Arisa santa subito
Ormai se ne parla anche al bar e questo è l’autentico segno del successo. Arisa è una delle poche novità del Festival di Sanremo, forse l’unica capace di mescolare tutto, musica, costume, malinconia e nostalgia. Quando l’ho incontrata alla fine di ottobre (ero nella commissione di SanremoLab che l’ha selezionata) ho avuto la stessa impressione che ho avuto ieri sera, dopo la vittoria del Festival, quando le ho parlato nei camerini di X Factor. Rosalba Pippa detta Arisa è una ragazza sincera. Lei e la sua famiglia e il fidanzato Giuseppe Anastasi sembrano uscire da un film di Pietro Germi in cui gli attori hanno sempre gli occhi tristi anche se vincono la Lotteria. Arisa, come ha scritto Massimo Gramellini sulla Stampa, è il simbolo di un’Italia che tantissimi rimpiangono e il suo fox trot anni Cinquanta, il suo bellissimo brano Sincerità, è il canto autobiografico di una ragazza che da Potenza è arrivata da sola al Festival di Sanremo, realizzando quello di cui non si parla quasi più: il sogno della propria vita. Arisa lo ha fatto davvero, solo che lei non se ne è ancora accorta, tanto è stordita dalla botta del successo improvviso. Pensate che sabato scorso, parlando al bar del teatro Ariston a Sanremo, le hoi chiesto come si sentiva e lei mi ha risposto testuale: “Sono stanchissima, per fortuna che da lunedì si ritorna a dormire”. Lei non sa ancora che cosa le sta piovendo addosso e forse inizierà ad accorgersene stasera a Porta a Porta. In questi giorni, tanti si chiedono se ci è o ci fa. Ci è. Arisa è proprio così e chi sospetta il contrario è il figlio di un tempo in cui la purezza è così rara che per forza bsogna trovare un’altra spiegazione. Vai, cara Rosalba, sapessi quanta gioia mi dà vedere che è ancora possibile riuscire a farcela da soli.

marzo del 2087,nuvole pesanti dentro un cielo assente,il io pronipote è sulla luna,emigrato per cercar la sua fotuna….
è ridicola!
arisa secondo me è brava,ma dovrebbe mostrare la sua vera voce, e non si dovrebbe nascondere dietro quei ridicoi vestiti
Bravo Johnny: qui l’unico che insulta sei tu. Trovo vergognoso che ci siano persone come te che vomitano insulti nascondendosi dietro l’anonimato. Troppo facile. Mettici la faccia e sii più educato, va là. Qui nessuno contesterà i tuoi pensieri e le tue opinioni.
…Sia la canzone che il personaggio fanno proprio cagare….un insulto alla cultura musicale italiana
Arisa sei bravissima e bellissima. Continua così ti adoro.
Riccardo
Negli anni ’70 ’80 la canzone era una componente fondamentale della vita.Tantissimi seguivano la Hit-Parade di Lelio Luttazzi e chi è giovanissimo non può certo ricordare il “mangiadischi” che si reggeva con le staffe sotto il cruscotto delle vetture, ed la catasta di 45 giri che spesso si deformavano per effetto dei raggi del sole e diventavano inservibili.I ragazzini scambiavano le figurine dei calciatori, adolescenti e anche adulti i dischi 45 e LP.Era di moda specie nelle piccole provincie,andare a spasso portandosi dietro una pila di LP sotto il braccio;come si dice oggi, faceva “tendenza”!
Bene, all’epoca il distacco tra il lavoro del cantante era netto da quello dell’autore.Gli autori non comparivano quasi mai, solo al Festival di Sanremo si sentivano i loro nomi oppure dopo il titolo sul vinile, poi basta.Erano una sorta di mondo misterioso e difficilmente offrivano un prodotto mediocre! Attualmente il cantante o la cantante cerca di fare tutto da sè:Musica, testi, arrangiamenti,a volte anche la parte tecnica!Tranne in alcune eccezioni, il risultato è spesso mediocre.Poi è anche vero che ci si “abitua” un po’ a tutto! Quando i Media ti sparano a ripetizione e senza pietà un prodotto anche orribile, si finisce per “assuefarsi” ed assumere un atteggiamento inconscio di “tolleranza”e sopportazione .E’anche il caso per esempio di sigle e stacchi radiofonici ben noti e ricorrenti che davvero lasciano perplessi, dove si intravede più che una scelta armonica,melodica o comunque musicale, una sorta di “tecnica casuale” di note ed effetti che poi vengono elaborate grazie ai moderni Software che riescono a dare una parvenza logica ed una pseudo orecchiabilità anche alla più dissennata sequenza musicale!
Risultato:Manca il Cuore!
si io la somiglianza all inizio della canzone l ho percepita,però credo anche che sia casuale la cosa!più le ascolto più non c entrano nulla l una con l altra..quindi dire che sia proprio scopiazzata no..
Ne sono certo anch’io, o se è successo è per pura casualità…del resto le note sono sempre 12 e le “somiglianze” possono accadere.Poi non credo che una persona come Arisa possa copiare volontariamente una canzone, non è proprio nella sua natura.Spero comunque che possa trovare un autore in grado di comporre dei brani per lei,perchè apparentemente sembra molto semplice, ma in realtà non lo è!
Frank, sono d’accordo con te. E poi credo che Arisa non abbia copiato nulla.
Fare musica originale è una cosa difficilissima, credete a me….,spesso capita di ascoltare un brano, 4 note e dopo qualche mese può succedere di immaginare di averla creata….; succede!
Guardate che “Vincent”nella linea melodica è diversa da Sincerità, e pure di parecchio….Un brano molto simile per non dire uguale è quello degli OBI e precisamente “somewhere nicer”. Lo si può ascoltare al link
http://www.myspace.com/obitheband
ciao roger!ho visto solo ora che avevi scritto il titolo della canzone!è vero hai ragione ed è anche bella mi piace me la sono cercata su youtube..grazie!paolo ma insomma!a sanremo non se n è accorto nessuno?????eheheh
ciao a tutti!
X Paolo Giordano
Grazie, ma non riesco a trovare molto, specie sulla piazza di Roma.Purtroppo è una ricerca difficile, anche perchè il settore è pieno di persone poco attendibili.
Cmq se hai un idea più precisa fammi sapere.
Grazie ancora!
frank-frank@libero.it
Ciao Frank, ci sono le agenzie specializzate che si occupano proprio di produzione di jingle e di musica per trasmissioni televisive.
Ma uno che vuole esordire come musicista-compositore di canzoni o piccoli jingles pubblicitari,musica per moda ed altro, a chi deve rivolgersi??
Grazie!
Ripetere iuvant:
L’autore è Don Mc Lean ed il brano “Vincent”.
E ora scaricalo , se riesci , da qualche parte e buon divertimento!
ma va che siete acidelli èèèèè !!!!!! non ho detto che mi ha colpito..ho solo detto che mi è rimasto il motivetto(a quanto pare sbagliato
) in mente! mannaggia a me! cmq sono curiosa di capire a che brano si riferiva roger….semplicitàààààààà
Ciao Paolo 68, è vero Claudia ha sbagliato il titolo eh eh eh eh. Ma ti dico la verità: anche a me soprattutto all’inizio veniva da chiamarla Semplicità. Anche l’altra sera, quando mi è capitato di presentare Arisa alla Feltrinelli di Milano, ero molto concentrato proprio sull’idea di non sbagliare il titolo. Sincerità o semplicità. E dire che ascolto quella canzone dalla fine di ottobre… Forse però è significativo che ci si confonda proprio tra queste due parole…. A proposito, hai sentito Travaglio che l’altra sera da Santoro ha parodiato la canzone per dar contro a Berlusconi?? Io adesso sono a Washington ma ho visto lo sketch su Youtube o da qualche altra parte.
caspita claudia, la canzone ti ha colpito talmente che hai cannato il titolo…
proprio un capolavoro…
ah ah ah…
paolo68
daii quale brano? io 30 anni fa mica c ero!
Si è bello canticchiare il ritornello soprattutto se è scopiazzato da un brano di 30 anni fa.
Probabilmente l’invecchiamento in botte ha fatto bene.
Non amo particolarmente le voci femminili italiane,(a parte un affetto che mi lega alla Pausini non ho molti riferimenti da fare)ma quando ho sentito “semplicità” non ho più smesso di canticchiarla,mi ritorna sempre in mente!
Poi anche se, come dite voi bisognerà vedere col tempo, resto dell’ idea (aldilà di Arisa) che se anche un artista viene ricordato per un solo successo è comunque un traguardo che va rispettato!
