In fondo lui lo aveva ammesso en passant durante la presentazione del suo greatest hits Secondo tempo: “I suoni delle mie nuove canzoni sono più pop”. Si riferiva naturalmente a Buonanotte all’Italia, a Niente paura, insomma ai brani inediti che sono subito diventati grandi singoli per l’estate radiofonica. E l’altra sera, quando è tornato per la quinta volta a San Siro, il suo concerto è senza dubbio sembrato più pop. Intendiamoci, il volume era altissimo, più ancora di quello di Vasco o di Springsteen. E le chitarre di Poggipollini sono sempre molto rock. Ma Ligabue era diverso. meno aggressivo nella voce, meno carico nei toni. Molto ma molto più pop nell’esposizione vocale addirittura di brani come Balliamo sul mondo o A che ora è la fine del mondo? che sono sempre stati suoi cavalli di battaglia rock. Di sicuro Ligabue è nel nel mezzo di un’altra evoluzione che stavolta lo porterà a suoni diversi e magari addirittura sorprendenti. Scommettete?? Intanto il suo nuovo disco, come conferma Maioli che è il suo manager nonché l’uomo un po’ corpulento che compare sul video durante i concerti, non uscirà prima del 2010. Vedrete: sarà un Ligabue imprevedibile.