Eccolo qui il nuovo cd di Bruce Springsteen, Working on a dream. Diciamolo subito: è un gran disco sin dall’iniziale “Outlaw Pete”, che ha tutte le caratteristiche di una canzone del Boss, potente, ritmata, con quella gioia malinconica che solo lui (assieme a pochi altri) riesce a mettere nel rock. Dal vivo sarà un gioiello. E poi “My lucky day”, “Working on a dream”, “This life” , “Tomorrow never knows” e la blueseggiante “Good eye”, che sono forse i pezzi migliori. Il senso del cd?? La fiducia, la possibilità di rinascere. D’accordo c’entra anche Barack Obama, che si insedia alla Casa Bianca proprio nella settimana in cui esce questo album. Ma non c’è solo lui in queste tredici canzoni. Il bello è che di Springsteen ciascuno può dire quello che vuole e vorrei che lo facessimo qui, insieme, quando questo cd – che ha una copertina così così – uscirà nei negozi venerdì prossimo. Comunque c’è da dire una cosa: Springsteen quest’anno compirà sessant’anni ed è quindi incredibile quanta energia riesca ancora a trasmettere a chi lo ascolta. Se non fosse che soltanto per questo, bentornato Bruce.