Caro Paolo,probabilmente quello che scrivo non attiene all’articolo,ma ormai dei pregiudizi ed indifferenze ne sono pieno.Parlo di Marco Carta,ti ho visto la sera che è tornato in trasmissione,GRANDI APPLAUSI,OSANNE VARIE,poi noto con profonda delusione a telecamere spente ritornare i vostri pregiudizi.Se quello che sta facendo questo ragazzo(vinto il Festival-Stravendendo dischi)lo avrebbe fatto un qualsiasi altro personaggio,Titoloni,Fenomeni,Salvatori della patria etc.
Invece non ti sei degnato nemmeno di un Articolo(meglio solo per demolirlo,ma non ci siete riusciti),che almeno esponesse la realtà del calore e dell’entusiasmo che questo ragazzo provoca nelle masse,per non parlare dei risultati strabilianti che sta ottenendo nelle vendite(caso unico in questo momento di crisi).Scusami se ho approfittato di questo spazio,ma è uno sfogo che certi attegimenti mi portano ad avere.
“mi è piacita mlt la sua canzone x la semplicità e l’originalità ke c è…… ke sfottete a fare?”
…ma come scrivi???? Ma non sei capace a scrivere come se tu NON fossi sul telefonino??
Arisa è piaciuta molto anche a me…
mi è piacita mlt la sua canzone x la semplicità e l’originalità ke c è…… ke sfottete a fare?
@oWeen, io dò del tu a ki mi sta sulle balle..
Ieri ho ascoltato un pezzo di Arisa. Effettivamente meglio lei che non una cerca di spezzare la voce.. eh eh.
oWeen, credo che qua ci si debba dare del tu tutti!! Anzi è obbligatorio
Caro Lui Hard Rocker, potrei rispondere lapidariamente che credo di sì perché nel desolante panorama del “pop” italiano, in cui mi pare di cogliere grande omologazione, Arisa tende a deviare su un percorso meno scontato di quello seguito da parecchi suoi giovani colleghi, “smitizzando” nel contempo con le sue canzonette leggiadre quel fastidioso alone di fuorviante e innaturale ricercatezza. Non voglio di proposito citare esempi ma, così per dire, tra una che canta con voce “spezzata”, cerchi di capire, e una Arisa, credo il tempo darà ragione proprio a quest’ultima sempreché la ragazza, come ho scritto nel mio precedente post, per restare a galla si impegni a fondo su tutti i fronti. Del resto nessuno ti regala niente.
Ehhh, caro Paolo, forse ho osato troppo ma che ci vuoi fare, sono un inguaribile istintivo! A proposito, ti scoccia se ti dò del tu? Lo faccio solo con chi mi è simpatico
Ciao Lui Hard Rocker, secondo me è ancora troppo presto per valutare Arisa in questa prospettiva. Diamole tempo e poi vedremo.
@oWeen & Giordano: parlo da ignorante.. davvero credete che Arisa possa diventare un punto di riferimento per la musica italiana? Nonostante magari intraprenda la strada della musica usa e getta (che attenzione non include la secondo me corretta analisi di oWeen: cioè fresca, ecc)?
Grazie oWeen!!!
Arisa – Amelie
Arisa – o la sorellina della signorina Carlo (siccome che sono cecata) aka Marchesini
Arisa – Calimero
Arisa – Laurenti al femminile (abisso tra parlato e cantato)
ecceteraeccetera.
Il fatto stesso che ‘sta ragazza scateni la fantasia e stimoli nel pubblico la ricerca di riferimenti mi pare significativo: ha catalizzato l’interesse.
Ho ascoltato qualche assaggino del suo primo album e l’ho trovato fresco, semplice, originale e gradevole.
I soliti snobbbb avranno da ridire (ma quelli hanno da ridire perfino su Mina – a proposito: bravissimo Giordano!) ma personalmente sono convinto che se ‘sta stellina nascente si impegnerà, e credo che lo farà, sarà una delle stelle nel firmamento del nostro canto per gli anni a venire.
Grazie dr Giordano,comprendo le difficolta’,spero solo che i due artisti potranno avere in futuro piu’ spazio per esprimersi al meglio.Meritano davvero,cordiali saluti e buon lavoro.
Sofia Cresti una vera novità della musica italiana
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&friendID=439878615
datele una possibilità, ascoltate i tre brani in attesa del suo primo cd prodotto e scritto da Armando Mango.
Ciao Guglielmo, sto conoscendo solo ora Gaber (grazie alla campagna editoriale) e solitamente che mi fanno apprezzare gli artisti son magari quei pezzi che passano inosservati al grande pubblico ed ai media. Purtroppo di Gaetano conosco solo poche hit.. quindi non mi sento di dare commenti
Ciao Lui Hard Rocker, anche a me piace molto Gaber. Io credo che un altro cantautore italiano geniale, ironico ed anticonformista sia stato Rino Gaetano, che pensi?
Lui concordo sulla Giusy.
Complessivamente di impatto, ma impostazione singhiozzante accentuata ed innaturale. O si defila da questo stile e mostra altre timbriche oppure è anche lei un bel prodotto di consumo che alla lunga stanca.
Ma è certo che evolverà verso la sua natura artistica originale, sempre che ne abbia a sufficenza. Ciao
Non è ora di cambiare argomento?? Che noiaaaaaaaaaaaaaaaa
Io purtroppo (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa) sto scoprendo solo ora Gaber.. e trovo sia stato un illuminato.. uno che anche dentro di sè è stato “in aperto dibattito”.. uno che usava la propria testa ed ha avuto il coraggio di cambiare opinioni! E poi anche sul palco ci sapeva stare. Credo sia, insieme a De André, una figura che manca nel nostro panorama culturale e musicale.
Per tornare alla Giusy nazionale.. boh.. mai vista dal vivo.. purtoppo mi devo sorbire qualche sua canzone quando vado in palestra..
La voce mi sembra “costruita” e usata sempre allo stesso modo..
Grande Lui Hard Rocker, sono contento che tu abbia citato la storia di Gaber. Io sono assolutamente d’accordo con l’idea del ministro Gelmini.
Ho letto che qualcuno ha parlato male di Giusy Ferreri.
A me sembra invece una cantante molto brava, dotata di un particolare timbro vocale e senza dubbio superiore alle tanto strombazzate Laura Pausini, Giorgia e compagnia bella…
Il problema sta nel fatto che i budget delle case discografiche sono limitati, falcidiati dalla pirateria e dal perverso accesso ad internet che consente di scaricare gratuitamente i prodotti musicali.
Qualcuno mi diceva che la Sugar della Caselli, attenta alle novità ma anche agli investimenti, anni fa investendo su 10 nuove promesse, sapeva che solo una avrebbe sfondato ( vedi Elisa), ma il successo di uno ripagava lo sforzo di produrre anche autori chiamiamoli minori o di nicchia.
Adesso anche le vendite dei “number one” viaggiano sulle decine di migliaia di copie solamente, pertanto saltano gli investimenti a rischio.
Se non si detassa il prodotto musicale, e non si limita la fruizione gratuita dei brani non se ne esce.
E andremo sempre più verso l’operazione mediatico-commerciale, dove solamente madrine e programmi di largo consumo faranno da rampa di lancio per gli artisti.
Differentemente dagli scrittori che in Italia pubblicano centinaia di migliaia di libri, magari anche autofinanziandosi, nella musica tale operazione non sembra possibile, vuoi per i costi di registrazione, vuoi per il sistema distributivo e di marketing.
Non c’è via d’uscita e vedremo sempre più i lanci di artisti fatti dai vari X factor, amici e vattelapesca…..l’importante è che ci sia il contenitore televisivo di supporto, con il risultato di una omogenizzazione di contenuti e di “idee”.
Vince chi appare. Questa è l’amara considerazione.
Scusate, preciso. Loro due erano ovviamente Arisa e la Ferrero.
Io non credo che la musica Italiana (soprattutto all’estero) sia rappresentata da loro due.. però magari questo lo può confermare chi gira il mondo più di me. Credo che Tiziano Ferro, Ramazzotti, Battiato, Battisti e altri lo siano molto di più.
So che è off topic, cosa ne pensate della decisione di far studiare Gaber nelle scuole?
Ora il mio pensiero (spero che Sally ed altri non leggano).. ma almeno sulle nostre antologie non trovermo la solita “blowing in the wind” del Robertone americano.. ih ih ih.
Ciao Buzz, sono d’accordo con te. E difatti di Beatrice Antolini e di The Niro ho parlato anche qui, oltre che su Vanity Fair e sul Giornale. Però loro non hanno un repertorio molto pop ed è quindi ovvio che sui grandi giornali e sulle radio abbiano meno rilievo. E’ normale, non c’è nessun “complotto”.
Beatrice Antolini e The Niro su tutti,ciao ciao
Marco, ma non ci sono mica solo Giusy Ferreri o Arisa in Italia. Nessuno dice che siano l’unica novità. Quali sono secondo te le novità di rilievo??
se la nuova musica in italia è rappresentata da giusy ferreri e ora da questa arisa allora siamo messi messi proprio male in italia
No non ringraziare me, perche leggendo ora i vari commenti su “Arisa” ho scoperto che un vero intenditore, ammetto, tale Elgioann, aveva gìa svelato il plagio, declamando anche il numero delle battute del pezzo incriminato.
