Il problema dei colossi come Facebook, Google e gli altri leader del settore tecnologico? Che prima o poi il mercato si satura e il margine di crescita si assottiglia. L’unico modo per continuare a conquistare utenti è guardare al di fuori dell’Occidente, dove smartphone e tablet sono ancora appannaggio di pochi.

Come? Ad esempio sviluppando un’applicazione per cellulari meno “smart”, che magari hanno una connessione wap, ma non un sistema operativo che li rende simili a un piccolo computer. È quello che ha fatto Facebook che, sfruttando la società Snaptu (start up israeliana specializzata in app Java), ha creato “Facebook for every phone“: si tratta di un applicazione molto leggera, ottimizzata per scaricare la minor quantità di dati possibile e che può essere utilizzata su oltre 3mila cellulari di vecchia generazione, compresi alcuni che hanno un costo di 20 euro.

Un progetto che va avanti da ben due anni e che inizia a dare i suoi frutti. Ieri l’azienda di Palo Alto ha annunciato di aver superato i 100 milioni di utilizzatori di Facebook for every phone.  Una “pietra miliare” nella storia della società, che può così puntare alla leadership anche nei marcati emergenti, com India, Indonesia e Filippine.