Mark Zuckerberg continua nel suo proposito di conquistare nuovi mercati. Dopo aver festeggiato i 100 milioni di utilizzatori per Facebook for every phone (l’app che permette l’uso del social network anche su telefoni più datati), il biondino di Palo Alto lancia “Internet.org“, una campagna con la quale connettere i 5 miliardi di persone al mondo che al momento non hanno un accesso al web.

Un progetto che Facebook porta avanti grazie alla collaborazione di Nokia, Qualcomm e Samsung. “La connessione è un diritto dell’uomo”, dice Zuckerberg, sostenendo di essere mosso solo da intenti umanitari: “Se volessimo solo pensare ai soldi, sarebbe sufficiente il miliardo di persone che è già connesso a Facebook. Ha più disponibilità economica di tutti gli altri”, ha detto in un’intervista alla Cnn, “Pensiamo invece che tutti abbiano il diritto di essere connessi, la stessa possibilità di condividere le proprie opinioni e di esprimersi liberamente”.

http://www.youtube.com/watch?v=NdWaZkvAJfM

Al di là delle dichiarazioni, è vero che il mercato Occidentale è ormai saturo, con margini di crescita decisamente bassi per le aziende che partecipano al progetto. Tanto che Internet.org non è l’unico progetto di espansione della rete a capo del quale non ci sono Ong o associazioni per i diritti umani. Anche Google sta portando avanti da tempo un piano simile. A Mountain View hanno infatti ideato dei palloni aerostatici (il Progetto Loon) dotati di antenne radio.

http://www.youtube.com/watch?v=m96tYpEk1Ao

Al contrario, Zuckerberg e gli altri spingono sulla diffusione di cellulari, con caratteristiche adatte ai Paesi in cui la rete internet non è ancora diffusa. L’obiettivo principale è quello di tagliare il costo della fornitura di servizi mobili dell’1% nei prossimi anni migliorando l’efficienza delle reti e i software. Due strategie per un unico risultato.

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