Certe volte bastano le nude cifre a dare la misura dei tempi. Lo so, i dati di vendita non equivalgono a un certificato di qualità di un disco o di una canzone. Però fanno capire quali siano i gusti degli ascoltatori e in che modo si stia spostando il mercato. E allora, guardando le previsioni di vendita (mondiale) del 2008, mi sono venute in mente due cose. La prima è che i numeri sono clamorosamente calati. Il disco rock più venduto dell’anno sarebbe quello dei Coldplay, Viva la vida eccetera eccetera, che ha totalizzato 5.896.000 copie. Ma ciò che mi ha colpito di più è che in poco più di un mese gli Ac/Dc hanno venduto più di quanto abbia fatto Madonna in sette. Riassumendo: Black ice, uscito a metà ottobre, è stato acquistato in 3.405.000 copie. Uscito ad aprile, Hard candy si è fermato a 3.143.500. Che cosa vuol dire?? Che il disco di Madonna è andato molto male, nonostante l’imponente e costosissimo marketing e il frenetico apparire sui rotocalchi (a dimostrazione che la gente alla fine compra quello che vuole e che la pubblicità conta fino a un certo punto, alla faccia di chi pensa che le major siano la rovina della musica). E poi questa vittoria degli Ac/Dc significa che il loro ascoltatore medio, che ha più di trent’anni quasi quaranta, è rimasto l’ultimo ancora massicciamente legato ai vecchi supporti discografici. Un dato importante. E sicuramente il prossimo anno il bilancio sarà ancora più drastico.