Se i Deep Purple danno una lezione agli Oasis
Se hai stile, ti comporti come i Deep Purple. Altrimenti sei come gli Oasis. Lasciamo perdere tutte le questioni sui rimborsi spese. Stasera all’ I Day Milano Urban Festival avrebbero dovuto suonare gli Oasis e invece ci saranno i Deep Purple. Come è andata, lo sappiamo. Venerdì sera, a Parigi, nei camerini Liam e Noel hanno litigato come due bambini all’asilo, Liam ha rotto la chitarra di Noel ed è scoppiato il patatrac. Niente concerto, annullato all’ultimo minuto. Il gruppo si è sciolto, il tour è finito lì e le date di Costanza e Milano sono state cancellate all’istante. Fans in lacrime. E promoter pure, visto che questi sono annullamenti sanguinosi, che provocano danni economici molto forti. Bene. Rizzotto, l’organizzatore dell’I Day di Milano, ha fatto una telefonata al manager dei Deep Purple, che suonano a Costanza in Svizzera e gli ha chiesto aiuto: il problema si è risolto in poche ore. Il gruppo ha aggiunto all’ultimo momento anche il concerto di Milano. Verrà, suonerà e se ne andrà. Questo è rock, se permettete. I soldi non c’entrano, visto che i Deep Purple ne hanno a sufficienza per andarsene in pensione. E, prima di tirare le conclusioni, bisogna fare un ultimo punto della situazione. I Deep Purple si sono formati nel 1968, sono considerati tra i gruppi più importanti della storia, hanno venduto oltre cento milioni di dischi e scritto brani fondamentali come Smoke on the water, Child in time, Highway star. Gli Oasis si sono formati nel 1991, hanno venduto 65 milioni di dischi e hanno avuto 22 singoli consecutivi nella Top 10 inglese. I Deep Purple hanno circa 60 anni e sono in tour ininterrottamente da alcuni anni. Gli Oasis hanno circa 40 anni e sono in tour soltanto da alcuni mesi. Fate voi.

Grazie Whatta, metto l’intervista anche qui sul blog. Mi interessa sapere che cosa ne pensate voi di questo gruppo. Secondo me sono strepitosi.
Incredibili Muse ieri a ‘Quelli che il calcio’ prendono in giro la Ventura scambiandosi gli strumenti ahah ieri mi sono fatto un po’ di risate
complimenti per l’articolo sul Giornale Dott. Giordano l’ho letto stamattina:)
Saluti
Whatta
@Giordano: non vedo l’ora di poterli vedere a dicembre..credo che The Resistance sia proprio uno dei dischi dell’anno. spero ottenga il successo che merita.
@Paolo68:Son d’accordo con te…Alla fine basta guardar la situazione con un po’ di oggettività e mettersi nei panni dei fan degli Oasis..che meritano un rimborso.
Saluti
whatta
Whatta, ho ascoltato i Muse e sono superbi. Domani pubblico la recensione sul Giornale (roba piccolina però). Disco stellare, in qualche punto però è troppo rococò… Troppo perfetto e pomposo. E poi mi sarebbe piaciuto sentire più assoli di chitarra. Comunque un disco mostruosamente al di sopra della media. Uno dei dischi dell’anno senz’altro.
Paolo68, e vabbé quando mi scaldo mi scaldo… Adesso però chiederò a Indipendente di regalarmi qualche biglietto… SCHERZO!!
grazie whatta.
finalmente qualcuno che giudica il (mis)fatto a monte dei propri (sacrosanti) gusti musicali.
e te lo dice uno che il biglietto degli oasis manco l’aveva comprato (proprio perchè non sono tra i miei favoriti).
qui dentro invece ho visto trappa gente che sputa sentenze solo perchè i fratellini gli stan sulle palle.
ma se ci fosse stato qualcun altro a tirare il pacco…
ultima cosa: non capisco perchè il fatto che litigassero un giorno sì e l’altro pure fosse sinonimo di inaffidabilità visto che, mi risulta, non abbiano bidonato un concerto sì e uno no.
o, almeno, nessuno mi ha risposto portandomi testimonianze di eventi simili in passato.
paolo68
ps @ giordano: capisco il malumore per le illazioni sulle tue presunte conoscenze in Indipendente.
ma devi anche capire che la tua “posizione” è differente rispetto a quella del fan medio e il tuo schieramento così deciso a favore del promoter può prestare il fianco a facili (quanto infondati a tuo dire) sospetti.
credo che prima di tutto esista il rispetto del cliente finale visto che non ha - realisticamente - mezzi per rivalersi sul “fornitore” (cosa che invece ha il promoter).
forse una tua posizione più equilibrata non avrebbe destato alcun sospetto.
Giordano che ne pensa del nuovo dei Muse? qui io e Buzz l’aspettiamo
invece ha ragione paolo68: se io andassi a vedere Axl(è difficile dire “Guns n’ Roses”…) e mi trovassi Prince m incazzerei molto. Soprattutto perchè sarei andato fino a Tokio
anyway essendo io un fan dei Guns, quando andrò al prossimo concerto(semmai ci fosse) dovrei sempre tener conto dell’inaffidabilità del vecchio Rose.
mi sembra strano k la Universal giapponese confermi queste voci. Bah.
saluti
ps. gran disco il nuovo dei Muse lo consiglio a tutti un disco così ci voleva proprio..
ri-saluti
whatta
Paolo68, credo che Prince al posto di Guns N’Roses provocherebbe le stesse reazioni che abbiamo visto qui, più o meno. Certo ci sono tante considerazioni da fare per poter prevedere il grado di responsabilità del promoter. Non ultima il fatto che se quattro giorni prima i Guns N’Roses avessero confermato il concerto con un comunicato diffuso a livello mondiale (così come hanno fatto gli Oasis), io sarei molto più tollerante nei confronti dei promoter di come si è talvolta stati qui. In ogni caso, me la prenderei con i Guns N’Roses e mi godrei Prince che (visto a Montreux e a una festa di Versace) dal vivo è spettacolare. Questione di punti di vista e, come dici tu, ciascuno rimane della propria opinione. In più, sono piuttosto stanco di farmi accusare di presunte amicizie o di chissà quali favoritismi: credimi, per me è umiliante e lo sarebbe per tutti.
Quanto ai Guns N’Roses sto verificando e appena so qualcosa di certo, ne scriverò. Certo, tutto questa operazione per ora mi sembra pazzesca e ben poco credibile..
inutile pensare di poter continuare la diatriba Oasis/indipendente/spettatore.
ognuno resterà della propria opinione e amen.
io resto dell’idea che indipendente abbia fatto una mezza porcata e ci abbia pure guadagnato (perchè adesso chiederà il conto anche agli oasis, giustamente).
ma prendo spunto proprio dal fantomatico concerto dei Guns.
spero che qualcuno dei tanti fan di Axl & soci (a proposito, quali soci?) prenda il biglietto e poi si ritrovi sul palco Prince, cioè un bel pezzo di storia del funky-pop…
eppoi vediamo se ci saranno le stesse reazioni così comprensive nei confronti dell’organizzatore…
ma fin quando non capita sulla propria pelle son tutti bravi a far ballar la lingua e ad ossigenare i denti…
paolo68
La Universal ha confermato le due date in Giappone dei Guns. Il problema è che….Già, i Guns non le hanno confermate.
Mah.
Ecco che dice Blabbermouth:
The Japanese branch of Universal Music has confirmed on its web site that GUNS N’ ROSES will play two dates in Japan in December:
Dec. 16 - Osaka Dome
Dec. 19 - Tokyo Dome
Tickets go on sale on October 3.
More information in English is available on the web site of the Japanese concert promoter Hayashi International Promotion Co. Ltd. (H.I.P.).
A special web site for GN’R’s Japanese shows has been launched by the promoter at this location.
As previously reported, GUNS N’ ROSES is also being advertised by Taiwanese concert promoter Brokers Brothers Herald, Ltd. (BBH) as playing Taipei County Stadium in Taipei, Taiwan on December 11.
A short commercial for the Taipei concert can be viewed below.
ecco una serie di foto da quell’articolo:
http://www.roadrunnerrecords.com/blabbermouth.net/news.aspx?mode=Article&newsitemID=126901
Dott. Giordano, so che lei ha contatti alla Universal….Sono tutte minchiate o li fanno davvero questi concerti??
Cordial saluti
whatta
Dan Rockol.it:
Contrariamente a quanto trapelato pochi giorni fa sui media internazionali, prenderà il via il prossimo 16 dicembre dal Giappone il tour dei Guns ‘N Roses: la prime date della band dalla pubblicazione di “Chinese democracy” si terranno all’Osaka Dome di Osaka il prossimo 16 dicembre e al Tokyo Dome di Tokyo. Al momento non sono state comunicate ulteriori date.
Appare ufficiale. dott. Giordano; lei ne sa qualcosa di più?
sui PJ convengo con Zago anche se lui e’ sempre troppo cattivo:-))Piu’ che onesto direi che un disco rock cosi’ ci voleva…..le due ballads sono bellissime,una mi ricorda la soundtrack di into the wild del solo Eddie Vedder.Ciao a tutti
Cavolo, Zago, complimenti per l’analisi!!
oddio ho detto una pataccata era Chopin non Beethoven :):) buona domenica a tutti
io al contrario di syd63 credo che ‘United states of eurasia’ e la sinfonia finale siano probabilmente il meglio del nuovo disco…
Spero proprio siano gettonati nei prossimi mesi…’The resistance’ è incredibile.
@Buzz: ‘Backspacer’ è un gran ritorno…Peccato che non sarà gettonato e passato in radio, ma è un disco da ascoltare…
Saluti e buona domenica
whatta
sui Muse incollo quello che ho scritto altrove
Si parte con “Uprising” di cui si è già detto tutto (comprese le somiglianze con “Call Me“/”Doctor Who“/”Strict Machine“), poi si passa alla title-track che ha un’intro di piano che non avrebbe sfigurato in qualche pezzo eurodance anni ‘90 e un ritornello immediato (quanto banale), per arrivare alla successiva “Undisclosed Desires”, dove pare di sentire il Timbaland di turno in collaborazione con i Depeche Mode. Bastano queste prime tre canzoni per capire che siamo di fronte ad un ulteriore cambiamento sonoro (evoluzione?) dei Muse, il che è sulla carta è apprezzabile, ma il fatto che un talento chitarristico come quello che ha Matt venga totalmente messo in secondo piano, fa un po’ storcere il naso.
La palla passa poi attraverso i Queen e il Bolero di Ravel (e qui siamo veramente ai limiti del kitsch) di “United States of Eurasia” (in cui c’è spazio anche per il Notturno di Chopin nella coda) e prosegue nelle paludi AOR di “Guiding Light” (dalla melodia quasi natalizia…). “Unnatural Selection” non lascia nessun segno (è un po’ una somma di quel che i Muse hanno fatto fino ad oggi e c’è aria di già sentito) mentre “MK Ultra” ha un nervosismo di fondo che non è affatto male, peccato per un ritornello completamente insignificante. “I Belong to You” anche se abbastanza particolare, scivola via senza impressionare, aprendo il sipario al trittico/suite finale “Exogenesis” (Overture, Cross Pollination e Redemption) dove i Muse dimostrano davvero di essere un grande gruppo.
In definitiva in “The Resistance” c’è di tutto e di più, è l’esagerazione fatta in musica, il problema è che questa volta i Muse sono veramente andati oltre, hanno valicato la pericolosa linea del “troppo”, come è capitato in passato ad alcuni gruppi prog anni ‘70 finiti poi nel ridicolo. “The Resistance” è un album tecnicamente ineccepibile, curato nei minimi particolari e difficile da valutare: da un lato non si può negare l’ evidente impegno compositivo ma dall’altro fa venire molta nostalgia di quando erano un gruppo meno pretenzioso ma comunque in grado di regalare grande musica. Interessante sarà vedere in che direzione si muoveranno per il prossimo capitolo discografico, perchè dai “nuovi Radiohead” degli esordi sembra che si stiano trasformando nei “nuovi Queen”… decidete voi se è un bene o un male, io non mi pronuncio.
Siamo sul 6,5/7
Pearl Jam sto ascoltato ora…bel disco rock senza grosse pretese…onesto. Le due ballad sono sopra al resto, “johnny guitar” potevano non inserirla.
riprova sarai piu’ fortunato:-))))caro syd 63
ciao, rigurado ai Muse, le prime due dell’album sono notevoli, belle belle !!! poi, a mio avviso va un po’ in calando. ce n’è una che ricorda molto, anzi troppo, i Queen e forse proprio per questo non mi piace, non che non mi piacciano i Queen ma nel brano non c’è l’originalità della musica dei Muse.
anche le ultime tre (la sinfonia) non mi ha entusiasmato. scusate se non do un nome ai pezzi, non le conosco ancora bene ed il mio è un giudizio al primo ascolto.
quoto Whatta sui Muse al mille per mille,senza dimenticare Chopin e gli effetti della chitarra di Bellamy,pazzeschi! La suite finale Exogenesis Symphony e’ da urlo.Bel disco….e i Pearl Jam?:_)))))))))WOW!!!!!!!ciao a tutti ps urka e pure i Porcupine Tree……….
Whatta, credo che l’argomento Muse sarà uno dei più gettonati dei prossimi mesi……
dimenticavo di dire che ‘The Resistance’ è un disco assolutamente esagerato, in tutti i sensi, qui ci sono degli stili musicali intoccabili tipo i Queen e la musica classica e degli esperimenti quasi R’N'B che mi piacciono di meno ma escono bene, peccato per i pochi assoli e i pochi farsetti…. Mi scusi ancora dell’offtopic!!
Whatta
Dott. Giordano, io sono andato ieri a comprarlo il nuovo dei Muse e me lo sono ascoltato bene un paio di volte.
i primi tre pezzi sono singoloni pronti a sfondare in radio(’Uprising’,'Resistance’,'Undisclosed Desires’), dopo c’è la QueenStyle -’United states of eurasia’- un grandissimo pezzo…E anche se ‘Collateral Damage’ ricorda fin troppo Beethoven, si procede molto bene, riff devastanti e Bellamy in gran forma, spettacolari…fino a quella ‘I belong to you’, pezzo atipico e forse troppo Take That. Pochi pezzi in farsetto che normalmente Bellamy mette sempre da qualche parte.
E poi merita un capitolo a parte l’ultima sinfonia - divisa in tre parti - che chiude l’album in maniera particolarissima e non molto in Muse-Style.
Sperando di poterli vedere in questo tour…tutti i primi sette brani di ‘The Resistance’ saranno sicuramente dei pezzi incredibili eseguiti live.
Spero che lei possa ascoltare questo cd presto e che magari ci scriva qualcosa - anche perchè, riguardando l’HAARP, dvd dell’esibizione a Wembley 2007, vengono i brividi, a momenti “tirano giù” lo stadio.
Ecco: i brani di Resistance sembrano preimpostati per devastare live. E le premesse per un grande tour ci sono.
Mi faccia sapere quando riesce ad ascoltarlo - mi farebbe piacere saper cosa ne pensa…Sempre se non gli ruba del tempo prezioso….
cordiali saluti
Whatta
Ciao Whatta, non ce l’ho fatta ancora ad ascoltare i Muse…. Tu che cosa ne pensi??
Salve dott. Giordano,
Mi scusi dell’off topic. vorrei solo sapere che ne pensa del nuovo album dei Muse ‘The resistance’ uscito ieri, se ha avuto tempo di ascoltarlo…
Saluti
Whatta
@nessuno, non è una gara a chi è più famoso, e non ci sono specchi su cui arrampicarsi, meglio che ti rileggi gli interventi
spero sia finta questa futile polemica, buona giornata a tutti
caro “nessuno” mi sembra che altri si arrimpichino sugli specchi. non l’ho certo scritto io:
“The Man in Black riposa in pace…
non confondiamo, please…”
facendo il saccente e dimostrando di non conoscere la storia di Blackmore. se io non so qualche cosa, non intervengo oppure mi informo. tutto qui, senza alcuna pretesa. solo precisazioni.
spero che questa futile polemica sia finita.
@ Syd63
ti stai arrampicando sugli specchi……
il Man In Black più usato è per Johnny Cash.
se scrivi “Man In Black” in google, difficilmente ci trovi Blackmore nelle prime pagine.
il fatto che sia usato anche per Blackmore non vuol dire che il Man In Black più noto sia lui.
è Johnny Cash, è inutile che continui e dire di informarsi riguardo la storia di Blackmore
@paolo68: nessuno si innervosisce, almeno io no, ma se ti atteggi a bocca della verità, viene naturale ribatterti. comnuque, te lo ripeto, se cerchi man in black è “ovvio” che trovi, il film, la canzone, l’album, ma non devi cercare “man in black”, stiamo parlando del nomignolo dato (anche) a Blackamore, quindi, se non conosci la storia di Blackmore, ti devi solo documentare su quella (in google o dove vuoi tu). buona giornata.
non saprei,ma quando sento the mule o lazy mi dimentico di tutto…………soprattutto eseguite live…..
il problema è che qualcuno mi ha invitato ad aprire google…
e io, appunto, l’ho fatto…
trovando molte conferme e nessuna smentita…
ma non innervosirti, vivremo bene lo stesso anche con due persone con lo stesso soprannome…
paolo68
@buzz: non lo so, nell’ultimo suo concerto che ho visto, nemmeno una volta ha sfoderato la sua chiatarra “cattiva”, nemmeno un assolo vecchio stile… solo tanti arpeggi barocchi… non che alcune canzone dei blackmore’s night non siano belle, ma manca qualcosa, l’adrenalina del rock.
Buzz, la moglie di Blackmore è deliziosa e lui ne è innamorato perso. QUando gli ho parlato (per ben due volte) non ha fatto altro che guardarla fisso negli occhi. Ma, sotto sotto, forse è ancor più innamorato del rock. Hai ragione.
blackmore si e’ appena risposato,abbandonera’ i progetti “favolistici” dei blackmore’s night e tornera’ al rock,suvvia ragazzi,quello ha il rock nel sangue,ciao a tutti
ovviamente se si scrive una canzone / album con quel titolo difficilemnete google ti dirà qualcosa di diverso… ma se tu ti fossi solo un po’ informato sulla la storia di Blackmore prima di fare il tuo intervento, forse non l’avresti fatto …
@paolo68: infatti io non ho negato che altri hanno quel soprannome, sei tu ad averlo fatto. quindi qual’è il tuo problema ?
appunto, prova a mettere man in black in google e vedi a chi si riferiscono i primi 30/40 risultati circa…
a parte il film con will smith, ovviamente…
paolo68
@paolo68: prima di fare il saputello, informati (ti bastava google), da sempre Blackmore è chiamato the Man in Blck e se (anche) ad altri è stato dato questo soprannome, a me non importa.
The Man in Black riposa in pace…
non confondiamo, please…
paolo68
certo, ricordo Roger Waters… ma pensavo che il tempo avesse addolcito il suo carattere, con Roger è successo, anzi ora è addirittura simpatico sul palco, a Verona qualche anno fa rideva e scherzava con il pubblico.
The Man in Black invece no. è lo stesso di sempre.
@Syd63: ricordi Waters? Fece di peggio!!!
E i Beatles che si rifiutarano di esisbirdi dal vivo perché troppo stressanti le urla dai fans?
ringrazio Giordano per l’articolo che condivido al 100 % … da sempre adoro la purple family (whitesnake compresi).
Vorrei però ricordare che anche i DP con Blackmore non hanno sempre dato l’impressione di aver rispetto dei fans (salvo poi ricorrere alle scuse al pubblico da parte di Ian Paice).
Adoro Blackmore ma sotto l’aspetto relazionale è universalmente definito un “bastardo”. Segnalo che a gennaio di quest’anno i Blackmore’s night al Ciack hanno chiuso lo spettacolo senza gli attesi bis con Blackmore che rientrava dietro le quinte senza salutare e lasciando attoniti gli spettatori e gli addetti ai lavori (luci / mixer) ufficilamente perché raffreddato, ma realmente indispettito per la scarsa partecipazione del pubblico (sua opinione) e per la richiesta pervenuta a gran voce di eseguire un pezzo dei DP (Black Night). personalmente è stato l’ultimo mio concerto dei BN.
ho due biglietti dei deep purple se c’è qualcuno che li vuole??? tribuna numerata.
per chi fosse interessato la mia e.mail è rosygen1985@libero.it
ho due biglietti dei deep purple se c’è qualcuno che li vuole??? tribuna numerata
credo, presuntuosamente, di poter dire di aver sempre avuto il massimo rispetto per il padrone di casa.
che, peraltro, se ha creato un blog, credo sia ben contnto di vedre che la gente vi partecipa attivamente.
alla prossima
ah, spero vivamente di festeggiare una vittoria contro i nerazzurri meneghini, ma temo, conoscendo ahimè la storia, che dopo il 3 a 1 che gli abbiamo rifilato l’anno scorso, debba aspettare almeno un paio d’anni per vedere un’altra vittoria…
conosco assai bene i nostri limiti…
paolo68
tutto bene paolo 68,chiudiamola qua anche per rispetto del padrone di casa che ci concede questi spazi……alla prossima ……
davvero non ti capisco, buzz.
nel blog c’è chi ha parlato di quattrozampe del pop (gli oasis) e di indipendente come di una banda di fuorilegge.
io mi sono limitato a dire che:
gli oasis sono stati scorretti e inaffidabili
indipendente ha scelto una soluzione altamente discutibile
i maggiori danneggiati sono stati gli spettatori.
dov’è la violenza scusa?
qualcun altro forse è stato un po’ più arrogante sui gusti musicali di ciascuno…
non ho bisogno di andare a sfogare istinti belluini allo stadio…
non ho mai insultato i deep purple e, per finire, tantomeno mi sono lamentato del numero e della qualità dei concerti a milano e del fatto che, per puro culo, abito a 50 chilometri di distanza.
proprio per questo e per ciò che giustamente dici, se fosse capitato a te di incappare in un simile disguido dopo che avevi organizzato le tue ferie ad hoc credo saresti meno “comprensivo”…
tutto qui
non vedere violenza dove non c’è per giustificare le tue, sacrosante, opinioni.
ma rispetta le mie.
paolo68
azz poi mi son dimenticato gli Arcimboldi ,mica cotica:-))))
e poi che cavolo ti lamenti scusa…..azz gli artisti si fermano quasi tutti a Milano o nelle grandi citta’.Cosa dovrei dire io che mi devo sciroppare ogni volta minimo 250 km per un concerto decente (salvo le eccezioni a Rimini e Pesaro)?
Tutti gli artisti che hai nominato o quasi li hai visti a Milano giusto?Bene anche se lavori al mattino grossi problemi non ne hai.Il sottoscritto o dorme in albergo e si sveglia all’alba oppure dorme sul treno e arriva in ufficio nel pomeriggio ……..ma vuoi mettere costi,logistica ecc ecc…..dai suvvia ,non ti incapponire per un concerto. Comprati Jam o Buscadero o vai in rete dove ti pare.Tra Alcatraz.Magazzini Generali , Salumeria,Teato del Verme,Smeraldo ecc ecc da settembre e a Natale se vuoi hai minimo due concerti decenti a settimana.Io ho Muse e Depeche a Bologna e Earle a Faenza ….poco altro.Vuoi fare cambio?Per sentire Sakamoto mi tocca andare a Treviso anche perche’ Ramazzotti a Rimini e Zero o Vasco a Pesaro non mi interessano……per Nutini mi tocca andare a Roma (anche per mia figlia)…..cosa mi rispondi?ciao ciao ps dimenticavo ,per vedere Depeche,u2,Boss,Eagles ecc questa estate ho dovuto organizzare le ferie di tutto l’ufficio……senza parlare di quanto ho speso:-((((
paolo 68 guarda ,lasciamo che ti passi poi ne riparliamo ok?Devi avere qualche rabbia interiore da sfogare per scrivere in quel modo.Ti capisco sai,nella vita capita a tutti ,a me spesso ahime’. Scrivere fa bene ,e non scherzo. Pero’ quando scrivono in tanti cose sensate,a partire da Paolo per finire a noi umili blogger vox populi,qualcosa di vero ci sara’ pure no? E allora un consiglio:tira due urli in curva con l’Atalanta ma non venire a criticare il modo di vedere i concerti,gli organizzatori,gli Oasis,i Deep Purple ecc ecc……senti ne’ io ,ne’ te cambieremo il mondo. Lascia che si giunga ad una soluzione. Rosicare o far cambiare colore alla bile non serve a nulla. Serve molto di piu’ un dialogo costruttivo sulla musica in generale. In fondo e’ arte,passione,sussulto dell’anima no?Spero di averti rasserenato e di averti portato a pacifici livelli di discussione.In caso contrario personalmente non ti rispondero’ piu’ (anche se di sicuro non ti frega nulla).La musica non e’ una gara:e’ passione,arte,momento di aggregazione e quindi di benessere,non certamente stimolo alla discussione verbale violenta bensi’ al confronto calmo e civile.Ti saluto,buon tutto.
buzz, io non sono nervoso per i 20 euro (visto che, forse ti è sfuggito, ma io il biglietto non l’ho proprio preso)…
a me sembra invece che ti sia innervosito proprio tu, che hai sbattuto sul tavolo il tuo albero genealogico per dare ancor più credibilità alla tua, mai messa in dubbio, cultura musicale…
mi sono innervosito perchè qui un po’ troppe persone la fanno facile perchè a loro fanno schifo gli oasis e non sono loro le vittime del “disguido”…
ultima cosa: se vai solo ai concerti con posti numerati temo sentirai (dal vivo) ben poca musica di artisti nati dopo il 1980…
anche io ci sono andato a sentire tom waits, david byrne, leonard cohen, neil young e ry cooder bello comodo a teatro*…
un po’ più complicato trovare posti numerati per arcade fire, arctic monkeys, andrew bird, okkervil river, micah p. hinson, bright eyes, devendra bahnart, calexico, cribs, damien rice, decemberists, fleet foxes, franz ferdinand, white stripes, glasvegas, vampire weekend, shout out louds e non continuo sennò vi tedio…
paolo68
*: pagando costi francamente spropositati… se avessero cancellato il concerto di, mmhhh, non so, neil young e avessero messo paolo conte saresti stato tranquillo e sereno e avresti ringraziato l’Indipendente del caso??? eh eh eh…
paolo68 prendi la vita meno seriamente e goditi la musica…..poi i 20 euro se capiti in romagna te li faccio recuperare io con del buon sangiovese e della piadina,due risate e a quel paese anche gli Oasis:-))ti saluto e dategli due goal all’inter sia all’andata che al ritorno che poi oltre a sangiovese e piadina ti pago pure le tagliatelle:-)
Saluti a Bergamo alta e anche a quella bassa eh eh eh eh
ps ai concerti ora vado solo nei numerati e arrivo 5 minuti prima,non ho piu’ l’eta’ per le file,andare sotto il palco o mettermi in mezzo alle risse e credo di avere gia’ lavorato abbastanza per meritarmi di starmene comodo
Ma certo Paolo68, non volevo fare un paragone. Era solo una considerazione su come sono cambiate le situazioni. Nient’altro………
ripeto, il paragone è improponibile.
c’è una differenza enorme e sostanziale: è il pubblico (parte di esso) ad aver interrotto il concerto.
non il gruppo o tantomeno il promoter.
più probabilmente le forze dell’ordine.
non so come andò quella volta ma davvero mi sembrano paragoni impossibili (a parte il periodo storico e altre mille amenità che ci porterebbero completamente fuori argomento)
paolo68
Paolo68, mi permetto di entrare nella tua discussione con Buzz perché anche io ho parlato del concerto dei Led Zeppelin annullato al Vigorelli per tafferugli e lacrimogeni. Essendo io stato querelato da Francesco De Gregori per un’intervista a sfondo politico, non posso di certo essere considerato tra i nostalgici dei concerti incasinati da un pubblico spesso ferocemente politicizzato Il mio riferimento era al fatto che mi piacerebbe sapere come reagì il promoter all’annullamento di quei concerti. Rimborsò il biglietto?? Se ne fregò??
il problema non è “vabbè vedremo come andrà a finire”.
il problema è come è andata e come è finita.
