Lì per lì fa tenerezza. Anche nel nuovo disco ‘Relapse’ (che esce a giorni), non bada a spese e se la prende con tutti, arrivando a sognare persino di uccidere Lindsay Lohan e Britney Spears (nella canzone ‘Same song and dance’). Soprattutto, nel nuovo cd Eminem non fa sconti neanche a sua madre Debbie, accusandola di averlo trasformato nel “drogato” che era. In un’intervista a Vibe, lui ha confessato di essere ormai “pulito” da circa un anno, ma di aver trascorso gran parte della sua vita a ingurgitare ogni tipo di pasticche: “Viaggiavo al ritmo di venti pillole al giorno, fra Vicodin, Valium e Ambien. Ormai non le contavo più, perché erano così tante che nemmeno sapevo distinguerle”. La colpa di tutto questo sarebbe di sua madre e difatti nella canzone numero 3 dell’album, non a caso intitolata ‘My mom’, lui canta: “Mia madre amava il Valium e molte altre pasticche ed ecco perché io sono così, è per mia madre”. Secondo lui, sua mamma gli spruzzava il Valium sulle bistecche e gli faceva provare altre pasticche prima ancora che lui andasse a scuola. Già nel brano ‘Cleaning out my closet’ del 2002, Eminem aveva fatto a pezzi sua mamma ma allora sembrava fosse quell’inevitabile processo di “purificazione” di un ragazzo reduce da una adolescenza sfortunata. Ma adesso. La signora Debbie è in fin di vita dopo un intervento al cuore e, si dice, vorrebbe far la pace con suo figlio prima che sia troppo tardi. Dubito che possa succedere, visti i contenuti della canzone. Rimane un dubbio: è giustificata tanta violenza di Eminem? Forse rischia solo di renderlo meno credibile.