Complimenti all’autore del messaggio che mi ha spiazzato di qualche giorno. Verdi…e se lo dico io!!!!
Grazie Roger, molto probabilmente incontro Arisa venerdì e le chiedo senz’altro di quessta canzone che “assomilia” così tanto alla sua Sincerità.
Pregiatissimo Giordano
dirò di più…..
La canzone di Arisa è scopiazzata da un pezzo di Don Mc Lean ( mi sembra )”Vincent” che fu la colonna sonora di uno sceneggiato degli anni 70 “sul fiume e sull’acqua”.
Poi se l’artista è così come appare, non mi rimane che prenderne atto augurandole che mantenga questa aria ( che a me non piace comunque) da matrioska!
Ciao Roger, ti garantisco che Arisa era esattamente così anche prima di sapere che sarebbe andata al festival di Sanremo. Tra i tanti artisti che ho avuto la fortuna di conoscere, Arisa è di sicuro la più pura e ingenua di tutte.
mi sono rifiutato di ascoltarla. E come fui scandalizzato dall’operazione Crischicchi, così questa Arisa mi sembra un cameo preconfezionato di nessun valore.
Poi quel look è veramente allucinante.
Mi sembra da quello che ho visto che la sola canzone di Povia abbia uno spessore musicale valido con un ottimo refrain, anche se dal vivo, ( così come per alessia) il pezzo era da brivido. peccato
Premesso che a me piace un genere musicale completamente diverso, credo che il festival di Sanremo l’avrebbe dovuto vincere Marco Masini, autore di una canzone “vera” anche sul piano dei contenuti, altro che Carta, un ragazzino insignificante che ha proposto una canzone insulsa.
Il secondo posto l’avrebbe meritato Fausto Leali ed il terzo Povia…il cantante che si è invece classificato terzo manco me lo ricordo, pensate un pò…
Collega, io aspetto di vederla ad un concerto che duri almeno un’ora e mezza e dopo capirò meglio. E’ un dubbio che personalmente ho sollevato alla diretta interessata la quale mi ha risposto che è da anni che fa la gavetta.
Dunque cresce in me l’ansia di un suo live, perché diciamo la verità è il vero banco di prova di qualsiasi artista.
A.
@Sissi: è scontato…
Sissi, credo che tu abbia ragione. Io ho intitolato la recensione del video di Arisa con “Il favoloso mondo di Arisa”.
Ma infatti, è così bello fischiettare e sentire fischiettare! Perchè dobbiamo sempre cercare il marcio ovunque?
Giusto! Grazie! Ciao!
ps. oggi anche su una rivista ho visto il paragone tra Arisa ed Amelie, e’ cosi’ scontato o ci ho preso??!!
A volte sembrate tutti cantori dell’ovvio. Arisa non ha niente di speciale, non ha nemmeno quest’aria fresca che tutti voi le attribuite. Roba come questa ce n’è tutti i giorni, solo che a Sanremo ce ne va una su mille.
Brava Sissi, sono d’accordo con te. Non è un capolavoro ma mica dobbiamo ascoltare solo capolavori destinati all’immortalità no??
Secondo me Arisa e’ un po’ la nostra Amelie, artista un po’ alinea in un mondo di meteore tutte uguali. se e’ vera o meno, se durera’ oppure no, lo scopriremo man mano. Intanto la sua canzoncina mette allegria. non sara’ un capolavoro, ma ogni tanto ben vengano anche queste.
Ok Paolo 68, facciamo pace??
ok giordano.
io rimango della mia idea e tu della tua.
credo entrambe rispettabili.
ma qualche precisazione mi sembra doverosa.
1 – non ho fatto nessuna allusione offensiva (e se ti offendi sbagli tu): ho solo detto che sanremo rappresenta una piccola parte “periodica” del tuo lavoro e questo mi sembra innegabile oltrechè assolutamente rispettabile. giustamente affermi che se non ci fosse troveresti altro da fare ma tant’è (che c’è).
2 – durante i tuoi precedenti post non mi sembra abbia mosso molte critiche verso il festival. si vabbè hai detto che è lontano dal mondo hard metal. beh, ci mancherebbe che avessi detto pure che il festival è un po’ punk… adesso invece dici che è pieno di difetti. appunto, adesso.
3 – non mi sembra di aver criticato il festival attraverso luoghi comuni ma partendo dalla tua considerazione che arisa sia una delle pochissime cose buone che ha partorito in 5 giorni.
4 – non usare tu il luogo comune che è facile criticare e basta: io sono un fruitore non un produttore o un creatore di programmi musicali. sarebbe come dire che non posso criticare il mister della mia squadra di calcio perchè non ho schemi alternativi da proporre. ad ognuno il suo ruolo. lui allena. io guardo, tifo, critico o approvo.
saluti
paolo68
Ciao Penelope bentornata. L’unica cosa che posso dire di Simona Molinari è che lei avrà un percorso diverso da quello di Arisa e sicuramente meno pop. Sarà in cartellone in qualche importante Festival e comincerà a farsi un nome negli ambienti jazz. Direi che come punto di riferimento potrebbe avere Nicky Nicolai.
Visto che sei aggiornato sulla vicenda di Simona Molinari, aggiorna anche noi!!!!!!!!
Sofia Cresti una strabiliante novità della musica italiana
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&friendID=439878615
ascoltate i tre brani in attesa del suo primo cd prodotto da Armando Mango.
Caro Whatta, pensa che ci sono stati pure i Kiss in collegamento dagli Stati Uniti. Vedrai che è meno utopia di quanto ti aspetti….
Lui Hard Rocker ha scritto degli Iron Maiden a Sanremo…adesso suona come fosse un’utopia…Non riuscirei mai ad immaginarmi Bruce Dickinson all’Ariston!
Paolo 68, ma io mica dico che Sanremo è una fucina di talenti e che tutto è perfetto. Senza dubbio ho la fortuna di poter valutare tutto dall’esterno perché, contrariamente a quanto scrivi (con un’allusione un po’ offensiva), non ho nessun legame di nessun tipo con il Festival. Quest’anno ho fatto parte di SanremoLab, gestito da Sanremo promotion e non dalla Rai altrimenti avrei rilevato un conflitto d’interessi insormontabile. Seguo il Festival esattamente come seguo tutti gli altri eventi come l’Heineken Jammin Festival, Gastonboury o gli altri programmi come X Factor o Amici. D’altronde è agli atti che quest’anno ho creato molti danni alla “comunicazione” del Festival svelando in anteprima particolari dello show che invece l’organizzazione avrebbe voluto tenere nascosti fino all’ultimo. E poi alcuni miei pezzi negli anni scorsi hanno scatenato autentiche polemiche, compresa quella sui compensi (avevo scritto per primo che Michelle Hunziker prendeva un milione netto per sole cinque serate) che ha provocato addirittura l’intervento dell’allora ministro dell’Economia Padoa Schioppa davanti al Senato. Queste sono cose evidenti a tutti, basta leggere i giornali e verificare le date, e quindi non inventate. Non credo perciò di aver mai mostrato particolare reverenza nei confronti del Festival di Sanremo né di “viverci sopra” come scrivi tu. Tantomeno penso di essere ben considerato dal personale Rai che si occupa dell’organizzazione e della comunicazione del Festival perché ho spesso fatto il guastafeste. Io sono pagato dal Giornale (per essere chiari: con uno stipendio di circa 1800 euro al mese) per seguire gli eventi.e farne la cronaca Se c’è Sanremo, bene. Sennò ci sarà qualcosa d’altro. Per fortuna, questi scampoli di libertà di informazione ci sono ancora consentiti.
Perciò ti garantisco che non credo che Sanremo sia la perfezione. Penso invece che abbia una montagna di difetti e di limiti e forse anche di zone d’ombra di cui vorrei parlare con sensatezza e senza sciorinare luoghi comuni. Però è difficile farlo con chi si aspetta che Sanremo illumini le nuove frontiere musicali, sia ricco di profitti, faccia divertire gli spetatori che di musica non capiscono nulla, soddisfi chi vuole suoni alternativi ma anche chi invece ama AlBano. Credo che questo sia un problema: dare al Festival un ruolo che non ha da almeno trent’anni. A me piacerebbe giudicarlo per ciò che è e per i suoi limiti in modo da poterlo far crescere e migliorare perché credo che sia una manifestazione unica al mondo (ti immagini ai Grammy Aretha Franklin che duetta con una sconosciuta?? A Sanremo, con le debite proporzioni, la Vanoni ha duettato con SImona Molinari, Burt Bacharach con Karima e Malika con Gino Paoli) e soprattutto sia una memoria storica importante per l’Italia e quindi meritevole di attenzione. Tutto qui. E tutto valido almeno finché qualcuno – magari proprio tu – dopo aver finito di criticare se ne venga fuori con qualche idea migliore e praticabile. Troppo facile criticare e basta.
ok mi arrendo.
sanremo è una fucina di virtuosi talenti musicali.