20 euro di sconto sul prossimo festival (festival???????? ma di quale festival stiamo parlando????????) e buonanotte suonatori (e spettatori).
e buonanotte anche buzz che dormirà sonni tranquilli.
paolo68
ps: ah che tempi quelli delle molotov e dei concerti interrotti o annullati…
mammamia, sembrate la brutta copia di Che-favolosi-quegli-anni-Mario-Capanna…
peccato che fosse il pubblico (parte del) a tirare molotov e creare disordini con la polizia ecc ecc e quindi a far interrompere il concerto, non il gruppo sul palco………..
che razza di paragoni…
ti auguro vivaci tafferugli con molotov, idranti e palco in fiamme al prossimo concerto di questo autunno caldissimo (scherzo ovviamente, ma riflettici prima di addormentarti…)
vabbe’ vedremo come andra’ a finire,stanotte spero di dormire lo stesso …..c’e’ un autunno musicale tostissimo,meglio guardare avanti.Ciao a tutti.
io non assalgo verbalmente le persone, ho usato - per chi non l’avesse notato - esattamente le tue definizioni (duro di comprendonio)
per non parlare degli insulti agli Oasis che a qualcuno che magari li apprezza (è umano sai?) potrebbero anche dar fastidio… (così come gli insulti ai deep purple sia chiaro… ma non credo di aver scritto nulla di offensivo sui dp anzi)
quindi chi è causa del suo mal…
ma ahimè, ti è andata male, anche io faccio l’imprenditore (così come mio padre e mio nonno).
e se un fornitore all’ultimo momento mi manda un prodotto diverso da quello richiesto gli faccio causa e gli chiedo il risarcimento.
ma non mando QUEL prodotto al cliente finale!
altrimenti, sicuramente, sarà LUI a farmi causa.
come è giusto che sia!
e se, come dice Whatta, dagli Oasis* ci si può aspettare un comportamento del genere ANCOR PIU’ dovrebbe saperlo chi organizza l’evento e, se si rende conto di non essere in grado di affrontare un’eventualità che lui stesso può ipotizzare, beh, forse è meglio che lo lasci fare a qualcuno che se lo può permettere.
se sei imprenditore credo non affronteresti mai un investimento che, se esiste la ragionevole ipotesi che tutto non vada ASSOLUTAMENTE per il meglio, rischia di mandarti gambe all’aria…
un conto è il rischio imprenditoriale, un conto è essere sprovveduti (in caso di buonafede) o avventurieri (in caso di malafede).
mi sembra anche un po’ comodo vantare il proprio “curriculum concertistico” salvo poi affermare che, se qualcun altro lo vanta, allora non conta più un fico secco…
il fatto che tu capisca di musica non è in discussione e francamente non capisco perchè continui a cavalcare questo argomento, tantopiù che ho sempre ribadito che il mio discorso non verteva assolutamente sul valore artistico dei protagonisti ma sul mero fatto, sulle conseguenze e sulle soluzioni adottate.
ma non c’è peggior sordo…
paolo68
*: una domanda mi sorge spontanea: ma quante volte gli Oasis hanno cancellato un concerto??? no perchè qui sembra una volta sì e una no…
poi scusami paolo68 ,trono o non trono credo dopo 35 e passa anni di musica di capirci qualcosa,se non altro perche’ circondato in famiglia da chi tiene concerti in tutto il mondo e da chi insegna pianoforte e canto in due universita’ emiliane.Il sottoscritto poi sara’ anche duro di comprendonio ma segue i Gallagher da sempre e li ha visti in concerto . Liam,il bassista ,l’attuale batterista (ma anche Zak Starkey) e’ tutta gente che nel panorama musicale mondiale e’ di secondo livello. Salvo Noel,un gradino sopra gli altri,ma se pensasse meno ai soldi e al Manchester City e piu’ alla musica anche i nostri padiglioni auricolari sarebbero piu’ felici.De gustibuzz oppss de gustibus:-)))
Comunque uno che va a vedere gli Oasis puù immaginarselo che si sciolgano da un momento all’altro…o che non si presentano,tipo GNR di oggi..quindi chiedere il risarcimento può essere giusto, ma è inutile lamentarsi perchè nessuno se l’aspettava.
Whatta
ps. Evviva gli ultras dell’Atalanta
ma certo caro paolo 68 che ci sara’ qualcuno che ne ha visti anche 500 di concerti e che mi frega.Il fatto e’ che tu ragioni come un ultras ,lo si capisce da come assali verbalmente le persone.Io non sono seduto su alcun trono.Sono solo realista ,ho quasi 50 anni e faccio l’imprenditore.Se un mio ipotetico cliente (ho un’agenzia di pubblicita’) mi firma un contratto e quindi sottoscrive un budget/piano media settimane prima e poi,dopo che ci ho lavorato sopra per giorni interi il venerdi sera che precede l’inizio della campagna fissato per la domenica stessa mi disdice tutto, come dovrei reagire oltre a fargli causa?Sicuramente trovarmi un cliente nuovo prima possibile,un cliente che possa garantirmi in qualche modo lo stesso fatturato…….oppure tu hai un’altra soluzione?paolo 68 sei fuori strada e comunque siamo di punti di vista diametralmente opposti……infatti io sono un ultras del Brescia eh eh eh scherzo va ,sono juventino sfegatato da sempre…….saluti a tutti.
l’avevo già confessato (con orgoglio) in altro post…
paolo68
@buzz: dimenticavo: non sei l’unico in questo blog ad aver visto 300 e passa concerti… se posso, umilmente, mi unisco…
Paolo68, sei un ultras dell’Atalanta!!
mio caro buzz, forse quello duro di comprendonio sei tu (chi di offesa ferisce…)
continui a centrare il tuo discorso sulla scarsezza musicale degli oasis proferita dall’alto del tuo trono musicale ove solo chi si prostra ai tuoi gusti musicali può umilmente alzare lo sguardo…
ma il punto, testadura (scusa ma te le cerchi), non è il valore musicale del gruppo in questione ma l’increscioso evento del loro forfait, le conseguenze e le possibili soluzioni al problema.
come ha scritto qualcuno, se Indipendente non era in grado di sostenere eventuali imprevisti (che conoscendo i soggetti poteva anche minimamente mettere in conto, anche solo per scaramanzia) forse non è in grado di sostenere certi rischi imprenditoriali.
cioè dico, se ci fosse stato l’uragano katrina cosa avrebbe fatto indipendente???
non era comunque in grado di risarcire??? ma che imprenditori sono???
è come se uno organizzasse il concerto dei guns&roses in questo momento: una percentuale di rischio deve metterla in conto.
tra l’altro tutti concordiamo sulla scorrettezza degli Oasis e sull’inevitabile quanto sacrosanta richiesta di risarcimento che Indipendente farà ai simpatici fratellini.
ovvio, non possiamo sapere come andrà a finire, ma se per caso Indipendente riuscirà ad avere un risarcimento chi ci avrà guadagnato (addirittura più di quanto previsto se avessero suonato come da programma)???
e questo lo dico proprio in funzione di ciò che hai affermato tu, e su cui sono stranamente d’accordo, e cioè che i deep purple probabilmente costano molto meno degli Oasis.
quindi, se per caso Indipendente riesce a essere risarcita per una somma anche solo di un euro maggiore del costo dei deep purple avrà fatto bingo…
ma ripeto, non è mio obiettivo fare i conti in tasca a Indipendente, ma giudicare persionalmente quello che è stato il loro discutibile comportamento.
e, come ho già scritto, non c’era bisogno di un rimborso immediato.
si poteva pure aspettare il risultato della vertenza tra Indipendente e Oasis, ma uno sconto sul prossimo festival è una benemerita presa per il culo (tra l’altro senza distinzione tra chi al concerto è andato lo stesso e chi invece, non interessato dal “nuovo programma”, al concerto non c’è proprio andato).
e mi fanno anche abbastanza ridere le ipotesi per le quali avendo gli Oasis rinunciato “volontariamente” a terminare la tournée non sarebbero “perseguibili”: scusate ma davvero pensate che se uno rinuncia volontariamente non debba un solo euro di risarcimento e se invece gli si guasta il pullman sì???
è un’offesa alla vostra intelligenza…
ripeto qui si confonde il valore dei gruppi in campo con gli eventi accaduti.
e lo dico da NON-fan degli Oasis.
io sono appassionato di calcio.
ma se prendo il biglietto della mia squadra del cuore, anche se fa schifo e perde sempre, non me ne frega niente
di vedere barcellona real madrid che giocano da dio.
voglio vedere l’Atalanta.
punto.
paolo68
@ Giordano
si, stanno cambiando, ma pensavo che proprio perchè i metallari si ritengono loro stessi di mente aperta e larghe vedute, si “aggiornassero” più in fretta sugli altri generi.
mah, forse alcuni sono troppo fissati con la tecnica (mi vengono in mente quelli che ascoltano prog metal, ma un po’ tutti in generale) per apprezzare qualcosa di più “calmo” o cmq diverso.
io stesso ascolto molto metal (specialmente estremo), ma sono riuscito tranquillamente ad apprezzare pienamente (se non certe volte a fissarmi proprio) anche il rock più tranquillo e “solare” o l’elettronica, perfino ballabile (e ce n’è di valida, basta cercare!).
boh, forse manca un po’ la voglia di mettersi lì e sforzarsi di capire generi diversi.
perchè, almeno all’inizio, non è semplice saltare da un genere all’altro facilmente.
Nessuno, per il rock inglese è solo una fase. Ci sono sempre stati questi alti e bassi.
Quanto ai fans del metal (io vengo da lì), hai ragione. Ma mi sembra che le cose stiano cambiando.
@ Les
“Intendiamoci, molti sono gonfiati ad arte da NME-Pitchfork Media”
c’è anche da dire questo eh!

voglio dire (sarò ripetitivo lo so), la scena americana neo-psichedelica, freak folk, ecc ecc mi sembra più interessante a livello musicale dell’ennesimo revival del sound inglese.
poi vabbè gusti!
(ok, la smetto)
a parte gli scherzi, in effetti in Italia il rock inglese non va molto.
cioè, è seguito dalle persone (gli “indie-boys”), ma concerti non ce ne sono tanti, pubblicità ancora meno.
boh!
P.S.
riguardo i metallari: sono superate le “lotte” interne (heavy contro black, thrash contro glam, tutti contro il nu, ecc) ormai da un po’ di tempo.
ora ascoltano praticamente tutto……..basta che sia metal!!
è quello il problema, la maggior parte ascolta solo metal!
ok, gusti, pero magari c’è anche altro (e a me viene sempre in mente l’elettronica)
@vergogna: prenditi una pausa
Pubblicità!
http://www.youtube.com/watch?v=veOz9CjTedU&feature=related
boicottate indipendente
Giordy, lasciamo da parte il rimborso in sè e per sè, hai ragione, ormai abbiamo detto tutto, sarà quel che sarà Non accetto però che la crisi debba diventare una scusante per un comportamento che, se non vogliamo definire scorretto, almeno un cincinino dubbioso appare (per parafrasare il grande toscano).
L’etica del comportamento non è qualcosa che si misur ain funzione dle fatto che si viva un momento economico felice o meno.
Anzi, si misura,a mio avviso, proprio nel momento in cui c’è difficoltà.
Non so, io sono abituata così. E, credimi, la mia azienda è micorbica, non piccina, ma mai come adesso se sbaglia, paga, proponendo addirittura i termini del rimborso.
L’obiettivo? Salvare la credibilità. A me non pare proprio pochino sai?
Ciao Les, bentornato. Lasciando perdere il discorso Indipendente/rimborso, credo tu abbia ragione sul perché i gruppi rock inglesi siano meno publbicizzati di una volta. Bisogna aggiungere una cosa. La crisi. Le major sono alla frutta e di sghei non ne hanno. Le indipendenti ancora meno e fanno fatica a trovare distribuzioni (e uffici stampa) adeguati. Così altro che global. Siamo sempre più locali.
ragazzi, ce l’ho messa tutta per leggere tutto, ho fatto il possibile leggendo qua e là.
Dunque, ho già detto che non sono un fan degli Oasis, che però hanno scritto canzoni bellissime.
Solo a loro, poi, si rinfacciano le citazioni e lo stile (anche qualche “furtarello”) mentre al resto dei gruppi inglesi la critica non dice niente.
Certo, rileggendo, ho letto titoli bellissimi come “Champagne supernova”, “Stand by me”, “Don’t look back in anger” - un vero inno generazionale, cari bloggers!
Detto ciò, gli Oasis hanno fatto una cosa dilettantesca non professionale.
Lo staff di Indipendente si sarà pure sforzato ma la proposta dei Deep Purple è totalmente insensata, secondo me dovevano rimborsare, anche a distanza di tempo.
I DP sono dei grandi ma la gente ha comprato il ticket per una cosa totalmente diversa.
E se poi è come ho capito e cioè che il “festival” era una one night Oasis + Kooks + Kasabian, beh, il termine festival è insensato!
Ma come hai detto tu, Paolo, uno deve parlare con le carte in mano e io sinceramente mi sono già sforzato a leggere 2 milioni di commenti!
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Comunque due commenti valgono la lettura del thread:
l’ultimo di Valentina e quello del giovane Gianluca.
Gianluca ci ricorda che gli Oasis l’hanno salvato dalla musica house attuale, una cosa inascoltabile.
Onore agli Oasis che almeno hanno basi solide e dalle quali si può partire per conoscere tutta la grande musica inglese.
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Due appunti finali: che i metallari siano aperti è una non-verità.
I metallari sono divisi per generi e spesso odiano i cugini, chessò, Black Metal Vs. New Metal Vs. Symphonic Metal etc.
Appunto finale:
leggendo blog e riviste ci si rende conto che il nuovo alternative-indie rock che fa successo nel Regno Unito non viene pubblicizzato in Italia.
Questo nuovo rock è fatto da tanti gruppi inglesi, scozzesi, canadesi, americani che rappresentano l’attualità del rock, nel bene e nel male.
Degli appassionati mi hanno fatto notare che ci sono festival estivi in tutta Europa dove poterli ascoltare, tranne che da noi.
E’ vero ed è strano: Fleet Foxes, Arcade Fire, White Lies, Kings of Leon, Vampire Weekend, Band of Horses e tantissimi altri.
Girano quasi ovunque, magari in piccoli locali o festival, ma in Italia non si vedono.
Intendiamoci, molti sono gonfiati ad arte da NME-Pitchfork Media, però è curioso che la musica giovane inglese non passi più in Italia.
Mi chiedo il motivo e mi do pure una risposta: le case discografiche pubblicizzano meno nel resto d’Europa rispetto ai primi anni ‘90 e per giunta molti gruppi sono prodotti da etichette indipendenti che di investire in paesi che non parlano inglese non gli va.
Voi che ne pensate?
Mirko, sia chiaro, io ho dato la mia ipotesi, non so se sia vera. Non credo che si possa chiedere a un promoter di dire: scusate, non posso pagarvi. Invece, sullo “sconto” di venti euro, sono d’accordo con te e l’ho detto subito.
Bene, allora basterebbe parlare chiaro e dire le cose come stanno : “scusate, non possiamo risarcirvi perchè non abbiamo abbastanza liquidità. Faremo causa agli oasis, e se otteremmo un rimborso lo ridistribuiremo a chi non ha usufruito dello show”
La cosa che poi non capisco è:
perchè offrire un rimborso di 20 € a tutti compreso anche chi ha usufruito del biglietto invece di rimborsare magari solo quelle poche centinaia che non se la sono sentita di andare e che si sono sentite prese in giro?
non era a sto punto più semplice?
Con tutta sincerità il bonus di 20 € per il i-day del prossimo anno lo trovo di cattivo gusto perchè uno non sa se ci potrà andare, se i gruppi sono di suo gradimento (magari il prossimo anno sarà un festival heavy-metal); è come se trenitalia per rimborsarti di un terno in ritardo ti offrisse un biglietto usabile per una determinata tratta e per un determinato giorno.
E’ proprio questo il punto Mirko.
Perchè se fosse così, c’è qualcosa che non solo non funziona commercialmente, ma che va addirittura al di là di qualsiasi considerazione di buon senso, soprattutto considerando i soggetti, usi a fare questi discutibili show.
Mirko, il problema non è il “se”. Ma il “quando”. Sono convinto che il management degli Oasis pagherà - o sarà costretto dai giudici a pagare - ogni tipo di penale. Ma quando?? Mettiamoci nei panni degli organizzatori: come fanno a restituire soldi che hanno già spesi se non hanno la copertura adeguata?? Io non conosco la loro situazione ma potrebbe essere così. E allora hanno provato soluzioni alternative, condivisibili oppure no. Ma escluderei che lo abbiano fatto per mettersi in tasca dei soldi truffando gli spettatori.
mah, sarà. comunque mi sembra davvero strano che quando hanno ingaggiato gli oasis, nel contratto che hanno stipulato l’organizzatore non abbia discusso di eventuali multe che il gruppo avrebbe pagato se non avesse suonato visto soprattutto che era l’unico headliner dell’intera serata.
cioè io chiamo un gruppo, lo pago in anticipo e poi questi possono tranquillamente non suonare e non ritornarmi l’ingaggio e non pagare nessuna multa?
Buongiorno Paolo, e davvero complimenti per il traguardo. Goditi quindi la tappa e concediti il riposo che ritieni opportuno, poi riparti sgasando.
Sul resto credo che la legittima aspirazione di crescere di Indipendente cui fai riferimento l’abbiamo provata tutti, professionalmente parlando. In caso di fallimento si rischiano le proprie risorse però, non quelle di chi ti acquista il servizio, come in questo caso.
Buongiorno grande Inox, spero proprio di andare a vedere gli Yes!!
Complimenti a Paolo per questo lodevole traguardo e a Valeria per il bel messaggio contenuto nel suo ultimo post.
Io spero di andare a vedere gli Yes a Schio (VI) il 2 Novembre: mi auguro Paolo abbia la possibilità di documentarci uno dei loro prossimi concerti nel territorio italiano, anche perchè la line-up vedrà il figlio di Wakeman, Oliver, al posto del padre Rick e il cantante Benoit David alle prese con i magici testi di Anderson.
Buon rock a tutti, belli e brutti!
Buongirono Mirko, credo che si debbano considerare alcune variabili.
1. L’assicurazione copre con una polizza accettabile e rischi metereologici e di salute. Il prezzo sale di moltissimo se i rischi di cui si parla sono temperamentali. Un discorso simile a quello di una assicurazione per la macchina. Se la tua macchina prende fuoco per un malfunzionamento, una normale assicurazione ti copre il danno. Se tu butti la tua macchina volontariamente contro un muro, non so quanto alta debba essere la polizza della tua assicurazione per avere il danno risarcito.
2. Gli Oasis sono in questo secondo caso. Credo che le polizze assicurative per loro siano ormai altissime in questo senso e onestamente non so fino a che punto ciò che hanno combinato sia coperto dalle assicurazioni. Perciò darei a Indipendente un’attenuante specifica. Finora. Poi se sapremo o saprò qualcosa, sarò il primo a criticarla.
Valentina, credo che Indipendente abbia la legittima aspirazione a crescere e che finora lo abbia fatto con onestà. Sulle loro scelte si può ragionare e dissentire come abbiamo fatto finora. Rimango dell’idea che quando una multinazionale come gli Oasis chiede a una piccola azienda un cachet così elevato (credo mezzo milione di euro), ben sapendo che per Indipendente sarebbe stato un grosso sforzo, poi dovrebbe eavere più rispetto e meno stravaganza nel tradire i contratti. Sempre che in questo mondo si possa ancora parlare di umanità e di valori.
Quanto ad andare a dormire alle 23,24 di sabato sera, ebbene sì. Oggi - e fatemi gli auguri eh eh!! - festeggio cinque anni consecutivi di domeniche, Natali, Capodanni, Pasquette eccetera eccetera a lavorare al Giornale. Lavorare in un quotidiano è davvero complicato, per lo meno per ciò che concerne gli orari, molto sfasati, e i ritmi, che sono spesso bestiali. Oltretutto quest’anno ho fatto solo quattro giorni di ferie. Se poi si fanno altre cose di lavoro, come capita a me, qualche volta capita di dire, come Forrest Gump al terzo anno di corsa: “Sono un po’ stanchino”. E andare a nanna presto. Anzi, potessi, ci tornerei di nuovo….
Valeria, bellissimo il tuo messaggio. Grazie. Ce ne fossero.
Dopo alcuni giorni, è inutile fingere. Mi sono concessa un po’ di tempo per pensarci, per assimilare il fatto, ma alla fine non riesco a non pensarci. Aspettavo il 30 agosto da Marzo, quando la mia coinquilina napoletana ha comprato il biglietto. E ricordo ancora l’urlo e il salto che ho fatto quando mi ha chiamata dicendomi “Ce li ho.” Io amavo gli Oasis. Adoravo le loro canzoni, e le adorerei ancora se non fosse che le hanno scritte loro. Sullo sfondo di Wonderwall ho fatto dolcissimi viaggi in macchina e con qualche frase di Stand by me sono riuscita a non perderli. E in quella Champagne Supernova, che in un qualche sondaggio è stata definita una delle canzoni più stupide mai scritte, avevo trovato significati che io non avrei mai saputo esprimere meglio. Lo stesso Noel Gallagher, nel Rolling Stone di Settembre 2009, afferma: “ Non lo so neanch’io che significa. Ma pensi che 60mila persone che la cantano non sappiano a cosa si riferisce? Significa qualcosa di diverso per ciascuno di loro.” Eppure.
Ho fatto decine di docce sbraitando All around the world, e quante volte con la chitarra ho cantato in modo stonato Don’t look back in anger. Eppure.
Eppure i fratelli Gallagher, ai quali fino a quel giorno perdonavo tutto, persino le offese a Chris Martin, mi hanno tradita. Io li aspettavo, e loro non sono venuti. Per motivi futili, pare, ma sinceramente non mi è interessato approfondire. E non lo farò. Chi fa musica davvero, la fa per quella sensazione, che dev’essere straordinaria, che si prova sul palco mentre migliaia di persone cantano con te. Quelle persone sono lì per te, per il tuo lavoro e si sono ritrovate nelle tue parole e nelle tue note. Ma forse questo ai fratelli Gallagher non interessa. Tanto la Rolls Royce in giardino non gliela leva nessuno. In effetti, ci avevano avvisati: “…please don’t put your life in the hands of a rock’n'roll band who’ll throw it all away…”. Il punto è che in tutto ciò non c’è nulla di lontanamente rock.
La mattina del 30, ancora indecisa se andare comunque al concerto, scopro che al loro posto suonano i Deep Purple. E non realizzo immediatamente che quella sera avrei ascoltato by live vere pietre miliari della storia della musica rock. Quello vero. Quello che non importa se l’intro di Smoke on the water è uno dei più belli mai scritti, ma se i tuoi fan, o quelli di una band viziata e rissosa, hanno bisogno, tu ci sei. E anche se quel pubblico non stava aspettando te, ma quattro tipi che da te avrebbero solo che da imparare, tu suoni come se fosse il tuo ultimo concerto. Così, anche un’ ignorante come me, che sapeva solo canticchiare malamente Smoke on the water, è rimasta folgorata da come quei cinque vecchietti si divertissero ancora così tanto sul palco. E come, a distanza di anni, sappiano ancora incantare con i loro assoli. Altro che Noel Gallagher e la sua chitarrina.
Quindi ringrazio gli Oasis. Li ringrazio per avermi fatto ascoltare, forse per la prima volta davvero, i Deep Purple. E per avermi insegnato a riconoscere il vero rock.
Che poi il giorno dopo fossi a Udine a sentire Chris Martin, e che sia stato il concerto più bello della mia vita, beh, quella è tutta un’altra storia.
L’unica cosa che so è che un cielo coperto di farfalle colorate gli Oasis non me lo avrebbero mai regalato.
@paolo
non riesco a capire la differenza tra le varie situazioni:
1 - se gli oasis avessero tirato pacco per motivi pù seri (malattia, infortuni) avrebbero invece rimborsato?
2 - se avesse piovuto e avessero annullato avrebbero rimborsato?
3 - se in un concerto (non festival) il gruppo tira pacco rimborsano il biglietto? o dipende dal motivo per cui tirano pacco?
se come dici tu che la stragrande maggioranza del pubblico non si è ritenuta truffata e non crede di aver gettato i 46 euro di biglietto perchè allora non rimborsano quelle poche persone che hanno preso il biglietto solo per gli oasis che invece hanno deciso di non andare (fare 800 km e più perdere una giornata di lavoro solo per sentire i kasabian che era l’unico gruppo mi piaceva mi sembrava davvero troppo) e che si sono sentite prese in giro invece di dare un bonus di 20 € a tutti.
questa allora è davvero un’assurdita, perchè se come dici tu ci sono solo poche centinaia di persone cha alla fine non ci sono andate e che si sono sentite truffate, perchè non risarcire giustamente solo queste e invece dare un bonus di 20 € a tutti, davvero non riesco a capire.
e comunque mi sembra davvero assurdo che uno organizza un evento e oltre a pagare in anticipo l’artista non ha neppure nessuna copertura economica in caso che questi per qualsiasi motivo non suoni.
Paolo (Giordy) guarda che ho capito, sono una personcina ragionevole (per proseguire sul tuo gioco di parole) e credimi, riesco a guardare alla cosa con un certo spirito critico e benevolo, quello che tu - da buon padre di famiglia - suggerisci e che non si può, se si è onesti, non sostenere.
Quello che non accetto è che Indipendente “smolli” con nonchalance coloro i quali hanno creduto in questa cosa.
Indipendente non è una multinazionale dici? Bene, non invitino gruppi che di per sè, come dici tu, per giro d’affari e risonanza, sono assimilabili a una multinazionale, cioè non facciano il passo più lungo della gamba se non sono in grado di sostenerlo.
Ripeto, parlo - cioè scrivo - solo perchè mi capitano quotidianamente ste cose e ti assicuro che io devo pagare.
Ti tumuli a nanna? Wow, trendissimo, una vera trasgressione, a nanna alle 23.24 di sabato sera è un “must have” (ci ho messo almeno un paio d’anni a mascherare gli anni che avanzano e le relative esigenze con un’etichetta che almeno suonasse accettabile ehehehe).
Ti seguo. Cioè no, oh insomma, hai capito.
Gran bel 3d, complimenti a tutti, davvero.
Ragazzi, buonanotte a tutti. Mi tumulo in un letto.
ecco ,io allora che ho sentito il concerto via cellulare,tutto e l’ho dovuto pure diciamo cosi commentare via sms ecc ecc,non ho sentito il soundcheck………CHE INVIDIAAAAAAAAAAAAAAAA……pero’c'ero dai anche se non fisicamente…..spero lo rifaranno,portero’ la damigiana:-)))))))))
Buzz, brindiamo la prossima volta. Hic!!
