Ho incontrato i Rem qui a Milano, e già questa è una bella notizia perché sono tre musicisti che sanno parlare e sono molto interessanti da ascoltare. Ma poi martedì sera li ho sentiti suonare dal vivo al Rolling Stone di Milano. Concerto stratosferico (anche se ne ho perso un pezzo). La scaletta ve la giro subito: Living well, Man sized wreath, Drive, Second guessing, Accelerate, Animal, Hollow man, Electrolite, Houston, Supernatural superserious, Bad day, Final straw, Great beyond, Losing my religion, I’m gonna dj, Horse to water, Imitation of life (bis), Until the day is done (bis), Man on the moon (bis). Mi ha colpito ascoltare i Rem in un concerto “blindato”, riservato a pochi ospiti. Di solito, in occasioni così i supergruppi non ne hanno voglia oppure si risparmiano molto. E invece i Rem ci hanno dato dentro, si sono impegnati fino all’ultimo e persino in brani stra-usati come Losing my religion – che è un cavallo di battaglia cui non possono rinunciare – hanno fatto capire che, quando si è superstar, bisogna dimostrarlo in ogni occasione, mica solo quando se ne ha voglia. E anche Mtv ha fatto lo stesso. Non solo il concerto sarà trasmesso più volte nei prossimi giorni sia su Mtv Hits che su Mtv Italia. Ma la scenografia preparata per il concerto era così bella (la vedete in questa foto) che i Rem se ne sono innamorati e se la porteranno in tour negli Stati Uniti. E Mtv gliel’ha regalata. Bravi a tutti, così si fa.