è al passo coi tempi.
è un esempio di economicità e business.
praticamente un miracolo.
infatti è SAN remo…
paolo68
ps: io capisco che su sanremo tu ci viva (un po’) ma non ammettere nemmeno un difetto mi sembra “talebanico”…
tolgo il disturbo (sull’argomento)
Lui Hard Rocker hai ragione. Per un certo tipo di musica, Sanremo è proprio su di un altro pianeta.
Paolo 68 scusa ma ti ricordi qualche altro brano del Festival di Sanremo vinto da Nel blu dipinto di blu?? Ti ricordi qualche altro brano significativo di quello in cui Vasco Rossi cantò Vado al massimo (se non sbaglio) o Rino Gaetano cantò Gianna?? Non credo. Le belle canzoni non sono mica così tanto frequenti e non sono come il frumento che matura ogni anno. Vanno a cicli e non sono mai prevedibili. Se a Sanremo andassero anche la Pausini o Ferro o gli altri, vedresti che i loro brani sarebbero in testa al music control. Arisa dimostra solo che in Italia Sanremo ha ancora il potere di mandare in testa alla classifica un cantante assolutamente sconosciuto. Cosa che è molto difficile come sai, specialmente ora che le case discografiche contano sempre meno e hanno meno potere di lobbying.
Quanto ai bilanci del Festival, la tua fonte di Radiodue cita il pezzo della Stampa che ho citato anch’io nel mio precedente post. Pezzo inesatto, se non altro perché i conti non possono essere già stati fatti a soli sei giorni dalla fine del Festival. Ma tu pensi davvero che uno show televisivo che raccoglie dodici, tredici, quattordici milioni di spettatori ogni sera per cinque sere possa davvero chiudere in un rosso “significativo”?? Con quattro telepromozioni ogni sera?? Con zero ospiti strapagati, a parte Benigni che è costato meno di John Travolta quattro anni fa?? Dai.
@Paolo: io penso che, a prescindere dalla grandezza del budget investito in Sanremo, si possa gestire meglio. Inoltre ho trovato molti interventi (premetto che l’ho seguito poco) lontani dalla musica. Musica in generale. Quindi tagliabili..
Voglio dire.. un Benigni ormai ha sciacquato con la sua Divina (vista/sentita recitata da Albertazzi è oltretutto 1000 volte meglio). Ce lo propinano ogni 3×3. Idem che senso ha il marito della Bellucci?
Ecco, io intendevo in questo senso che Sanremo è lontano dal pianeta Musica.
@Matteo: anni fa Iron Maiden, Saxon, Europe (forse anche Def Leppard??) son passati da Sanremo. Una 20anni fa ci provarono i Dhamm (chi se li ricorda????!!
Credo che il filone hard rock, nonostante le vendite ed i tour sold out, sia sempre più lontano dal mainstream..
Trova solo spazi su siti/riviste specializzati.
“Arisa è una delle poche novità del Festival di Sanremo, forse l’unica capace di mescolare tutto, musica, costume, malinconia e nostalgia.” P. Giordano.
non mi sembra dunque che avessi finora parlato di un sacco di novità interessanti uscite dall’ultimo festival di sanremo. solo su mia precisa stimolazione hai tirato fuori il nome della molinari…
arisa ha davanti ferro e pausini e stranieri. a tre giorni dalla fine del festival. ti sembra un buon risultato per sanremo??? se davanti ci sono pausini e ferro e stranieri (che non ascolto) probabilmente il problema non sono i miei gusti (lontani mille miglia, in effetti) ma sanremo che propone cose che nella stragrande maggioranza in pochi poi ascoltano.
i soldi. a radiodue ho sentito che il festival ha chiuso in rosso. profondo. se poi sparano fregnacce non posso saperlo. in prima battuta di solito mi fido.
paolo68
Lacrimablu, grazie dei complimenti e scusa se non ho risposto. Sono davvero incasinato in questi giorni. Ma ti assicuro che farò e scriverò qualcosa su Amici (dove mi sono trovato in modo strepitoso!!) magari prima della finale. Ciao.
Paolo 68, adesso sei tu che mi metti in bocca cose che non ho detto tipo che le uniche novità degne di rilievo uscite da Sanremo siano quelle che guardacaso avrei selezionato io a SanremoLab. Naturalmente io ho fatto l’esempio di Simona Molinari perché conosco bene la sua vicenda e sono aggiornato. Ma sono sicuro che ce ne siano molte altre.
Quanto alle vendite dei dischi, ormai è tutto cambiato come dici tu e non si possono far paragoni. Ma lo spirito è rimasto lo stesso, come dimostra il fatto che Arisa (a rieccola) è il brano sanremese più alto nel music control (davanti ha solo Ferro e Pausini e stranieri). Vuol dire che il Sanremo di quest’anno non è proprio così scollegato dalla musica o per lo meno è scollegato dalla musica che ascolti tu (e in parte anch’io).
Quanto a questa storia dei soldi pubblici che tiri fuori così spesso, sono d’accordo con te che la Rai ne butti via tanti e in tanti modi. Ma Sanremo no. Il Festival di Sanremo è nel cosiddetto “periodo di garanzia”. Gli ascolti medi del periodo di garanzia sono una variabile per fissare il prezzo degli spot. Più alti sono gli ascolti, più soldi incassa la Rai. Quindi ti assicuro che Sanremo (nonostante quello che scrive la Stampa) è sempre mostruosamente in attivo per la Rai. Anzi, posso dirlo?, se la Rai sopravvive è anche grazie a Sanremo. Quindi bisogna tagliare molte spese ma, se si riducesse Sanremo, si ridurrebbero anche tanti posti di lavoro della Rai.
Sarò un po’ snob, però ritengo che tutto il dibattere intorno al festival sia oltremodo stucchevole. La kermesse è di bassa lega, scarsa sotto ogni profilo. La musica, quella di qualità o pure quella main stream, ne sta alla larga da quando io ho memoria; la prova stava nelle interviste pre festival, quando nessun intervistato under30 ricordava minimamente chi fosse stato il vincitore dell’anno scorso! Inoltre mi sta a cuore segnalere che buona parte del panorama musicale non vi sia minimamente rappresentato e che la proposta sanremese sia piuttosto monotona. Non dico che ci vorrebbero gruppi heavy metal ma come mai nessun esponente del filone hard rock (generalizziamo così) ha mai avuto spazio, nonostante abbiano ottenuto degli ottimi risultati sia qualitativi sia di riscontro verso il pubblico, anche se sempre in terra straniera? Non so, ogni tanto mi piacerebbe vedere gente come i Lacuna Coil sul palco. Arisa sicuramente ha fatto un’ottima performance (che ho visto in altra sede, però) ma rappresenta quello che è oggi la canzone italiana, canzonetta usa e getta!
@Buzz. Solo cone lei non ce l’ho. Ma meglio così.
Saluti.
Mi scusi signor Paolo Giordano, ieri le ho scritto ma forse le è sfuggito il mio commento quindi se non le dà fastidio mi riquoto, scusandomi in anticipo se non è questa la sede in cui fare la mia richiesta, ma non ho trovato altri post in cui fosse attinente l’argomento
Signor Paolo Giordano
sono una fan di Amici(anche se la mia età è sicuramente oltre la media dello spettatore medio che segue lo Show, e mi scusi il giro di parole)e siccome ieri sera l’ho vista ospite in trasmissione, mi piacerebbe molto leggere un suo articolo al riguardo, ovvero le sue impressioni ed opinioni sui ragazzi(soprattutto), sui professori, sugli ospiti (vedi Platinette)sullo spirito che permea il teatro. Spero di poter essere accontentata, e leggere quanto prima il suo articolo, visto che la ritengo una persona competente(l’ho seguita anche nell’ultima edizione di MusicFarm)
Un saluto
Monica
no, non è sempre stato così.
un tempo i cantanti che andavano a sanremo poi andavano anche in classifica, le compilation si vendevano per tre mesi di fila ecc ecc…
ora il panorama musicale è totalmente cambiato perchè è cambiato…
e mi sembra che sanremo sia completamente scollegato dal panorama musicale attuale e sia uno spettacolo televisivo che poco ha a che fare con la musica.
se giordano mi dice che le realtà più posive di 5 giorni di rassegna sono arisa e la molinari (cioè le vincitrici, se non erro, di sanremolab) allora mi verrebbe da dire “facciamo sanremolab” e risparmiamo un po’ di soldini pubblici per iniziative (musicali) che siano un po’ più al passo con i tempi…
questo dicevo
paolo68
Grazie Danilo!! Sono naturalmente d’accordo con te perché questo è realmente lo spirito giusto di Sanremo. Solo una certa critica integralista gliene dà un altro che Sanremo non ha mai avuto.