Valentina, il tuo è un ragionamento ragionevole (piaciuto il penoso gioco di parole?? Vabbé perdonami, dopo dodici ore sono fuso anche io). Il problema è proprio la modalità di forfait. Gli Oasis non sono morti come Michael Jackson. Sono soggetti inadempienti per futili motivi. E’ una casistica che prevede una polizza altissima già per band sconosciute. Figurati per superstar. Quindi il nodo è questo. C’era la copertura?? Io non credo, altrimenti Indipendente l’avrebbe subito utilizzata.
Paolo ho dimenticato il vino buono,vabbe’ dai alla prossima:-))))
La pupazza!
Uno non legge per due/tre giorni e trova 279, dico 279 post pieni di qualsiasi cosa. Minimo, servono altri due giorni per leggere. Secondo, i miei complimenti, davvero, non mi importa a chi piace cosa, ma mi pare davvero che il dialogo sia costruttivo e che ci sia molto da imparare (a parte due o tre sparate, ma ci sta, vedo che sono state, giustamente, bypassate e pedalare).
No, non porto valore aggiunto alla discussione musicale, mi pare che gente che sa quel che dice si sia già ben espressa.
Da persona pratica, però, mi limito a osservare una cosa. Io organizzo eventi, come ho già sottolineato ormai in una vita precedente, e se buco l’evento devo risarcire il cliente, non ho scelta. Aggiungo che devo non solo ripagare il danno, ma provvedere a sostituzione a costi miei, quindi non riesco, non me ne vogliate, a non guardare la cosa sotto questo aspetto.
Sono convinta che Indipendente non abbia costretto gli Oasis a non suonare e che abbia cacciato un x@@@#### siderale non appena appresa la notizia della scazzotatta dei fratelli Gallagher, sia chiaro.
Ma proprio perchè sono gli organizzatori, una copertura contro un’eventualità del genere la dovevano pur prevedere, soprattutto considerando la frequenza con la quale i Gallagher sono ormai usi a performare queste sceneggiatine da telenovela argentina.
Pertanto, ho chiamato Ticket One che mi ha risposto praticamente con un disco rotto imformandomi, nel caso non lo sapessi, che non è previsto alcun rimborso e che, se caso mai avessi avuto voglia di lamentarmi, avrei dovuto rivolgermi a Indipendente stesso, cosa che ho fatto. Alla mia mail a Indipendente, però, ha risposto nuovamente TicketOne (oh santa paletta) rimettendo su lo stesso disco rotto che non è previsto e blablabla.
E niente, la mia raccomandatina di messa in mora di Indipendente - e la mia mail di rito al Codacons - a questo punto l’ho mandata.
Ma mica per altro, gli Oasis ormai sono andati, bon, ma l’etica, dico l’etica del lavoro e della responsabilità, secondo me, resta, giusto farlo notare, indipendentemente dal risultato economico (con il quale non capisco perchè, ma io, mel mio piccolo quotidiano, devo comunque fare i conti, non mi va che esistano due pesi e due misure, in funzione del ritorno mediatico, ragazzi, dove andiamo a finire? Anzi, secondo me proprio chi ha un peso economico e mediatico maggiore dovrebbe essere di esempio, perché ne ha i mezzi, ma temo di essere uno degli ultimi idealisti rimasti).
Andate pure avanti, io leggo
Ehmmm… Buzz io alla reunion dei Led Zeppelin alla O2 Arena c’ero. E arrivare sotto il palco durante il soundcheck mentre Jimmy Page provava il riff di Whole lotta love mi ha messo i brividi. Anzi, ce li ho ancora adesso se ci ripenso.
caro mirko,mica dovevano pagare solo gli Oasis sai………..qualcosa prendevano anche gli altri e le polizze assicurative,il catering e tutto il resto? comprendevano tutto,non solo i Gallagher…….capito ora???? e sono fermamente convinto che i Deep Purple si saranno accontentati in tutto e per tutto di molto meno……….ciao
ma chi se la prende bianca anche perche’ sono buzz e non buzza:-))mitica se ascolti i fab four……….Paolo purtroppo al Vigorelli non c’ero ma momenti simili avrei sempre voluto viverli,poi e’ crollato il tetto oppss scusa quello non era il vecchio palasport?eh eh eh mamma mia come siamo ridotti in Italia a locations:-)))Per il resto che dire?ognuno resta della sua opinione,basta non fare a pugni……..tranne con i Gallagher ……..in compenso per la reunion dei LedZep ho vissuto momenti indimenticabili e non ero manco a Londra dove ai primi di novembre ci sara’ una session di Baker dei Cream ,urka l’oca…….ciao a tutti e non prendetevela,la musica deve aggregare non dividere:-)))
Mirko, figurati se mi offendo, qui si sta soltanto parlando e mi dispiace pure che non ci sia anche un bicchiere di vino buono. Naturalmente non penso che uno possa permettersi di non suonare tanto i soldi li prende lo stesso DEFINITIVAMENTE. Né che un promoter non abbia l’obbligo di rimborsare nel caso in cui lo possa fare o ci siano le condizioni per farlo. Qui stiamo parlando però di un caso difficile.
1. Il promoter di Milano non è una multinazionale come Live Nation o AEG con il capitale in grado di rimborsare cash.
2. Il forfait degli Oasis è arrivato 48 ore prima del concerto, non sei mesi prima.
3. Il forfait degli Oasis non è stato determinato da cause di forza maggiore (salute, attentati, dirottamenti ecc.) ma da una decisione consapevole. In qualsiasi altra situazione, i fans avrebbero mandato a stendere la band, non il promoter. Altro che. Qui chi per ora si è fregato i soldi sono gli Oasis, non il promoter. Loro non hanno mosso un mignolo, l’organizzatore ha comunque dovuto sostenere le stesse spese. Questo mi sembra evidente.
4. Nessuna assicurazione tutela un forfait del genere a meno che la polizza non sia altissima. E, trattandosi di Oasis, sarebbe come assicurare sulla vita un malato terminale di cancro.
5. Perciò - e questa è la mostruosa difficoltà cui i promoter milanesi si sono esposti - nel caso di Oasis si spera soltanto nella buona sorte, visti i precedenti (Credo che però la band si dovrà sciogliere definitivamente anche per questo: nessun promoter mondiale tirerà più fuori una lira per loro in futuro a meno che non ci siano garanzie finanziarie altissime, cosa che oggigiorno è sempre più improbabile).
6. Visto che il patatrac è successo, io (che non sono un esperto e parlo solo sperando di usare il buon senso) credo che i promoter potessero fare due cose. O annullare tutto seduta stante, rimborsare i soldi già spesi, rimetterci quelli spesi per la promozione e pagare chissà quanto di penale alle altre band rischiando magari di fallire perché due megamiliardari irresponsabili non erano neanche più in grado di suonare per complessive sei ore insieme (gli ultimi tre concerti del tour prima di un lungo ritiro). Oppure cercare di mediare. Ho già detto che l’acconto sul prossimo festival non mi sembra la soluzione migliore, anche se - per ipotesi - nel prossimo festival ci potrebbero essere grandi nomi. Però i Deep Purple sono stati seguiti da quasi diecimila spettatori, pochissimi dei quali hanno protestato. Il che significa che la stragrande maggioranza del pubblico non si è ritenuta truffata e non crede di aver gettato i 46 euro di biglietto. Non è poco.
7. Io - e parlo da ascoltatore di musica, non da giornalista - mi sarei arrabbiato di più se, in un caso analogo, mi avessero messo gli Oasis al posto dei Deep Purple, non viceversa. Gli Oasis dal vivo - e qui parlo da critico musicale per quanto non mi piaccia questa definizione - sono musicalmente poco efficaci e convincenti. Tieni conto che giustamente c’è tanta gente che si esalta per i concerti di Madonna nei quali lei neppure canta o canta pochissimo e per di più stecca a volontà. Quindi il virtuosismo spesso sparisce di fronte all’affetto o addirittura all’amore che si prova nei confronti di un artista. Ciò detto, gli Oasis mi sembra che non abbiano mai brillato per la tecnica o l’efficacia strumentistica media delle loro esibizioni.
8. Una percentuale di gente arrabbiata dopo i concerti c’è sempre. Ho ricevuto e letto commenti furibondi di gente dopo i concerti di U2 o Madonna o Metallica o Jovanotti. Concerti da quasi tutti ritenuti molto belli o quantomeno apprezzabili.
9. Sull’accusa di incompetenti fatta ai promoter non mi saprei esprimere. Nonostante qui qualcuno mi accusi di essere loro amico (spargere merda gratis piace a tanti), io non li conosco neanche. Ne ho sentito parlare molto bene e soprattutto ne ho sentito parlare per la loro grande passione musicale.
10. Credo che questo sia davvero un argomento molto delicato e sarebbe opportuno leggere il contratto perché altrimenti si rischia di parlare a vanvera. Io non l’ho letto e credo neanche tu.
Alla fine sono convinto che la soluzione finale avrebbe potuto essere diversa se soltanto lo split degli Oasis non fosse arrivato così a ridosso dello show. In solo un giorno alla fine di agosto, credo che sia stato fatto il massimo in buona fede. E sono convinto che, se potessimo mai guardare la prossima dichiarazione dei redditi del promoter, nella pratica Oasis secondo me ci ha perso. Non di certo guadagnato sghignazzando alla faccia dei fans come farebbe comodo pensare.
Vergogna, allineato a cosa?? Mi fa ridere questa cosa dell’allineato. In Italia si è spregevolmente allineati quando la si pensa diversamente da chi ti giudica. Io non sono allineato a nessuno. Ti prego, Vergogna (il tuo è umorismo involontario??), dimmi a chi sarei allineato.
Brava Bianca, il tuo è lo spirito giusto. Si può non essere d’accordo con te e polemizzare, ma lo spirito è quello giusto. Anche quello di Buzz. Giusto scambiarsi un po’ di legnate e anche prendersi in giro ma sempre civilmente.
un altro allineato
@paolo
senza offesa ma io vivo nel mondo reale, in un mondo dove un’azienda che prende un ordine dal cliente, lo deve rispettare e se non lo fa sono problemi suoi e il cliente se ne sbatte di chi è la colpa, il mondo dove vive il 99% della popolazione, non quello delle rock star, dei vip o dei calciatori. è questo il mondo in cui vivo.
a sto punto mi devi spiegare però a che cosa servono gli organizzatori perchè non arrivo a capirlo. si intascano a prescindere i soldi sia che l’evento ci sia o meno e se va male comunque non risarciscono niente perchè tanto non è mica colpa loro.
allora mi chiedo:
se era un semplice concerto avrebbero rimborsato i biglietti?
se non avrebbero suonato per un qualsiasi altro motivo come si sarebbero comportati?
quindi facendo un esempio, in un qualsiasi concerto più uno o due gruppi spalla, se il gruppo principale non suona per qualsiasi motivo e lo sostituiscono con qualcun’altro, loro non sono tenuti a rimborsare?
tu dici che non ci sia nessuna assicurazione che copra quello che è successo (ne sei proprio sicuro?un gruppo si fa chiamare e poi non suona tanto i soldi glieli danno lo stesso?mi sembra strano che a questi livelli non ci sai nessuna clausola che copra questi eventi), allora organizzare un festival con l’unico headliner un gruppo inaffidabile che nel passato ha già fatto queste cose è da incompetenti.
Mirko, credo che qui il problema sia diverso. Non è che Indipendente non abbia voluto dare un servizio. E’ successo che gli Oasis, come si dice in gergo, hanno preso i soldi e sono scappati. Come si fa ad attribuire a Indipendente una responsabilità di altri?? Questo credo sia un errore di valutazione di chi protesta. Adesso penso che, con i tempi che sono purtroppo tipici di queste situazioni, Indipendente chiederà conto al management degli Oasis e alle loro assicurazioni. Vedremo il risultato e a quel punto potremo fare una valutazione oggettiva e insindacabile. E io, da giornalista, sarò qui a “vigilare”. Ma chiedere a Indipendente di tenere in piedi il palco, far suonare le band, pagare il costo dell’area e poi restituire pure il costo dei biglietti mi sembra veramente una richiesta fuori dal mondo. Se le assicurazioni o i procedimenti giudiziari assicureranno a Indipendente un rimborso o un risarcimento del danno, credo che loro non avranno difficoltà a farlo in qualche modo. Ma dubito che succeda. Gli Oasis non sono morti per presunto omicidio come Michael Jackson e non hanno avuto un’overdose come capitava tempo fa nel caso di annullamento di concerti. Hanno invece litigato come bambini fregandosene di contratti e fans (che però se la prendono con Indipendente). Domanda: secondo te, c’è un’assicurazione sul Pianeta Terra che copra un danno del genere?? In che mondo vivi, Mirko??
@paolo
il semplice fatto che una persona che non reclami formalmente non signifa affatto che questa sia soddisfatta del servizio ma solo che per esempio non ha il tempo, la voglia, il coraggio, la personalità per protestare (es: se vai in un bar e vedi che non ti piace, mica protesti. non ci torni più e basta).
e poi guarda che bastano pochissime persone armate di buona volontà per provocare danni economici rilevanti ad una azienda, soprattutto se questa opera nel mondo dei servizi.
Mirko, che ci sia spesso tanta passività è vero e sono d’accordo con te. Ma se su circa diecimila paganti (sono cifre a braccio, non ufficiali) solo qualche centinaio protesta (peraltro legittimamente), vuol dire che sono proporzionalmente in pochi a pensare di essersela presa in quel posto. Anche questo è un elemento su cui riflettere. Senza nulla togliere a chi protesta, per dare rilievo alla protesta conta anche la percentuale di gente che la fa. Altrimenti non si finisce più.
@paolo
perchè la gente sembra quasi sotto-effeto di una lobotomia frontale e nonostante lo prenda SEMPRE in quel posto riesce pure a difendere certi attegiamenti di certe azeinde e/o persone.
per il resto vuoi non darmi ragione? un normale concerto sapcciato come festival giusto per non rimborsare la gente che aveva preso i bilgietti per gli oasis.
qui c’è gente che usa la parola festival, mah
Mirko, seguendo il tuo ragionamento, siamo rimbecilliti da ben più di vent’anni visto che la tivù commerciale c’è da quasi trenta, cioè più o meno da quando le Brigate Rosse sparavano in mezzo alla strada in mezzo al silenzioso applauso di tanta intelligenza culturale e artistica. Mi pare, se proprio si debba usare questa categoria, che fossimo già rimbecilliti allora. E via dicendo. In ogni caso non vedo proprio che cosa c’entri la tv commerciale con gli Oasis. Non per altro, ma perché mi sa tanto di “piove governo ladro”.
buzz, ma quale kermesse e kermesse? era un normale concerto con due importanti gruppi spalla e basta più tre gruppetti racattati una settimana prima giusto per fare volume. scusa, tu che hai visto molti concerti hai mai visto un festival con tre gruppi in cartellone?
nonostante 20 anni di tv commerciale che hanno rimbecillito questo paese, c’è gente che riesce ancora ad usare il cervello.
questo era un semplice concerto degli oasis (tutta la pubblicità era incentrata su di loro, tutti hanno preso i biglietti per loro) e loro hanno usato la parola festival per pararsi il deretano. a sto punto mi chiedo, ma se non c’era la parolina festival, avrebbero rimborsato il biglietto? se per esempio in uno dei loro prossimi concerti (es: franz ferdiand, arctic monkeys) il gruppo per qualsiasi motivo tira pacco chi mi dice che non rimborseranno e tireranno fuori un altro papello di scuse per non rimborsare?
per concludere, il bonus di 20 € per un evento di cui non si sa chi partecipa, quando lo faranno, se avrò la possibilità di andarci è scandaloso oltre che essere un’offesa alla mia intelligenza.
Nessuno, bene mi piacciono queste discussioni di musica.
@ Bianca
“secondo me il merito è aver saputo rinnovare un buon vecchio rock’n’roll, che stava conoscendo un periodo di magra, riprendendone ed elaborandone musica e modi”
periodo di magra?
spero tu stia scherzando! lasciando da parte il grunge (che esplodeva), in quel periodo nascevano lo shoegaze prima e il post-rock pochi anni dopo.
stiamo parlando del post-rock, l’ultima vera evoluzione del rock (altro che i revival!), un movimento paragonabile al punk!
…e si parla di periodo di magra?
mi si potrà obiettare che era un fenomeno nato in America, e che in Inghilterra non si è diffuso subito.
verissimo, ma questo perchè in Inghilterra esisteva un altro genere (inventato dagli inglesi), chiamato shoegaze:
praticamente base noise rock con voce eterea pop.
questa era un’evoluzione del rock, ed è stata uccisa (proprio mentre stava uscendo dall’underground) dal brit-pop, che con gli Oasis ha semplicemente agito come revival dei Beatles.
il fatto è che il brit-pop è più “vendibile” dello shoegaze (troppo “rumoroso” per il grande pubblico, perchè non viene capito immediatamente).
ma invece di lanciare quest’ultimo (genere INGLESE come il brit-pop) è più facile puntare sui nuovi Beatles dei ‘90: ecco fatto, muore lo shoegaze, trionfa il brit-pop.
bastava poco, bastava insegnare alla gente ad apprezzare il nuovo invece di riciclare il vecchio, ed evitare che pezzi come http://www.youtube.com/watch?v=oiomcuNlVjk&fmt=18 o http://www.youtube.com/watch?v=G0LIO138Z-A&fmt=18 venissero lasciati nell’oblio per anni, senza che venisse riconosciuto dal grande pubblico il loro vero valore musicale (che almeno è stato capito dai critici!)
Buzz, mi viene in mente il concerto dei Led Zeppelin al Vigorelli di Milano nel 1971. Interrotto dopo 26 minuti perché la polizia tirava lacrimogeni. Gli Zepplin lasciarono il palco ma la strumentazione rimase lì. Uno salì e cercò di fregarsi la Gibson di Page ma il tecnico di John Paul Jones uscì da dietro le quinte e gli tirò il Fender sulla faccia. Che momenti.
e bianca consiglia all’amica buzz, prima di donarci preziosissimi consigli non richiesti, di pensare che magari qualcuno ne sa un pochino più di lei sui beatles. in questo caso io. non consigliarmi album dei beatles, probabilmente ho ascoltato io più pezzi loro nell’ultima settimana che tu negli ultimi 35 anni…a proposito: 300?tanti bei soldini, che dimostrano perchè dall’alto ridi per noi poveri scemi che chiediamo il rimborso. ah, cita pure i muse e i white stripes, ma magari non tra i gruppi britpop..tutti non possono che inchinarsi davanti alla voce di bellamy, ma non c’entra niente, anche bocelli se vogliamo canta meglio di gillian. e i kasabian sono partiti anche dagli oasis, quindi è naturale che ne siano una parziale evoluzione.
comunque questa è la mia ultima risposta alle frecciatine, questa era un po’ sprovveduta quindi non ho proprio resistito! ma vi ricordate che stiamo parlando di musica? chissà su un forum di politica cossa vien fuori!!
un saluto a buzz, sperando che non se la prenda…
caro pungolo,ma ancora non hai capito che sono stati gli Oasis A COMBINARE TUTTO IL CASINO????Ma fate un comitato e scrivete al loro management? Oppure prima dei concerti dobbiamo metterci tutti quanti a sottoscrivere contratti e magari andarli a firmare da un notaio?Se tu avessi vissuto gli anni del “grande freddo concertistico” cioe’ il periodo nel quale nessuno veniva a suonare in Italia o se veniva c’erano sempre mille impedimenti non la penseresti cosi’…….andresti a vedere un concerto sotto il lancio di molotov?Beh io l’ho fatto e sono stato anche ora in mezzo al fango sotto diluvi torrenziali ad aspettare …..il rock e’ anche questo,non e’ musica per gente viziata come gli Oasis.Fattene una ragione……….gli unici responsabili sono gli Oasis.E non era solo un LORO CONCERTO ma una kermesse che prevedeva altro e quindi altri costi e via dicendo,Ma possibile che non la capite?Pungolo,pungola altri e non il sottoscritto grande e vaccinato alle problematiche legate ai concerti…….perdonami,ma le cose stanno cosi’.Ossequi.
@ buzz
mi sembra che in quanto a sparare sentenze, tu non sia secondo a nessuno. nel mio caso non si tratta di pensare ai soldi: 46 euro non mi stravolgono la vita, neppure in tempi di risptrettezze come questi. si tratta di far rispettare i propri diritti di consumatore, soprattutto in una situazione che il promoter stesso ha - sotto molto aspetti - mantenuto volutamente ambigua.
ma ancora non avete capito?
Se gli Oasis pagano sarete rimborsati anche voi.
Gli Oasis ,caro paolo68, li ho visti a febbraio a Treviso e li avrei presi a pugni in faccia. Sono un insulto alla musica……macche’ rock e rock. Questi mancuniani il rock non sanno manco dove sta di casa. Consiglio poi a Bianca ,che fa paragoni quantomeno azzardati, di comperarsi il remastered dei Beatles la prossima settimana e sentirsi bene le voci di Lennon and co prima di sparare delle cavolate.Liam e Noel?Degli onesti suonatori di secondo livello.I Dinosauri del rock ,tra questi anche i Deep Purple ,sono di un altro pianeta.Tra le giovani leve gli Oasis sono gia’ stati superati da gente come Bellamy, Jack White,lo stesso Pizzorno dei Kasabian,Kapranos,la vocalist Mosshart……allargate i vostri orizzonti ed i vostri padiglioni auricolari anche verso il passato (anni 70 e 80) ,il presente ed il futuro…….ci sono decine di band e solisti indie dieci volte meglio degli Oasis. Che tra l’altro prendono pure in giro i fans ma i fans si incavolano con gli organizzatori. ps paolo 68 sono 35 anni che vedo concerti (250 o 300 non ricordo) anche io ho avuto i miei problemi coi concerti…….stefano invece ha capito tutto (gli Oasis sono una band di oggi e non degli anni 90) e sentenzia come sparare al vento,il pungolo pensa ai soldi………..io mi chiedo se non siete un pochino duretti di comprendonio……mah!ri amen
indipendente continua a prendere in giro chi ha acquistato i biglietti in anticipo. è inadempiente e non intende risarcire. non ci sono alternative che rivoglersi alle associazioni dei consumatori e cercare il più possibile di dare altri soldi ad una società del genere.
Ma i fan degli Oasis, se sono così incazzati perché gli è toccato invece vedere i Deep Purple, non possono chiedere il rimborso direttamente a Noel e Liam? Se sono così magnifici non esiteranno a provvedere, del resto i soldi non gli mancano, no?
Comunque vorrei ricordare il concerto dei Deep Purple dell’estate scorsa (2008) a Torino (Colonia Sonora). Il concerto era all’aperto. Dopo i primi quattro pezzi si scatenò un temporale terrificante, una vera doccia d’acqua con fulmini nelle vicinanze; il pubblico si difese come potè mentre ovviamente l’organizzazione dovette staccare la corrente. Il temporale durò parecchio, quasi un’ora, e lo stesso palco, che pure era coperto, era abbondantemente bagnato. C’erano tutti gli estremi per annullare il concerto per forza maggiore, invece prima (quando dovettero staccare la luce) Ian Gillan si avvicinò al microfono per scusarsi e dire di rimanere lì che in qualche modo il concerto l’avrebbero fatto, poi appena ci furono le condizioni per riattaccare la luce loro ripresero esattamente da dove avevano interrotto e andarono avanti con tutta la scaletta bis compresi, anche se il concerto finì quasi a mezzanotte.
Certamente uno può rimanere deluso dal fatto che Gillan non ha più la voce di un tempo, o dal fatto che il concerto dura un’ora e mezza spaccata e non di più. Eppure la professionalità non si inventa e questi signori sono sempre pronti a darne dimostrazione. Quanto alla fertilità artistica, l’ultimo disco è assolutamente all’altezza della miglior parte della loro produzione, se non proprio dei capolavori del periodo 1970-1973.
P.S. Comunque la storia del giro di basso di “You keep on moving” non mi spiacerebbe sentirla…
scusate, non ho editato le ultime righe e no ho possibilità di rimediare.
comunque sono piuttosto irritato. Spero vivamente che in questo caso la lezione la dia i pubblico pagante all’organizzatore.
grazie.
Scusate, vorrei commentare con voi l’ultimo comunicato Indipendente, dando la personale interpretazione di alcuni passaggi:
“Ricevuta la notizia, Indipendente si è subito attivata - con un notevole dispendio di risorse, anche finanziarie -
((leggi: abbiamo chiamato subito gli avvocati per capire cosa era meglio fare: rimborsare tutti o mettere una pezza?))
…per ingaggiare band alternative, con conseguenti frenetici contatti a tutti i livelli, incluse associazioni di categoria – Assomusica - per concordare la migliore strategia per far fronte all’emergenza.
((alt: associazioni di categoria? immagino sia il proprio il Codacons ad evervi consigliato i Deep Purple al posto degli Oasis)).
In poco meno di 24 ore siamo riusciti ad ingaggiare una band di altissima statura internazionale: i Deep Purple. La stampa e tutti gli operatori coinvolti hanno unanimemente apprezzato il nostro sforzo per fare in modo che il Festival si tenesse regolarmente. Tutti hanno ammirato il clima che si è creato e lo spirito del Festival.
((tutti? avete chiesto a il parere di quelli che sono rimasti a casa poichè non piu interessati al Festival? e l’articolo sul Corriere in cui si citava un doveroso rimborso, era in realtà un articolo di apprezzamenti?))
Ciò detto si rendono necessarie alcune precisazioni a fronte di notizie false e gravemente screditanti circolate sulla rete. In particolare, in alcuni siti internet, sono apparse notizie secondo cui Indipendente incasserebbe, in tutto o in parte, dagli Oasis una penale per la mancata partecipazione al Festival; penale che secondo alcuni ammonterebbe a 4,5 milioni di sterline (!!!). Questa notizia è totalmente falsa; nessuna penale è dovuta a Indipendente, e se c’è un soggetto largamente danneggiato dal comportamento degli Oasis, questo è proprio Indipendente. In aggiunta, l’assicurazione ci ha comunicato che non è previsto alcun risarcimento agli organizzatori per la decisione arbitraria di un gruppo che volontariamente ha deciso di non rispettare gli impegni presi in precedenza.
((Vi sono moralmente solidale, ma è un vostro problema: al lavoro se salto una consegna per colpa di un fornitore, mi fanno un culo così, o semplicemente il cliente , giustamente, non mi paga)).
Questi sono solo alcuni degli elementi da considerare; gli altri li potete facilmente immaginare… Al fine di reperire una band alternativa nel giro di poche ore, Indipendente si è trovata costretta ad investire ulteriori risorse, con uno sforzo finanziario senza precedenti, anche in considerazione degli impegni e contratti stipulati con tutti gli altri soggetti coinvolti (per le attività di promozione, allestimenti di produzione, affitto location, impianti audio e luci, scenografie, personale di lavoro, altri artisti partecipanti, ecc.) Questo peraltro quando Indipendente, sin dal mese di aprile, aveva già pagato anticipatamente il compenso degli Oasis
((Stop: anche io ho pagato il biglietto a maggio. E come me molti altri, quindi il compenso risulta pagato in gran parte con le nostre prevendite, no? In ogni caso, non è questo il punto del discorso))
Abbiamo fatto tutto il possibile per realizzare l’evento nonostante tutto, anche perché non potevamo lasciare soli quanti come noi credono nell’I-Day Milano Urban Festival e nella possibilità di lanciarlo in una nuova e prestigiosa location.
