Via penne e gessetti. Ora anche la scuola si fa in bit

“Oggi ci hanno fatto vedere il computer, ma non lo abbiamo nemmeno acceso”. È stato questo il primo approccio di mia nipote, 6 anni, con le elementari. È fortunata: pur vivendo in un paesino, a settembre, quando andrà in prima, troverà in aula una Lim (Lavagna interattiva multimediale). Ma per lei che ha imparato a usare lo smartphone e a cercarsi i giochini sul pc prima ancora di iniziare a leggere, quel computer spento in classe deve essere sembrato davvero strano. La scuola ci prova a stare al passo coi tempi, ma le aule sono ancora restie alla digitalizzazione. Di […]

  

Google: giro di vite contro la pedopornografia

In questi giorni non si fa altro che parlare dello spionaggio da parte del governo Usa sui dati informatici e non dei cittadini. Ma se a venir spiati fossero solo quelli che commettono reato? Di questo in fondo si tratta quando si parla di un database di immagini pedopornografiche e contenuti inappropriati che Google intende mettere in piedi. Il progetto a cui lavorano a Mountain View funziona così: gli utenti segnalano foto e contenuti pedopornografici, che finiscono in un archivio che le “etichetta” e le condivide con associazioni e autorità preposte. A questo punto un sistema totalmente informatizzato setaccia il web […]

  

Anche su Facebook arrivano gli hashtag

Da “social addicted” devo dirlo: era ora. Anche su Facebook arriva finalmente l’hashtag, il “cancelletto” (#) che, messo davanti a una parola, la fa diventare chiave di ricerca, una vera e propria etichetta in grado di catalogare tutti i post che parlano dello stesso argomento. Un termine diventato ormai popolare grazie a Twitter, dove gli hashtag sono ormai usati (e abusati) da chiunque. Un modo che, soprattutto in un social di microblogging, permette tra le altre cose anche di far capire con una parola a chi o a cosa ci si sta riferendo: starà poi all’utente cliccare la parolina magica […]

  

Google beffa Facebook e compra Waze

La guerra tra le grandi aziende del settore tecnologico si combatte a colpi di acquisizioni, al grido di “quello che non riesco a battere, lo compro”. È una delle strategie che ha portato Google a diventare quello che è. Basti pensare al caso di YouTube. Cos’, quando Apple e Facebook hanno gettatto l’occhio su Waze – un “navigatore social” in grado di competere con Google Maps – da Mountain View non ci hanno pensato un attimo e hanno fatto una controfferta. Oltre un miliardo di dollari, pare, per acquisire l’azienda israeliana e soprattutto impedire alla concorrenza di competere nel settore delle […]

  

#Nohatespeech, un primo (piccolo) passo verso il dialogo tra rete e politica

È partita ieri a Montecitorio “No hate speech”, una campagna contro l’odio online presentata dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dal ministro alle Pari opportunità Josefa Idem in un dibattito che, forse per la prima volta, ha coinvolto non solo politici, ma anche “esperti della rete”, quelli che nel marketing vengono chiamati “influencer”. Un primo (piccolo) passo (e speriamo non l’unico) perché, anziché lanciare crociate contro il web e per la sua censura, si apra un dialogo tra chi “rappresenta” la rete e la usa da tutti i giorni e chi fa le leggi. Lo si è fatto però […]

  

Niente porno sui Google Glass

“The internet is for porn”, recita un famoso meme (una foto, una frase, un video o altro diventato un tormentone sul web). Il porno, tra l’altro, è alla base della diffusione di diverse tecnologie, come il Vhs e la stessa rete. Poteva forse questo settore non restare al passo coi tempi? Ecco quindi che, dopo la prima proposta di matrimonio fatta attraverso i Google Glass, un’altra potenzialità dei futuristici occhiali di Big G viene esplorata. A pochi giorni dal lancio, MiKadi (specializzata in app per soli adulti) ha pubblicizzato Tits & Glass, che promette esperienze decisamente originali sia nella visione […]

  

#TroughGlass, la vita vista attraverso i Google Glass

I primi Google Glass si stanno diffondendo, nonostante il costo decisamente proibitivo (1500 dollari) e la vendita riservata, per ora, agli sviluppatori. Ma questo video ci dà già un’idea di quello che potrebbe diventare il web con la loro diffusione: video e foto che ci permetteranno di vedere ciò che effettivamente vede chi li realizza. Con diverse implicazioni per quanto riguarda la privacy peraltro, anche se – almeno per il momento – Google non implementerà il riconoscimento facciale sui suoi occhiali. Il rischio, insomma, è che dopo l’invasione di post personali da social network (chi non ha un amico che condivide […]

  

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