Agli Ac/Dc invecchiare fa bene
E chissenefrega se il cantante Brian Johnson ha sessantun anni e una voce un po’ così: è vestito esattamente come ventinove anni fa quando è entrato nella band, canotta e berrettino neri, e le canzoni sono più o meno le stesse di sempre, una più una meno. Proprio così, signori, giovedì sera il concerto degli australiani Ac/Dc al MediolanumForum di Assago (replica sabato 21) è un rito rock che va avanti identico per la gioia di milioni di fans in tutto il mondo, una sorta di comunione collettiva che ha le sue procedure e guai a modificarle. Dunque: video iniziale (stavolta animato con un treno, visto che il primo brano è Rock’n’roll train, e molte allusioni goliardico sessuali), ingresso del chitarrista Angus Young nella mostruosa ovazione del pubblico dotato di gadget con corna fluorescenti rosse e vai con il rock. Duro, naturalmente. D’altronde Angus Young (qui in una foto al Forum) è uno dei migliori chitarristi di sempre e pure ora, che ha 53 anni, è vestito da scolaretto – pantaloncini e giacchetta con regolamentare chitarra Gibson nera a tracolla – ma pesta come un dannato e ce ne fossero, di musicisti così sinceri e virtuosi. In poco meno di due ore di musica, gli Ac/Dc (200 milioni di dischi venduti, il loro Back in black del 1980 da solo vale 42 milioni di copie) hanno snocciolato tutto quello che vogliono i loro fans, dal blues goliardico di The Jack al rock’n’roll pazzesco di Whole lotta Rosie passando per quattro brani del nuovo cd (tra i quali una splendida War machine) e ancora Dirty deeds, Tnt e naturalmente Hells bells con tanto di rintocchi di campane (quelle originali del disco furono registrate in un campanile del Leicestershire), facendo davvero tremare le mura del Forum. Piccolo particolare: il pubblico era entusiasta e, come dicono persino gli organizzatori, raramente si è visto un Forum così caldo e reattivo. Perché?? Perché la musica era ad altissimi livelli, punto e basta. Livelli emotivi. E livelli nostalgici. Basta vedere quando Angus fa il suo solito spogliarello oppure nei momenti in cui si lancia in qualche assolo, come quello strepitoso alla fine di Let There be rock: la gente impazzisce ma non come allo stadio. QUi c’è una sorta di empatia rarissima nei concerti e, in genere, negli spettacoli. Angus Young è lo show, come sempre. E pazienza se la band qualche volta perde i colpi e si arena nella monotonia di una sezione ritmica precisa ma mamma mia quanto prevedibile. In fondo ci pensa Angus Young a mandare avanti l’azienda, svisando e improvvisando da maestro (come in Shot down in flames) finché i soliti colpi di cannone di For those about to rock fanno finire come al solito il concerto. E allora il boato del pubblico ha allungato il riverbero del suono finché le luci non si sono spente e l’ennesima replica del rito è finita davvero (e peccato).

e bravo Paolino
Una vecchia guardia metallica alessandrina, che gli ACDC li ha tra le varie anche una volta visti implume a Birmingham con lead singer buon anima di Bon Scott, con il quale senza nulla togliere a Johnson mai è più stato possibile paragone, conferma il sempiterno innamoramento per tutto quello che è sacro del Rock.
Non è poi vero alla fine che non esce mai niente di bello di nuovo.
Forse invece è vero che quello che esce è bello nella misura in cui rispetta la vecchia scuola?
Probabilmente non necessariamente bisogna a tutti i costi stravolgere per fare bene.
Possono essere gli Alter Bridge gli eredi nuovo secolo dei Blackfoot?
Maledizione: tu dovevi tenere per tbsod!
Tu sai chi sono, vero.
A risentirci
Auguri di Buona Pasqua a tutti voi!!
Auguri di Buona Pasqua al Dr Giordano e a tutti i blogger di soundcheck!
michele zarrillo sarà anche un bravo chitarrista rock ma è fuori discussione che gli Ac/Dc sono e resteranno sempre parte della storia del rock a prescindere dai gusti musicali.e il criterio per il quale un gruppo viene considerato tra i migliori della storia a parer mio è semplicemente il fatto che milioni di persone nell arco di 20/30 anni comprano ascoltano cantano amano la loro musica
..beh, il confronto era Angus / Zarillo… se vuoi andiamo a prendere pure Di Fonzo… o Kotzev.. o Zappa… che centra???
Angus di riff ne ha sfoderati a vagonate.. e comunque il blues è una musica “monotona” di per sè. Angus non è certamente il mio chitarrista preferito.. ma qualunque rocker credo ti citi almeno un paio di album degli Ac/Dc che hanno fatto la storia.. vuoi per il periodo in cui sono usciti.. o vuoi anche per le vendite.