((Anche perchè fare comunque l’evento era l’unico modo per evitare un rimborso totale. Non è certo spirito poetico il vostro, altrimenti avreste organizzato Woodstock, non un concerto a pagamento di tre gruppi con l’aggiunta di misteriosi guests - nemmeno indicati sul biglietto - che suonano nel parcheggio vuoto di una struttura fieristica. A proposito, definirla prestigiosa location non è un po’ troppo? Capisco che in previsione dell’EXPO milano voglia investire anche nella zona di Rho, però, prestigioso magari è il Parco Sempione alle spalle del Castello Sforzesco, non un pezzo d’asfalto vista autostrada).
Comprendiamo naturalmente la delusione dei fans degli Oasis, e forse anche la loro rabbia, che tuttavia è male indirizzata se rivolta ad Indipendente.
((So bene dove indirizzo la mia rabbia: io il contratto l’ho stipulato con voi, non con gli Oasis)).
Gli ingiusti apprezzamenti nei confronti della nostra società non fanno altro che crearci ulteriori danni, quando abbiamo fatto tutto, ma proprio tutto, per realizzare l’I-Day Milano Urban Festival.
((Di nuovo, avete fatto fin troppo, d’altra parte era la cosa piu conveniente per voi e non per noi, che avremmo preferito avere subito indietro i soldi, o almenola possibilità di scegliere se usufruire del biglietto per la nuova lineup.)
La rabbia dei fans degli Oasis è anche la nostra frustrazione. A fronte di spese (ingentissime e ben superiori al valore dei biglietti venduti) già sostenute per lanciare il Festival in una nuova location, l’incertezza causata dagli Oasis e le difficoltà di reperire un sostituto hanno comportato un forte calo delle vendite proprio nel momento in cui le stesse fisiologicamente raggiungono l’apice (come avviene per tutti i festival nel nostro paese). Forse non tutti sanno che per un festival i biglietti vengono venduti soprattutto nell’imminenza dell’evento e non in anticipo come avviene nei concerto di un singolo gruppo. (Grazie, ottimo suggerimento: non prenderò mai più un biglietto in prevendita).
Questo è il mondo dei festival, un mondo nel quale noi crediamo perchè rappresenta una cultura dell’aggregazione che, mentre all’estero è più consolidata, da noi va sostenuta con grande impegno. (Certo che ci credete: vi offre delle ottime scappatoie anche in caso di inadempienza: insomma, riducete i rischi a spese nostre. E comunque i Festival sono un’altra cosa: qui sembra si parli dello Sziget o del Pukklelpop, invece è un semplice concerto con headliner più due comprimari abbastanza noti).
Beh l’articolo è molto fazioso…
detto questo devo dire che questi gruppi di oggi, oasis, etc, fanno veramente cagare…. si sciolgono sempre e fanno tour piccoli.. e pure stiamo parando x i deep di gente che ha 60 anni….
@ Buzz
scusa tanto ma il viva indipendente puoi tenertelo per te. giusto far causa se gli oasis hanno paccato, ma nessuno mette in dubbio che loro pagheranno la penale, mentre a noi non ridaranno niente se non uno sconticino sull’anno prossimo, che come tanti ti han già detto, recupereranno in men che non si dica vendendo porchetta a peso d’oro. quindi mettiti nei miei panni e pensa come risponderesti a chi ti dicesse di ringraziare il cielo se a un festival metal avessero sostituito i deep purple con gli oasis.
@ luihardrock
sono assoultamente d’accordo sul fatto che chi da del coglione senza argomentare sia lui stesso suddetto coglione, ma sono sempre esistiti e parlare di decadenza fa un po’sorridere…
saluti
ho visto che qualcuno mi ha indirizzato dei post…rispondo e se dimentico qualcuno basta ri-chiedere. allora: innanzitutto vorrei ripetere che c’è chi ama i dp, chi gli oasis, chi entrambi, e c’è a chi fanno schifo tutti e due. la cosa più sbagliata è imporre qualcosa, come ha fatto indipendente. vorrei vedere quanti avrebbero detto ‘ehi, fico! com’è rock!’ se al gods of metal avessero invitato in seguito ad un forfait dei dream theatre giovanni allevi, per quanto non sia l’ultimo pirla e anzi piaccia, sono sicura, anche a parecchi che andrebbero al festival.
è inutile fare i paragoni, a livello musicale. a me piacciono moltissimo i beatles. li considero migliori dei deep purple,
ma NON perchè hanno avuto il loro boom prima dei DP,
NON perchè la loro rivoluzione sia stata maggiore di quella dei DP,
NON perchè hanno venduto più dischi dei DP,
NON perchè sono stati un fenomeno più intenso e duraturo, come effetti, dei DP,
NON perchè sono stati più rispettosi col pubblico dei DP. queste sono tutte cose vere, ma non ha senso fare questo paragone perchè si tratta di contesti diversi, personalità diverse, casi diversi.
gli oasis secondo me hanno voluto dire molto per la musica non tanto per la complessità melodica, su cui non si può salvare noel. secondo me il merito è aver saputo rinnovare un buon vecchio rock’n'roll, che stava conoscendo un periodo di magra, riprendendone ed elaborandone musica e modi. chi non si riconosceva come metal, come grunge, come disco, ha trovato negli oasis una musica emozionante, testi che trattano di temi leggeri o profondi, e due voci (quella hard rock e quasi “lennoniana” di liam e quella vellutata, “pauliana”, di noel) capaci di fare vibrare come corde di chitarra chi le ascolta senza pregiudizi. sto parlando da profana e da fan e da innamorata del britpop, lo so, ma è così che cerco di rendere quello che penso.
ti perdono il bagaglio? non è colpa loro
l’aereo/treno arriva in ritardo di mille loro? non è colpa loro
vai in ospedale per una lastra e muori? non è colpa loro
i tuoi risparmi in banca vengono perduti? non è colpa loro
etc…..
NON è MAI COLPA LORO SEMPRE E COMUNQUE, alla fine è sempre il cliente che lo prende in quel posto in questo paese.
e qua c’è gente che anche li difende, ma come si fa?
va bene che siamo in un paese dove la difesa del cliente vale meno del due a briscola, dove non esiste neanche la class action ma a tutto c’è un limite?
non vogliono rimborsare?benissimo, vederemo se ne lungo periodo ci guadagneranno con migliaia di persone incavolate che li sputtaneranno di continuo che faranno di tutto per parlare male di loro, vedremo
caro buzz, tu invece vedi solo gli oasis (e male).
ma a carte invertite vorrei proprio vedere se la penseresti allo stesso modo…
tu pigli il biglietto per i deep e ti propinano gli odiati oasis…
ho come la sensazione che anche tu, paladino della musica, chiederesti un piccolo risarcimento danni e forse indipendente ti sarebbe un po’ meno simpatica…
ossequi…
paolo68
ps: brava silvia, centrato il problema.
si Silvia and co.,ma devi anche avere tempo per farle bene le cose……hanno rimpiazzato i viziatoni altezzosi Oasis con i Deep Purple e non i Cugini di Campagna in una notte……non so se mi sono stata spiegata.
Provateci voi: tutti sono bravi a parlare e a sparlare. Fatti non …..parole,ragazzi miei.
W Indipendente che con coraggio va avanti e fa causa a quegli sbruffoni mancuniani.Amen.Buon weekend.
ps caro Paolo ,qua a forza di dire amen mi pare di essere a Messa ( e non con i Black Sabbath ,i Lacuna Coil o addirittura Alice Cooper ed i suoi serpenti:-)))
Sempre a Silvia. Però mi è piaciuta la tua chiusa (anche se non la condivido). Sei hai stile, rimborsi. Altrimenti sei come Indipendente….
Silvia scusa, mi ero sbagliato. Il tour in Europa cui mi riferivo comprendeva in realtà solo sei date ben distanziate tra loro (di cui tre in realtà non fatte) dopo un mese di vacanza. Dicesi un mese. Dopo un mese di vacanza superlusso anche Osama sarebbe quantomeno meno nervoso. Per di più, a quanto si sa, il cachet per sera sfiorava i 500.000 euro. Poi certo, il tour di promozione all’ultimo cd ha imposto agli Oasis tante decine di concerti. Ma se guardi bene, ci sono molti spazi di recupero. Insomma, non è certo la stanchezza la causa del loro annullamento. E’ proprio che non gliene frega nulla dei fans.
“Gli Oasis si sono sbranati a tre date dalla fine di un tour di pochi mesi quasi tutto in Europa con date ben distanziate tra loro”
No, vabbè, dai… copio/incollo dal sito ufficiale le date dei concerti 2008/2009
10.01.2008 Pittsburgh AJ Palumbo Center United States more info
26.08.2008 Seattle WaMu Theater United States more info
27.08.2008 Vancouver General Motors Place Canada more info
29.08.2008 Edmonton Rexhall Place Canada more info
30.08.2008 Calgary Pengrowth Saddledome Canada more info
01.09.2008 Winnipeg MTS Centre Canada more info
04.09.2008 Ottawa Scotiabank Place Canada more info
05.09.2008 Montréal Bell Center Canada more info
07.09.2008 Toronto V Festival Toronto Canada more info
12.09.2008 New York Terminal 5 United States more info
07.10.2008 Liverpool Liverpool Echo Arena United Kingdom more info
08.10.2008 Liverpool Liverpool Echo Arena United Kingdom more info
10.10.2008 Sheffield Sheffield Arena United Kingdom more info
11.10.2008 Sheffield Sheffield Arena United Kingdom more info
13.10.2008 Birmingham Birmingham NIA United Kingdom more info
14.10.2008 Birmingham Birmingham NIA United Kingdom more info
16.10.2008 London Wembley Arena United Kingdom more info
17.10.2008 London Wembley Arena United Kingdom more info
20.10.2008 Bournemouth Bournemouth BIC United Kingdom more info
21.10.2008 Bournemouth Bournemouth BIC United Kingdom more info
23.10.2008 Cardiff Cardiff International Arena United Kingdom more info
24.10.2008 Cardiff Cardiff International Arena United Kingdom more info
26.10.2008 London The Roundhouse United Kingdom more info
29.10.2008 Belfast Belfast Odyssey Arena United Kingdom more info
30.10.2008 Belfast Belfast Odyssey Arena United Kingdom more info
01.11.2008 Aberdeen Aberdeen Exhibition Centre United Kingdom more info
02.11.2008 Aberdeen Aberdeen Exhibition Centre United Kingdom more info
04.11.2008 Glasgow Glasgow SECC United Kingdom more info
05.11.2008 Glasgow Glasgow SECC United Kingdom more info
07.11.2008 Cologne Gloria Theatre Germany more info
08.11.2008 Copenhagen Falkoner Teatret Denmark more info
10.11.2008 Paris Bataclan France more info
26.11.2008 Mexico City Sports Palace (Palacio de los Deportes) Mexico more info
28.11.2008 Guadalajara VFG Arena Mexico more info
29.11.2008 Monterrey Arena Monterrey Mexico more info
03.12.2008 Oakland Oracle Arena United States more info
04.12.2008 Los Angeles Staples Center United States more info
06.12.2008 Las Vegas The Pearl United States more info
08.12.2008 Denver Broomfield Events Center United States more info
10.12.2008 Minneapolis Target Center United States more info
12.12.2008 Chicago Allstate Arena United States more info
13.12.2008 Detroit Palace Of Auburn Hills United States more info
15.12.2008 London The John Labatt Centre Canada more info
17.12.2008 New York Madison Square Gardens United States more info
19.12.2008 Camden Susquehanna Center United States more info
20.12.2008 Washington GMU Patriot Center United States more info
12.01.2009 Nantes Zenith - Nantes France more info
13.01.2009 Brussels Forest National Belgium more info
15.01.2009 Dresden Messehalle - Dresden Germany more info
16.01.2009 Hamburg Sporthalle Germany more info
18.01.2009 Berlin Arena - Berlin Germany more info
21.01.2009 Amsterdam Heineken Music Hall Netherlands more info
22.01.2009 Amsterdam Heineken Music Hall Netherlands more info
24.01.2009 Copenhagen Forum - Copenhagen Denmark more info
25.01.2009 Gothenburg Scandinavium Sweden more info
27.01.2009 Oslo Spektrum Norway more info
28.01.2009 Stockholm Globe Sweden more info
30.01.2009 Lille Zenith - Lille France more info
31.01.2009 Bordeaux Medoquine France more info
02.02.2009 Milan Datchforum Italy more info
04.02.2009 Dusseldorf Philipshalle Germany more info
12.02.2009 Madrid Palacio de Deportes de La Comunidad Spain more info
13.02.2009 Barcelona Pavello Olimpic de Badalona Spain more info
15.02.2009 Lisbon Atlantico Pavillion Portugal more info
17.02.2009 Toulouse Zenith - Toulouse France more info
18.02.2009 Marseille Le Dome - Marseille France more info
20.02.2009 Rome Palalottomatica Italy more info
21.02.2009 Treviso Palaverde Italy more info
23.02.2009 Bolzana Palaonda Italy more info
24.02.2009 Florence Mandela Forum Italy more info
26.02.2009 Vienna Stadthalle Austria more info
27.02.2009 Munich Zenith - Munich Germany more info
01.03.2009 Zurich Hallenstadion Arena Switzerland more info
03.03.2009 Paris Bercy France more info
18.03.2009 Nagoya Nihon Gaishi Hall (Ex. Rainbow Hall) Japan more info
20.03.2009 Tokyo Makuhari Messe Japan more info
22.03.2009 Sapporo Makomanai Ice Arena Japan more info
24.03.2009 Osaka Intex Osaka Japan more info
25.03.2009 Osaka Intex Osaka Japan more info
28.03.2009 Tokyo Makuhari Messe Japan more info
29.03.2009 Tokyo Makuhari Messe Japan more info
01.04.2009 Seoul Olympic Gym # 1 South Korea more info
03.04.2009 Beijing Beijing Capital Arena China more info
03.04.2009 Taipei City Taiwan World Trade Centre Taiwan more info
05.04.2009 Singapore Singapore Indoor Stadium Singapore more info
05.04.2009 Shanghai Shanghai Grand Stage China more info
07.04.2009 Hong Kong AsiaWorld Arena China more info
10.04.2009 Johannesburg Riversands Farm South Africa more info
13.04.2009 Cape Town Lourensford Wine Estate South Africa more info
28.04.2009 Caracas USB Campo de Futbol Venezuela more info
30.04.2009 Lima Estadio Nacional Peru more info
03.05.2009 Buenos Aires River Plate Stadium Argentina more info
05.05.2009 Santiago Movistar Arena Chile more info
07.05.2009 Rio de Janeiro Citibank Hall Brazil more info
09.05.2009 São Paulo Arena Anhembi Brazil more info
10.05.2009 Curitiba Expotrade Convention Centre Brazil more info
12.05.2009 Porto Alegre Gigantinho Brazil more info
04.06.2009 Manchester Heaton Park United Kingdom more info
06.06.2009 Manchester Heaton Park United Kingdom more info
07.06.2009 Manchester Heaton Park United Kingdom more info
10.06.2009 Sunderland Stadium Of Light United Kingdom more info
12.06.2009 Cardiff Millennium Stadium United Kingdom more info
14.06.2009 Vienne Théâtre Antique de Vienne France more info
17.06.2009 Edinburgh Murrayfield United Kingdom more info
20.06.2009 County Meath Slane Castle Ireland more info
02.07.2009 Rock Werchter Festival Germany more info
03.07.2009 Roskilde Roskilde Festival Denmark more info
07.07.2009 Coventry Ricoh Arena United Kingdom more info
09.07.2009 London Wembley Stadium United Kingdom more info
11.07.2009 London Wembley Stadium United Kingdom more info
12.07.2009 London Wembley Stadium United Kingdom more info
14.07.2009 Bodelva Eden Project United Kingdom more info
16.07.2009 Castellón Benicàssim Festival Spain more info
18.07.2009 Gurtenbahn Gurten Festival Switzerland more info
19.07.2009 Gräfenhainichen Melt Festival Germany more info
21.07.2009 London iTunes Festival United Kingdom more info
24.07.2009 Niigata Fuji Rock Festival Japan more info
26.07.2009 Seoul Jisan Valley Rock Festival South Korea more info
20.08.2009 Bridlington Bridlington Spa United Kingdom more info
22.08.2009 Weston-under-Lizard V Festival (Weston Park) United Kingdom more info
23.08.2009 Chelmsford V Festival (Chelmsford) United Kingdom more info
28.08.2009 Paris Rock en Seine France more info
29.08.2009 Rock Am See Festival Germany more info
30.08.2009 Milan I-Day Festival Italy more info
RIBADISCO COMUNQUE CHE INDIPENDENTE DEVE LASCIARE LA POSSIBILITA’ AL CONSUMATORE DI ACCETTARE IL CAMBIAMENTO DEL PRODOTTO VENDUTO. Che non si facciano discorsi del tipo “poverini quelli di indipendente, hanno fatto di tutto per accontentare il pubblico”…poverini un bel niente, erano terrorizzati all’idea di sganciare i soldi! Sinceramente, l’organizzatore di un evento di questo genere si deve saper tutelare dagli imprevisti che ci possono essere, altrimenti non lo giudico professionale. Se hai stile, rimborsi: altrimenti sei come Indipendente
paolo 68 lei confonde troppo spesso le nozze coi fichi secchi…..mi scusi eh,ma ancora proprio del fattaccio ci ha capito ben poco.Il problema SI CHIAMA SOLO OASIS,punto e basta.Non neghiamo anche l’evidenza per piacere……ossequi.
Paolo 68, mah. Forse la verità è che nel 1977 a un miliardario avrebbe avuto voglia di invitare al suo matrimonio Frank Sinatra o Modugno, non certo gli Stones.
solo perchè ora i gruppi hanno vita molto ma molto più breve.
resistere 15 anni ora è come resistere 30 anni allora.
quindi sarebbe stato come chiedere agli oasis di suonare alla cresima di mio nipote nel 1997…
infatti gli oasis, tra le rock band a livello “planetario”, sono un’eccezione inseme a U2, red hot, pearl jam e pochi altri…
paolo68
Il sillogismo non regge, caro Paolo 68. Se nel 1978, cioè quindici anni dopo il loro esordio, ai Rolling Stones fosse stato proposto di suonare al matrimonio di un riccone, probabilmente avrebbero detto di no. I Deep Purple idem. Gli Ac/Dc non suonerebbero neanche oggi, credo.
può darsi, anche gli oasis.
indipercui sono come i rolling stones, i deep purple, gli ac/dc ecc ecc ecc…
eh eh eh…
paolo68
nuovo comunicato di indipendente, lo trovate sul loro sito.
io mi sento di rispondere così:
associazioni dei consumatori
boicottare indipendente
Paolo68, anche gli Oasis suonerebbero in salotto per un miliardario russo a suon di milioni, se solo qualcuno li cercasse. Credimi.
Per me rock è evoluzione. Non necessariamente musicale.
Quanto al promoter, lasciamo perdere. Io credo che alla fine, il tuo e il mio parere non siamo poi così distanti.
scusami ma i rolling stones di oggi che se cacci un po’ di milioni sul tavolo vengono a suonare nel mio salotto sono tutto fuorchè rock.
saranno puntuali, affidabili, professionali ma non rock.
perlomeno non rock come l’hai inteso tu fino a pochi post fa.
forse, anzi, in questo sono più rock gli odiosi e capricciosi fratellini (anche perchè non mi risulta che abbiano - in 15 anni - fatto saltare una tournèe sì e una no)
oasis quindi bidonari e irrispettosi.
promoter forse non in malafede. sicuramente ha messo una mano prima sul portafoglio poi, molto dopo, sul cuore.
paolo68
Paolo68, sono convinto che i rapporti tra Noel e Liam siano molto dolorosi. E non voglio entrare nel merito. Dico solo che, come è successo a milioni di altre persone, se si hanno problemi ci si può rivolgere a uno bravo, come si dice. Non trattandosi di malattie mortali né di condanne a morte, se dopo quindici anni questi problemi non si sono risolti vuol semplicemente dire che Noel e Liam Gallagher sono troppo concentrati su loro stessi e se ne fottono dei loro fans. Questo mi sembra grave e a questo punto farsesco.
non ho mai detto che non fosse apprezzabile la sostituzione oasis/deep purple.
ho detto però che:
1) un organizzatore professionista di concerti non può far finta di non capire che son cose ben diverse per non dire agli antipodi
2) dovrebbe lasciar scegliere allo spettatore se accettare o no. Poi, come ho già detto mille volte, il promoter chiederà i danni al vero “colpevole” per restare in tema di diritto.
3) l’esempio del cinema va leggermente corretto: io avevo GIA’ in mano e GIA’ pagato il biglietto per Rambo. Quindi mi aspetterei che mi dicessero: c’è stato un problema indipendente dalla nostra volontà, ti va di vedere Lanterne rosse? Altrimenti ecco i soldi e no problem. Poi si chiederanno i danni all’assicurazione, no?
Per quanto riguarda Axl e Oasis ripeto che invidio molto le tue certezze.
Se due fratelli si scannano per 15 anni (perchè le beghe mica sono iniziate settimana scorsa perchè la mamma gli aveva regalato la chitarra nuova nèèèè…) forse vuol dire che i rapporti sono un po’ più complessi e, forse, anche un po’ più dolorosi di come li percepisci tu.
forse.
ma tu mi sembri molto più sicuro.
beato te.
paolo68
No Paolo 68, non ho fatto questa graduatoria come la intendi tu. Ho detto che altri grandi gruppi della storia del rock, dai Rolling Stones ai Guns N’Roses hanno attraversato una parabola che si è rivelata dolorosa oppure euforica oppure tragica. Keith Richards si faceva arrestare perché aveva la valigia piena di eroina ma adesso è più puntuale di un bancario e i Rolling Stones non annullano un concerto neppure con Charlie Watts che ha un tumore. Io avevo un appuntamento al quale doveva partecipare anche Mick Jagger e lui è arrivato cinque minuti prima, per dire. La loro è stata una parabola, un processo. E così vale per quasi tutti, nel bene e nel male.
Gli Oasis oggi sono uguali a quindici anni fa. Nessun cambiamento, stessi litigi, stessi motivi. In questo sono farseschi e poco rock.
Nei confronti del pubblico, ripeto quello che penso. Gli Oasis sono stati inqualificabili. E i promoter sono criticabili su tutto tranne (secondo me) sulla buona fede.
Paolo68, hai ragione, lasciamo perdere i confronti tra adesso e ieri o l’altro ieri: i tempi sono diversi e la sensibilità del pubblico anche.
Ho scritto che capisco l’arrabbiatura dei fans. E ho chiesto di ragionarci su per “elaborarla”.
Per seguire il tuo esempio, è giusto arrabbiarsi se ho pagato il biglietto per Rambo e mi fanno vedere Lanterne rosse. Ma è giusto anche chiedersi come siano andate le cose. Se il proprietario del cinema lo ha fatto dolosamente, è giusto bruciargli il cinema (si fa per dire). Ma se la “pizza” del film è bruciata dieci minuti prima o se il corriere che avrebbe dovuto consegnarla è morto (esempi a caso), allora la responsabilità è diversa ed è quasi apprezzabile che all’ultimo momento il gestore del cinema abbia deciso di rimediare con Lanterne Rosse. Qui per gli Oasis credo che siamo nel secondo caso. Il diritto prevede tre tipi di responsabilità: dolosa, colposa e preterintenzionale. Io non credo che il promoter abbia nessuna delle tre. Non ha fatto nulla per “far sciogliere” gli Oasis e non lo poteva legittimamente prevedere visto che loro stessi, il 25 agosto lo avevano categoricamente e pubblicamente smentito.
Poi sulle modalità del rimborso, ti ho già dato ragione sul fatto che i venti euri di sconto sul futuro non siano la migliore delle soluzioni.
Poi circa il paragone tra Axl Rose e Oasis.
Per me ciascuno può litigare di bestia con il fratello e, come sappiamo, è una cosa che succede frequentemente anche nelle migliori famiglie.
Ma dopo quindici anni, oltretutto quindici anni in cui si è passati dalla periferia di manchester al centro del ondo, il litigio mi sembra più una farsa che una tragedia. Ci sono psicoterapeuti che per poche migliaia di euro risolvono problemi ben più gravi a pazienti molto più poveri.
paolo, non mi sembra che mick e keith (per usare uno dei tuoi esempi) abbiano mai avuto le pezze al culo (scusate il francesismo)
hai parlato di miliardi e hotel a 5 stelle.
i rolling invece stavano alla pensione teresa di gabicce.
hai parlato di tossicodipendenza e mi sembra che, per loro stessa ammissione, anche i fratellini non si siano mai fatti mancare nulla.
però rimandare 15 anni un disco è dolorosamente rock.
farsi fermare in frontiera è super-rock.
essere ubriachi fradici prima di un concerto super-mega-stra-rock.
sfasciare sulla testa del proprio fratello una gibson è pura farsa.
mettiamola così: invidio le tue certezze.
paolo68
ps: ripeto alla noia: il mio era un discorso nei confronti del pubblico, al di là delle motivazioni, del valore del gruppo, della professionalità, del dolorosamente rock ecc ecc ecc… che barba però…
Se quello che dice Eva è vero.. allora i due fratelli son proprio imbecilli…
Voglio dire: le litigate son recidive, giusto? Cosa continuate a lavorare insieme??
Ma quale rock… asilo mariuccia!
@buzz, Lovelvis, Inox, ecc ecc: avete visto che bei concerti tra ottobre e novembre: Dream Theater+Opeth e altri… Porcupine Tree + guest… mannaggia…
Eva, penso che i disastri che ha combinato Axl Rose sulla sua pelle siano una testimonianza di quello che chiamo un percorso sincero e doloroso. Non ho detto che è condivisibile. Era sul tetto del mondo e si è autodistrutto e credo che sia questo sia davanti agli occhi di tutti. I Guns N’Roses sono andati avanti appena 5 anni (Appetite for destruction è del 1987, Use your illusion del 1991, il tour è finito 2 anni dopo) e poi stop. Si sono sbranati e hanno perso tutto o quasi. Non avevano neanche trent’anni.
Gli Oasis hanno avuto un’infanzia difficile, un padre che li menava e tutte queste cose dolorose. Ma stanno insieme nella band da 15 anni, non da due giorni. E continuare a scaricare questi problemi con grande arroganza sul loro pubblico è una questione a metà tra il folclore e la grave mancanza di rispetto. Oltretutto non sono più bambini, firmano contratti stramilionari e via dicendo.
Diciamo che a parità di situazioni difficili, la parabola dei Guns N’Roses mi sembra tragica. Quella degli Oasis è invece farsesca.
E tutto ciò a prescindere dalla qualità della musica e dalle singole doti di musicisti.
Quando parlo di stile, mi riferisco anche a questo. E trovo molto più rock, dolorosamente rock, annullare uno show perché uno è ubriaco fradicio piuttosto che annullarlo perché ci si è rotti una Gibson sulla testa tra due fratelli che hanno già messo in tasca il grano. Tutto qui.
