“Questa macchina è troppo importante per me per lasciare che tu la manometta”
(HAL 9000 – 2001: Odissea nello spazio)
Spesso la tecnologia è vista con diffidenza, fatta di marchignegni quasi diabolici che rischiano di sopraffarci. In questi anni non si fa altro che parlare di digital divide e del gap generazionale tra i cosiddetti nativi digitali (quelli che sono nati con smartphone e tastiera in mano) e chi invece è stato costretto a imparare un nuovo modo di fare le cose di tutti i giorni. La tecnologia permea ormai ogni ambito della nostra vita.
L’espressione “pigri digitali” viene invece usata con accezione negativa da sociologi e studiosi che così definiscono i ragazzi troppo abituati a farsi aiutare da Google e poco avvezzi ad allenare la memoria.
Questo blog vuole raccontare il buono della tecnologia, quella che ci aiuta a fare meglio e di più, quella che, come mi piace ripetere, “asseconda la mia pigrizia”. La tecnologia vista con gli occhi di chi la usa quotidianamente.