Buongiorno, scusate se mi intrometto..
Volevo far notare che San Remo rimane San Remo, cioè un evento, fatto di cose buone e di cose meno buone anche dal punto di vista musicale e questo da sempre: non è che nelle edizioni degli anni passati ci fossero una moltitudine di canzoni indimenticabili, anzi, quelle bellissime canzoni “che oggi non ci sono più” e che tutti ancora cantano dopo 50 anni sono solo una piccolissima parte di quelle di lì passate, piuttosto la maggior parte sono finite dimenticate così come gli artisti che le presentarono..oggi è esattamente la stessa cosa!!! Chi è dotato di valore può emergere grazie a San Remo o anche no: non è necessariamente una discriminante..
con lei ,lui hard rocker, non c’e’ dialogo,pazienza,me ne faro’ una ragione.Non si parla di musica in quel modo.Ognuno ha le sue opinioni.Amen.Dr Giordano il suo articolo su u2 saprebbe dirmi se lo trovo on line?Grazie mille della sua gentilezza.Cordialita’.
Paolo 68, figurati se voglio dare a Sanremo un significato generale. Quella è solo una manifestazione a sfondo musicale che economicamente (ora) finisce in pareggio e che qualche volta azzecca anche musica che in un modo o nell’altro rimane nel tempo. L’arrore è pensare, come dico sempre, che Sanremo sia o debba essere come Woodstock o come altri momenti musicali che hanno segnato (casualmente perché casualmente erano nati) un’epoca. Sanremo non è così. Sanremo è nato – come mi ricordava l’altro giorno Gino Paoli – con l’obiettivo di vendere le canzoni. Dopo il Festival i discografici partivano con gli spartiti in valigia e li andavano a vendere in giro per il mondo alle orchestre. Ecco, lo spirito è ancora questo, naturalmente in versione riveduta e aggiornata.
vabbè, giordano, hai ragione tu.
sanremo è un concentrato di musica e artisti eccezionali…
se non vuoi guardare in faccia alla realtà.
altrimenti guardiamo la percentuale tra cose che avremo dimenticato in una settimana e cose che resteranno e saremo un po’ più obiettivi.
paolo68
Ciao Cristiano, tu ti riferisci forse all’Accademia di Sanremo, che è stata travolta da un’inchiesta giudiziaria qualche anno fa. Io quest’anno ho fatto parte di SanremoLab e non ho visto nessun magna magna. Lo so, è facile che a dirlo sia io che ci ho fatto parte. Ma se la mia storia professionale serve a qualcosa, ti posso garantire che se anche solo avessi il sospetto di qualche irregolarità o malizia di SanremoLab o della Sanremo Promotion io di sicuro non starei zitto. Ma ho visto tutto procedere con una correttezza incontestabile.
Paolo 68, il Blue Note di Milano ha appena messo sotto contratto Simona Molinari per alcuni concerti. Non credo che il Blue Note sia un posto che NON esalta la buona musica. E vedrai che lei questa estate apparirà in molti concerti e festival jazz. Simona Molinari viene da Sanremo e fino a due settimane fa non la conosceva nessuno, Ti ho fatto un esempio a caso solo per dire che non sempre è tutto come appare.
frank, nn so se è proprio come dice paolo…io sono anni che sento che sanremolab è tutto una magna magna e che il signor nessuno che arriva davvero lì da solo si attacca…..l’ho sentito dire da una ventina di persone che l’hanno fatto, ma anche da una ventina di discografici anche di major che sconsigliavano anche solo di provarci…………..purtroppo. se poi le cose sono davvero cambiate (???) l’anno prossimo ci iscriveremo in due. io sarò quello con i capelli rossi.
arisa è vera.
arisa è falsa.
arisa è buffa.
arisa è fuffa.
arisa è un genio musicale.
arisa è il nulla musicale.
blablabla.
fatto sta che, come avevo detto all’inizio, da un carrozzone di 5 giorni esce lei.
la montagna ha partorito il topolino che fischietta.
come volevasi dimostrare.
paolo68
Framk, iscriviti alla prossima edizione di SanremoLab. Arisa viene da lì.
Whatta figurati se ti devi scusare. Anche io se non la conoscessi direi più o meno le tue stesse cose. Ma ti assicuro che Arisa è proprio così.
X Cristiano.
E come si fa a sapere con certezza se uno emerge davvero da solo?
Tantissimi artisti, anche di talento, non riescono nemmeno ad avvicinarsi all’anticamera del Festival…Ditemi come si fa che ci vado anch’io!
Ah già, mi scusi ancora dott. Giordano.
lei ha conosciuto Arisa e io no, quindi non posso sapere più di tanto su quella cantante, non conoscendola… Mi sembrava persino troppo goffa e “Ugly Betty” per essere naturale… ma non conoscendola non posso esprimere un gran giudizio…
mi scusi ancora
whatta
paolo, grazie x il benvenuto. ti sei però fossilizzato su un dettaglio forse inutile di quel che ho detto, cioè che arisa sia così anche al di fuori dello spettacolo. non la conosco, la tua campana è diversa da quella di altri, ma posso anche crederci. anzi facciamo che ci credo. tutto il mio discorso però non cambia x questo……io infatti sottolineavo la confusione tra personaggio e musica. fosse stato il grande fratello non mi sarei stupito per nulla. ma quando si mescola il personaggio a quello che “produce”, esaltando appunto la produzione solo in virtù del personaggio….ecco, lì casca l’asino. sai qual è la vera purezza che tu nomini ed in cui ancora spero? che oggi qualcuno di nuovo emerga tutto da solo, come tu dici, non per come si veste o si atteggia, ma per quello che fa. un saluto.cristiano
Whatta, liberissimo di pensarla come vuoi naturalmente. Ma quando, alla fine di ottobre, Arisa è arrivata da me e dalla commisisone di SanremoLab nel teatro Ariston di Sanremo era più o meno così. Talmente timida e buffa che abbiamo dovuto “cazziarla” un po’ per tirarla fuori dal suo guscio. Altro che montatura. Se lei è una montatura, allora non vedi bene quello che c’è in giro.
Ciao Cristiano benvenuto. Bello e argomentato il tuo messaggio. Io conosco Arisa di persona e l’ho anche selezionata a SanremoLab. Grazie alla mia professione di giornalista nella mia vita mi è capitato di incontrare centinaia di artisti. E ti assicuro che Arisa è una delle più sincere e genuine. Quello che vedi è quello che è. Tutto il resto mi sembrano illazioni.
uè mario….”un testo che avrebbe potuto scrivere anche un ragazzino di sedici anni”…..
avendo 16 anni da una settimana mi sento chiamato in causa:-)e un pochino offeso:-) perchè un “ragazzino sedicenne” come me scrive testi molto migliori di quello di Arisa.
Per il resto sono praticamente d’accordo…
Ma la semplicità(o banalità) di una canzone così,anche scopiazzata,è la sua forza.è una canzoncina, adatta a essere “fischiettata sotto la doccia”.
Parlando del suo look, è evidente ke sia fatto apposta per far discutere la gente, esattamente come stiamo facendo noi adesso.
questo è il suo successo.
io non entro nel merito di musica di qualità o meno anche se mi piacerebbe molto farlo….ma rischierei di strafare. quello che mi indigna del “fenomeno arisa” è che si è fatta confusione tra musica e “show”. arisa ha vinto e fatto così parlare di sè per via del suo look stravagante e del suo atteggiamento marziano. come giustamente ha già fatto notare qualcuno, se la sua canzone l’avesse cantante una ragazza “normale”, con un look anonimo intendo, penso non se la sarebbe filata nessuno. la lungimiranza da parte di chi ha avuto l’idea c’è stata e ha funzionato. chi conosce arisa di persona dice che di solito si veste in jeans e maglietta, quindi la storia che è così anche nella vita non regge. sempre parlando di aspetto. tornando al succo del mio intervento, è proprio questo fatto che mi indigna. essendo sanremo un fenomeno televisivo e non musicale (xche questo è) ha vinto la cosa più televisiva, che non è la più figa, ma quella che fa parlare. cosa c’entra questo con la musica? niente. il fatto è che poi queste persone si ritrovino con 50 mila fan su facebook e prime in classifca senza avere nessun merito particolare a parte quello di avere avuto l’aspetto giusto nel luogo giusto al momento giusto è allucinante. certo, è un modo come un altro di iniziare un carriera, ma quante frasi che inneggiano al suo straordinario TALENTO, o disco, o canzone, ho letto? ridicolo. le sue canzoni sono poca cosa musicalmente e come testo e non le scrive neppure lei. penso sarebbe onestà intellettuale e rispetto verso tanti artisti famosi e non che anche i cosiddetti critici fossero in grado di distinguere con più lucidità il talento dall’occasione, o dalla furbizia. o comunque ci andassero più cauti nel regalare ori e incensi a persone che per quanto oneste e sicuramente carucce tutto questo talento non ce l’hanno……..e devono anzi ancora dimostrare tutto, specialmente considerando il modo in cui sono venute a galla, perchè agli emergenti, anche i migliori, viene sempre riservato un trattamento tutt’altro che di favore.
se se ne parlasse solo televisivamente mi starebbe bene. purtroppo, invece, così non è (tutti quelli che dicono che quella è una canzone meritevole al punto da ridare al miracolo……beh, o vengono dal dopoguerra o dovrebbero ascoltare più dischi).
pronto a prendermi ogni tipo insulti..questo è e resta il mio pensiero. cristiano.