Angus, al di là degli spogiarelli (Hendrix ne faceva di peggio, Gabriel si travestiva sul palco.. i Maiden fanno uscire Eddie) ha avuto la sua importanza. Certo, come ammette lui stesso non hanno mai avuto molto da dire.
Tra l’altro la citazione “la gente è famosa per una sola ragione: per il fatto di essere nota” è come dire che l’acqua scotta perché è stata scaldata troppo…
Allora diciamo anche che Jovanotti ha una voce migliore di Alder o Russell Allen… Matos o Mercury…
Tanto…
Ciao Lui Hard Rocker, sinceramente non saprei quante e quali band hanno preso come riferimento i lavori degli AC/DC. Magari tante, ma non credo che ciò abbia una qualche importanza: sono anche tante le band che si sono ispirate ai Take That, o alle Spice Girls. Te, piuttosto, prova a riflettere su questo: a quanti gruppi si sono ispirati gli AC/DC, quando hanno deciso di pubblicare il loro primo 33 giri, nel 1975? L’hard rock in 4/4 su scale blues è nato alla fine degli anni ’60, in Inghilterra e in Usa (è difficile stabilire dove sia nato prima), e poi si è sviluppato in modo frenetico, coinvolgendo ad un certo punto pure l’Italia (si ascoltino ad esempio i dischi dei Garybaldi, una formazione genovese guidata dall’eccellente chitarrista Pier Niccolò “Bambi” Fossati, fratello di Ivano). I Led Zeppelin furono un tipico prodotto di quel nuovo genere musicale, anche se non si limitarono, e in ciò sta la loro grandezza, ad eseguire brani in 4/4 con strofa, ritornello e assolo per tutta la carriera. Gli AC/DC invece si inseriscono nel filone quando non c’è ormai più molto da dire, e infatti il gruppo di Angus Young non è ricordato per aver apportato al genere di cui stiamo parlando elementi di particolare novità, ma più che altro per gli spogliarelli dello stesso Angus oltre che per la sua divisa da scolaretto. Inoltre come chitarrista solista Angus Young non era certamente migliore di molti altri musicisti suoi contemporanei e di anni precedenti. Solo che tanti altri bravi chitarristi non hanno avuto la fortuna che ha avuto Angus Young, e cioè quella di diventare famosi. E d’altra parte come ha detto una volta il sociologo polacco Zygmunt Bauman, nella società consumistica – di cui il pop/rock è parte integrante – “la gente è famosa per una sola ragione: per il fatto di essere nota”. Poco importa, dunque, quali qualità si abbiano davvero: l’importante è apparire, “esserci” (si veda il fenomeno del Grande Fratello: ragazze e ragazzi famosi solo perché compaiono in tv tutti i giorni).
Dei Garybaldi consiglio l’ascolto di “Nuda” (1972) e “Astrolabio” (1973), i loro due unici album: sarà così possibile apprezzare le qualità di un chitarrista che non ha mai fatto spogliarelli sul palco (almeno credo) ma che, nonostante questo, deve essere considerato come uno dei migliori chitarristi rock italiani dei primi anni ’70. Che poi nella “hall of fame” dei migliori chitarristi rock degli anni ’70 il suo nome non ci sia, questo è un altro discorso (e si ritornerebbe a Bauman). Ciao
@Innocenzo: prova a vederla anche da quest’altro punto di vista: quante band hanno preso come riferimento i lavori degli Ac/Dc (d’accordo sulla monotonia della loro musica.. ma loro stessi si prendono in giro su questo) e quanti quelli di Zarillo?
Non mi sembra che noi si abbia parlato di vendite o che.. anzi!! Sfondi una porta aperta dicendo che quantità non è (sempre) indice di qualità…
Detto questo credo in una ipotetica “hall of fame” gli Ac/dc ci entrino di diritto… Zarrillo magari alla fine.. dopo qualche play off!