“I veri motivi del litigio” li hanno in teoria detti, sono in continui insulti di Liam nei confronti non solo di Noel ma dell’intera famiglia non certo una chitarra. Già anni fa a Barcellona erano andati a un passo dallo sciglimento anzi mi sembra che Noel aveva proprio detto addio…..
L’insulto peggiore di Liam è dire a Noel che la sua prima figlia forse non è proprio sua e la ex moglie l’aveva fatta con un altro.Più altri insulti tipo questo molto pesanti.
Sig Giordano ma come fa a dire che per Axl fare le bizze è parte di un percorso umano sincero e anche doloroso e per gli Oasis no? Lo sanno tutti che da bambini avevano un padre che li pestava di botte e un’infanzia tuttaltro che facile. Quella non è dolorosa Sig Giordano? Pensateci prima di aprire bocca perfavore. Mi riferisco anche a chi ha detto che bisogna prenderli a calci o cazzotti gli Oasis. Hanno mancato di rispetto ai fan e non ci piove ma i ragionamenti su chi ha stile e chi no e altri commenti mi sembrano molto fuori luogo.
no mi spiace paolo, non concordo.
hai fatto esempi (keith richard, who, ac/dc ecc ecc) che non puoi pensare di farmi credere prescindano dal livello musicale dei soggetti e sia solo una questione di “atteggiamento”.
davvero ritieni che keith fermato alla frontiera sia accettabile e due che si spaccano la chitarra in testa no???
potrei facilmente risponderti che, porcaccialoca, non poteva comprarsela appena dopo la frontiera la roba il buon keith???
gliela portavo io piuttosto che vedermi annullato il concerto…
insomma continuiamo a perderci nei meandri del “quello se lo può permettere, quell’altro no e quell’altro ancora così e così”.
il punto, mi sembra di averlo ribadito più volte, è che in questo caso si è cercato di far passare il pubblico un po’ per fesso: mi hai chiesto una cosa, te ne DEVO dare un’altra ma è di buona qualità.
quindi muto e ascolta.
non esiste il tuo ragionamento “sulla profondità della cultura musicale”: se vado a vedere Rambo e mi proiettano Lanterne rosse sarò poco profondo ma prendo la bigliettaia randellate.
a meno che mi restituisca i soldi del biglietto… eh eh eh
paolo68
ps: ripeto che non me ne frega niente di difendere i fratelli galla, ma non capisco perchè per axl si parli di “percorso umano sincero e anche doloroso” mentre sti due stronzetti di manchester son dei bastardi miliardari tout court…
siamo davvero sicuri che litigare di bestia con proprio fratello sia la cosa più piacevole del mondo da un punto di vista “umano”???
mah…
complimenti per il pezzo. e’ da riconoscere che da anni il Giornale ha un’attenzione particolare nei confronti dei deep purple, sicuramente molto piu’ che altri quotidiani o media. e questo articolo lo conferma. grazie paolo
keep on rockin’
Paolo68, son d’accordo con te che l’iniziativa dello sconto sulla prossima edizione sia quantomeno debole.
Quanto ad Axl Rose, secondo me la situazione è diversa. Axl mi sembra perso in un proprio delirio che può suscitare tenerezza o disprezzo ma è comunque parte di un percorso umano sincero e anche doloroso. Per i Gallagher mi sembra diverso. E poi, a prescindere dai risvolti personali, nel 1993 i Guns N’Roses si ammazzarono quasi pur di finire il loro tour di due anni, uno dei tour mondiali più selvaggi della storia del rock. Gli Oasis si sono sbranati a tre date dalla fine di un tour di pochi mesi quasi tutto in Europa con date ben distanziate tra loro. Forse la simpatia o l’antipatia per i personaggi nascono anche da queste cose. Come diceva Buzz, è l’atteggiamento che fa la differenza. Tutti i gruppi rock hanno combinato casini, anche grossi. Parlando dei Deep Purple, Tommy Bolin non riusciva neanche a suonare i riff di chitarra tanto era fatto ma se ascoltate alcuni bootleg dei Rolling Stones o degli Who o dei Motley Crue o degli Ac/Dc o di centinaia di altri gruppi troverete migliaia di schifezze. Leggendo i loro tour program, poi, troverai anche annullamenti imprevisti e cose del genere. Ma è l’atteggiamento che cambia, oltre che i motivi. E continuo a ritenere più rock, dolorosamente più rock, l’annullamento di un concerto dei Rolling Stones perché Keith Richards è stato arrestato alla frontiera per possesso di stupefacenti piuttosto che un annullamento perché i due fratelli quarantenni leader di un gruppo multimiliardario si sono picchiati nei camerini per una chitarra preziosa. Non è questo il vero motivo dello scioglimento?? Da giornalista consiglierei al management degli Oasis di rendere noti i veri motivi del litigio perché altrimenti cadiamo davvero nel ridicolo.
attenzione.
non ho mai difeso gli oasis.
ho difeso gli spettatori.
e ho solo detto che potrebbero esserci - così come tu dici per gli organizzatori e la soluzione da loro adottata - motivi e ragioni che non conosciamo dietro il loro scioglimento.
e così come possono essere incazzati dipendenti e collaboratori nei confronti dei pestiferi fratellini così credo possano essere incazzati gli spettatori paganti nei confronti degli organizzatori.
ultima chiosa: nessuno, credo, pretendesse un risarcimento immediato, ma almeno la scelta.
se poi i soldini fossero tornati tra uno, due o tre mesi son sicuro che nessuno dei richiedenti avrebbe arricciato il naso…
pecunia non olet…
lo sconto sulla prossima edizione invece mi sembra una bella schifezza (non so chi ci sarà, non so se potrò, non so se sarò vivo - tiè - ecc ecc…)
paolo68
ps: riguardo a star che fanno le bizze e i capricci, conferme e smentite, scioglimenti e reunion non basterebbe l’intero blog per raccontarle…
mi sembra che qualche mese fa si parlasse di un certo axl rose, non certo un esempio di affidabilità e correttezza…
eppure guai a chi lo toccava…
qui mi sembra che tutto sia distorto dal fatto che, alla maggioranza, i gallagher stan sulle palle e non piace la loro musica.
ma, ripeto, i miei concetti prescindevano dai soggetti in campo.
Paolo68, hai ragione la miglior soluzione possibile sarebbe stata quella. Ma non so quanto praticabile in tempi così ristretti. E lo dico sul serio, senza nessun retrogusto polemico. Sul punto due non rispondo perché forse hai ragione tu. Mi limito ad aggiungere (anche in riferimento alla chiusa del tuo messaggio) che il 25 agosto, con UN COMUNICATO STAMPA UFFICIALE, gli Oasis hanno escluso CATEGORICAMENTE il loro scioglimento smentendo e dando del cretino a tutti gli organi di stampa che lo avevano anticipato. Bene. Quattro giorni dopo gli Oasis si sono sciolti alle dieci di sera, creando disappunto nei loro fans ma soprattutto forti danni economici ai loro dipendenti e collabortori, rassicurati dolosamente quattro giorni prima. Senza dubbio ci saranno motivi che non conosciamo. Ma quello che affiora, e che noi siamo comunque tenuti a valutare, è una colossale mancanza di rispetto nei confronti dei fans e delle persone che hanno lavorato per tutti questi anni con gli Oasis. Vai a chiedere a loro, OGGI, che cosa pensino di Noel e Liam Gallagher. Vediamo se sono così positivi.
però ammettilo, paolo.
1) il miglior modo possibile era lasciare la libera scelta accollandosi il cosiddetto rischio imprenditoriale (in fondo, diciamocelo, incidenti come questi per loro fortuna non accadono di frequente…)
2) qui in tanti difendono la scelta dei promoter perchè preferiscono (di gran lunga) i deep purple agli oasis.
quindi assolutamente “deviati” dai loro - sacrosanti - gusti musicali.
ma avrei voluto vedere se proprio queste persone avessero comprato il biglietto per i dp e si fossero trovati gli oasis sul palco se sarebbero stati altrettanto comprensivi nei confronti del promoter… eh eh eh… ma tanto so già che diranno “ai deep purple non sarebbe mai successo”…
paolo68
ps: è vero che è semplicistico sputar sentenze su promoter e organizzatori…
ma allora è altrettanto semplicistico dire che gli oasis si sono sciolti per una banale chitarra rotta quando magari dietro ci sono ben altri motivi a noi ahimè sconosciuti, no???
Paolo68 ciao, naturalmente non sto difendendo a oltranza il promoter. E ho scritto che capisco la delusione della gente, soprattutto dei fans più integralisti. Chiunque può dire quello che vuole e naturalmente si possono criticare le scelte. Per carattere e temperamento, non sopporto chi sputa merda solo per il gusto di farlo (non è il tuo caso) o dà valutazioni affrettate solo perché è comunque più semplice e sbrigativo dire che tutto fa schifo e che tutti (gli altri) hanno il loro sporco tornaconto mentre noi siamo puri e casti. Io non conosco il promoter ma conosco abbastanza bene quel tipo di situazione e mi rendo conto che si è verificato un caso difficilissimo che lui ha affrontato nel miglior modo che gli è venuto possibile. Tutte le critiche secondo me devono partire da questa considerazione. Altrimenti sono soltanto un tiro al piattello che lascia il tempo che trova.
ascolta paolo, qui non si tratta di entrare nei dettagli dei conti.
qui si tratta, se mi permetti, di concetti e principi.
il promoter ha fatto un’offerta e poi, non per sua colpa, l’ha cambiata.
si tratta quindi di capire se sia più importante (e corretto) difendere l’interesse del cliente o di se’ stesso.
inutile dire come la penso.
non dico, sia chiaro, che i deep purple siano pizza e fichi.
ma sono una cosa diametralmente opposta a ciò che il cliente ha acquistato e profumatamente pagato con largo anticipo.
se tu vai in un negozio e compri una lavastoviglie, vai a casa e scopri che è un frullatore la restituisci e chiedi il rimborso.
sarà poi il negoziante a farsi risarcire, a sua volta, dal fornitore scorretto.
ma sarebbe ridicolo che ti dicesse “tieniti il frullatore, è bellissimo, funziona da dio e ti faccio uno sconto sulla lavatrice che comprerai l’anno prossimo (se mai ti servisse, peraltro………)”
non entro nel merito delle illazioni che ti sono state fatte in un recente post.
ma che appaia un po’ fuori posto la tua difesa ad oltranza del promoter rispetto al pubblico questo, francamente, lasciamelo dire.
paolo68
ps: sei entrato ancora una volta nel fuorviante discorso sul valore musicale dei deep purple facendo finta di non capire che il nocciolo della questione non è quello, ma la differenza tra ciò che è promesso e ciò che è mantenuto…
ps2: forse, per capirlo meglio, avrei dovuto farti vedere la faccia di mio nipote per il quale sarebbe stato il primo concerto in compagnia dei suoi amici invece che del vecchio zio…
e’ sempre frustrante leggere post del genere,caro mouth of truth eh eh eh
Paolo Giordano ci mette FIN TROPPA PASSIONE in quello che fa,averceneeeeeeeee.
Ciao a tutti,andiamo tutti al fronte,magari troviamo una nuova Woodstock o meglio ancora Monterey:-)))
Too young to die, too young to rock and roll……..more milk better than beer:-)))))))
ps tutti gli altri a Roskilde,azz porta una sfiga della madonna……….
Bocca della Verità, sei davvero fuori strada. Io non ho mai parlato in vita mia con Rizzotto né credo che lui mi conosca. Le tue sono ridicole insinuazioni che dimostrano il tuo livello.
Dalla tue tue parole e da quello che si dice in giro caro Paolo è nota la tua amicizia con Rizzotto quindi ogni parola in piu è superflua…la mia opinione ..giornanisti sempre servi del potere “indipendentemente” da chi lo eserciti…secondo dovresti tornare a fare l’inviato di guerra…forse la musica o l’arte in generale non fa per te.
Inox prova il progressive di Steven Wilson e dei Porcupine Tree, sia sui nuovi che sui vecchi album……..vedrai che gli insulti diminuiranno oppure del buon rock glam e sinfonico coi Muse,sentirai che album “the resistance”.Bye boys and dolls
caro Paolo68, non sono in grado di entrare nel merito dei rimborsi con la precisione necessaria. Credo solo che i soldini raggranellati con i biglietti venduti con il traino degli Oasis siano serviti a pagare anche l’amplificazione, i catering e l’ospitalità per le altre band che comunque hanno suonato. I costi di gestione dell’area, oltretutto, prescindono dal fatto che sul palco ci siano saliti gli Oasis oppure mia zia. E quei costi sono altissimi e probabilmente saranno al centro di una lunga controversia con il management della band. Quindi il rimborso completo avrebbe messo, al momento, i promoter in grave difficoltà, dovendo rimborsare denari che però avevano comunque sborsato. Tieni conto anche di due cose: la Indipendente Concerti non è una multinazionale dal capitale infinito e, proponendo i Deep Purple, non ha imposto un nome qualsiasi in spregio del pubblico. Oltretutto anche a Costanza i Deep Purple hanno suonato al posto degli Oasis senza troppe lamentele. Di più non so dire e me ne scuso. Di certo, per quanto mi riguarda, e parlo da ascoltatore di musica e non da giornalista, un amante di musica avrebbe dovuto quantomeno non essere offeso dal cambio. Deluso sì. Ma non offeso. E tutte le proteste che ci sono state, anche qui su questo blog, denotano in un certo senso una mancanza di profondità nella cultura musicale. Secondo me, se al posto degli Oasis avessero messo, per dire, i Gossip, avrei capito i malumori o le esacerbate richieste di rimborso. Ma i Deep Purple, signori. Saranno pure vecchi bacucchi ma la parte quasi jazzata del loro concerto, una sorta di medley di improvvisazioni e virtuosismi, ha scatenato applausi a scena aperta anche a Milano, segno che comunque chi c’era ha gradito.
nessuno ha parlato di banditi.
ho solo detto che potevano essere più corretti lasciando la scelta al fruitore (vista poi la differenza di genere musicale al di là di valutazioni di valore).
soprattutto dal momento che i soldini li avevano GIA’ incassati con tutto l’anticipo dovuto.
quindi l’incasso DEL CONCERTO c’è stato comunque.
al limite possono averci perso sul contorno (merchandising, birre e amenità varie).
cose di cui comunque, sono certo, dovranno rendere conto gli oasis che hanno sì tirato il pacco ma che non credo non pagheranno penali per questo.
e che quindi copriranno le spese della chiamata dei deep purple (che a naso, oggigiorno, “costano” meno degli oasis)
quindi magari ci fanno pure la cresta.
questo, sia chiaro, non è essere banditi, ma comunque ritengo si potesse essere più corretti.
riguardo al discorso miles davis, ramones etc, ripeto ancora una volta che l’ho fatto solo in relazione a chi, durante la discussione, affermava che la mancanza di affidabilità fosse un criterio per valutare anche lo spessore e l’importanza musicale di un gruppo.
cosa che nulla c’entra con il tuo discorso su eroinomani, balordi e punk vari.
gli oasis, che possono giustamente piacere o non piacere, sono comunque tra i gruppi più importanti degli anni novanta e in quasi tutte le autorevoli classifiche dei 500 lp memorabili piazzano almeno un album.
il fatto che siano un po’ idioti non dovrebbe incidere sul giudizio puramente musicale.
paolo68
“Per carità ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione, ma se molta gente che vuole discutere di rock avesse la voglia e l’apertura mentale di ascoltare qualcosa di diverso e di più vecchio (ma non per questo di meno valido), potrebbe parlare con maggiore cognizione di causa.”
Grande ILoveElvis! Troppo spesso mi è capitato di imbattermi in qualche allievo o qualche conoscente che continuava a dirmi “prog-rock? musica da segaioli” con aria di strafottenza e saccenza, salvo poi non sapere chi siano Yes, Genesis e King Crimson: “boh, non li ho mai ascoltati”.. Eccoli qui, i veri “segaioli”..
oh yeahhhhhhhhhhhh!
okkio pero’ che scritti cosi’ qualcuno puo’ scambiarli per tivucolor eh eh eh:-)))
Pare comunque che il Macca abbia comperato il nuovo plasma a rate:-)))
it’s only rock and roll,BUT I LIKE IT:-)))
@Buzz: i TCV? sono fenomenali!!!
Buzz taci, mi ha hanno detto che Mick Jagger ha problemi con le bollette e Bono non paga il mutuo da mesi.
ilove elvis vogliamo forse dire che Homme,Grohl e soprattutto John Paul Jones fanno fatica ad arrivare a fine mese?:-)))))))DDDDDDDD Soccia mo sorbole ,ma certo mangeranno pane e cipolla o al max mortadella ogni giorno……..ma come suonanooooooooo??????:-))keep on rocking, folks!
Paolo68, questi paragoni non reggono. Credo che per i promoter ci sia una differenza fondamentale di costi tra concerti in luoghi piccoli come i club di New York o i luoghi dove Miles Davis generalmente si esibiva e i festival open air con più di diecimila persone paganti. Per usare una similitudine commerciale, i Ramones o Miles Davis erano piccole aziende quasi famigliari, gli Oasis sono una multinazionale con centinaia di dipendenti, per forza ci sono differenze fondamentali anche sul piano delle tutele legali e dei rimborsi. Teniamone conto quando valutiamo i loro comportamenti. Miles Davis era un eroinomane, i Ramones erano ragazzetti punk, gli Oasis sono industriali del rock (o del pop). Miles Davis viveva in alberghi da una stella, i Ramones erano sbandati. Gli Oasis vivono in villoni, girano con la Bentley, sbuffano se l’hotel non è a cinque stelle. E teniamo anche conto che in nessun altro posto dove gli Oasis hanno dato forfait è stato previsto il rimborso tout court. Tu pensa che hanno faticato persino a dare una forma di rimborso alla O2 Arena dopo la morte di Michael Jackson. Morte per presunto omicidio, non bambinesco litigio per una chitarra rotta. Qualcosa vorrà pur dire. Oppure sono tutti disonesti e banditi e bisogna sempre spargere fango su tutto??
@Buzz: a proposito di umiltà….non solo i Deep Purple….ma i Them Crooked Vultures che suonano in posti da 500 persone oppure accettano di aprire per gli Arctyc Monkeys?? Ne vogliamo parlare?? Oppure anche loro hanno l’hanno fatto per soldi??
@LuiHardRocker: bravo!!!! quello di Ian Paice che suona con 20enni sconosciuti è lo spirito rock! Ma mi viene in mente anche Robert Plant che dopo lo scioglimento dei Led Zeppelin fece il suo concerto di ritorno in un pub! Purtroppo MTV ha inculcato il modello che ROCK = DIVO. Signori non è così: ROCK vuol dire passione, sudore e umiltà.
Un’ultima cosa: qui leggo giudizi di persone che non hanno mai sentito veramente il rock degli anni ‘70. Conoscono quelle 4 canzoni che sono degli inni, ma poi quando gli chiedi (ad esempio) “ti piacciono i King Crimson?” ti rispondono “e chi sono?”.
Per carità ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione, ma se molta gente che vuole discutere di rock avesse la voglia e l’apertura mentale di ascoltare qualcosa di diverso e di più vecchio (ma non per questo di meno valido), potrebbe parlare con maggiore cognizione di causa.
Paolo Giordano for president!O se preferisci santo subito:-)))
Laura ok hai ragione tu……amen
Saluti a tutti i blogger
ps Laura chiedi a qualcuno chi sono i Them crooked vultures e prova ad ascoltarli,capirai cosa e’ rock e cosa e’ pop,ciao!
@ paolo giordano
1) la musica è un prodotto. D’arte, ma è un prodotto.
Altrimenti è troppo furbetto indignarsi quando la gente pirata la musica (rubando un prodotto) ma scandalizzarsi se io definisco un concerto NON gratuito un prodotto.
decidiamoci: anche i quadri di Picasso sono il prodotto della sua arte… infatti vengono anche venduti a fior di milioni.
2) il problema, mi sembrava chiaro, non era il danno al padrone del CBGB’s, ma una disquisizione riferita a chi parlava di importanza musicale degli Oasis legata per forza alla loro affidabilità e professionalità. Miles davis a volte sul palco spariva dopo una canzone e ricompariva a suo piacimento. Spalle al pubblico, talvolta…
3) a mio avviso il promoter non doveva sospendere tutto e magari è stato pure bravo a chiamare i Deep Purple, ma doveva comunque lasciare alla gente la scelta del rimborso.
Che poi lui avrebbe richiesto a sua volta a chi l’ha danneggiato (cosa che credo fermamente farà ugualmente nonostante i biglietti li abbia venduti eccome…)
non mi sembrava impossibile e nemmeno, a dirla tutta, sconveniente economicamente…
paolo68
Lui Hard Rocker, hai ragione tu: l’atteggiamento che piace alla gente è quello.
E cmq io sono d’accordo in tutto e per tutto con Paolo Giordano!!!!
@Laura: quante sciocchezze? meno male che ci sei tu come depositaria della verità assoluta!!
ti dico che i DP non c’entravano niente con festival perchè loro sono una rock band; le altre band che c’erano (a partire dagli Oasis) suonano BRIT POP.
Dici che i DP hanno visibilità? A me sembra che tutti i media boicottano il classic rock. Hai mai sentito i DP in radio? Oppure li hai mai visti su MTV? Al giorno d’oggi la musica che si ascolta è quella imposta dai media. Come ho già detto i DP sono veramente un gruppo UNDERGROUND e visto che tu dici che non c’entrano col festival perchè non sono rock britannico (forse dimentichi che i DP facevano rock quando gli Oasis stavano nella culla) io ti rispondo che con il festival Indipendente c’entrano perchè sono underground.
Ma se proprio devo fare il “cattivo”
Paolo68, se proprio vogliamo anche il paragone tra le follie di una superband di quarantenni in tour mondiale e una piccola (allora) band di ragazzini in un piccolo club di New York è stucchevole. Ci sarà una differenza tra le due situazioni e tra le condizioni di partenza?? Vuoi considerare il danno che riceveva il padrone del CBGB’S e metterlo in paragone con quello del promoter del Festival di Milano?? Facendo così, non si finisce più di discutere.
Riassumendo.
1. Gli Oasis hanno dato forfait 48 ore prima
2. Non hanno motivazioni gravi (salute, guerre, attentati ecc.) ma solo l’ennesimo litigio.
3. Il promoter di Milano si è trovato il 29 agosto alle 23 senza l’headliner del suo evento.
4. Invece di sospendere tutto, ha cercato una soluzione compatibile.
5. Il manager dei Deep Purple ha accettato e anche il gruppo ha detto sì.
6. Il concerto c’è stato.
7. Il promoter starà seguendo le vie legali contro gli Oasis.
8. Chi protesta è comprensibile perché è deluso per non aver potuto ascoltare il proprio gruppo preferito e pazienza se non considera che il proprio gruppo preferito se ne è fottuto dei fans.
Però siamo leali e realisti. E’ troppo facile sparare merda su tutto. Gli Oasis hanno creato un guaio e il promoter, magari sbagliando qualcosa, ci ha messo una pezza. Ma la responsabilità non è certo sua. Per conto mio e per le informazioni che ho avuto nel tempo, mi sento di difendere la sua onesta e la sua passione.
@Laura: non credo che sia “anche” per un tornaconto.. credo che, economicamente, i DP potrebbero tranquillamente smettere di fare dischi e campare coi diritti!! Credo che il lato economico a loro importi poco.
Il batterista gira ANCORA il mondo da solo a suonare con band locali!! Coi ragazzini di 20 e 30 anni che non son per niente famosi!! Ed il problema sai qual è? Che lui si diverte come un matto!!
Questo è l’atteggiamento che piace alla gente. Non l’essere fighetti/viziati/snob con la puzza sotto il naso. Avere 60 anni e mettersi in gioco suonando coi ragazzini! Essere “dei” della musica e mettersi in gioco andando a suonare in un evento “fuori tema”.
@paolo68 hai centrato (non so quanto volutamente) un problema: “rimpiazzano gli oasis con i deep purple ben sapendo che stanno rifilando un prodotto ben diverso da quello profumatamente e anticipatamente pagato dal fruitore finale.”
Ecco come viene vissuta/vista la musica/le band/gli artisti da molte persone: un prodotto!
paolo, obiettare sulla “forma” di laura è lana caprina.
il concetto, e non puoi far finta di non capirlo, è che oasis e deep purple hanno in comune SOLO la nazionalità…
non per nulla uno è rock l’altro brit pop.
punto
paolo68
Laura, dire che i Deep Purple - che sono inglesi e hanno contribuito a inventare il rock inglese quando gli Oasis non erano neanche nati - centrassero poco con un festival di rock britannico è davvero un’eresia. Si possono discutere tante cose, ma questa davvero no.
dico la mia anche se qualcuno l’ha già fatto più o meno…
gli oasis non sono stati “professionali”.
questo è un fatto.
ma non lo erano nemmeno i Ramones che al CBGB’S sunavano 4 canzoni e poi o litigavano sul palco e/o erano talmente strafatti che il “concerto” finiva lì.
vogliamo valutare l’importanza dei Ramones nella storia del rock?
dipende forse dalla loro affidabilità, professionalità e, aggiungo, tecnica musicale?
non credo…
ritengo molto meno professionali gli organizzatori che rimpiazzano gli oasis con i deep purple ben sapendo che stanno rifilando un prodotto ben diverso da quello profumatamente e anticipatamente pagato dal fruitore finale.
ciliegina finale uno sconto sulla prossima edizione del festival di cui non si conoscono nè protagonisti nè “spalle”…
visto che i danni li richiederanno comunque agli oasis mi vien da pensare che comunque per loro sia stato un affare…
ah, i fretellini gallagher non saranno affidabili, ma lancio una provocazione: è più veramente più professionale salire sul palco fingendo di essere ancora un gruppo rock???
ricordo che qualcuno a seattle si è sparato perchè non reggeva il peso di salire sul palco avendo la sensazione di “timbrare il cartellino”…
a coronamento di questo personale e modesto ragionamento aggiungo, a scanso di equivoci, che sono egualmente distante (musicalmente) da oasis e deep purple che non rientrano in nessun caso tra i miei “favoriti”.
mi spiace paolo, ma secondo me nel tuo post c’è poca obiettività nel migliore dei casi o un po’di antipatia personale nel peggiore.
un granchio può capitare a tutti
paolo68
Ma per favore…quante sciocchezze:
1 i DP hanno suonato all’I Day per un tornaconto anche economico…non dirmi che dopo decenni che suonano hanno bisogno di visibilità,,,chi li ha voluti seguire ne ha avuto fin troppo di tempo!
2 di pubblico rimasto a sentire i DP all i day ce nè stato gran poco…la maggior parte se nè andato dopo i kasabian…questo perchè come già detto sono stati chiamati a suonare ad un festival dove era di casa il rock britannico, e loro centravano come il sale nel panettone!
3 E’ assolutamente inutile continuare a paragonare i due gruppi, e non perchè non cè confronto,ma semplicemente perchè sono DIVERSI IN TUTTO!solo il lasso di tempo da cui stanno sulla scena dice un bel pò!
Ultima cosa sul comportmento di indipendente: Concordo con Silvia…e aggiungo che è stata una presa in giro perchè questo è stato spacciato per festival,ma in realtà era un concerto degli Oasis con geuppi spalla vari..a dimostrarlo i cartelloni affissi in tutto il nord italia che ritraevano una gigantesca foto del gruppo e la scritta OASIS a caratteri cubitali seguita da un minuscolo “+” kasabian,kooks e altri…!Se indipendente non rimborsasse è da considerarsi una truffa bella e buona!Io come tanti altri ho pagato x Oasis,non per quei “+” o peggio i DP..