Caro Mario, non hai mai pensato che i critici che “stimolano la produzione di qualità”, come la chiami tu, siano stati corresponsabili della peggior crisi economica che il mondo della musica abbia mai attraversato?? Siamo realisti e smettiamola di raccontarci fregnacce. Non esiste la “musica di qualità” come definizione a se stante. Ma che cosa vuol dire?? Qualità per chi?? Chi stabilisce che ciò che è qualità per me sia qualità anche per te?? Lo stabilisce il Politburo?? La Cia?? Il ministro Bondi?? Esiste la musica che piace e quella che non piace.
Non ho chiesto in nessun modo di fare i complimenti ad Arisa, perché oltretutto non ho nessuna qualifica per farlo né mi interessa.
Mi accorgo solo che chi emette sentenze come le tue (musica di qualità, eccetera) generalmente non le accompagna a proposte o idee realmente nuove.
Le aspetto da te. Mandami qualche bella canzone e vedrai che ne parlerò.
Ah, i delay?? Mamma.. che originale sto The Edge!!
@Buzz: L’ha scritto lei che nell’ultimo u2 ci son schitarrate alla Deep Purple (per me con Morse son poco Deep Purple).
Io non accuso nessuno.. penso di aver risposto nel post che o non è ancora stato pubblicato o (non penso) è stato censurato.
Forse lei non si rende conto che a volte scrive facendo passare noi comuni mortali come delle pippe.
Lei stesso ha denigrato Braido (con un cv di tutto rispetto, giustamente può piacere o no) e tutti i musicisti che, pur di portare avanti i loro progetti (liberti da vincoli commerciali), son costretti a suonare (per far cassa) con artisti che lei considera indegni.
E poi dice a me di aprire gli occhi e la mente??
Guardi, so bene come si scrive Blackmore. Ma se nota sulla tastiera (tutte. La mia come la sua) la k e la m son vicine.. nello scrivere veloce una leggera pressione e si sbaglia. Son la A e la O (di Braido/Braida) che son ben distanti..
Suvvia…
Sissi bentornata, se non c’è un po’ di “musichetta”, che Festival di Sanremo è??
Ciao Penelope, brava hai capito perfettamente come è Arisa….
Grazie Loredana!!
Danilo ciao, hai totalmente ragione
ho letto una dichiarazione della Ventura che asseriva che i talent shows come “x factor” o “amici” hanno di fatto permesso, anche a personaggi come Arisa, di potersi affacciare da vincenti in un ambito da sempre imbalsamato come quello di San Remo.. Mi costa, ma credo abbia ragione: fino a due anni fa, nell’epoca baudiana, Arisa sarebbe finita nelle retrofila delle classifiche.
Detto questo, vediamo un pò, aldilà della seppur gradevole “sincerità”, se la ragazza è in grado di mostrare una completezza come artista, perchè il look è certamente azzeccato, ma da solo dura neanche una stagione… Danilo, Roma.
Arisa mi è piaciuta dal primo momento che l’ho vista scendere dalle scale del teatro Ariston, e ancora di più quando l’ho sentita cantare. Una ragazza timida e impacciata, con una canzone fresca e genuina. Complimenti e in bocca al lupo per il suo futuro.
Signor Paolo Giordano
sono una fan di Amici(anche se la mia età è sicuramente oltre la media dello spettatore medio che segue lo Show, e mi scusi il giro di parole)e siccome ieri sera l’ho vista ospite in trasmissione, mi piacerebbe molto leggere un suo articolo al riguardo, ovvero le sue impressioni ed opinioni sui ragazzi(soprattutto), sui professori, sugli ospiti (vedi Platinette)sullo spirito che permea il teatro. Spero di poter essere accontentata, e leggere quanto prima il suo articolo, visto che la ritengo una persona competente(l’ho seguita anche nell’ultima edizione di MusicFarm)
Un saluto
Monica
vede lui hard rocker lei pare abbia conti in sospeso con me……se leggesse bene i messaggi da me inviati trovera’ anche un post su artisti itaiiani indie,in particolare l’album con Afterhours e la grandissimaa Beatrice Antolini (e altri ancora).Sono un fan della indie alternative anche italiana.Le piace il rock?Provi oltre ai Jennifer Gentle anche i Cheap Wine di Pesaro ad esempio……..sia gentile,apra i suoi sguardi e le sue orecchie a 360 gradi.E’ sempre buona norma leggere ed informarsi prima di accusare.Nel nuovo album ci sono mitragliate The Edge ma non alla Blackmore ma alla the Edge ,cioe’ con tanto delay e altre diavolerie.La saluto e spero in un dialogo costruttivo.Ossequi a lei e al Dr Giordano.ps Blackmore si scrive cosi’ e non come lo ha scritto lei……sa che poi la moglie e i Blackmore’s Night si incazzano:-)))DDDDD
Scusa Paolo se rispondo solo ora…
I complimenti ad Arisa? Perchè mai dovrei farglieli? Per la voce che non ha? Per il testo che avrebbe potuto scrivere un ragazzino di 16 anni? O forse per come si è conciata, alla Ugly Betty? No, ho capito, i complimenti avrei dovuto farglieli per la canzone! Una canzone copiata, di una banalità da oratorio con un arrangiamento, no con un accompagnamento sarebbe meglio dire, adatto più ad un fuoco in spiaggia con gli amici che ad un Festival. Caro Paolo io non parlo per gettare fango, io in questo mondo ci sono cresciuto e ci lavoro da 20 anni e vederlo ridotto in questo stato mi fa sentir male, e voi critici musicali che dovreste stimolare la produzione di qualità e un diverso approccio da parte dei media alla musica italiana, siete stati risucchiati dal vortice dei finti reality musicali che fanno solo danni a chi veramente lavora in questo ambiente ormai alla deriva.
Grazie
Arisa piace perché “è” non appare. Nel mondo alla rovescia di Sanremo, lei ha cantato come se fosse uscita da una favola. La fiaba s’intitolava “la vita è fuori di qui”. Il suo sguardo perso e la sua autenticità hanno spiazzato tutti. Lei è un’eccezione, si sa, un culo è più fotogenico di un’anima. Speriamo che lo stupro di adrenalina di questa festa, soprattutto mediatica, non la trasformi in un perfetto vampiro del XXI secolo, simpatetico, seriale, giovanilista, concentrato esclusivamente sull’esteriorità dell’essere e dipendente dalla luce dei riflettori.
Ciao Lui Hard Rocker,
davvero mi è piaciuta! Magari non sono stati bravissimi dal punto di vista vocale o musicale, sono d’accordo con te, ma hanno sprigionato un’energia pazzesca e vederli sul palco dell’Ariston mi ha dato una certa soddisfazione.
Santamaria mi è piaciuto molto, Accorsi invece è stato terribile.
I tre finalisti non piacciono neppure a me, anzi mi sono un po’ indignata ma diciamoci la verità, quale finale del Festival ha avuto tre belle canzoni! Ricordo ancora quando ha vinto Povia nel 2006!!! Per caso ero all’Ariston e non potevo crederci. Ero convinta che avrebbero vinto i Nomadi e d’un tratto ci comunicano che il vincitore era Povia con la sua canzone “piccionesca”. Mi è sembrata la morte della musica a Sanremo e invece, per fortuna, Sanremo riserba ancora delle belle sorprese: come Arisa!!!
A me sembra un po’ assurdo che nel 2009 ci sia questo dispiegamento di forze per Sanremo, come se tutto si fermasse… non sono una detrattrice di Sanremo ma credo che e’ tempo di ridimensionarlo un po’. Ma con il botto di ascolti che ha fatto e con la 60esima edizione alle porte credo dovremo aspettare almeno il 2011.
Quanto ad Arisa secondo me e’ simpatica, e’ una canzone senza pretese se non quella di entrarti in testa come ogni tormentone deve fare, e dove arrivano i tormentoni se non da sanremo?
per altra musica ci sono altri spazi e altri momenti.