Ciao a tutti, mi chiamo Innocenzo Alfano. Volevo dire che la tesi di Giancarlo a proposito della “querelle” Michele Zarrillo/Angus Young non è affatto strampalata, come molti di voi (in pratica tutti) pensano. Anzi mi sembra, al contrario, che Giancarlo sollevi un problema vero, e che dovrebbe indurre tutti quanti noi a chiederci in base a quale criterio un qualsiasi musicista pop/rock viene considerato, da stampa e appassionati, “tra i migliori”, di sempre o della propria epoca. Spesso il criterio, come si sa, è quello basato sul numero di copie vendute di dischi, che di solito è quello prevalente nel mondo della musica pop/rock. Ma allora in Italia, in base a questo criterio, dovremmo considerare Adriano Celentano, Rita Pavone e Little Tony come degli artisti straordinari ed ipercreativi, nettamente “migliori” di gente come la PFM, gli Area ed il Banco del Mutuo Soccorso, solo per fare tre nomi di gruppi non certo milionari, in termini di copie di dischi vendute (in particolare negli anni ’70). Be’, se il criterio è questo allora avete ragione voi, e Michele Zarrillo, quello che suonava, giovanissimo (a 16 anni!), la chitarra elettrica nei Semiramis (1971-1973), è una schiappa totale, visto che il suo gruppo non ha avuto all’epoca alcun successo, e Angus Young è invece una specie di semi Dio, visto che gli AC/DC hanno venduto milioni di dischi in tutto il mondo e continuano a venderne ancora. Se invece decidiamo di adottare, come dovrebbe in effetti essere, criteri artistici e basati sulle qualità tecniche ed espressive dei musicisti o dei gruppi presi in esame, allora le cose cambiano, e Michele Zarrillo diventa senz’altro un bravo chitarrista rock, preciso, fantasioso e capace di pubblicare dischi difficili molto prima che gli AC/DC pubblisarreo i loro LP basati sul ritmo di 4/4 e le scale blues, due elementi che nel 1975 rappresentavano ormai dei luoghi comuni tra i più sfruttati nel vasto mondo della musica rock. Perciò ha ragione Giancarlo, non c’è niente da fare. Ciao. Innocenzo.
Ciao a tutti, mi chiamo Innocenzo Alfano. Volevo dire che la tesi di Giancarlo a proposito della “querelle” Michele Zarrillo/Angus Young non è affatto strampalata, come molti di voi (in pratica tutti) pensano. Anzi mi sembra, al contrario, che Giancarlo sollevi un problema vero, e che dovrebbe indurre tutti quanti noi a chiederci in base a quale criterio un qualsiasi musicista pop/rock viene considerato, da stampa e appassionati, “tra i migliori”, di sempre o della propria epoca. Spesso il criterio, come si sa, è quello basato sul numero di copie vendute di dischi, che di solito è quello prevalente nel mondo della musica pop/rock. Ma allora in Italia, in base a questo criterio, dovremmo considerare Adriano Celentano, Rita Pavone e Little Tony come degli artisti straordinari ed ipercreativi, nettamente “migliori” di gente come la PFM, gli Area ed il Banco del Mutuo Soccorso, solo per fare tre nomi di gruppi non certo milionari, in termini di copie di dischi vendute (in particolare negli anni ’70). Be’, se il criterio è questo allora avete ragione voi, e Michele Zarrillo, quello che suonava, giovanissimo (a 16 anni!), la chitarra elettrica nei Semiramis (1971-1973), è una schiappa totale, visto che il suo gruppo non ha avuto all’epoca alcun successo, e Angus Young è invece una specie di semi Dio, visto che gli AC/DC hanno venduto milioni di dischi in tutto il mondo e continuano a venderne ancora. Se invece decidiamo di adottare, come dovrebbe in effetti essere, criteri artistici e basati sulle qualità tecniche ed espressive dei musicisti o dei gruppi presi in esame, allora le cose cambiano, e Michele Zarrillo diventa senz’altro un bravo chitarrista rock, preciso, fantasioso e capace di pubblicare dischi difficili molto prima che gli AC/DC pubblisarreo i loro LP basati sul ritmo di 4/4 e le scale blues, due elementi che nel 1975 rappresentavano ormai dei luoghi comuni tra i più sfruttati nel vasto mondo della musica rock. Perciò ha ragione Giancarlo, non c’è niente da fare. Ciao. Innocenzo
Salve Dr Giordano,con preghiera di pubblicazione….
Anche il leader della PFM ha lanciato un appello pro Abruzzo.
“Sono Franz Di Cioccio, abruzzese di Pratola Peligna, un paese in provincia de L’ Aquila. Sono ferito e addolorato per la tragedia che ha colpito al cuore il capoluogo abruzzese e tutti i paesi intorno.
Ho assistito con commozione al susseguirsi di notizie ed immagini, sempre più drammatiche.
Ho visto piazze e borghi, dove ho passato momenti di gioia, trasformarsi in luoghi di disperazione.
Un susseguirsi di volti segnati, affranti, disperati, ma non piegati dallo sconforto. “Aiutateci” è stata la parola più ricorrente. Io so che la tenacia che sento nello spirito della mia terra ha solo bisogno di essere accompagnata da un gesto di solidarietà, che faccia sentire alla popolazione che non è sola con la sua disperazione.
Aiutatemi ad aiutarli.
Lancio un appello a tutti gli artisti per partecipare ad un concerto di raccolta fondi da destinare alle famiglie più colpite.
E’ una “chiamata alle arti” per un gesto di grande solidarietà.
Gli artisti che vorranno aderire all’iniziativa “Concerto per L’Abruzzo” possono inviare una mail a info@diedi.com
Ringrazio tutti da abruzzese e da italiano>>.
