Quali password cambiare dopo il bug “Heartbleed”

Uno dei peggiori incubi del web sembrerebbe diventato realtà: un baco nel più usato sistema di crittografia mette a rischio i nostri dati. Il cosiddetto bug Heartbleed ha colpito molti siti e servizi popolari, come Gmail e Facebook negli ultimi due anni. Molti servizi hanno già provveduto a tappare la falla. Per quanto riguarda gli utenti, la prima cosa da fare è quella di cambiare la password e verificare che il problema sia risolto (in caso contrario la modifica delle credenziali non servirà a molto). Il sito di tecnologia americano Mashable ha stilato una lista dei siti che potrebbero aver subìto il bug. Vediamoli […]

  

Merkel: “Costruire una rete web europea”. Ma non ha fatto i conti col mercato

“Parleremo con la Francia su come mantenere un alto livello di protezione dei dati. Le mail e gli altri dati dei cittadini europei non devono attraversare l’Atlantico. Sarebbe meglio costruire un network europeo”. Chi lo ha detto? Una delle donne più potenti al mondo: Angela Merkel. Ma come pensa la Cancelliera di creare un “network parallelo” a quello che usiamo tutti? È vero, le grandi aziende del web come Google o Facebook hanno la loro sede principale  negli Stati uniti. Hanno una quantità infinita di dati che ci riguardano (e che diamo loro spontaneamente, che ne siamo coscienti o no) su server […]

  

Via penne e gessetti. Ora anche la scuola si fa in bit

“Oggi ci hanno fatto vedere il computer, ma non lo abbiamo nemmeno acceso”. È stato questo il primo approccio di mia nipote, 6 anni, con le elementari. È fortunata: pur vivendo in un paesino, a settembre, quando andrà in prima, troverà in aula una Lim (Lavagna interattiva multimediale). Ma per lei che ha imparato a usare lo smartphone e a cercarsi i giochini sul pc prima ancora di iniziare a leggere, quel computer spento in classe deve essere sembrato davvero strano. La scuola ci prova a stare al passo coi tempi, ma le aule sono ancora restie alla digitalizzazione. Di […]

  

Google: giro di vite contro la pedopornografia

In questi giorni non si fa altro che parlare dello spionaggio da parte del governo Usa sui dati informatici e non dei cittadini. Ma se a venir spiati fossero solo quelli che commettono reato? Di questo in fondo si tratta quando si parla di un database di immagini pedopornografiche e contenuti inappropriati che Google intende mettere in piedi. Il progetto a cui lavorano a Mountain View funziona così: gli utenti segnalano foto e contenuti pedopornografici, che finiscono in un archivio che le “etichetta” e le condivide con associazioni e autorità preposte. A questo punto un sistema totalmente informatizzato setaccia il web […]

  

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