Mettiamola così: l’età si sente. Ozzy Osbourne trasportato d’urgenza all’ospedale per un intervento chirurgico prima del concerto di Denver. Paul Stanley dei Kiss che annulla lo show perché il suo cuore ha preso a battere all’impazzata. Mick Jagger che compie 64 anni e rassicura tutti che, a dispetto delle apparenze, non farà mai un lifting. Il bello è che invece se lo fanno i suoi eredi, le stelle del momento, molto più giovani e molto meno espressivi. I padri del rock sono più o meno dignitosamente entrati nella terza età, i nipotini non sono ancora usciti dalla prima. In mezzo ci sono gli U2 e pochi, pochissimi altri. L’età dei vecchi si sente ma la gioventù dei giovani molto meno.