Franz Di Cioccio, PFM
http://www.pfmpfm.it
Per maggiori informazioni puoi contattare D&D Concerti all’indirizzo info@diedi.com.
ciao a tutti! per Guglielmo e i rockers di soundcheck ,dalla rete:
Il 31 ottobre 2008 è uscito Visual Karma (Body, Mind and Soul), il loro primo DVD, mentre il prossimo album, dal titolo Shallow Life, uscirà ufficialmente il 20 aprile 2009 per la Century Media ed è stato prodotto insieme a Don Gilmore, che in passato ha collaborato con Pearl Jam, Avril Lavigne, Good Charlotte, Linkin Park e Duran Duran. Cristina Scabbia ha parlato di Shallow Life definendolo “un misto tra rock, un pò di metal e un pochino di gothic. E’ qualcosa di completamente diverso. E’ difficile da classificare. Noi siamo stati etichettati come una goth metal band perchè ci vestivamo spesso di nero e quando abbiamo iniziato eravamo molto influenzati da gruppi come Paradise Lost e Type O Negative. Eravamo chiaramente nel lato dark della musica. Ma credo che siamo molto cambiati ed è perciò difficile dare un nome alla nostra musica. Ed il nuovo album sarà persino più rock che mai!” “Il nuovo album è completamente diverso” ha concluso poi Cristina “E’ certamente il passo successivo per i Lacuna Coil. Qualche pezzo nuovo ricorda il nostro vecchio materiale, ma come ho detto prima c’è un lato rock molto più forte che rende ogni canzoni più potente e in-your-face”.
Saluti a tutti e al Dr Giordano in particolare.
Ciao Paolo Giordano,sai qualcosa del nuovo cd dei Lacuna Coil? Perchè non pubblichi un post al riguardo? Auguri a tutti di buona Pasqua e mi raccomando…ascoltate tanta buona musica rigorosamente rock!!!!
P. S. preferisco senza nessun dubbio gli Ac Dc a Zarrillo,(quello della seconda parte di carriera)
Rieccomi, allora uno pò di risposte: non ho mai detto che Zarillo sia stato più influente di Young. Nella capacità di condizionare rientrano varie cose e non necessariamente la bravura!!Vedi I Rollin Stones tanto influenti quanto scarsini.. In base a quale criterio lo dico?
Non certo il gusto, dato che la sua musica non mi piace. Ovviamente non parlo del Zarrillo de La notte dei pensieri” ecc. ma di quello giovincello dei primi anni 70!!! Ho fatto paragone, con Zarrillo perchè di bravi(migliori)tecnicamente mi è venuto in mente lui,avrei potuto ndicare anche Akex Britti,oltre ai soliti nomi..Ce ne sono veramente tanti di migliori (non influenti!!) di Angus Young, tra musicisti noti e non.
un paio di anni fa i Deep Purple li vidi e fecero un trittico da urlo con Smoke on the water,Space truckin’ ed Highway star…….. da paura,ancora mi tremano le budella
)Poi fecero una versione di Hush devastante e Morse non ha nulla da invidiare a Blackmore, Glover,Paice e Gillan sempre in forma.Keep on rocking.
buzz’s fish of april: MICHELE PECORA CHI LEGGE:-)))
ciao a tutti!lui hard rocker prova con Kaki King il nuovo ep e sobbalzerai dalla poltrona…..prima leggi chi e’,poi ascolta se vuoi….resterai impressionato.Grandi i Porcupine Tree li adoro,ma anche il nuovo di Steve Wilson “solo” e’ eccezionale,come Conil,il nuovo di Bob Mould,quello di Steve Earle,di Gomez e dei Silversun Pickups,fidati.Saluti al Dr Giordano.
buzzandmusic PUNTO com rock on!
Ah ah ah.. davvero Paolo?? Dico così perché quando li vidi io non la fecero.. ed anche nei concerti successivi tenuti sempre a Milano e Como di Child in Time nessuna traccia!!
Secondo me furbamente, la fanno solo quando registrano qualcosa e quando Ian è in forma, ah ah ah!!! Altra cosa è un peccato che Mr. Gillan sia contro i pezzi del periodo “Burn”… quelli non li ha mai cantati!! Ed è un vero peccato!
Lui Hard Rocker. stavolta ti ho beccato!! Ian Gillan canta ancora Child in time dal vivo. Certo, non ha gli stessi picchi però, quando l’ho sentito (e visto nel dvd Around the world live) era dignitoso….
Però effettivamente il buon Dio (eh.. chiedo scusa) è in giro da una vita.. se non ricordo male è arrivato alla ribalta (dopo la gavetta con gli Elf, Rainbow e Black Sabbath) che non era più un ragazzino.