BUZZ…mi sento libera di non conoscerli (se non per nome)…Si, non conosco i DP!!! e allora??purtroppo a scuola non me li hanno mai insegnati!Ho trovato qualcosa sui Beatles,ma non su di loro mi spiace!Sacrilegio???chiedo perdono!Abbiamo capito che ti piacciono comunque =)
Buzz, mi commuovi.
Signori questo e’ di Paolo Giordano un anno fa ,rileggetevelo e cosi’ capirete chi e cosa sono i Deep Purple,altroche’ Oasis.Buona serata a tutti.
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E lui indica laggiù un punto sulla riva del Lago di Ginevra: «Ecco, l’abbiamo registrata lì in una sera di dicembre del 1971, faceva un freddo bestiale». Roger Glover (il primo a sinistra qui nella foto grande) è il bassista dei Deep Purple, quello che si inventò il titolo di Smoke on the water, una delle canzoni più famose della storia del rock. Dai, tutti l’hanno canticchiata almeno una volta: ta ta ta…. «Noi allora non potevamo certo immaginarlo, ma quella era una canzone che l’avrebbe cambiata, la storia della nostra musica». È seduto sulla veranda del Grand Hotel di Montreux, ora ha 63 anni, ha un cappellino verde da rapper al posto della zazzera e beve acqua minerale, mica scotch e Coca come nel 1971. «Andavamo avanti con quel cocktail tutto il giorno e soprattutto la notte, pensavamo che saremmo morti in tre o quattro anni e invece eccoci qua: sono quarant’anni che esistono i Deep Purple». Smoke on the water è la canzone simbolo del rock duro, ha un giro di chitarra che qualsiasi principiante ha imparato a suonare subito, e ancora oggi si ascolta in radio, nei programmi tv ed è scaricatissima su iTunes. «Sai una cosa? Ai nostri concerti ci sono sempre più giovani» spiega mentre gli occhi mandano una fiammata di entusiasmo. Sembra pure lui un ragazzino, volendo. «Per registrare l’album Machine Head affittammo dai Rolling Stones il loro studio mobile e lo piazzammo all’interno del Casino. Era fine novembre del 1971, eravamo pazzi di gioia. Una sera, il 4 dicembre, al Casino c’era il concerto di Frank Zappa & The Mothers e, durante l’assolo di tastiera del brano King Kong un pazzo lanciò un petardo in sala. Tutto prese fuoco, la gente scappò subito e il fondatore del Jazz Festival, Claude Nobs, l’aiutava ad uscire alla disperata. Da fuori si vedevano le fiamme riflettersi sulle nuvole e il fumo avvolgeva il lago, perciò mi venne l’idea del titolo Smoke on the water, fumo sull’acqua».
Nei giorni successivi, i Deep Purple si trasferirono al Pavilion, un teatrino poco distante. «E lì nacque il giro di chitarra. Lo abbiamo inciso di notte, perché in quel periodo ci svegliavamo al pomeriggio e suonavamo in studio fino all’alba. Però il vicinato iniziò a protestare, la gente diceva “questa è una zona tranquilla, accidenti andate via” e mi ricordo che Ritchie Blackmore registrò la chitarra di Smoke on the water mentre alla porta c’era un tipo della sicurezza che bloccava i vicini imbestialiti. Sì, mi ricordo benissimo: c’era proprio lui, che era molto grosso, appoggiato contro la porta per evitare che fosse buttata giù a calci mentre noi eravamo attaccati ai nostri strumenti con le cuffie in testa». Caos creativo. Però qualche giorno dopo i Deep Purple dovettero fare le valigie per davvero e lasciare il Pavilion alla quiete del lago. «Perciò le parti vocali della canzone furono registrate qui al Grand Hotel, che ha cinque piani sottoterra perfetti per la musica. Noi suonavamo qui, poi salivamo a prenderci uno scotch con Coca Cola, vivevamo sulla Terra ma eravamo in un altro mondo». Il brano apparve nel 1972 con l’album Machine Head ma solo l’estate dopo - e quindi sono trentacinque anni esatti - fu pubblicato come singolo in tutto il mondo. E fu un successo straordinario. «In realtà non ce lo immaginavamo, per noi quella era una canzone legata a un ricordo e forse era fin troppo semplice. È stata la gente a decidere che diventasse così importante». E ancora oggi, come qui all’Auditorium Stravinskij, quando sul palco si sentono quegli accordi, il pubblico esplode.Creativi e forse un po’ manieristi, i Deep Purple sono l’abc del rock duro, oltre che, come nel caso di Ritchie Blackmore o del batterista Ian Paice, autentici fuoriclasse del loro strumento. Negli anni Settanta molto semplicisticamente o stavi con loro oppure con i Led Zeppelin, ma da lì non si scappava e ancora oggi i loro cromosomi musicali affiorano qui e là nelle band in classifica. «Questo dipende dal fatto che non abbiamo mai inseguito le mode. Oscar Wilde diceva che le mode sono così brutte che ogni sei mesi vanno cambiate. Noi abbiamo cercato di essere sempre noi stessi proprio per non cambiarci mai». E perciò, proprio al culmine del successo a metà degli anni Settanta, hanno iniziato a darsele di santa ragione, a litigare e mandarsi a quel paese, separandosi e poi riunendosi e poi prendendo altri musicisti e infine sciogliendosi per otto anni. Dall’84 sono di nuovo insieme ma sono anni di geometria variabile: fuori Blackmore, dentro Steve Morse, via il tastierista Jon Lord, ecco Don Airey e avanti così. «Diciamo che i Deep Purple si sono rivelati essere un matrimonio complicato tra gente molto complicata», sorride. Però oggi sul palco sono ancora signori musicisti, con una padronanza cristallina degli strumenti e una conoscenza intima, quasi commovente di quella ritualità che proprio gruppi come loro hanno imposto ai concerti. «Noi suoniamo davvero - spiega Roger Glover - non facciamo “strumming”, non pasticciamo come magari fa Bob Dylan. Per carità, niente contro di lui. Ma quando sono entrato nel gruppo, nel 1968, non avevo mai sentito musicisti così, era quasi jazz, altro che rock. Jon Lord suonava il suo piano guardando la tastiera della chitarra di Blackmore, era una sintonia quasi sinfonica, la loro, una sintonia che è diventata la nostra spina dorsale. E pazienza se abbiamo litigato tanto. Non fu Einstein a dire che tutto dovrebbe essere il più semplice possibile ma mai troppo semplice? Bene, i Deep Purple sono stati proprio così». Ecco.
@Silvia: non riesco a farmi capire forse….:) non ho detto che essere rock vuol dire essere professionali. I DP sono professionali..e su questo ok.
In questo caso sono stati rock non perchè sono professionali, ma perchè da un giorno all’altro accettano di fare un concerto…
Non sono molto d’accordo sull’abbinamento essere rock-essere professionali, ma no problem
Per quanto riguarda Indipendente, se lo scopo era salvare il festival con un grosso nome della musica sono stati bravi; mi piace di meno il fatto di aver obbligato il pubblico pagante ad assistere al concerto di un gruppo che, per quanto bravo e magari migliore degli oasis, a tre quarti del pubblico poteva non interessare. E’ stata una forzatura. Ritengo che la libertà di scelta, una scelta magari ignorante, inconsapevole, stupida, in questo caso doveva essere garantita.
Ma credo che il problema era anche che Oasis o no le altre band che hanno suonato avranno preteso cmq di essere pagate. Alla fine credo che Indipendente avrà già avviato azioni legali sugli Oasis.
@Silvia: è rock il fatto di accettare un impegno da un giorno all’altro, soprattutto, ripeto, davanti ad un pubblico con gusti musicali diversi. E questo sai perchè è rock? Perchè è esattamente quello che fa una rock band agli inizi che per essere conosciuta accetta impegni da una sera all’altra.
I Deep Purple avranno il loro tornaconto in questo senso: hanno suonato di fronte a tanta gente che non li aveva mai visti e, in caso di responso positivo, hanno acquisito nuovi seguaci. Però naturalmente per far si che questo avvenga bisogna offrire uno spettacolo all’altezza e loro ne sono ancora capaci.
Quanto al discorso dei cambi di formazione nei Deep Purple è un discorso molto lungo. L’unica cosa che posso dire è che anche nei periodi di maggior tensione tra Gillan e Blackmore non hanno mai cancellato un concerto il giorno prima.
E cmq qui si parla dei DP come esempio di professionalità; non come esempio di band che va d’amore e d’accordo.
Silvia, gli organizzatori hanno preso chi poteva venire. Non è facile in due giorni sostituire gli Oasis rimanendo più o meno in ambito rock.
@Marco: non sto discutendo sul fatto che Pete Townshend sia stato il primo a fare una cosa del genere…e cmq se vogliamo polemizzare posso citarti un certo Jimi Hendrix….volevo solo dire che rock non è solo chi rompe le chitarre. O meglio: poteva esserlo negli anni ‘70 perchè dietro il gesto di rompere la chitarra c’era un significato molto più ampio che non basterebbe un libro per spiegarlo.
Penso che al giorno d’oggi sia molto più rock chi, come i Deep Purple, con una storia ed un nome così, ha accettato di suonare di fronte ad un pubblico non loro. E dai commenti che leggo nel web tutto il pubblico rimasto è rimasto entusiasta del concerto.
Quanto al fatto che i DP non sono più loro senza Blackmore (e Lord)….beh….in modo semplicistico si può dire che è così….ma quello che conta è poi è il riscontro del pubblico…lo sai che l’anno scorso i DP nel loro tour francese hanno venduto oltre 150mila biglietti? Traete le vostre conclusioni.
PS. nei miei interventi non ho mai discusso se sono meglio DP o Oasis (anche perchè al di là dei gusti personali non c’è paragone); ho solo detto che gli Oasis hanno fatto un grande sgarro al loro pubblico.
Ultima cosa: Indipendente ha sbagliato a chiamare i Deep Purple, non perchè non siano bravi, ma perchè non c’entravano niente con quel tipo di festival. Se lo spettacolo fosse stato gratuito sarebbe stata un’idea bellissima e un’opportunità per chi non li conosceva di vedere un grande concerto rock. Ma siccome lo spettacolo era a pagamento, non è stato giusto IMPORRE la loro presenza. A priori era sbagliato sostituire, l’unica soluzione sarebbe stata rimborsare il biglietto, o almeno una parte.
Insomma, vado al cinema, compro il biglietto per terminator, mi siedo e mi fanno vedere spiderman. Ma è giusto?! “Fate voi”
Ma quando ci sono di mezzo i soldi…
Al di là delle chitarre sfasciate, io continuo a non capire dove sia l’atteggiamento rock dei deep purple nel fare supplenza. Nessuno fa niente per niente, i loro conti in tasca (non necessariamente economici) se li sono fatti di sicuro. Ma poi…quanti cambiamenti ci sono stati nel corso del tempo nella loro formazione? Forse non sono proprio il miglior gruppo da prendere come esempio…!
@Nessuno: alla fine il tuo è un buon ragionamento, ma non sono d’accordo che gli oasis siano più immagine che musica.
Hotfefone, ci sono limiti oltre i quali non bisognerebbe spingersi e ipotizzare che io voglia in qualche modo “coprire” Indipendente è uno di questi limiti. Mi dispiace che tu l’abbia anche solo ipotizzato perché vuol dire che non sono riuscito a spiegarmi bene. Come ho ripetuto più volte. non voglio entrare nella questione dei rimborsi, anche se noto che nelle altre due date cancellate dagli Oasis non c’è stato alcun rimborso. Qui si parla soltanto di musica e, nel mio pezzo, io mi riferivo esclusivamente allo stile delle due band.
Spero che lo scopo non sia incensare i Deep Purple in modo da mostrare l’evento come un qualcosa in più così che i derubati dalla Indipendente non facciano niente per riavere i soldi del biglietto. In più o in meno, si parla di gusti personali e non di quantità, il concerto è stato cambiato nella sua partte essenziale. Non rimborsare è un FURTO!
Marco, non credo che il mio articolo fosse così delirante. Ho semplicemente fatto notare la differenza di stile tra un gruppo di sessantenni che cambia i propri programmi all’improvviso e un gruppo di quarantenni che se ne frega del proprio pubblico. Non ho neanche preso in considerazione il merito delle due band soltanto perché credo che nella storia del rock i Deep Purple abbiano avuto e avranno un ruolo decisamente più importante di quello ottenuto dagli Oasis. Tutto il resto sono discussioni piacevoli e vive com’è nello spirito di questo blog.
“Una cosa abbastanza tipica sfasciare gli strumenti negli anni 70″?
Pete Townshend è stato il primo a sfasciare una chitarra in diretta televisiva, scioccando la stragrande maggiornanza del pubblico che guardava incredulo e affascinando la generazione dei più giovani.Influenzando tutti gli altri. Chi lo ha visto se lo ricorda bene.
Comunque complimenti per il livello dei vostri commenti. State a discutere su chi sia stato più importante Deep Purple o Oasis,davvero agghiacciante.Tutto grazie a un articolo delirante.
Vedere i Deep Purple senza Ritche Blackmore è come vedere i Led Zeppelin senza Jimmy Page.I Deep Purple non esistono più da un pezzo. Gli Oasis invece ce li ritroveremo tra qualche anno a litigare come oggi,statene pur certi.
Marco
NESSUNO hai ragione,la penso esattamente così…posso dire di conoscere discretamente,grazie alla mia passione per la musica, biografie e composizioni di artisti completamente diversi tra loro..dai Beatles,ai Pink Floyd, ai Depeche Mode, Doors, fino a David Bowie..a Michael Jackson!E ogniuno di loro mi emoziona x motivi differenti…Però devo contraddirti solo su una cosa…il fanatismo esiste,ed io sono felice di esserne coinvolta. Parlo però del fanatismo SANO..quello che ti fa amare il TUO gruppo…che ha segnato le tappe della tua vita da 15 anni per esempio (x me ovviamente)…questo è un fanatismo che nasce dalla modesta conoscenza della musica nei suoi vari generi, e per questo che ti fa apprezzare appieno il tuo preferito!(influenzato sicuramente da qualcuno dei precedenti artisti,che sono tutti di una portata abbastanza notevole,chi più e chi meno)…
Laura ma come si possono NON CONOSCERE i Deep Purple?Ma dai su per piacere…….
@Silvia: lo spaccare gli strumenti degli Who era una cosa abbastanza tipica degli anni ‘70 (se per questo lo facevano anche i Deep Purple….che davano anche fuoco al palco). Ma non credo che spaccare tutto voglia dire essere rock…
@ Laura
esatto! è così che si deve ragionare: Beatles sono storicamente più importanti, gli Oasis un po’ meno ma non per questo devono anche piacere meno.
i gusti son gusti, al di là dell’importanza storica di una band (cosa che però si dovrebbe conoscere per evitare fanatismi esagerati)
@Silvia
se non si crea qualcosa di nuovo si sta fermi, ci si ricicla; guarda Sanremo, ahahaha
ovviamente non è l’unico parametro, un altro è appunto creare un movimento (quello che hanno fatto gli Oasis con il brit-pop, che hanno fatto gli Slint con il post-rock, ecc ecc).
il fatto è che mi pare giusto riconoscere più importante una band se crea prima di tutto un qualcosa di nuovo, poi magari anche un movimento.
si può essere importanti lo stesso creando “solo” un movimento, ma penso sia meno rilevante di chi fa entrambe le cose (il nuovo e il movimento; i Velvet Underground per esempio).
tutto qui.
Io non capisco una cosa: perchè una band, per essere grande, deve per forza creare qualcosa di nuovo? Non sempre originalità e bellezza delle canzoni vanno di pari passo…e non credo che l’originalità sia l’unica caratteristica indispensabile per entrare nella storia della musica!
Comunque rock lo erano gli who quando spaccavano tutto sul palco, non i deep purple che fanno da supplenti agli oasis…questo non è rock, semmai è disponibilità, è professionalità, è passione per il suonare musica dal vivo, cose molto belle, ma non necessariamente rock.
INOX:hai un umorismo impressionante…COMPLIMENTI,continua così!
NESSUNO..sono d’accordo con quello che hai scitto..amo i Beatles e conosco a memoria le canzoni dei Pink Floyd, due gruppi che hanno fatto la storia del rock,anche se così diverse…..Gli Oasis sono il mio gruppo preferito…
Ci tengo a precisare che le affermazioni sulle capacità compositive di Noel,non le ho fatte io,bensì ripeto compositori di un certo livello…
“(sono stra convinta che si rimetteranno insieme)”..
Non vedo l’ora.. -.-
@ Laura
non so che conoscenza tu abbia della musica intesa come composizione, note, ecc ecc, ma dire che Noel è uno dei compositori migliori dell’ultimo decennio mi sembra mooooolto azzardato (i Tool allora cosa sono?? è gente che ha creato dischi dove puoi invertire l’ordine delle tracce e non sentire pause tra un brano e l’altro, o ascoltarne 2 contemporaneamente)
…anche perchè poi parli dei testi XD
per te sono i migliori. ok!!
ma prendi atto del fatto che non siano i migliori nel rock! bisogna scindere le due cose: una cosa è la classifica degli artisti preferiti, un’altra è quella degli artisti importanti per il rock.
anche se gli Oasis sono al primo posto nella tua personale, in quella generale del rock non potranno occupare lo stesso posto!
mettiti nei panni di un autore che deve scrivere un libro sul rock:
spenderesti più pagine per gli Oasis o per i Beatles, i Pink Floyd?
la risposta mi sembra scontata
come ho detto nel mio ultimo post, il fatto che i Beatles (ma anche i Deep Purple, per rimanere in tema) siano più importanti degli Oasis, non vuol dire che lo siano nella tua lista personale dei gruppi che ti emozionano.
ed è giusto che sia così, ognuno ha i propri gusti!
ma quando si fa un discorso sulla storia, sulla musica in generale, bisogna lasciare da parte le proprie classifiche e riuscire ascindere il piacere personale dall’effettiva importanza musicale di un gruppo.
ripeto, facendo questo non si sminuisce il proprio interesse per un gruppo, si tratta solo di collocarlo oggettivamente nel mondo del rock.
@mirko
io non ho mai detto che il rock è puro tecnicismo! -.-
@ Laura
non so che conoscenza tu abbia della musica intesa come composizione, note, ecc ecc, ma dire che Noel è uno dei compositori migliori dell’ultimo decennio mi sembra mooooolto azzardato (i Tool allora cosa sono?? è gente che ha creato dischi dove puoi invertire l’ordine delle tracce e non sentire pause tra un brano e l’altro, o ascoltarne 2 contemporaneamente)
…anche perchè poi parli dei testi XD
per te sono i migliori. ok!!
ma prendi atto del fatto che non siano i migliori nel rock! bisogna scindere le due cose: una cosa è la classifica degli artisti preferiti, un’altra è quella degli artisti importanti per il rock.
anche se gli Oasis sono al primo posto nella tua personale, in quella generale del rock non potranno occupare lo stesso posto!
mettiti nei panni di un autore che deve scrivere un libro sul rock:
spenderesti più pagine per gli Oasis o per i Beatles, i Pink Floyd?
la risposta mi sembra scontata
come ho detto nel mio ultimo post, il fatto che i Beatles (ma anche i Deep Purple, per rimanere in tema) siano più importanti degli Oasis, non vuol dire che lo siano nella tua lista personale dei gruppi che ti emozionano.
ed è giusto che sia così, ognuno ha i propri gusti!
ma quando si fa un discorso sulla storia, sulla musica in generale, bisogna lasciare da parte le proprie classifiche e riuscire ascindere il piacere personale dall’effettiva importanza musicale di un gruppo.
ripeto, facendo questo non si sminuisce il proprio interesse per un gruppo, si tratta solo di collocarlo oggettivamente nel mondo del rock.
@mirko
io non ho mai detto che il rock è puro tecnicismo! -.-
Inox…infatti non ho detto “di tutti i tempi”..non scrivo stupidaggini!Gli Oasis comunque,hanno da sempre dichiarato di ispirarsi a gruppi che hanno avuto una certa rilevanza musicale!Beatles,per esempio,(gruppo che ha cambiato radicalmente il modo di far musica, e che ha inciso su usi e costumi,di un intera generazione)e qui mi darai ragione che ho nominato uno dei gruppi migliori di sempre!!!Comunque anche parlare di decennio,non mi sembra poco..non tutti i gruppi ci riescono!Poi non dimentichiamo una cosa:qui si mettono a confronto gruppi come i DP,che hanno alle spalle 20,30,40 anni di scena,con un gruppo “giovane” come gli Oasis…parliamone tra qualche tempo!! (sono stra convinta che si rimetteranno insieme).
In quanto a BUZZ..se lasci una discussione così,resta nella tua convinzione che la gente che scrive qui è giovane,ignorante e non ne capisce un cavolo di musica,solo perchè non conosce i DP,o non li apprezza come vorresti…che tristezza..
certo Paolo,ma Mirko chi e’? Il tranzollo di mai dire martedi’?:-))))Beatles e Who?Chi sono costoro?:-)))))))ma tu guarda cosa mi tocca leggere……..bah!
Porta pazienza, Buzz
@buzz
se i dp hanno scritto la storia della musica e gli oasis qualche paginetta, allora the who e i Beatles hanno scritto l’enciclopedia della musica mentre i dp forse solo un libro e questa è storia. vedi come è facile ribaltare la cosa?
@nessuno
parli di musica, musica, musica. ma cos’è la musica per te?ce lo vuoi spiegare?
Definitely Maybe e (What’s the Story) Morning Glory sono musica. per te no? libero di pensarlo ma non venire a fare il maestro saccente che crede di sapere tutto di tutto perchè la musica non è solo puro tecnicismo perchè se no uno che ascolta solo musica classica ti può dire che tutto il rock sono solo canzonette.
convengo Paolo,anche a me piacciono le discussioni sulla musica ,pero’ a tutto c’e’ un limite. Almeno in fatto di educazione,eta’ ,esperienza e cultura,non credi?Buon proseguimento.
Ps rispetto i fans Oasis ,non rispetto i loro insulti e la non conoscenza di band come i Deep Purple. Scusami.
Mi sembra il minimo….
“Paul McCartney (EX-beatles,uno che si musica ne sa qualcosa)…ha definito don’t look back in anger una delle “migliori canzoni rock DEL DECENNIO”!
“Poi a chi scrive di Noel Gallagher “Compositore mediocre”…beh, non in pochi l’hanno definito uno dei migliori compositori DELL’ULTIMO DECENNIO”.
Meno male che non han detto “DI TUTTI I TEMPI”, altrimenti mi sarei preoccupato non poco.. -.-
A Nessuno:è vero..anche gli U2 lo fanno…ma io sono stata ad un concerto degli U2 e non è stata la stessa cosa che stare a uno degli Oasis…oh…è così,io ho perso la testa per loro, e anche se ci sono diversi gruppi che meritano, per me i Gallagher erano,e sono i migliori,ma ripeto è una mia opinione personale..Comunque della loro MUSICA se ne parla e come…quante volte la rivista “Rolling Stone” li ha nominati nelle prime posizioni delle classifiche in quanto a migliori singoli rock… magari riferendosi a live forever, piuttosto che Don’t look back in anger..ah ah si della loro musica se ne parla, e parecchio!Non so se hai letto quello che ho scritto nel post vecchio riguardo Paul McCartney (EX-beatles,uno che si musica ne sa qualcosa)…ha definito don’t look back in anger una delle “migliori canzoni rock del decennio”!
Poi a chi scrive di Noel Gallagher “Compositore mediocre”…beh, non in pochi l’hanno definito uno dei migliori compositori dell’ultimo decennio…Testi come “live forever” “cast no shadow” “Don’t look back in anger”…ma ce ne sarebbero altri..”Stop cry in your heart out” piuttosto che “Champagne Supernova”…Di musica quindi se ne parla..loro sono musicisti,mi sembra una cosa ovvia,poi sono rock band…Ecco perchè O LI AMI O LI ODI.. =)
OaSis LiVe FoRevEr
@ Silvia
“La musica degli oasis è costituita per la maggior parte da semplici canzoni rock/pop che si basano su pochi accordi, scritte da un ex roadie degli inspiral carpets, mediocre nel suonare, ma geniale nel trovare melodie accattivanti. Non sono presenti virtuosismi, né assoli chilometrici di chitarra, sono canzoni semplici e dirette.”
ma appunto: musiche semplici, melodie accattivanti, nessun virtuosismo/tecnica particolare.
hanno preso qualcosa di già fatto e l’hanno semplicemente riproposto negli anni ‘90 con la loro personalità.
al rock (MUSICALMENTE) non hanno dato niente!
non capisco cosa ci sia di male. gli Oasis sono più immagine che suono, eh allora?
è un male? no, ognuno fa quel che vuole.
perchè un sacco di persone hanno “problemi” a dirlo, ad ammetterlo?
non si vive di sola avanguardia!
bisogna per forza ascoltare molta musica che non è innovativa, ed è giusto che sia così.
il fatto è che bisogna avere coscienza di quello che si ascolta.
se gli U2 erano importanti negli anni ‘80, sia per il movimento che per la musica fatta, ora non è così.
ed è giusto dirlo, non c’è niente di male, è la verità!
che gli Oasis siano più immagine e meno musica degli U2 mi pare palese.
i Deep Purple sono più importanti sia degli Oasis che degli U2 per il rock.
che problemi ci sono? di certo non si offendono i gruppi dicendo questo, si tratta solo di tracciare una storia del rock.
allora perchè molti fan si offendono quando si dice “gli Oasis sono meno importanti dei Deep Purple per il rock (MUSICA)”?
anzi, dovrebbero essere “felici” e pensare:
mi piacciono gli Oasis, con semplici melodie e il loro stile/atteggiamento mi fanno stare bene, creano delle canzoni che mi emozionano.
anche se non hanno innovato, hanno portato avanti un movimento come il brit-pop che ha fatto emozionare migliaia di persone!
punto.
…ma una cosa è l’emozione, un’altra è collocare oggettivamente un gruppo/artista nella storia della musica (suonata)!
se fate lo sforzo e riuscite a scindere le due cose, i vostri artisti preferiti non diventano automaticamente meno importanti per i vostri sentimenti
“Chi ascolta Metal è solitamente musicalmente “aperto” in quanto nel metal si ha un’unione di stili difficile da trovare nel pop o nella musica prettamente commerciale.”
Non posso che darti ragione, Lui Hard Rocker: io sono diplomato in chitarra classica al conservatorio, ma non per questo sono unidirezionale nell’ascolto..! A seconda del mio “mood” giornaliero posso ascoltare “Il clavicembalo ben temperato” di J.S. Bach o “Sad wings of destiny” dei Judas Priest..
A TUTTI Quanto mi piacciono queste discussioni sulla musica!! Ce ne fossero.
scusate, correggio..vi dovetevi sciaccuare la bocca!!!!
@Bianca: ma perchè i Deep Purple sono heavy metal?…onestamente non lo sapevo….
@ Nessuno
La musica degli oasis è costituita per la maggior parte da semplici canzoni rock/pop che si basano su pochi accordi, scritte da un ex roadie degli inspiral carpets, mediocre nel suonare, ma geniale nel trovare melodie accattivanti. Non sono presenti virtuosismi, né assoli chilometrici di chitarra, sono canzoni semplici e dirette.
