Una democrazia sana ha bisogno di un’opposizione all’altezza, che incalzi l’avversario sugli errori e proponga una visione del mondo diversa. Quello che in poche parole hanno fatto per 5 anni sia la Lega che il Movimento 5 Stelle. Pancia a terra, ascolto delle persone, elaborazione di nuove proposte e attacchi politici. Ecco, tutto questo il PD non lo sta facendo e anzi, attaccano il padre di Di Maio perchè aveva fatto lavorare a nero 3 persone.

Da italiano, penso che quello che fa il babbo di Di Maio è il mio ultimo problema. Sui papà di Renzi e Boschi il problema era politico, perchè c’erano di mezzo appalti e salvataggi bancario: argomenti più politici rispetto a 3 operai a nero. Detto questo, per papà Renzi e Boschi, al di la degli argomenti politici, deve valere un solo principio: presunzione di innocenza.

Di Maio, sinceramente, ha altri problemi, e qua faccio un rapido elenco: il suo movimento sponsorizza il global compact, vuole imporre il reddito di cittadinanza a danno di chi lavora e produce e ha inchiodato il mercato del lavoro con il decreto dignità. Ma forse capiamo perchè il PD preferisca chiacchierare di Di Maio senior piuttosto che affrontare i nodi politici dirimenti: Zingaretti è in vantaggio sugli altri competitor, ed il suo armantario ideologico è una copia sbiadita e pariolina dei 5 Stelle. Stessa melassa assistenzialista, stesso pauperismo, stesse baggianate.

Quasi viene il sospetto che sotto sotto, tra il Movimento ed il PD zingarettiano potrebbe scoppiare l’amore, sotto gli auspici di Mattarella s’intende.

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