D’altronde anche Gillan non intona più Child in Time dal vivo da una vita…
Per tornare al discorso di prima… abbiamo citato due grandi voci della musica… ma voi vedete degli eredi? Certo, se vai a prendere grupppi di nicchia o poco conosciuti trovi degli ottimi musicisti..
Ma se guardi il mainstream di adesso non trovi persone destinate all’olimpo del rock.. e della Musica!
Lui Hard Rocker, il gigantesco (come voce) ma minuscolo (come statura) Ronnie James Dio compirà 67 anni a luglio. Sempre che siano vere le biografie che circolano tra gli uffici stampa.
@Paolo.. il buon RJ ormai quanti anni ha?? 65?? O forse più! Credo sia giusto e normale la sua voce inizi ad accusare problemi!!! Non tutti son Jon Anderson!!
Comunque c’è da dire che, spesso, i Black Sabbath si son autocitati (i famosi riff di Iommi!).
A me tutto sommato il 2008 non è dispiaciuto: Mike Oldfield.. Ayreon.. Porcupine Tree.. Andre Matos.. Mostly Autumn.. non mi lamento, magari qualcuno di questi “poteva far meglio”… ma è normale non essere del tutto soddisfatto!
Forse alle “nuove leve” manca la continuità che avevano le band del passato.. fermo e restando che i mitici (per tantissimissimi motivi) ’70 non torneranno una seconda volta!
Siamo in un’era dove veniamo bombardati e overdosati di stimoli e di “tutto”. Ho sempre preferito la qualità alla quantità quindi meglio pochi ma buoni. Almeno mi evito la sbatta di dover cercare la qualità col lanternino!
sarebbe davvero triste se ci fosse un vuoto musicale xò effetivamente nonostante ci siano state canzoni che mi sono piaciute parecchio come We Cry per dirne una, non mi viene di dire “bella la canzone voglio il cd”(forse anche per i prezzi) e facendo un bilancio del 2008,ho comprato solo cd vecchissimi che mi ero prefissata di avere originali,o quello dei Metallica e dei Guns perchè li amo..ma magari per qualcun altro che ha dei gusti diversi è stato un anno pieno di successi…bah…
Il fatto che tutte le band storiche continuino a mietere successi, mentre iniziano a riaffacciarsi gruppi sciolti da anni, conferma il loro valore indiscusso ed il vuoto musicale attuale,che ne dite?
Ciao Lui Hard Rocker, ho sentito il singolo Bible Black. Arpeggio iniziale in perfetto stile Black Sabbath, assolo mostruoso di Toni Iommi, voce di Dio forse lievemente inferiore alle attese. Ma il brano è bello.
@Francesca: uno ha pure vinto Sanremo… ogni commento è superfluo!
..ma basta parlare di questi programmi per adolescenti svogliati e teledipendenti!!
Questo è un blog di Musica.. ridiamole lo spazio che si merita!
@Paolo: hai per caso sentito qualcosa del nuovo “Heaven & Hell”??
Sia Dio che Iommi han dichiarato che erano anni che non scrivevano materiale così valido!
L’ho vista un paio di volte al programma Amici quest’anno e mi piacerebbe sapere un suo parere sui cantanti di questa edizione. Eventualmente anche solo sui finalisti che ha potuto vedere e sentire dal vivo per almeno due volte. Cosa ne pensa? Finché li sento ad Amici, alcuni di loro li trovo anche molto bravi (ad esempio Valerio), ma poi una volta usciti di lì che futuro possono avere? La mia impressione è che sia una popolarità molto fugace, venderanno sicuramente i loro CD appena finita la trasmissione, ma poi…di chi riparleremo fra un anno? Dove sono gli artisti? Grazie per l’attenzione.
Ciao Sissi, capisco cosa dici e in parte sono anche d’accordo. Non credo però che ci sia un intento malizioso dietro la convocazione di così tanta stampa: di Amici comunque si sarebbe parlato sui giornali a prescindere dalla nostra partecipazione. Senz’altro molto dell’entusiasmo dei giornalisti dipende anche dal sempre più scarso interesse che il pubblico ha per gli articoli sulla carta stampata. Ormai, si sa, la televisione vince su tutto. E questa affluenza in massa alla tv ne è solo una conseguenza, non una causa.
secondo me ultimamente si e’ un po’ inflazionata la presenza di voi giornalisti in tv….. e francamente ho trovato eccessivo quel plotone di stampa alla finale di amici, insomma sembravate piu’ li’ per farvi le scarpe l’un l’altro (niente di personale ovviamente) piu’ che per l’oggetto, la finale.