*che si mangia*
Se ai 3 già citati prima ci aggiungiamo, come fa notare Guglielmo, uno come Benigni..non è che il quadretto sia esemplare.
Notare poi che quest’anno, alla faccia di crisi, si son chiamati un sacco di “ospiti”, collaboratori vari, ecc ecc..
Il canone poi è pure aumentato.. per dar lustro a questo insulso contenitore che dovrebbe risollevare le sorti della musica italiana (se non siamo troppo presi a gridare “il miracolo” per l’album degli U2 e per le schitarrate alla Blacmkmore di The Edge) ma dove la musica ne è ben distante…
E poi ci si lamenta che la musica italiana (e gli artisti emergenti) non trova lo spazio adeguato, che ha poca qualità, ecc ecc. Il solito cane (o gatto) che mi mangia la coda..
Avanti oh popolo!
Ciao el giôann, sei un grande!!
Per me questo festival è stato organizzato e gestito in maniera professionale, con un appunto, l’intervento di Benigni.
Il suo è stato solo un inutile e pesante comizio politico che tra l’altro ha danneggiato la successiva esibizione di Iva Zanicchi. Poi, non soddisfatto, ha tirato fuori gli omosessuali, il nazismo… per farci un’altra predica completamente fuori luogo. E chissà quanto è stato pagato da mamma RAI per dire quelle str…!
@Lisa: davvero ti è piaciuta l’esibizione della PFM? Vocalmente il gruppo m’è sembrato davvero piatto.. morto. Ha cantato molto meglio uno dei due attori.. Santamaria? Non ricordo il nome!!
Anche musicalmente non mi son sembrati un gran che… esuberanti (forse troppo) sul palco.. ma con poco mordente.
E comunque quando in finale a Sanremo ci arriva un “presunto camorrista”, un ragazzo che esce da un programma per teenager e uno che sembra arrivare dalla “compagnia delle opere” (che forse si è rivelato il meno peggio)… c’è poco da stare allegri!!
ecco cosa ho scritto di getto nel mio blog dopo la prima comparsa sul palco di Sanremo di Arisa:
Intanto parliamo di lei e del colpo d’occhio: assolutamente fantastica! Sembra una scolaretta (un po’ intimidita) in mezzo all’esercito che l’ha preceduta di salutiste, glamourosissime simil-divette tirate a lucido e piallate da mani sapienti. Lei orgogliosamente sfoggia un vestitino mortificante (che neanche venerdì degli Addams…), degli occhiali fuori taglia e impegnativi (che neanche Elthon John degli anni ’70…), un nasetto da tartufi (che neanche Barba Straisand…)!!! E anche la performance è perfetta nella sua semplicità: ha cantato con le mani dietro la schiena…. un po’ come una studentessa elementare reciterebbe la sua poesia di Natale davanti a mamma e papà (impara, Luca Tommasini, impara!)! Ecco ti immagini di sentire da una così una canzone di isolamento, piena di autocommiserazione e nelle quali qualunque adolescente non particolarmente a proprio agio con il ribollimento ormonale poteva trovare sollievo e diletto.
E invece no! Tutta compiaciuta ti canta della semplicità di essere felici! Destabilizzante, no? La canzone è decisamente carina: pop nel senso più alto del termine. Un ritornello che ti si appiccica in testa e che a me ha fatto ricordare un po’ il Gruppo Italiano (quelli di “Tropicana”). Anche l’arrangiamento è decisamente più intrigante e diverso rispetto ai polpettoni sentiti finora: tutti con aperture orchestrali e un gran crescendo di archi. Ascoltate solo il sapiente uso (trattenuto) dei fiati di “semplicità” per capire la differenza tra una canzone ruffiana e una bella canzone easy-pop.
E questa è proprio la canzone di cui, come ha scritto Paolo Giordano (“La solitudine dei numeri primi”) nel testo recitato da Haber, il festival ha bisogno. Una canzone che ti faccia sognare, che ti faccia per un momento mettere da parte i pensieri sulla crisi, sulle difficoltà, sulla mediocrità e ti regali 3 minuti di irresistibile piacevolezza. Proprio come un cioccolatino Lindor!
Chi ha scritto la canzone di Arisa ha copiato, per esempio, almeno le 8 battute con cui si apre Vincent (Starry, starry night) di Don McLean, poi interpretata nel 1973 da Little Tony col titolo Come un anno fa (testo italiano di F. De Gregori, sebbene accreditato come De Gregorio. Dove lo scandalo? Per essere pop, cioè popolare, la musica leggera deve orecchiare cose già sentite – lo dimostrano, partiture alla mano, Michele Bovi e Vince Tempera in “Anche Mozart copiava”, Milano, 2005.
Lei è inguardabile, però; e infatti farà strada o almeno sentiero.
@ giordano: beh, se è così allora sanremo non ha nemmeno il merito di andare a gonfie vele economicamente…
il che è un’aggravante.
@ les: avevo ben specificato che non mettevo in dubbio l’autenticità di arisa. Ho solo specificato che se si fosse presentata vestita e lookata normalmente molti non l’avrebbero nemmeno notata. sia chiaro che non è una colpa.
ma l’osservazione di base era che tutto il carrozzone sanremese avesse partorito “solo” lei.
questo era il punto.
paolo68
Il Festival può piacere o può non piacere…..;rimane il fatto però che è una delle poche tradizioni musicali tutte Italiane e, a mio avviso va fortemente salvaguardato! Nato più di 50 anni fa, quando L’Italia era un altro Pianeta, subisce molto lo Stress e la fatica per adeguarsi ai tempi che cambiano troppo rapidamente e San Remo è una vetrina in primissima linea che in un pugno di giorni mette in evidenza tali cambiamenti; oltre alle canzoni offre anche uno “spaccato” di quello che è la Ns Società con tutte le problematiche sociali annesse e connesse! Troppe luci e troppi colori, per fortuna Arisa ha riportato un po’ tutti con i piedi per terra! Grandioso Laurenti, con lui le risate sono sempre garantite!(Altrimenti diventerebbe un po’ triste)e con la crisi sociale che c’è è fondamentale un comico così! Bravi i cantanti ma non proprio belle tutte le canzoni! C’è bisogno comunque di un rinnovamento che però non sia traumatico, in modo da preservare la “Italianità” della manifestazione. Credo infatti che gli ascolti elevatissimi siano stati la testimonianza che gli italiani sono alla ricerca e vanno alla difesa della propria identità e della propria cultura, in un periodo molto difficile sotto questo profilo!Questo dovrebbe essere il punto di partenza per una nuova Televisione, ma ci sarebbe tantissimo da dire……e da fare!!
si può fare…
frank-frank@libero.it
Ascoltate “Starry starry night” di Don Mclean e capirete.
Grazie e buona giornata,
Luka
Grazie Les, evviva.
Ciao,
sospetto che abbia ragione Paolo e cioé che siamo noi (me compreso) che non riusciamo ad accettare che Arisa sia veramente come appare.
Io me ne sto facendo una ragione dopo che il pubblico l’ha osannata a XFactor e la gente al supermarket ne parla con un sorriso di felicità.
Io trovo che Arisa abbia una bella voce e che “Sincerità” nella versione più country del disco sia più carina, comunque rimane una canzone carina.
Insomma è brava e simpatica, Arisa, e ha quel look che pensavo fosse il segreto del suo successo ma come dicevo forse mi sbaglio.
Paolo 68, ti posso garantire che pure il Festival è in crisi. Quest’anno molto personale Rai è stato ridotto o trasferito addirittura in alberghi a Ospedaletti, che costano meno. E hanno persino tolto le prove della domenica per non pagare il “festivo” ai dipendenti.
Quanto al resto, forse ci siamo capiti male. Ho inteso che la critica ad Arisa fosse una inevitabile esaltazione del suo contrario, cioè brani pensosi (e pallosi) come quelli degli Afterhours.
opporcaloca.
definisci la tua domanda deduttiva.
dedotto da che?
io avevo detto che da sanremo era “uscita” solo arisa.
se avessi detto che era “uscita” arisa e non altri artisti che meritavano di più allora avresti potuto fare deduzioni…
se questo non è mettermi in bocca cose che non ho mai detto…
e comunque se una manifestazione si chiama festival della canzone italiana sì, penso che dovrebbe uscire musica, non gossip.
sbaglio?
ma forse fa comodo a tutti tenerlo così.
poco valido musicalmente ma una manna per gli sponsor, gli assessori in prima fila, i cantanti imbalsamati, i giornalisti, i fotografi, i dagospia, i fiorai, e potrei continuare all’infinito.
ripensandoci un po’ devo ammetterlo…
è l’unica “azienda” che di questi tempi non mette in cassa integrazione nessuno…
quindi un merito in fondo ce l’ha
paolo68
Arisa a parte un consiglio per tirare su le sorti “festivaliere”:-)
Il Paese e’ reale,Sanremo una finzione
Ecco un disco da comperare sostenendo una giusta causa.
