da il Giornale di venerdì 15 novembre 2013

IL COMPUTER: Non lasciarlo sempre acceso
È un mezzo e come tale deve essere usato. Insegnatelo ai bambini e non abbandonateli davanti al pc. In ogni caso, attenzione a dove viene installato: meglio un posto visibile, in modo da avere sempre lo schermo sott’occhio. Evitate, soprattutto per i più piccoli, di piazzarlo nella loro stanza. Stabilite orari e regole precise per l’uso. Non lasciate il pc sempre connesso e impostate una password sicura in modo da sapere sempre quando i bambini navigano.

SOCIAL NETWORK: Aiutate a impostare i corretti livelli di privacy
Facebook e simili vietano l’iscrizione ai minori di 13 anni. Non cedete alle pressioni dei più piccoli: non lascereste uno scooter nelle mani di un bambino delle elementari. Quando sarà il momento, create il profilo insieme a vostro figlio, impostando la pagina in modo che non possa essere visualizzata da chi non conosce. Periodicamente fate un giro tra i suoi “amici” e controllate che non ci siano persone che non conoscete.

LE CHAT: Spiegate i rischi di dare informazioni personali
Parlate con i vostri figli, spiegategli cos’è una chat e che non sempre chi parla attraverso un monitor è chi dice di essere. Va da sé che per i più piccoli vanno evitate, attraverso software che bloccano siti o l’installazione di programmi. Ai più grandicelli fate invece capire che è meglio non dare alcuna informazione personale che permetta di rintracciarli. E cercate di conoscere i suoi amici virtuali, proprio come fareste con quelli reali.

LE RICERCHE: Applicare filtri che bloccano il porno
Tutti i motori di ricerca permettono di impostare un filtro che esclude dai risultati siti o immagini pornografici. Su Google basta andare tra le impostazioni (in basso a destra sulla home page) e attivare il filtro Safe Search. Su YouTube tra le opzioni in fondo alla pagina si può impostare la modalità di protezione. Ricordate però che i filtri si basano soprattutto su parole straniere e i bambini potranno comunque imbattersi in qualcosa non adatto alla loro età. Anche in questo caso l’educazione è fondamentale.

LA CRONOLOGIA: Verificate le tracce dei siti visitati
Sapere quali siti vengono visitati anche in vostra assenza è semplice: i browser (come Internet Explorer, Safari, Chrome o Firefox) salvano la cronologia delle pagine visitate. Controllatela senza che i vostri figli se ne accorgano e assicuratevi che non ci siano portali non adatti alla loro età. Per contro, se usate voi stessi il browser, cancellate le tracce prima del loro utilizzo per evitare che finiscano per errore su siti non idonei.

I SITI PERICOLOSI: Fateli navigare con i “limitatori”
Su tutti i browser è possibile inserire una “black list” degli indirizzi internet da bloccare. In genere l’opzione è nella scheda “Avanzate” delle impostazioni. Microsoft mette a disposizione Family Safety: un software per controllare le attività su pc e web e un sito dedicato in cui impostare le limitazioni anche a distanza. Ci sono anche una serie di programmi che hanno la stessa funzione, come Qustodio, BinarySwitch Eclipse, Any Weblock e tanti altri.

LE APP E I SISTEMI OPERATIVI: Attivate il “parental control”
Create più utenze, in modo che ognuno possa entrare con la propria password. Windows e Mac hanno un “parental control” che permette di limitare il tempo giornaliero di uso o di navigazione, impostare un filtro nelle ricerche e rispetto ai siti visitabili, oltre che controllare a posteriori i portali visitati. Per i più piccini ci sono inoltre una serie di browser dedicati che limitano la navigazione a pochi siti ritenuti affidabili, come KidZui o il Veliero.

IL CONTROLLO A POSTERIORI: Scatenate i software “spioni”
Prevenire è importante, ma spesso i ragazzi sono più furbi di noi. Per chi non si fida, c’è la possibilità di controllare quello che viene fatto sul pc. In questo senso uno dei programmi migliori è SpectorPro, che permette di registrare ogni attività effettuata sul pc, comprese le parole battute sulla tastiera. In alternativa, c’è Spirix Keylogger che ha funzioni simili e una versione gratuita. Per un controllo più generale c’è anche Windows Live Family Safety.

SMARTPHONE E TABLET: Intercettarli si può (a caro prezzo), ma meglio dare regole
Se date in mano il vostro dispositivo ai piccoli, impostate un’interfaccia dedicata e limitata (app nativa su Windows Phone, impostabile tramite app su Android o tramite restrizioni dalla cartella “Generali” su iOs). Per i più grandi, dategliene uno personale quando ne avrà bisogno, ma imponete regole e orari. Anche in questo caso esistono app (costose) per “spiare” il telefono di vostro figlio. Tra le più famose Mspy e SpyBubble. E non dimenticate che ormai tutti i sistemi permettono di rintracciare il telefono tramite Gps.

EDUCAZIONE E FIDUCIA: Comunicare è la vera regola d’oro
Non dimenticate che non esiste software o precauzione capace di annullare rischi. Il consiglio migliore è quello di non lasciare soli davanti al monitor i più piccoli ed educare i più grandi, spiegandogli cos’è internet e, man mano che cresce, a cosa va incontro. Insegnategli a raccontarvi se c’è qualcosa che lo turba. Prima o poi incapperanno inevitabilmente in un sito pornografico, siate pronti a parlarne serenamente.

LE REGOLE DEL MONDO “VIRTUALE”: Spiegate che il web non ha privacy
Insegnate ai vostri figli fin da piccoli che non esiste un mondo “virtuale”, ma che le relazioni in rete si basano sulle stesse regole del mondo “reale”, con la differenza che i segreti una volta pubblicati (anche in privato) in rete o inviati tramite smartphone non sono più tali. Stessa cosa per le foto. La regola aurea è sempre la stessa: “Mai fare nulla di cui ti vergogneresti”. Nemmeno nascosti da un nickname.