Cambiare idea in politica è più che lecito, ci sta. Solo che quando passi dall’essere il presidente del consiglio del governo più euroscettico dell’UE ad essere uno zerbino di Tusk e Macron, allora vuol dire che cerchi di accreditarti come novello paladino d’Europa. Diamo una notizia al buon Giuseppe Conte: non funziona e non funzionerà mai.

Sono finiti i tempi in cui la classe politica italiana doveva per forza cercare rifugio e conforto nelle stanze di Bruxelles. Sono finiti i tempi per cui per essere “fit to rule” dovevi prostrare il capo a Bruxelles. Gli italiani, che sono persone intelligenti e sveglie, arricciano il naso quando vedono che un nostro politico fa di tutto per ingraziarsi la benevolenza di Bruxelles dimenticando niente poco di meno che i cittadini italiani.

Se Conte ed il futuro e novello governo giallorosso vorranno fare da scendiletto alla tedesca Von Der Leyen, prego si accomodino i signori. Lo facciano. Approvino lo Ius Soli, eliminino il decreto sicurezza, aprano i porti, facciano annegare i clandestini nel Mediterraneo, riaprano il business dell’accoglienza, isolino la Gran Bretagna post Brexit, insultino Trump, accusino Putin di tutto ed alzino le tasse. Poi vediamo se Giuseppe Conte e suoi accoliti non finiranno, alla prima occasione, ad essere defenestrati con maggior vigore e convinzione dall’unico organo dal quale i politici italiani devono prendere ordini: i cittadini italiani.

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