L’underground italiano,l’indie con artisti che non hanno nulla da invidiare al cast di Sanremo per qualita’ artistiche’.
Provate sul loro “myspace” o sul tubo ,avrete il piacere di ascoltare quanto di buono ci sia nel ns Paese.
Si ,ma viene sottovalutato :meglio il trash delle trasmissioni televisive?
Buon ascolto…….
Buzz
da musiczone.it
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Dopo l’avventura sanremese (conclusasi con il solo “classico” Premio della Critica) gli Afterhours continuano il loro impegno per far uscire dall’ombra le realtà underground della musica italiana.
Arriva pertanto la raccolta voluta da Manuel Agnelli “Il paese è reale”, che oltre alla title-track contiene in altre 18 canzoni il meglio del panorama indie italiano.
Il disco si può acquistare a soli 9.90 euro presso i negozi e il sito della FNAC.
La tracklist della raccolta “Il paese è reale”
01 Afterhours – Il paese è reale
02 Paolo Benvegnù – Io e il mio amore
03 Marco Parente – Da un momento all’altro
04 Dente – Beato me
05 Cesare Basile – Le canzoni dei cani
06 A Toys Orchestra feat. Luca D’Alberto – What you said
07 Reverendo – California
08 Calibro 35 – L’uomo dagli occhi di ghiaccio
09 Il teatro degli orrori – Refusenik
10 Roberto Angelini – Tempo e pace
11 Beatrice Antolini – Venetian hautboy
12 Zu – Maledetto sedicesimo
13 Zen Circus – Gente di merda
14 Marco Iacampo – Che bella carovana
15 Mariposa – Le cose come stanno
16 Settlefish – Catastrophy liars
17 Disco Drive – The giant
18 Marta sui tubi – Mercoledi
19 Amerigo Verardi + Marco Ancona – Mano nella mano
Benvenuto Whatta, sono d’accordo con te. Ad Arisa, che è probabilmente una meteora, non si chiede di essere come Neil Young o Lucio Battisti. la sua è una canzoncina. Ma ce ne fossero.
Scusatemi se entro brutalmente nella conversazione, ma qui credo che ad avere ragione sia paolo68(per me, non c’è proprio niente di nuovo, niente da salvare in questo festival).
Credo pero’ di aver capito che cosa volesse dire Giordano con il paragone con i Beatles… Il look conta….chiaro che secondo me la cantante e’ sincera, ma personalmente, io penso che la canzone non sia un granchè. è un gusto personale.Niente di piu’.
io sono alla ricerca di una band che tiri giu’ uno stadio,ma la sincerità di Arisa ha colpito pure me. Una ragazza “pane e salame” ogni tanto servirebbe.
Paolo 68, quanto ai Beatles, ho subito detto che era un paragone forte, ossia provocatorio, paradigmatico, chiamalo come vuoi. Quanto agli Afterhours, la mia era una semplice domanda deduttiva, quindi non ti ho messo nessuna parola in bocca e sono stanco di essere definito scorretto. Credo di non esserlo mai o di esserlo involontariamente e quindi in modo scusabile. Quanto agli epigoni di Arisa confrontati con quelli dei Beatles, non ti rispondo neppure altrimenti tra un po’ possiamo discutere anche sul fatto se i Pink Floyd siano davvero meglio dei Negrita. Infine su Sanremo, la polemica è la stessa da almeno 58 anni, cioè dall’anno dopo in cui è nato il Festival. Togli Bonolis e metti Renato Tagliani, togli Povia e metti Joe Sentieri, togli il 2009 e metti il 1962 e vedrai che le cose non cambiano. Quindi dov’è la novità?? Forse il problema è in chi si aspetta che Sanremo sia come Woodstock o l’Isola di Wight o in chi pensa che la musica possa anche essere semplicemente un portatore di allegria e spensieratezza e non necessariamente un ponderoso vocabolario esistenziale.
caro giordano, perchè mettermi in bocca cose mai minimamente nemmeno accennate???
scorretto, molto scorretto…
gli afterhours non mi sono mai piaciuti nè prima nè dopo il festival e ho trovato oltremodo stucchevoli le polemiche scaturite proprio dalla loro partecipazione.
ho solo detto che un carrozzone come quello di sanremo ormai ha ben poco di musicale e molto più peso mediatico. Alla fine si sarà parlato più di musica e cantanti o del cachet di bonolis, di quello di benigni e della sua polemica con la zanicchi, dell’auditel rispetto a pippobbbaudo, dei sospetti della vittoria di carta davanti alla de filippi, del testo di povia ancor prima di aver ascoltato la canzone ecc ecc???
questo dicevo.
il paragone con i beatles* mi sembra non forzato. di più.
alla fine arisa sembra uscita da un fumetto (senza alcun’accezione negativa, anzi, sia chiaro).
i beatles esprimevano un movimento giovanile, a partir dal nome.
per semplificarla: i beatles si vestivano e si pettinavano così e “il movimento” era pronto a seguirli.
scommettiamo che di epigoni di arisa ne vedremo un filo di meno???
dai…
figurati che mio fratello si ricorda ancora di quando mia madre lo portò dal parrucchiere e ordinò “un taglio alla ringo starr”…
paolo68
ps: con tutto che i beatles anche musicalmente hanno rappresentato una tale forza dirompente che non starei nemmeno qui a perder tempo… ma visto che si parlava di look…
Ancora Paolo 68, quindi secondo te bisognerebbe inzuppare il Festival di Sanremo con tanti pezzi come quello degli Afterhours…..???? Quelle sarebbero le canzoni che salvano la musica, scusa??
Caro Paolo 68, tanto per fare un paragone forte, probabilmente all’inizio anche i Beatles non li avrebbero filati se non si fossero vestiti così. Arisa comunque era più o meno come la vedi anche quando non la conosceva nessuno. Sai qual è il nostro limite?? Che siamo talmente abituati allo schifo che dobbiamo trovarlo anche quando non c’è. Poi, per carità, una canzone può piacere o no. Ma sulla assoluta sincerità di una cantante che viene da Potenza e mezzora dopo aver vinto il Festival era preoccupata perché il suo fidanzato guardava le altre donne, beh, su quella posso garantire in ogni modo possibile.
Ma quale tristezza!! Arisa è stata la riscoperta di alcuni valori ormai perduti!Capisco che a molti darà fastidio non poter vedere in questa ragazza un briciolo di volgarità, di trasgressione, anche se sta diventando sempre di più trasgressione il fatto di essere semplici e naturali cose forse non del tutto superate grazie a persone anche come Arisa. Complimenti Arisa rimani sempre così fresca e genuina!!
sono un po’ meno tranchant di mario ma qualche perplessità ce l’ho anch’io.
se un circo barnum come sanremo dopo 5 giorni di musica e artisti vari partorisce arisa con una bella canzoncina leggera leggera che tutti fischiettano al mattino mi sembra l’elefante che ha partorito il topolino.
aggiungo una cosa: non metto in dubbio che arisa sia “autentica” (mi fido), ma se si fosse presentata con un look meno eccentrico molta meno gente (al bar) parlerebbe di lei.
per il resto, a partire dal podio, poco da salvare.
carta da macero.
paolo68
Ecco perchè è valsa la pena vedere questo Festival:
1) Arisa
2) la PFM
3) qualche duetto con mostri sacri della musica italiana
Arisa ha una canzone originale, fresca, sensibile, divertente, orecchiabile con un sound contagioso. Lei è tenera e pura.
Moltissimi complimenti!!!
E povaracci quelli che la criticano!
Nessuno ha notato in qst Sanremo il plagio che ha subito Al Stewart??
L’articolo di Gramellini era bellissimo, infatti. Non so quanto tempo era che la gente non canticchiava una BELLA canzone tutto il giorno (e intendo tutti, anche chi il Festival al massimo l’ha intravisto). Soprattutto in un’epoca in cui ognuno nel suo I-pod ha quel che vuole, in cui ognuno ha il suo schermo. E’ sempre più difficile che si canti in coro una canzone, soprattutto se appena uscita e se a Sanremo. Forse è che siamo talmente abituati all’eccesso, alla volgarità, alla trasgressione, che una cosa semplice e carina ha squarciato i muri di tutti e ha colpito dritto nel segno.
No la tristezza, caro Mario, è che mentre maestri come Lelio Luttazzi o cantanti autentici come Gianni Morandi fanno i complimenti ad Arisa, ci siano persone come te che parlano solo per gettare fango. Che noia. Io sento solo gente che si lamenta degli altri. Mi piacerebbe incontrare anche qualcuno che invece propone cose nuove o belle o azzeccate. Le lamentele e le accuse, come ho già detto e scritto, vanno bene solo al bar sport.
Che tristezza che un personaggio come Arisa con una canzoncina scopiazzata sia l’unica cosa di cui parlare dopo il Festival…