Credo che la maggior parte dei giornalisti accettano la partecipazione in tv a prescindere, cioe’ per solo apparire. Ormai e’ una tendenza cosi’ diffusa che secondo me non fa’ bene ne’ a voi in quanto a categoria, ne’ ai programmi come qualita’, ma solo per un po’ di audience in piu’ e per gli articoloni sicuri sulla stampa il giorno dopo……
Cipollina, diciamo che mi capita di scrivere molto bene (anche recentemente) di artisti che non mi sono simpatici. Secondo me, la sfera personale e quella professionale devono restare distinte il più possibile.
Allora, Paolo, nel tuo parere personale s’insinua la simpatia o l’antipatia per l’artista??
Mollychina, il giornalista di cui parliamo ha il vezzo di apparire e la vanità di apparire bene. Non ho capito la sua uscita ad Amici, che è stata inopportuna e scentrata e ha riportato per qualche minuto la trasmissione a un livello nel quale si trova sempre meno a proprio agio. Insomma, credo sia stato il momento più basso della finale.
Cipollina, credo che il giudizio artistico non possa mai essere realmente oggettivo. Non esistono giudizi oggettivi. Nel momento in cui un critico o presunto tale esprime un pensiero, quello è solo e soltanto suo, quindi tremendamente soggettivo. Tutto ciò che attiene al gradimento, è per ciò stesso soggettivo. C’è stata – per oltre trent’anni in Italia ma anche all’estero – una parte imponente di critica che aveva la presunzione di essere oggettiva. Per riassumere, la critica presentuosamente oggettiva è quella che dice “questo è bello perché piace a noi critici, mentre quello è brutto perché non ci piace”. Generalmente il piacere era collegato a un’idea politica. Io penso invece che la critica più corretta, almeno dal punto di vista giornalistico, sia quella che mescoli cronaca e parere personale ma solo se evidenziato come strettamente personale e non come annuncio di verità inconfutabile.
Non penso che il giornalista in questione abbia espresso la sua considerazione personale solo per avere un minuto da star. Giusto o sbagliato? Boh, a me poco interessa. Mi chiedo invece se il giudizio artistico possa essere realmente oggettivo.
Salve Paolo,
l’ho vista nel parteur dei “critici” alla finale di Amici…
Vorrei chiederle se reputa corretto aver buttato fango su un ragazzo di 18 anni che stava gareggiando al televoto per una finalissima di un talent… sinceramente son rimasta basita da considerazioni che niente avevano a che fare con il giudizio artistico….l’insulto gratuito rivolto tanto per…..apparire e diventare la star di un minuto l’ho trovato di uno squallore e di una tristezza allucinante !!!!
volendo essere piu’ maliziosa quegli attacchi mi son parsi pretestuosi ed artatamente mossi per incanalare il televoto verso un’altra direzione…..della serie quello è sporco, brutto e cattivo, allora non merita di essere votato…. Valerio puo’ anche non piacere, è tutto molto soggettivo….ma “oggettivamente” non gli si puo’ non riconoscere quel talento che lo distingue dagli altri…e soprattutto doveva poter gareggiare ad armi pari…
Ma questi signori (che avrei volentieri sottoposto alla prova dell’etilometro, tanto era evidente la loro alterazione cerebrale) come si permettono di fregiarsi dell’appellativo di critico musicale?
Mi auguro che almeno lei, che mi è sembrata una persona per bene, abbia il coraggio di rispondermi onestamente.
Grazie infinite,
Molly
No, no, vedrai che scriveremo anche della finale di X Factor.
comunque e’ stata un’astuta operazione di marketing della de filippi, raggrppare tutto il cucuzzaro (perdonami il termine) della stampa musicale e tv in studio in diretta, evitandovi cosi’ di poter guardare e dunque scrivere di X Factor!! Chapeau
Lo so che non c entra con questo post(ma anche voi ne avete sparate parecchie)Paolo ti piace Eric Johnson?io devo ammettere di conoscere solo Cliffs of Dover e mi piace tantissimo.. datemi qualche consiglio sullo stesso genere qualche pezzo di sola musica..
ciaooo ciaooo
Sissi, è solo un momento…
Paolo, ma sei sempre in tv….
)
Comunque pare che Michael Monroe degli Hanoi Rocks abbia sciolto la band apposta per sostituire Andy McCoy con Zarrillo
Questa volta il mio è un post serio: avete sentito che Lang vuole rimettere in piedi un concerto a Woodstock per quest’estate…
Io avevo seguito quello del ’94… che ne pensate?
L’articolo che ho letto, grosso modo, dice che anche lo spirto di questo sarà pace, natura, ecc ecc…
“Ospiti” dovrebbero essere RHCP, Cocker ed altri che non ricordo…
Chissà, se la Pepsi paga bene anche Dylan… (come nel ’94).
ULTIMAORA DELL’AGENZIA ANSIA
)) Jimmy Fontana e Michele Pecora hanno fatto richiesta sul mercato di un bassista,di un drummer e di un chitarrista all’altezza.Secondo voci di corridoio pare che Tony Levin ,Bill Bruford saranno della partita…..per la chitarra la lotta e’ tra Petrucci e Paco De Lucia.Alla prossima.Stay tuned.