@Bianca: ok, inteso così il discorso è diverso… però non concordo quando dici: “solo che non è una musica di nicchia da intenditori, ma anzi, come mi pare diciate tutti voi, è ancora oggi di largo consumo”.
Non direi. Il Metal (lasciamo perdere i vari sottogeneri, discorso noioso) non è poi così di largo consumo. Sicuramente dai primi anni ‘90 ha subito una seconda giovinezza che poi pian piano m’è sembrata scemare (con l’avvento del new metal e di certi “fenomeni da baraccone”). Sicuramente il Metal non vive di “fenomeni” del momento o di mode (a differenza di buona parte della musica pop/commerciale). E i Deep Purple ne son un esempio.
Però (anche a livello commerciale: concerti e vendite di album) il “popolo” Metal è certamente il più “fedele” ed il più costante. Ovviamente è un mio punto di vista su un ambito che credo di conoscere abbastanza bene. Il popolo del Metal non è numeroso.. ma si fa sentire.
Visto che citi il mio post sulla decadenza: beh, a leggere certi commenti è così! Venire qui, dare del co**ione o del p**la senza argomentare è sinomimo di decadenza. Anche cerebrale!
Ciao!!
@ Bianca
“una rockband che ha fatto faville, consacrata tra le grandi, 250.000 al concerto, ecc ecc”
ma la MUSICA?
nessuno mi ha ancora detto perchè gli Oasis sarebbero così importanti per la MUSICA
sono famosi, hanno successo, ecc ecc.. ok
ma musicalmente?
ah una cosa… chi scrive madonna mia di qua, la decandenza del mondo occidentale di là, le nuove generazioni di su, che pena di giù, vada a farsi un po’ di camomilla, se si sente così debilitato e destabilizzato da una discussione su un forum. stiamo quieti. è un confronto pacifico, non un paternale, eh?
@ Luihardrock: vedo che non hai capito la mia affermazione. non ho detto che l’heavy metal non è per palati fini intendendo che fosse una cosa da e per bestie, solo che non è una musica di nicchia da intenditori, ma anzi, come mi pare diciate tutti voi, è ancora oggi di largo consumo. quindi non c’è troppo da fare gli snob dicendo che gli oasis sono di facile ascolto, la musica del momento ecc, perchè prima di tutto non stiamo parlando di diciottenni che sono in giro da tre settimane, ma di una rockband che ha fatto faville, e in inghilterra dove il britpop e il rock’n'roll sono presi più sul serio che da noi, che produciamo al 90% pop da scolaretti, è già consacrata tra le grandi. quindi non venire a parlare di camere stagne, sto dicendo da tre messeggi che ammettendo il valore degli oasis non si sminuisce quello dei deep purple, ma che comunque il paragone è veramente capzioso e inutile. se i deep purple avessero fatto il loro primo cd nel 94 non avrebbero comunque la fama che hanno nelle attuali circostanze, se non altro per una questione di longevità.
piccola nota: knebworth 1996. il più grande concerto mai tenuto nel regno unito. 250.000 persone presenti, ma 2.600.000 richieste. dopo due anni da definitely maybe. qui mi sembra ci stia bene lo stesso “fate voi” dell’articolo, no?
@ILoveElvis: testimonianza personale…io ho incontrato una volta gli oasis dopo un concerto. disponibilissimi, abbiamo pure fatto due chiacchiere. tra loro si odieranno pure, ma dire che non sono disponibili con i fan è una balla. tutti i vari colpi di testa, come anche questo, non è un accesso di divismo, solo un carattere pessimo che tra due persone che ormai stufe l’una dell’altra si manifesta con queste esagerazioni infantili.
X Laura:E’ un pò difficile dire che “ormai i Deep Purple” hanno fatto il loro corso. Penso che se il 90% dei ragazzi dai 15 ai 16 anni che si avvicina al rock e ad uno strumento musicale, sicuramente nella top ten degli album metterà “Made in Japan”; se poi vogliamo parlare delle prime canzoni che si imparano da musicisti in erba penso che “Smoke on the water” venga subito dopo la “Canzone del sole”.
Comunque inutile fare paragoni tra Oasis e Deep Purple perchè nel primo caso c’hai un gruppo che sembra quasi ti faccia un favore a suonare o a produrre un disco e nel secondo c’hai veri musicisti, gente che se avesse l’occasione verrebbe pure a suonare per la tua festa di compleanno!
@Bianca: il discorso della lite tra Coverdale e Bolin nacque per un motivo molto semplice: Bolin faceva uso di eroina e più di una volta si presentò sul palco col braccio addormentato, cosa che gli impediva di suonare. A questo proposito sono emblematici i live di quel periodo, quando i riff di chitarra venivano suonati dall’organo di Jon Lord per coprire Bolin. La mia dimenticanza riguardo questo episodio nasce dal fatto che per me Deep Purple vuol dire Ian Gillan alla voce. I dischi con Coverdale (per quanto buoni) non li ascolto quasi mai.
E’ chiaro che anche nei DP ci sono state intemperanze (Blackmore che non voleva suonare i bis ne è un esempio), ma il concetto che volevo esprimere è che l’amore che i fan più sfegatati nutrono per i Deep Purple è ampiamente ricambiato dalla band. Pensa solo che a 60 anni suonati dopo ogni concerto (e i DP sono un gruppo che suona almeno 150 date all’anno) non si sottraggono mai alle sessioni di foto e autografi.
E queste sono cose che non tutte le band fanno.
@Laura: che i Deep Purple hanno venduto 40mila biglietti in Italia l’anno scorso e che ne venderanno ancora di più quest anno è un dato di fatto. Se non ci credi perdi qualche minuto e fai una ricerca su internet.
Come è un dato di fatto che il Rapture of the Deep tour ha venduto circa lo stesso numero di biglietti degli Stones (anche questa cosa se la cerchi è ampiamente documentata).
Qui non si tratta di denigrare nessuno. I gusti musicali sono personali e anche se non condivisi vanno rispettati.
Dico solo che dal mio punto di vista il comportamento tenuto dagli Oasis nei confronti dei fans è stato vergognoso.
@Paolo Giordano
Altrimenti sei come gli Oasis.
Meglio gli Oasis che agiscono istintivamente come hanno più volte fatto che gli ipocriti cattocomunisti come i Coldplay e U2 che farciscono ogni loro concerto con lezioni di vita non richieste.
I DP non li conosco quindi non parlo.
@Nessuno
@ cioppigod
“è inutile negare che questo gruppo fa della buona musica rock”
è vero, fanno “buona” musica rock, nel senso di “nella norma” (aggiungo io).
infatti non ho mai capito il successo che hanno avuto.
senza la pubblicità che venne loro fatta, quanto avrebbero venduto?
ma lasciamo stare va, qui si entra più in ambito socio-musicologico e di influenza dei media sulle persone.
Ma che castronerie stai dicendo?
Uno son stati pubblicizzati pochissimo foss’anche per il fatto che stavano sulle balle ai vari media (esempio MTV).
Due non hanno riciclato i Beatles o per lo meno non sono quelli che li hanno influenzati di più.
Il discorso dei Beatles è una mera ossessione di Liam.
@Buzz: perché dici che i Beatles non suovano “rock”? Secondo me suonavano ANCHE rock! Che gli Oasis abbiano preso loro (ed i primi Floyd) come punto di riferimento non vuol dire che non fossero “rock” (non cito i pezzi dei Fab Four stilisticamente “rock”.. li sai meglio di me!)
@Bianca: permettimi di dirti che hai detto una castroneria dicendo che l’heavy metal non è per palati fini. Ragionare per luoghi comuni e a camere stagne non porta lontano. Nel metal c’è gente con tanto di lauree di conservatorio che neanche t’immagini. Chi ascolta Metal è solitamente musicalmente “aperto” in quanto nel metal si ha un’unione di stili difficile da trovare nel pop o nella musica prettamente commerciale.
Vorrei inoltre fare una riflessione: i Deep Purple possono permettersi di accettare anche all’ultimo secondo e di suonare davanti a chiunque proprio perché loro non devono dimostrare niente a nessuno! Non più!
@Iloveelvis: esiste anche “Live in Japan”… sono tutti i vari concerti giapponesi (”Made in Japan” è una sorta di “best of” della tournee nipponica). Detto questo, come il buon Paolo G. può testimoniare, considero “Rising” un disco avanti di almeno 15/20 anni (uscito nel ‘76 non sfigura, anzi, coi dischi metal dei ‘90). “Light In The Black” è qualcosa di devastante.. Powell un mostro!!. “Mistreated” su “On Stage” batte tutte le altre versioni! RJ Dio è un mostro sacro.. a quasi 70 anni canta con un’energia (e una Voce!) da far impallidire chiunque!
Detto questo io non son nessuno per giudicare il comportamento degli Oasis.. ma se il mio contratto dice che devo fare “tot” concerti la professionalità dovrebbe quanto meno suggerirmi di onorare il contratto e la lealtà dei fans. Poi per l’amor di Dio… i problemi personali son oltre a certe logiche..
ma che due…………i deep purple possono insegnare musica e come stare sul palco agli Oasis, Tutto il resto sono balle, Punto e basta. Lo dice la storia della musica e il pentagramma.Quasi 160 messaggi per non riconoscere la realta’ dei fatti?Ma dove vivete ?Madonna santa che pena. Qui non c’entrano nemmeno i gusti,qui si parla di STORIA DELLA MUSICA e la storia della musica l’hanno scritta PRIMA I DEEP PURPLE,poi gli Oasis,che hanno firmato qualche pagina …….ma non molto rilevante .E questo dagli anni 90. Fatti non ……parole.Amen.
Per chi parla del rimborso dei biglietti: possiamo ottenerlo, ci hanno venduto un prodotto diverso da quello che era stato pubblicizzato. Se vado a mangiare la pizza, ordino una diavola e mi portano una capricciosa posso benissimo non pagarla, anche se sempre di “pizza” si parla: non è quello che volevo io e non mi possono obbligare a mangiarla! Non mi interessano i contratti, io ho in mano un biglietto con scritto oasis e gli oasis non c’erano, punto.
Mi sembra che ormai la discussione sui due gruppi sia diventata sterile: da un lato ci sono i sapientoni che si vantano del fatto di conoscere solo loro i mostri sacri della musica, dall’altro quelli che vengono giudicati dei poveretti perchè ascoltano un (ex) gruppo di (a quanto pare) gente che non sa suonare.
Ma uno può ascoltare ciò che vuole senza per questo essere etichettato?
E uno può anche dire “ok bravi deep purple che avete coperto il buco lasciato dagli oasis, ma a me di voi non me ne poteva fregar di meno”? NO, perchè non l’ha mica ordinato il dottore che debbano piacere…volevo vedere se ad un concerto dei deep purple si fossero presentati al loro posto uno a caso tra cast,ocean colour scene, pulp, suede, black rebel motorcycle club, mando diao, embrace, shed seven, hurricane #1, kula shaker, supergrass, seahorses (ovviamente li conoscete tutti e di tutti avete la discografia perchè voi conoscete a 360 gradi la musica e dopo averla ascoltata tutta avete eletto la migliore)…cosa avreste fatto?
ps: perchè mai un fan degli oasis non dovrebbe amare i radiohead? mah…troppi pregiudizi e troppa spocchia.
Per Bianca: sulla questione dei biglietti, ti dirò, ho provato a contattare ticket-one, canale da cui li ho comperati. Hanno attaccato su una litania tipo: ma lo sa signora che era un festival blablabla, che non erano solo gli Oasis blablabla. Ho naturalmente fatto notare che insomma, non ci prendessero in giro per i motivi che ho già esposto, ma come immaginerai, in modo molto scortese hanno ripetuto lo stesso disco.
Non che mi aspettassi qualcosa di diverso, ma sono dell’idea di non lasciare le cose intentate. Per cui ho mandato una mail a Indipendente, non che mi aspetti uan risposta ma ho provato a palrare di intervento di un legale in caso di mancato riscontro (sempre per non lasciare niente di intentato).
Obiettivamente, avessi quei 10 anni di meno e avessi solo un decimo della bellicosità che avevo 10 anni fa mi butterei anima e corpo in questa lotta contro i mulini a vento (perchè è tale, credimi) ma credo che opterò per lasciar perdere.
C’è una sola cosa che mi fa sorridere (mestamente): io ho un’azienda che organizza eventi (ovviamnete non di questa portata). Dovesse capitare a me, intendo, di organizzare qualcosa che poi va in fumo, come in questo caso, ti assicuro che la musica sarebbe diversa e dovrei sputare pallini per risarcire - giustamente - i clienti danneggiati, è questo che mi fa venire il nervoso, per non parlare poi delle idolatrie che non solo sono fuori luogo, ma che alimentano e giustificano l’atteggiamento prepotente (in questo caso di ticket-one legittimato da Indipendente). Ma questo, forse, è un altro discorso. Qui si sta parlando di chitarre rotte sulla testa tra fratelli, ecchediamine, cose serie!
@ laura
stare sulla scena, far sognare i fan, infuocare le folle……
anche gli U2 lo fanno
ma la musica?
perchè i fan di questa due band quando si discute dei loro idoli parlano solo di sognare, palchi, anni di cariera, dischi venduti…..ma mai di MUSICA??
chiediti il perchè…
Mi spiace davvero che Laura non riesca a farsi una ragione di come possa piacere della musica e nel contempo di come si possa dissentire e sentirsi offesi da un certo modo, scorretto, di comportarsi da parte di chi la suona, ma resterà un problema suo, io ho molto chiara in mente la differenza.
Amare una band non significa esserne lo zerbino, e io sarò fatta strana, ma detesto tutti quegli atteggiamenti che mi portano a essere una pecora nel branco. Insomma, ho la pretesa di scegliere, di farmi piacere delle cose, di non farmene piacere delle altre, soprattutto se le ritengo sbagliate, come in questo caso.
E si, si può diventare ex fan a seguito di questi atteggiamenti, ma la musica non c’entra, quella continuerà a piacermi, di sicuro, però, non vedo perchè dovrei alimentare l’industria di qualcuno, che in modo scorretto e per futili motivi, si fa un baffo dell’ammirazione dei fan, che, alla fine, sono i loro clienti, cioè quelli che danno loro da vivere, se non fosse chiaro.
Le note sono 7, si rimescolano, il rispetto è uno, e anche la libertà di scegliere, una delle poche cose che (forse) ancora ci rimangono.
PER IloveElvis: posso darti ragione sul fatto che i DP siano da ammirare per quello che hanno fatto ieri sera,cercando di risolvere dignitosamente il buco che gli Oasis hanno fatto!c’è da dire comunque che questo gruppo (DP) hanno fatto il loro corso, e oggi come oggi,non sò che seguito di giovani o comunque in generale, possano avere (non sn informata)..anche se leggevo di sfuggita di un concerto a Trento,dove si sono presentate 3 anime…comunque ogniuno è libero di avere le proprie preferenze musicali e non per questo deve denigrare un gruppo ed esaltarne un altro e viceversa!
Per NESSUNO: No, non sono i nuovi messia, sono semplicemente un gruppo che sta sulla scena da più di 15 anni, che ha segnato un paio di generazioni, che ha fatto sognare con le loro canzoni e che hanno fatto sentire i propri fan “Rock’n roll star” anche se solo per delle nottate!Sono stati capaci di infuocare le folle!Persino Sir Paul McCartney ha speso più di qualche parola per loro.. Detto questo, l’italia è il secondo paese al mondo per numero di fan…(dopo l’Inghilterra dove sono idolatrati al max) chiediti il perchè…chi è fan e li conosce già lo sa…
=)
ILoveElvis, hai centrato il punto.
Ciao Bianca, pensa che io mi scambio ancora email (rare per la verità) con il fratello di Tommy Bolin, che gestisce l’archivio di questo incredibile e sfortunato chitarrista.
Quanto ai biglietti, la questione è delicata e, onestamente, preferisco non entrare. I contratti sono talmente complicati e vari che non si può esprimere un giudizio senza averli letti.
@ ILoveElvis: ho letto un po’su wikipedia la questione sulla separazione del 76 che citavamo prima, perchè era solo un ricordo vago e ammetto di non saperne molto. Dice che David Coverdale lasciò il palco durante un concerto a liverpool e questa fu la separazione del gruppo. Poi morì Bolin. Quindi a quanto pare, per dirla così, si incazzano tutti e a tutti può capitare essere poco professionali, sono pur sempre esseri umani, anche se nel caso di Oasis e DP particolarmente dei grandi!
La cosa stupida di tutta questa discussione è che se gli Oasis hanno fatto la loro scorrettezza, comunque il danno a Independente loro lo risarciscono, ma Indipendente a noi ci prende in giro. Mi piacerebbe che l’accento fosse messo anche su questo fatto. Non so se Paolo Giordano avesse acquistato il biglietto per l’I-day, e se l’avesse fatto come me per gli Oasis (tra l’altro giustissima l’osservazione di valentina: sul biglietto c’era il logo degli oasis, piccolina la scritta kasabian +kooks e gli altri nemmeno citati…ma adesso gli oasis erano solo 1/6 del festival…), ma non si potrebbe sapere se è legale una cosa del genere? A me non pare proprio. Non è quello per cui avevamo pagato.
@Laura: è proprio questo il punto!! Gli Oasis hanno fatto spendere 46 euro a testa ai loro fans e gli hanno dato buca. Anche loro lo fanno per i soldi ma mi sembra che non abbiano tanto rispetto del pubblico, ovvero la FONTE DEI LORO GUADAGNI.
I Deep Purple sicuramente sono stati pagati per suonare ieri, ma se mi permetti:
A - Non gli mancano soldi (anzi credo ne abbiamo veramente molti) e quindi anche senza l’I-Day fino a fine mese ci sarebbero arrivati lo stesso
B- Senza voler fare polemiche, ma credi che gli Oasis, piuttosto che i Rolling Stones o Vasco Rossi, anche se pagati profumatamente, avrebbero suonato da un giorno all’altro? Per di più in sostituzione di un altro gruppo? Io non credo.
C- Non hanno detto “Noi siamo i Deep Purple, abbiamo venduto più di 100 milioni di dischi e non suoniamo all’I-day dove c’è gente che è andata per gli Oasis”. Hanno preso e sono venuti.
Ecco perchè i Deep Purple sono rock…perchè chi ama la musica ed è davvero una rockstar se ne frega di fare la fighetta ma suona in qualunque luogo davanti a qualunque pubblico.
ILoveElvis, vero è autenticamente rock.
@PaoloGiordano: anche a me la Ian Gillan band non fa impazzire anche se qualche cosa non è da buttare. Quanto alla seconda domanda prima anche io ero Blackmoriano…sono diventano Gillaniano quando ho visto i DP la prima volta dal vivo. Ha un modo di stare sul palco che mi prende troppo…per quanto mi riguarda potrebbe anche non cantare. Ian Gillan è veramente rock!
@ laura:
“non si diventa ex fan da oggi a domani..sopratutto per questo tipo di gruppi,sopratutto per gli OASIS”
ma cosa vuol dire? chi sono, i nuovi messia?
perchè loro no, e altri si?
non capisco
sono esseri umani, fanno i musicisti per lavoro e ieri hanno saltato un impegno prendendo in giro i fan per l’ennesima volta (l’ultima?)!
perchè vengono mitizzati in questo modo? vi prendono in giro, vi fanno spendere soldi per niente (pure in tempo di crisi! ahhhhhhh…ok, è pessima) e ancora si cerca qualche giustificazione.
navigano nei milioni, hanno molti fan che comprano qualsiasi cosa facciano (anche lavori mediocri), e ancora hanno “problemi”??
“@bridgetjones: proprio per questo i Deep Purple sono rock….perchè accettano di fare un concerto il giorno prima….”
IloveElvis…Scusa se mi permetto…ma non mi sembra il caso di continuare a lanciare frecciate prive di senso…hanno accettato perchè erano liberi e PAGANO…andiamo..
la prossima volta chiameremo HUGH GRANT E RENEE ZELLWEGER o come diavolo si chiama……..per i fans degli Oasis ho un ottimo sedativo……i festival di Reading e Leeds con performances dei Radiohead stratosferiche,Creep su tutte e un’altra ennesima nuova canzone.Se non volete IMPARARE dai DEEP PURPLE fatelo coi RADIOHEAD …..o non conoscete manco loro?ussignur,ciao Paolo,ti sei messo in mezzo a un vespaio eh eh eh sei un bel patacca eh!:-)))))che fai,te le vai a cercare ?eh eh eh eh Un abbraccio romagnolo da tutta la famiglia.
ILoveElvis, la Ian Gillan band non mi piace tanto. Prima ero per Ritchie Blackmore, ma sentendo le sue ultime cose (incomprensibili) e vedendo l’onestà e l’impegno con cui Gillan canta dal vivo, sono assolutamente per il grande Ian.
@Paolo Giordano: vero!!!! Nei Rainbow dal vivo mi fanno impazzire anche 16th Century Greensleves, Catch the Rainbow e ovviamente la purpleiana Mistreated (e a tutt’oggi non ti so dire se la preferisco cantata da Dio o Coverdale!!!). Tra l’altro tempo fa ho sentito una versione di Stargazer cantata da Graham Bonnet (credo fosse il Monster of Rock) e non era affatto male.
Due domande se posso: cosa pensi della Ian Gillan band e (questa è delicata
) sei Gillaniano o Blackmoriano??
Valentina,un fan sarà deluso, sarà arrabbiato..gli spaccherebbe la testa a Noel e “Our Kid”..ma non si diventa ex fan da oggi a domani..sopratutto per questo tipo di gruppi,sopratutto per gli OASIS. Detto questo, forse mi sono spiegata male riguardo al loro comportamento: io ho detto che si sono comportati in modo poco professionale (io come tanti altri ho pagato 46€ per quel concerto),una mancanza di rispetto nei nostri confronti…sono arrabbiatissima,ma un fan degli oasis sa che sono cose che possono capitare se li segue da sempre!Attenzione che questo non giustifica i loro comportamenti…ma come ho detto prima, o li ami e allora accetti TUTTO di loro, dalla magia che trasmettono con le loro canzoni, ai live indimenticabili unici nel loro genere, alle scazzottate e i tira e molla!Loro non obbligano nessuno a seguirli…La band è venuta meno ad un impegno, è vero, ma possono capitare situazioni difficili!Non penso che dall’oggi al domani Noel abbia deciso di lasciare il gruppo,anzi ne sono certa..purtroppo la bomba è scoppiata anticipatamente.
ILoveElvis, nel live Stargazer è da consumare il vinile…
@bridgetjones: proprio per questo i Deep Purple sono rock….perchè accettano di fare un concerto il giorno prima….
@Paolo Giordano: la mia preferita di Rising è Stargazer…con un Ronnie James Dio immenso!!!!!
quale super band mega famosa e fichissima accetta di fare un concerto il giorno prima? giusto perchè non avevano na mazza da fare.
ieri c’ero e confermo che c’era poca gente e tutti con la maglietta degli oasis.
se ne sono andati quasi tutti dopo i kooks.
in un festival con in cartellone gruppi brit pop che cosa c’entrano i deep purple? niente.
avrei preferito che finisse tutto dopo i kooks. mi è sembrata una gran presa per il culo.
@Eva: si chiama Made in Japan….cmq a parte questo io non sto dicendo che i DP l’abbiano fatto per beneficienza….dico solo che loro (e parlo di loro perchè stiamo parlando di loro, ma esistono esempi simili nel mondo del rock) sono prima di tutto dei grandi professionisti. E ripeto: pochi avrebbero accettato di esibirsi di fronte ad un pubblico non loro e chiaramente indifferente.
@Alice222:….mi spiace solo di non esserci stato perchè deve essere stato bello godersi 5 mostri in mezzo ad un pubblico di qualche decina di persone (se come dici tu 3/4 della gente è andata via)…nemmeno li avessi invitati a suonare nel mio salotto!!!!!
Grazie Eva!!
IloveElvis, ho ascoltato Starstruck e Tarot woman migliaia di volte: sono d’accordo con te!!
@Alice: certo certo…..
I love Elvis, so chi sono i Deep Purple perché mio padre mi ha fatto sentire Live in Japan, non contesto la loro grandezza o importanza, contesto il paragone e ragionamento che continua a sembrarmi insensato. I Deep Purple mica hanno accettato per fare beneficenza o salvare il mondo del rock.
Gli Oasis non hanno stile? Mi pare che sono invece coerenti fino alla fine con il loro stile. Io grazie al cielo sono in vacanza e non avevo comprato il biglietto ma se mi fosse successo quel che è successo agli altri fan mi sarei incacchiata non poco…..ma non avrei detto che mancavano di stile, casomai di rispetto per i fan, ma qual’è la novità?
Comunque della rottura e pausa degli Oasis si temeva, aimè, da un pezzo, basta leggere i siti in rete di questi ultimi mesi. Se sarà definitiva o meno si dovrà aspettare ma sono pronta a scommettere che torneranno tra qualche anno come ha detto il loro manager, come deciso da mesi, cioè tranne i concerti annullati (e dò ragione al Sig. Giordano che si siano comportati male), non è successo nulla di inaspettato.
I deep purple sono un branco di vecchi!
Finita l’esibizione dei Kooks 3/4 di gente se ne andata. Quindi per favore, finiamola di dire cazzate, che se nn aveste notate erano tutti con la maglia degli Oasis. Stay young an Live Foreva!
Ringrazio la gente che ha scritto cose positive sui miei interventi!
Rainbow Rising è un grande disco!!!!!
@ Bianca: ripeto per la terza volta: i Deep Purple hanno avuto una pausa dal 1976 al 1984 perchè è morto il chitarrista Tommy Bolin (ti sbagli con qualche altra band…nessun cantante ha lasciato nessun palco).
Gli ultimi pezzi indubbiamente non sono capolavori a livello di quelli dei ’70s, ma hai ascoltato il loro ultimo album Rapture of the Deep (che tra l’altro ha venduto tantissimo)? Oppure Purpendicular del 1996? Sono dei signori dischi di onestissimo rock come al giorno d’oggi se ne fanno pochi e tra l’altro anche parecchio sperimentali. Se le produzioni recenti dei DP non sono conosciute dalla massa è perchè i Deep Purple sono veramente un gruppo UNDERGROUND (non fanno un videoclip da più di 20 anni). Ma fidati che i veri fans i loro dischi continuano a comprarli, eccome.
E comunque ai loro concerti va tanta tanta gente (ripeto: il Rapture of the Deep tour ha venduto più o meno lo stesso numero di biglietti di quello dei Rolling Stones)
Cmq qui non si parla del fatto se sono meglio i DP o gli Oasis, si parla di professionalità. Ian Gillan è il cantante dei DP, ha 64 anni, e si è fatto tutta la parte iniziale del tour di quest anno col raffreddore. Però la sera andava sul palco e cantava. E non credo che gli manchino i soldi. Si chiama rispetto per i fan. Quanti cantanti lo avrebbero fatto al suo posto? Ecco perchè i DP sono ancora in giro dopo 41 anni.
Condivido completamente il punto di vista di ILoveElvis, anche perchè sapere che qualcuno ha un punto di vista equilibrato è sempre una bella sorpresa.
Mi spiace invece che Laura ritenga che io mi debba vergognare perchè penso che gli Oasis (la cui musica mi piace tantissimo) si siano comportati come ragazzetti, cosa che continuo a pensare, così come spero di poter avere la libertà di essere una ex-fan.
