“It’s economy, stupid”, una frase che molto probabilmente la stellina socialista dei dem Alexandria Ocasio Cortez non capisce. Quando Amazon decise, qualche settimana fa, di inaugurare un secondo quartier generale a NYC, dopo quello di Seattle, la giovane socialista Cortez è andata su tutte le furie. All’attacco del capitalista americano avido di soldi e sfruttatore dei newyorkesi. Certo, come no: fonti Fox News ci dicono che sono andati in fumo una cosa come 40000 posti di lavoro, tutti con uno stipendio medio di, udite udite, 150000 dollari l’anno. Dopo aver capito la scempiaggine fatta, Bloomberg ci comunica che la Ocasio ci ha ripensato e che non esclude che Amazon possa aprire bottega a NYC. Uno degli staffer di AOC, tale Saikat Chakrabarti, dice che Amazon potrà tornare solo se il tutto avverà con un “community input”: una supercazzola per non ammettere di aver detto una stupidaggine. Aggiungo poi che non mi capacito di come una semplice Congresswoman possa avere così tanta influenza su un investimento miliardario che avrebbe portato nuovi posti di lavoro e nuova ulteriore ricchezza alla città di New York. Ormai però quelli di Amazon hanno capito l’antifona e semplicemente non torneranno mai più a New York.

Una cosa inimmaginabile persino nell’Europa socialdemocratica e spendacciona, immaginiamoci quanto questa cosa possa essere scandalosa nel paese che ha inventato il capitalismo ed il libero mercato. Nei democratici americani, sull’onda lunga dei loro cugini laburisti britannici, c’è una fazione sempre più agguerrita di socialisti tassatori e statalisti, che rischiano di far deragliare la più potente economia globale. Questa deriva socialista degli Stati Uniti non deve solo preoccupare, come gia succede, gli americani, ma soprattutto noi europei. Personaggi come Alexandria Ocasio Cortez o Bernie Sanders vanno presi sul serio, vanno compresi e vanno combattuti.

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