Gli U2 e l’artiglio, inizia il kolossal rock

Dunque ci siamo. Ieri sera, erano quasi le 22, gli U2 hanno fatto le ultime prove generali al Nou Camp di Barcellona. Fuori c’erano centinaia di fans, molti anche accampati (compresi alcuni simpatici napoletani: ce ne fossero, di fans così). Dentro centinaia di vip arrivati con le loro belle macchine e subito assorbiti dalle tribune. Insomma, inizia l’evento rock dell’anno, il concerto più seguito e pure quello più ricco. Il palco degli U2 è spaziale e talmente grosso che praticamente riempie tutto il campo di calcio dello stadio. Va quasi da una porta all’altra e gli spalti arrivano davvero a […]

  

Ciao Jacko. Adesso lasciamolo in pace

Adesso che è finita, si può dire: l’ultima volta, quando è apparso in pubblico per quello che sarebbe diventato il suo addio, Michael Jackson non era già più lui. Londra, O2 Arena, 5 marzo scorso (foto qui di fianco): il Re del Pop annuncia il suo grande ritorno, dieci, venti, cinquanta concerti per dimostrare di essere ancora il più grande. Biglietti subito esauriti, un milione e mezzo di richieste, fans in adorazione. Ma il viso non è più suo, neanche lontanamente, le mani sono immobili, la voce squittisce, farfuglia. Michael Jackson se ne è andato ieri a cinquant’anni e poco […]

  

L’occhio nero di Perez Hilton e i conti in rosso del gossip

Premessa: Perez Hilton è il blogger più pecoreccio in circolazione. Ogni giorno rovista nell’immondizia di musica e tv, tira fuori lo schifo e lo piazza su perezhilton.com pasticciando le foto delle sue vittime con orribili ghirigori di cui la maggior parte dei visitatori non capisce il significato. Chilometri e chilometri di stupidaggini telegrafiche, obbligatori riferimenti alle tre esse (soldi, sesso, sangue), allusioni come se piovesse, nessun rispetto delle fonti. E, soprattutto, nessun contraddittorio. Insomma, Perez Hilton fa l’informazione peggiore: ma non perché si occupa solo ed esclusivamente di gossip, per carità. Ma perché lo usa come una clava. Non c’è […]

  

Meno male che c’è Paolo Nutini

Innanzitutto è libero. L’unica cosa imprigionata di Paolo Nutini è l’accento, un incomprensibile scozzese anche se lui è di origini italianissime (papà Alfredo è di Barga, provincia di Lucca, mamma di Glasgow, dov’è nato). Per il resto, è il giovane più libero che c’è. Ha 22 anni, il suo primo cd ha venduto due milioni di copie e quello nuovo, Sunny side up, farà di meglio perché si posiziona in quel segmento di mercato che oggi è desolato, vuotissimo: quello dedicato alla musica vintage, che profuma o puzza di anni Sessanta, di Bob Dylan, di Motown, insomma di amore per […]

  

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