Vabbè, si fa presto a dire che Christina Aguilera è una di quelle sciacquette da grande magazzino del pop. D’accordo, è la cosa più semplice che viene da pensare. Uno ha visto i suoi primi video, ha ascoltato le sue canzoni degli esordi, ha visto le foto promozionali (e anche quella che ho messo qui non scherza…) e tira presto le somme: è una replicante di Britney. Invece no. Va bene, l’aspetto fisico rimane un punto di forza, ma non è tutto. La signora Aguilera sa il fatto suo. Già con “Back to basic” aveva sterzato, togliendosi dalla strada maestra del glamour. Ma adesso grazie al duetto con Mick Jagger dei Rolling Stones imbocca la sua strada. Può diventare un’interprete di buon livello, senz’altro capace di fare la sua figura. D’accordo, dov’è questo duetto?? Nel docufilm ‘Shine a light’ che Martin Scorsese ha girato nel 2006 al Beacon Theater di New York durante un concerto degli Stones. Tra gli ospiti dello show c’era anche Christina Aguilera – e già questo è un segnale. Saranno pure bolliti, ma gli Stones sono pur sempre gli Stones e non scelgono a caso. In più l’esecuzione di “Live with me” è sorprendente. Lei, in camicetta bianca e pantaloni neri, canta come si deve, con un bel piglio da veterana, è credibile e introduce persino i fiati con un urletto che Mick Jagger ormai se lo scorda. Risultato: è una sorpresa. Ed è probabile che questo duetto – nulla succede per caso – sia il segnale di un’altra svolta, magari rock. O magari più seria, finalmente.