Van Halen riprendono il tour americano con puntate in Europa!! … David Lee Roth e Alex VH si son dichiarati entusiasti di ritornare nel vecchio continente. “Sarà una nuova avventura stimolante ed elettrizzate. Certo, relegare Eddie al ruolo di seconda chitarra è stata una mossa azzardata. Ma Eddie ha fatto il tuo tempo: benvenuto Michele’”
Tommy Bolin!! Un grandissimo. Pensa che sono pure in contatto con suo fratello. Anzi, è da un po’ che non scrivo ai Tommy Bolin Archives……
dall’entusiasmo mi e’ sfuggito il povero Bolin ,buonanima ……..sorry
Zarrillo non sara’ con gli Asia,ce lo hanno mandato:-))))))DDDDDDDDD LOL LOL
AH AH AH AH AH AH AH AH AH A che ridere………….pazzesco,ora pare che Francone Mussida sia crollato insieme a Satriani, Morse,Bolin,Auerbach,Wilson ,Young,Frampton di fronte alle richieste insistenti di Minghi e di Raoul Casadei,All’ordine del giorno una jam session in Giamaica con gli eredi Marley e dell’ottima piadina con sangiovese ……..organizzo io ,gioco in casa ah ah ah ah ………..keep on rocking ……..
Lui Hard Rocker, Zarrillo non ci sarà al concerto degli Asia: sta provando con i Cream al posto di Clapton. E caro Whatta, lo sapevo di Tiziano Ferro e Slash solo che ultime notizie mi dicono che Slash sia già al lavoro per il ritorno di Marco Ferradini.
E non avete sentito che Slash collaborerà con Tiziano Ferro
Ho appena letto che domani, Michele, sostituirà Howe nel concerto degli Asia.
Buzz, la vera novità è che Steve Vai ha chiesto una consulenza a Michele Zarrillo, il quale però è in difficoltà perché ha già detto di sì ai Pink Floyd per una reunion: lui sarà al posto di Gilmour, che invece andrà in tour con i Camaleonti.
Blackmore lascia la nuova moglie appena sposata e i Night per passare con la line up ufficiale dei nuovi Jalisse.Knopfler e Gilmour sul piede di guerra,si stanno litigando il posto lasciato vacante dal chitarrista dei Jonas Brothers,mentre i Finley bussano a casa Hackett.Ma quello che ha dell’incredibile e’ Brian May che pare essere richiestissimo dall’entourage di Mal.Non e’ dato poi sapersi dove finiranno Slash, Bellamy,Jack White,The Edge ,Steve Howe,Barriemore Barlow,Johnny Marr,Thom Yorke con Greenwood……..aleggia nell’aria un rumour per uno showcase a Castrocaro .A seguito di tutti questi messaggi dediti a riffes oltremodo sconosciuti anche l’incredulo management di Guitar Hero pare abbia convocato una riunone d’urgenza.Passo e chiudo .A lei la palla oppsss la corda Dr Giordano:-)
Ragazzi, notizie dell’ultim’ora. Jeff Beck è stato contattato da Gianni Togni per un tour nei club ed Eric Clapton sta provando con i Righeira: pare facciamo un disco di cover italiane anni Ottanta tipo Ivan Cattaneo. Infine, ma non è sicuro, Carlos Santana sta trattando con Toto Cutugno per un disco di classici latino americani per il mercato russo.
Pare infatti che Jimmy Page sia richiestissimo dal management dei Cugini di Campagna per la loro reunion:-))Buona settimana a tutti
Beh, calmi. Ho un visto un video di Segovia dove lo stesso Segovia affermava: “Da chi ho imparato suonare così?” “da un chitarrista italiano, si chiama Zarrillo”.
Non voglio denigrare l’artista Zarillo… ma dire che, come chitarrista, è meglio di Angus… mi pare ‘na strunzata…
Però bisogna ammettere che il paragone tra Michele Zarrillo e Angus Young è il più originale del mondo. Mai sentita una cosa così, mi viene da ridere!!
Ragazzi io taglio corto: sabato sera ho sentito grande musica (la voce acida e gracchiante che piace a me e la chitarra che fa bollire il sangue), ma soprattutto ho visto un grande show. Onore agli AC/DC e al loro staff. Questi sì fanno spettacolo.
…su Michele Zarrillo stendo il silenzio.
giancarlo: eh si’ perche’ la “bravura” di un chitarrista e’ quantificabile? In base a quali parametri, esattamente? In base al tuo gusto? Perche’ se prendiamo i parametri del successo, della popolarita’, e dell’influenza avuta nella storia della musica, la tua opinione e’ risibile.
