L’altra sera ho visto e ascoltato in un piccolo club di Amsterdam (massimo 50 posti) una cantante americana che ha le carte in regola: Sara Bareilles. Non vi fate condizionare dal suo semplice successo, “Love song”, che da qualche settimana gira molto bene in radio anche qui da noi in Italia. Questa è una ragazza californiana che ha qualcosa da dire. Che è bella ma non si spoglia davanti agli obiettivi. Che non si farà bombardare dai paparazzi. Che è una cantante e basta e provate ad ascoltare il suo cd “Little voice”. Sara Bareilles riprende la storia di tutte le Fiona Apple perdute da quando sono iniziati gli anni Duemila. Questa ragazza, che ha 28 anni e viene da Eureka in California, si racconta con sofferenza in tutte le sue canzoni, Ha fatto l’università ma non fa politica perché si vergogna a parlare di concetti così alti senza avere le conoscenze necessarie. Insomma, non è Joan Baez o Joan Armatrading. E’ una ragazza che canta bene, che ha fatto la sua vita prima di debuttare in musica e che in questo posticino di Amsterdam ha suonato cinque canzoni seduta al pianoforte con l’aiuto solo di un chitarrista acustico e di un percussionista. E lo ha fatto bene!! Ce ne fossero. Tenetela d’occhio. Qualche volta tocca anche a noi dare una mano alla musica.