YouTube vuol fare concorrenza a Spotify

La nuova sfida del web? La musica. Tutto è iniziato con le webradio (spesso iperlocali), poi con i podcast e lo streaming audio delle radio “classiche”. Infine sono arrivati i servizi che permettono a ognuno di scegliere la propria playlist. Un mercato così fiorente che ora persino Google, che pure è già presente con Google Play, ha deciso di competere. E quale scelta migliore se non sfruttare il marchio YouTube – e gli accordi già stretti con le major e il catalogo sconfinato che ne consegue – per fare concorrenza a Spotify? L’indiscrezione, già fuoriuscita a marzo, è tornata a […]

  

Addio a Marco Zamperini

Chiunque si sia anche solo avvicinato al web in Italia ne ha sentito parlare: Marco Zamperini o Funky Professor era un “tecnologo”, come lui stesso si definiva. Certo era anche “Chief Innovation Officer di NTT Data Europe” ed era stato “Chief Innovation Officer e Chief Technology Officer in Value Team, e prima ancora di Chief Technology Officer e Direttore Marketing e Comunicazione di Etnoteam”. Un pioniere di internet in Italia. Ma è stato soprattutto un curioso, aperto alle novità e a tutte le opportunità, un entusiasta del digitale. Un “guru” che sfuggiva a ogni stereotipo del “guru”, un esperto che, […]

  

Facebook costruisce una “prigione dorata” per i dipendenti?

Facebook come la Fiat del secolo scorso? Sembra azzardato, ma a leggere che Mark Zuckerberg sarà partner della società che costruirà un residence da 394 unità abitative per i suoi dipendenti a Menlo Park proprio accanto al quartier generale del popolare social network, non si può che pensare ai quartieri operai del secolo scorso a Torino. Un investimento da 120 milioni di euro che sovvenzionano 15 unità abitative di una vera e propria cittadina da 630mila metri nel cuore della Silicon, Valley. Al contrario dei villaggi operai sorti a inizio novecento attorno alle fabbriche, però, non manca nulla: piscina, negozi, […]

  

Twitter pronta a sbarcare in borsa

Un miliardo di dollari per scendere in Borsa. Tanto spera di recuperare Twitter con l’ipo (l’offerta pubblica iniziale che permette di vendere i titoli di una società prima della quotazione) presentata oggi alla Sec (la Consob americana). Un miliardo di dollari per un social network che, a differenza del “cugino ricco” Facebook, ha sempre trovato nella scarsa possibilità di monetizzazione il suo scoglio più grande. Scarsa profilazione degli utenti e poca possibilità di inserimento di banner pubblicitari, infatti, caratterizzano da sempre il portale, diventato ormai il preferito dei giornalisti. A poco sono serviti i “promoted tweet” e i “promoted trends” che […]

  

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