Beh, Giancarlo, i gusti sono gusti e quindi ciascuno ha le sue idee (rispettabili). Di sicuro mi sembra un po’ esagerato dire che Michele Zarrillo sia un chitarrista più influente di Angus Young.
Errata corrige: Michele Zarrillo
Tanto per fare un nome, Michele Zarillo è decisamente più bravo dello scolaretto
Angus young, tra i migliori chitarristi di sempre?! Be’ insomma meglio di Keith Richards di sicuro..
Finiamola di parlare di polica qui, grazie.
beato chi e’ stato a vedere gli ac dc e chi ci andra’ stasera ,mi mancano sul serio,speriamo in un concerto in uno stadio ,magari in estate ol il prossimo anno,saluti a tutti
Suvvia, non date retta al piccolo ragazzo frustrato e represso… lasciatelo nel suo brodo!
Detto questo ora però insulto io tutti voi che avete visto gli Ac/Dc, ok!??!?!?
Per protesta ora farò ascoltare a tutto il vicinato “Rising” dei Rainbow.
Io ho 52 anni, non c’ero al Forum e me ne dispiace. Sono un giornalista e vado fiero di esserlo. Servo di chi? Di mè stesso ragazzo con le pezze al culo, e se anche mio padre è stato in galera per aver mezzo annegato un fascista, io sono fiero di credere in Dio, Patria e Onore. E quando sono triste sbatto nel Dvd questi qui che scaldano il cuore più di tanto altro. Con la coscienza pulita, come si dice? Come il culo di un bambino? Beh, fai tu.
Lunga vita agli AC/DC!
COMPLIMENTI AL BLOGGER CHE COME MINIMO DOVREBBE VERGOGNARSI….PECCATO LI SI LEGGANO OVUNQUE QUESTI POST E GLI AUTORI NON LI VEDI MAI VIS A VIS……NON GLI CONVIENE,SCRIVONO E SCAPPANO COME VIGLIACCHI:-) W IL ROCK ,W GLI AC DC ,UNA GRAVE MANCANZA PER ME MA SPERO DI RIFARMI IN UNO STADIO,SALUTI A TUTTI…..o quasi:-))
Ma chi è questo LUPO siberiano? Gli consiglierei di rientrare nel “gulag” da cui è incautamente uscito. AC/DC davvero in palla. Nei primi anni 80 ho visto un loro film musicale con Scott.
Ecco qualche volta arrivano messaggi come questo di Davide Lupo. Di solito li cancello perché sono offensivi soprattutto per chi viene su questo blog e si aspetta di parlare di musica e basta. Però stavolta l’ho messo in linea solo perché qualche volta è meglio ricordare che c’è molta intolleranza in giro, specialmente nascosta dietro l’anonimato del web.
Grandissimi bastardi, infami, gioppini asserviti al padrone nano che vi paga per scrivere le stronzate che pubblicate! Siete la vergogna dei giornalisti se così vi si può chiamare! E ora PAGATE MERDE Un barlume di giustizia è rimasto in questo paese e le offese infami fatte ai PARTIGIANI UNICI EROI DI UN PAESE VERGOGNOSO che combattevano con le pezze al culo armati solo del loro coraggio quello che manca a voi merde! Davide.
Sì TnT, il pubblico americano è glaciale al confronto di quello italiano. Nell’Europa del Nord poi è ancora peggio. In Finlandia sono immobili, in Svezia pure. Una volta ho visto un concerto di Shakira a Berlino (che ha fatto pure una cover degli Ac/Dc) e tutto il pubblico è rimasto immobile. Incredibile davvero.
Ovviamente “li vidi”, non “li vido”
Robbina, mah, non capisco l’ostilita’ francamente.
Comunque — li vido a Tampa (Florida) lo scorso 21 dicembre. Grandissimi come sempre; unica pecca: trovato biglietto solo molto lontano dal palco. Qui erano tutti posti seduti, anche se per la maggior parte del concerto quasi tutti sono rimasti in piedi. A Milano li vidi nel 1996 e devo dire che il pubblico era parecchio piu’ “scatenato” di quello USA (non certo freddo, comunque) — non so se sia solo un segno dei tempi, ma non credo: il pubblico dei concerti USA a quanto si dice e’ notoriamente meno caloroso di quello Europeo.
No Robbina, ho semplicemente riportato un fatto accaduto.
Echissenefrega di questi due? Volevi fare due nomi di persone famose?
Lui Hard Rocker: giro il coltello nella piaga. Il concerto è stato meglio di quanto mi aspettassi. Angus spettacolare su The Jack e Whole lotta Rosie. Ti dico solo che c’erano persino Elisa e Valentino Rossi a bocca aperta davanti a tanta energia…………
………..ed io dov’ero?? Buaaaaaah ah ah ah ah ah