorio di una landa divisa in wilayat (provincie) con minuscole guarnigioni militari, pecore e capre, una terra in cui non viveva né poteva vivere alcun popolo”. Quel che scrisse Mark […]

  

Se i 5 Stelle sono “ostili a Israele”

Spari, bombe, camion kamikaze. Le città europee sono diventate tante Tel Aviv. Possiamo cambiare di volta in volta i colori dei nostri profili (oggi, è giusto, la bandiera francese, come un anno fa, prima ancora quella belga, spagnola, 16 anni fa quella a stelle e strisce). Oppure, in questa guerra aperta dichiarata dall’Isis e dal terrorismo islamista, potremmo alzare definitivamente la bandiera di Israele, che tutti i giorni, da anni o decenni, è sotto attacco del fanatismo omicida. La bandiera di un popolo che tutti i giorni si difende. Anche duramente, ma da solo. In quel Paese pochi giorni fa, nell’indifferenza generale dell’Europa, […]

  

Ricordare insieme i quattro ragazzi uccisi

Questa sera il Consiglio di zona 8 si aprirà con un minuto di silenzio in ricordo di Eyal, Gilad, Naftali e Mohammed Abu Khdeir. Sono i nomi delle quattro giovanissimi vittime degli ultimi giorni in Medio Oriente. I primi tre sono gli studenti israeliani sequestrati  e poi trucidati a Hebron da una cellula che il governo di Tel Aviv ritiene legata ad Hamas. Mohammed è il giovane arabo di Shufat ucciso a Gerusalemme est, che i palestinesi ritengono sia stato rapito per vendetta dai coloni ebrei. “Nessuno può essere indifferente a ciò che accade dall’altra parte del mediterraneo…e non solo oggi ma […]

  

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