Avere delle idee al di là di gusti musicali credo non siano due cose che necessariamente debbano entrare in conflitto tra loro.
Mi piace, ne butto là una a caso, Acquiesce, ma mi secca che la band per la quale ho comperato il biglietto e i cd, in modo assai poco professionale venga meno a un impegno preso, e che ha preso anche con te Laura, mica solo con me, intendiamoci.
Se poi, a giustificazione di questo gesto bambinesco, i Gallagher oppongono motivi di carattere personale o una litigata tra fratelli, poveri noi, mi suonano perfino ridicoli. Perchè allora io potrei opporre la seguente: siccome ho problemi personali che ritengo di mitigare o dimenticare per due ore andando a vedere la mai band preferita, mi sento a maggior ragione parte lesa.
Su dai.
Non si sono comportati affatto bene, e il fatto che sia una loro abitudine non è affatto una giustificazione. Nè sono giustificabili in quanto artisti famosi, anzi, proprio in quanto hanno in mano un favoloso modo di comunicare dovrebbero, semmai, sentirne la responsabilità anzichè mazziare coloro (cio noi) che, ricordo, sono la ragione del loro successo.
Per Mirko: purtroppo l’organizzazione si nasconde dietro il fatto che si trattava di un festival (adesso, mica prima quando ha incentrato la campagna promozionale sulla presenza degli Oasis). E’ un po’ come dire: ho comperato un armadio, ma me l’hanno consegnato solo con le spalle, non c’erano le porte, quindi il fornitore mi fa pagare metà prezzo rifiutandosi di ritirarlo. Eh insomma……
Questo articolo proprio non mi piace: mi sembra sia stato scritto per frasi ad effetto, e concordo nel dire che la prima e l’ultima sono le peggiori: se hai stile sei i come i deep purple, altrimenti come gli Oasis. Allora: a livello musicale i Deep Purple sono stati dei draghi, ma se diciamo che gli Oasis godono ancora del (meritato) successo derivato dai primi due album, cosa dobbiamo dire dei primi? Quale pezzo ha di recente eguagliato i successi dei primi anni? E parlando di pause: se non sbaglio, se ne sono presa una di notevole durata, di sette-otto anni o giù di lì, dopo che il cantante di allora lasciò il palco durante un concerto. I DP meritano rispetto, ma stiamo parlando di una (grande) hard rock ed heavy metal band band, non di Gandhi. Hanno i loro meriti su cui non c’è da discutere, ma gli Oasis, pur col loro carattere strafottente che comunque fa parte del quadro, hanno sfornato due gioiellini brit pop (se non vi piace il genere fate come vi piace, ma non per questo bisogna fare gli snob: l’heavy metal non è proprio da palati fini) e altre perle qua e là negli album successivi. Stupido dire che i pezzi sono tutti uguali, come ha fatto qualcuno, è la tipica frase da chi non conosce la storia e lo sviluppo del gruppo.
In quanto alle lezioni di stile, altra specificazione inutile, signor Giordano: tutti suonano ANCHE per soldi, DP e Oasis, ma non mi pare che prendere come esempio questo episodio, in cui Gallagher e amici dovranno GIUSTAMENTE scucire una bella penale, sia così calzante.
Qui la figuraccia l’ha fatta l’organizzatore: Indipendente, o don Rizzotto come vogliamo chiamarlo,
1. non pagherà gli Oasis
2. si prenderà una valanga di soldi per la penale che pagheranno, danno d’immagine e tutto
3. non rimborserà niente, se non lo sconticino sull’anno prossimo che comunque recupererà se faranno pagare ancora un panino 5 euro e altrettanto un bicchiere di birra…
Certo, ha dovuto cercare e pagare un altro gruppo, ma non era quello per cui avevo pagato io: se pago per una giacca e mi dai dei pantaloni, per quanto belli, io voglio comunque la mia giacca: se no, non pago.
Non avevo mai sentito i Deep Purple live, e non me li sono purtroppo nemmeno goduti appieno, visto che non erano ciò che mi avevano promesso.
In conclusione: possiamo scannarci quanto vogliamo per decidere se siano meglio DP o Oasis, ognuno ha le proprie motivazioni valide, personalmente mi appassionano di più i mancuniani. Ma è inutile moralizzare su questioni di stile e palle varie: se fossero venute le Spice Girls, che c’entrano in un festival indie quanto i DP, avrei voluto vedere se qualcuno si sarebbe ingrassato le mascelle parlando di stile. Ma per favore.
Ps: visto i commenti astiosi e a sproposito su erroracci grammaticali, in caso li avessi fatti, me ne “skuso fin’ora”
Grande ILoveElvis! Io invece per andare al lavoro in auto ascolto “Close to the Edge” e “Rainbow Rising”: scommetto che i pivellini saccenti pro-Oasis neppure sanno di cosa stiamo parlando!
Partendo dal presupposto che seguo gli oasis, e per me sono il miglior gruppo rock sulla scena attuale(parlo al presente perchè non ce nulla di ufficiale sullo scioglimento della band,ma solo su Noel che ha mollato) vorrei dire un paio di cose:
Mi rivolgo al Sig. Giordano: è la prima volta che visito il suo blog..sono capitata per caso perchè ho visto che sta seguendo la questione “Oasis”. Lei ha scritto un articolo in maniera poco professionale,giudicando persone che evidentemente conosce poco. Non metto in dubbio che lei sia una persona colta,ma questo non toglie il fatto che possa avere qualche lacuna nel caso specifico dei fratelli Gallagher.
Penso che Noel e Liam (che amo) si siano comportati in maniera oscena,ma la cosa che più mi ha fatto stare male, è il fatto che abbiano deciso di annullare il tour a 2 giorni dalla fine. Erano mesi che avevamo comperato i biglietti e questa l’ho vista come una mancanza di rispetto nei confronti di noi fans!Detto questo però sò anche che non sono macchine da soldi!Sono persone umane che possono avere dei problemi…Non li sto scusando,ma nenche mettendo alla gogna come sta facendo qualcuno che si definisce “FAN” e poi non perde tempo a sparare a salve su di loro!
E a chi li chiama “ragazzetti”, e quindi sono persone “ignoranti” che non li conoscono,mi viene da dire che forse non hanno mai avuto la fortuna di assistere ad un loro concerto…io per fortuna ne ho visti tanti, e posso assicurare che ogni volta è un’emozione difficile da spiegare con le parole!E’ vero,fanno sognare,senza effetti speciali,senza coinvolgere intensamente il pubblico…ma ogni volta era sempre una magia incredibile…(molte delle persone che hanno scritto probabilmente non hanno mai avuto la fortuna di assistere,altrimenti parlerebbero in maniera diversa)
X chi è fan,come me…ieri è stata una giornata tanto attesa e tanto da dimenticare!
Noi ci sentiamo così,delusi e arrabbiati per quello che è successo!per questo chi non sa e vuol parlare, o peggio offendere, ci infastidisce..
Questo articolo purtroppo riporta fatti da un punto di vista soggettivo, e questo non è giusto!
Ultima cosa per i D.P.: onore ad una band che ha avuto un importanza unica nella storia della musica,ma per cortesia,non diciamo stupidaggini..noi eravamo li per gli Oasis, perchè senza di loro,il festival avrebbe venduto un 3% dei biglietti..chiamateci ragazzini (anche se ragazzini proprio non siamo) ma gli oasis o li ami,o li odi secondo me…e le persone che ieri hanno acquistato i biglietti del MUF li amavano.
Delusi, speranziosi…
Una vostra ATTUALE fan (chi ha scritto ex si dovrebbe vergognare)
Oasis Live 4ever…
E aggiungo una cosa (e questa è la differenza tra gruppi come i DP e gruppi come gli Oasis): un musicista vero può suonare davanti ad un qualunque pubblico con un qualunque gusto musicale perchè se fa musica di qualità riesce cmq a coinvolgerti.
La vera musica supera tutte le barriere (per prime quelle generazionali). Per semplificare il concetto vi racconto un aneddoto: da piccolo (avrò avuto 4 o 5 anni) mio nonno mi faceva ascoltare un signore che aveva una voce che era veramente un dono di Dio…e a 5 anni quella voce mi faceva letteralmente impazzire…quel signore si chiamava Mario Del Monaco.
Alla fine non sarebbe neanche da discuterci…i fatti sono questi:
1. Oasis si sciolgono
2. Deep Purple vengono chiamati per suonare al posto loro
per il primo fatto mi dispiace molto, l’ho già scritto.
per il secondo non sarei molto contento se fossi un fan degli Oasis e ne sarei contento se andassi a Milano per vedere un concerto rock qualsiasi.
Ma dubito che la gente che ha comprato il biglietto volesse vedere i DP.
Alla fine è tutto qui.
Whatta
Te lo spiego io Eva…gli Oasis non hanno stile perchè hanno dato il pacco il giorno prima ai fans che avevano comprato il biglietto da mesi per vederli.
I Deep Purple hanno stile perchè, nonostante siano delle leggende e nonostante stavano in pausa da un tour che va avanti da anni, chiamati all’ultimo momento, hanno accettato di fare il concerto e soprattutto si sono presi il rischio di confrontarsi con un pubblico non loro. Io al concerto non c’ero, ma sono sicuro che hanno fatto muovere il culo a tutti quelli che fino ad un momento prima neanche sapevano chi erano.
Non mi meraviglierei se con un paio di operazioni simili a queste i DP acquisissero nuovi fans (già ne avranno acquisiti parecchi ieri sera e l’altro ieri a Costanza) e , tanto per parlare ancora di numeri, a breve sfondassero quota 200 milioni nel numero di dischi venduti…:-)
@valentina: guarda che le penali all’organizzatore le pagheranno
SSSSbigottita!!!!!!!! :)))
Scusate, non mi intressano gli insulti dei fans maleducati… piuttosto qualcuno mi spiega che significa questa frase: “Se hai stile, ti comporti come i Deep Purple. Altrimenti sei come gli Oasis.” Fino a prima ero d’accordissimissimo col Sig. Giordano ma questo post e questo paragone mi ha davvero lasciata bigottita…..
sicuramente chi avra’ visto e sentito i Deep Purple avra’ trovato una Oasis di pace:-))))Mamma mia quanta ignoranza ho trovato nei vari messaggi.Ma siamo messi (non quello del Barcellona eh eh eh) cosi’ male a musica caro Paolo?bah ps ilove elvis for president eh eh eh eh e w Beethoven pps Zago ricominciamo anche qua ?No eh!
Gli Oasis se ne fregano dei Fan =) Se litigano litigano, se suonano bene suonano bene. Lo so che può sembrare una cosa orribile da dire ma non è certo il primo gruppo che si comporta così, soprattutto parlando di gruppi rock.
PS: I KOOKS E I KASABIAN SONO STATI FAVOLOSI.
Francesca sulla questione della tecnica hai ragione…la musica nel suo senso più profondo non è fatta di sola tecnica. Tuttavia nel proporre buona musica occorre creatività e originalità e gli Oasis rispetto ai citati Sex Pistols e Deep Purple dal mio punto di vista sono un gradino sotto…hanno buon gusto per carità e ripeto a me piacciono però non sono dei giganti della musica.
La cultura occidentale è in declino. E la maggior parte dei post qui sotto ne è la prova lampante.
Mi viene il dubbio di essere l’unica ad avere inteso che la “lezione di stile” cui si riferisce Paolo non ha nulla a che vedere con lo stile musicale dei due gruppi, ma con la correttezza e la sportività che i DP hanno saputo dimostrare, gli Oasis…per carità!
I “vecchi” DP non hanno evidentemente bisogno di ricorrere a grandi gesti plateali, forse il successo (che è maggiore di quello degli Oasis, semplicemente perchè i DP hanno aperto una strada, gli Oasis ne hanno seguita una inventata da qualcun altro, sempre cariatidi eh! per sposare il concetto dei più giovani che scrivono qui) non ha dato poi loro così tanto alla testa.
Evidentemente i due gruppi non possono essere paragonati musicalmente, ma semplicemente perchè suonano musica diversa, non occorre sprecare fiumi di inchiostro per dimostrarlo.
E’ logico che ai più giovani che scrivono qui non piacciano, non sono stati testimoni del cambio di quell’epoca, a loro i DP dicono poco o nulla, ma semplicemente perchè ignorano, nel senso di “non sapere”. Tuttavia sparano a zero, ma si sa, abbiamo sparato tutti a zero nell’entusiasmo dell’età giovanile.
Adoro la musica degli Oasis ma non li ammiro. E le due cose, secondo me, possono essere tranquillamente scisse senza sentirsi meno ammiratori e pur mantenendo un proprio punto di vista e propri valori, credo.
Non riesco, sinceramente, a giustificare due artisti che, per una sonora cazzata, lo ripeto, deludono milioni di fan, cioè quelli che gli comprano i dischi e li sostengono. Ma ancor meno caqpisco come questi fan non si sentano indignati di fronte a questo tradimento e, addirittura, li giustifichino “perchè loro sono così”.
Nella realtà reale quando si viene meno a un contratto si pagano le penali.
@francesca
certo che dire che il rock britannico è l’unico vivo, ma sopratutto includere i Killers che sono AMERICANI! …..
prego aggiornarsi sulla scena americana e la nuova psichedelia dei ‘00 please!!
X Bas: ti ho già risposto nei post precedenti. I Deep si sono sciolti nel 1976 per la morte del chitarrista Tommy Bolin (mi sembra un motivo valido) e quando Blackmore se ne andò nel 1993 venne sostituito da Satriani ed il tour continuò senza interruzioni.
Qui si parla di professionalità cmq: era poi così difficile per gli Oasis fare questi ultimi 3 concerti e poi mandarsi a quel paese?? Il loro atteggiamento rispecchia mancanza di rispetto per i fan. Se i Gallagher (come tutti i musicisti del resto) sono pieni di soldi lo devono soltanto ai loro fan e atteggiamenti del genere non possono essere tollerati.
X Cristina: non rispondo al vaffanculo generale ma dico solo una cosa: i Deep Purple l’anno scorso hanno fatto oltre 40mila spettatori in Italia ed ancora di più ne faranno quest anno nel tour di Dicembre. E questo senza la copertura mediatica degli Oasis.
Fermi tutti…un momento…il festival era indi rock….quindi di musica underground….E CHI E’ PIU’ UNDERGROUND DI UN GRUPPO COME I DEEP PURPLE CHE CON ZERO (DICO ZERO) ESPOSIZIONE MEDIATICA RIEMPIE ANCORA GLI STADI?
Per gli ignoranti (nel senso di gente che ignora la verità) il Rapture of the Deep tour dei Deep Purple di 2 anni fa ha venduto più o meno lo stesso numero di biglietti di quello dei Rolling Stones.
I Deep c’entravano come il cavolo a merenda col festival di ieri, è vero, ma vuoi vedere che alla fine dei conti fanno scuola anche se vuoi essere “underground”?
Ho letto altri commenti piuttosto infantili sui Deep Purple. Il che, oltre a denotare una certa mancanza di cultura musicale, purtroppo tipica in Italia, mi fa apprezzare ancora di più quando la mattina vado a lavoro e metto in macchina a tutto volume Zeppelin III piuttosto che Selling England by the pound. Quanta buona musica non conoscete! Mi dispiace per voi!
secondo me dire se siano meglio gli oasis o i deep purple è solo una questione di gusti musicali, sarebbe la stessa cosa dire sono meglio le linguine alle vongole dei bucatini all’amatriciana.
Penso che i DP siano uno dei migliori gruppi mai esistiti, tutti quelli che in qualche modo suonano o ascoltano rock devono loro qualcosa.
Gli Oasis a mio modestissimo parere sono stati tra le migliori rockband degli ultimi 15 anni, ma fare paragoni con i Deep Purple ha veramente poco senso.
A chi dice “chi cazzo sono i Deep Purple”, consiglierei di ascoltarli prima di esprimere giudizi, magari potrebbe scoprire qualcosa si di “vecchio”, ma comunque di incredibilmente bello e potente.
Questa idea che i Deep Purple siano dei benefattori non mi piace per niente, la loro presenza ieri sera all’I-day non penso proprio che sia stata dettata da un sentimento cristiano. Avranno fatto le loro valutazioni e avranno deciso di partecipare. Bravi! Ma non credo che l’abbiano fatto per dare una lezione agli Oasis.
Il confronto tra le due band è inutile, anzi è inesistente, perchè si muovono in ambiti diversi, proveniendo da epoche e stili differenti. Inoltre, in quanto a stile di vita non mi sembra che possano essere elevati a modello di comportamento, vista la loro storia tormentata e visto che ci è pure scappato il morto.
Io spero più che altro che se c’è qualcuno che dà lezione sia l’ente che l’anno scorso organizzò Italia Wave e che rimborsò completamente i biglietti quando i Verve diedero forfait all’ultimo, in quanto la supplenza dei Deep Purple (perchè non Bruce Springsteen? O Paola e Chiara?) e l’eccezionale sconto di 20€ per la prossima edizione del festivsal (ma perchè 20 e non 19, 25, 33..?) sono una semplice presa in giro, viste le modalità con le quali si è pubblicizzato l’evento (città tappezzate con poster che ritraggono gli Oasis) e la scritta Oasis a caratteri cubitali sul biglietto. Se tanto mi dà tanto, magari ieri sera ai banchetti vendevano i cd con la foto degli Oasis sopra e con le canzoni dei Deep Purple dentro…
ah, mi scuso, non ho parlato dei deep purple…
che dire…è un marchio vivente che sopravvive ai cambia di cantanti, di musicisti, reunion etcetc…gente che torna, gente che va e poi ritorna..ciclicamente tour con formazioni originali (che a questo punto non ho capito qual’è..)..e stessa scaletta da 30 anni a questa parte…almeno i nomadi la cambiano ogni tanto…
insomma…cercare di far vedere loro come dei degli eroi e gli oasis come dei pezzenti mi suona di strano…
Andrea, sei molto chiaro. Però darmi dell’ignorante mi sembra un po’ troppo, non trovi??
Agrume, nessuno dice che gli Oasis siano tecnicamente migliori dei Deep Purple, anzi. Io ho pure detto che gli Oasis sono geniali perchè anche se non fanno grandi cose trovano sempre il modo giusto di far sognare anche solo usando 4 accordi che si ripetono per tutta la canzone, oppure scrivendo testi che sinceramente fanno ridere perchè senza nessun senso. Semplicemente i Deep Purple ieri sera non c’entravano nulla. Era la serata del Indie, del Brit pop, del rock britannico o come volete chiamarlo, di sicuro i Deep Purple tutto hanno tranne che questo. Non sono paragonabili semplicemente perchè fanno un genre completamente diverso. E poi, parlando di tecnica, Sid Vicious non sapeva neanche suonare il basso e guarda adesso chi sono i Sex Pistols.
Giordano vergognati .. sembra una articolo di un neonato , ignorante
ma….di solito le reunion dei gruppi sciolti si fanno dopo 5 anni, magari qualcosina di più..e va anche meglio ai fans perchè senza nuovo disco da promuovere (che poi ormai il concetto tour per promuovere è bello che andato..), magari solo un singolo, avranno un concerto fatto di successi..
quando i singoli componenti finiscono i soldi e si rendono conto che da soli non hanno combinato nulla…
per me nel caso degli oasis avverrà tra due mesi e non per soldi (eheheh)…non è la prima volta che noel se ne va, non è la prima volta che si spaccano qualcosa in testa…e non è la prima volta che ci ripensa..non è la prima volta che annullano una serie di date …nel 96 se non erro se n’era già andato in america..solo che internet non era ancora diffuso …
insomma, per farla breve, loro sanno che funzionano solo in coppia…e sono inglesi, mica italiani e cocciuti come noi (litfiba docet) quindi ragazzi non è la fine di un era..
è semplicemente la fine dell’estate…
Ma come fate a dire che l’articolo non mirava a screditare gli Oasis? A me sembra lampante, dal titolo fino all’ultima riga, incluso il “fate voi”, come se dovessimo tirare le somme di un calcolo matematico.
Io non so come una lezione di stile possa provenire proprio dai Deep Purple quando negli anni ‘90, nel bel mezzo di un tour, Blackmore lasciò il gruppo per un litigio con Gillian, esattamente come ha fatto Noel: questo nessuno lo ricorda.
Perchè non diciamo anche che i Deep Purple si sono sciolti anche loro dal ‘76 all’84?
Non bastava semplicemente dire che in questa specifica occasione i Deep Purple hanno dimostrato più professionalità senza sconfinare in un confronto tra copie vendute di band che si portano tra loro un quarto di secolo di differenza?
Sono d’accordo sul fatto che i gusti musicali sono soggettivi e che la musica provochi delle sensazioni talmente forti e suggestive che spesso tendiamo a ad associare ai momenti topici della nostra vita soprattutto durante l’adolescenza.
Però mettere a confronto i Deep Purple con gli Oasis è una bestemmia. I Deep Purple sono e saranno storia della musica. Con i loro brani hanno influenzato e ispirato schiere di musicisti e oltre a questo sono essi stessi dei musicisti formidabili, ancora oggi! Gli Oasis sono una buona band e a me piacciono, però è doveroso dire che come musicisti sono scarsetti rispetto alla media. Può reggere il confronto tra Deep Purple e Dream Theater…detto questo capisco la delusione dei fan Oasis, anche io sarei curioso di vedere un loro concerto.
.. A parte il fatto che non è che se una band suona da più tempo deve essere necessariamente migliore di un’altra, è una questione di gusti della gente che li ascolta, non di numeri. Io personalmente trovo gli Oasis geniali, perchè con 4 accordi riescono a far sognare le persone, senza bisogno di troppe ciance stile mega stadio degli U2 con effettoni speciali e tutto il resto. Resta il fatto che, nonostante tutto ciò che è successo ai loro concerti (non è la prima volta che danno buca) le persone li amano lo stesso. Sono 18 anni che litigano, era inevitabile che prima o poi Noel non ce l’avrebbe più fatta. Rimarranno per sempre nei nostri cuori perchè possono vantare un’infinità di singoli di successo, album indimenticabili.
E mettere i Deep Purple al posto loro è stata una boiata colossale, in quanto a livello di genere non hanno NULLA a che fare con tutti gli altri gruppi, era inevitabile che la gente protestasse con cartelloni “Oasis gonna live forever”. Questo articolo è stato scritto da una persone che certamente non comprende la magia del rock britannico, l’unico genere rimasto vivo del rock. (The Killers, The Kooks, Kasabian, Arctic Monkeys, Wombats)
nn si possono confrontare oasis e deep purple, sono due generazioni diverse, due musiche diverse.
anke io ero tra quelli ke ieri sera erano a milano x sentire gli oasis, ma il concerto dei deep purple è stata una vera prova di forza, con un cantante ke nn avev più voce e una band ke ha suonato con più energia delle prime due, ke si presentavano con quarant’anni di meno.
gli oasis hanno dato solo prova di menefreghismo, di capricci da star. Cmq un grazie va anke a loro ke mi hanno permesso di sentire un concerto dei deep purple dal vivo, cavolo dovevo nascere almeno quarant’anni fa (musicalmente parlando).
Premetto che non sono un fan degli Oasis, solo un curioso della situazione. I Deep Purple sono un gruppo maestoso,va benissimo. Non sono d’accordo però sul paragonare i gruppi. Non si può certo dire che i Deep Purple insegnino agli Oasis. Hanno litigato, possono commettere degli errori, in questo caso grandissimi errori. Ma non bisogna mai sparare così aggressivamente ad un gruppo che comunque è entrato nella storia della musica rock. L’articolo mi è sembrato un pò troppo saccente e presuntuoso. Ma rispetto il suo punto di vista. D’altronde questa è solo la mia opinione!
Saluti
questo articolo è stato scritto solo per sparare merda … complimenti ! non aggiungo se no
OASIS live forever
Scusate l’intrusione
ma quando è troppo è troppo.
I Deep Purple danno una lezione agli oasis…ma di che? E per conto di chi? Chi ha scritto questo delirante articolo gonfio di pseudo-buonsenso e animo peace&love stile rock anni ‘70 forse (anzi,probabilmente) non ha capito che i grandi Deep Purple non avevano ieri sera a Milano nessuna intenzione di dare lezioni di stile a qualcuno,tantomeno ai fratelli Gallagher, proprio perchè come dice l’autore, si sono formati nel 1968 e hanno venduto oltre 100 milioni di dischi senza mai avere l’esigenza di mettere bocca negli affari degli altri.
Litigata da bambini dice l’autore (tale Sunday): evidentemente lui era nei camerini con loro ed ha assistito a tutta la scena,chi più di lui può fare il punto sulla situazione??
I Deep Purple sono arrivati,hanno suonato e se ne sono andati: questo è rock,dice sempre il buon Sunday (neanche fosse Celentano), tronfio nel suo ruolo di designatore di cosa è giusto e cosa è sbagliato…il giochino può pure funzionare,caro SUNDAY, per chi abbia tempo da perdere a stare a leggere i tuoi commentini,ma PER FAVORE non fare una cosa: non spezzare lance per i fan “in lacrime” degli Oasis,tu non appartieni a questa schiera e non ne conosci i meccanismi…quindi alla larga.
Quando una band si scioglie può farlo adducendo la scusa del voler cambiare in vista di altri orizzonti,di problemi familiari,sempre parlando di quel grande amore reciproco fra i membri che i secoli non scalfiranno; oppure (come Noel Gallagher)si può chiudere fedele alla linea su di cui si è camminato per gli ultimi 18 anni,una linea che non conosce compromessi,ma soprattutto che non alza bandiere di ipocrisia e silenzio fra la Band e i suoi Fans. Gli Oasis sono nati rock,hanno vissuto rock e ora hanno chiuso i battenti in modo prettamente rock. Purtroppo. Ma questo è quanto.
Fabio Beghin
Tutte cavolate. Io sono andata all’I-Day ieri, e me ne sono andata prima che suonassero i Deep Purple. E’ come mettere i Finley al Gods of Metal, è questa la verità. Il 60% delle persone ha visto i Kooks e poi se ne è tornata a casa. Forse avremmo apprezzato di più che Kasabian e Kooks occupassero il tempo rimasto, o che venissero Arctic Monkeys, Stereophonics. I Deep Purple non c’entrano nulla, a parte il fatto che pe persone che hanno la mia età (diciamo dai 18 ai 26 anni) conoscono giusto 2 canzoni. Quindi hanno sbagliato alla grande, e ne hanno subito le conseguenza ieri sera.
Brava Valentina, nella vita ci vuole humour. Dopotutto qui stiamo parlando di un concerto e di un gruppo rock. mica della mappatura del genoma. Grazie.
Inox, mi commuovi. Grazie
io ho 14 anni, quindi scusatemi se commetto qualche errore di ortografia…cmq io seguo gli oasis praticamente da quando sono nato, dato ke la mia data di nascita è 16 dicembre 1995,anno in cui usci “some might say”,prima canzone degli oasis a raggiungere la vetta della classifica inglese. posso dire ke gli oasis mi Hanno “salvato” dalla musica house, ke ormai e l’ unico tipo di musica ke i ragazzi della mia eta ascoltano, e che io considero rumore.e cmq capisco che magari gli oasis non possano piacerle, ma questo nn gli da il diritto di scrivere cose come “se hai stile ti comporti come i deep purple.altrimenti sei come gli oasis”.ma ke razza di articolo è?????è risaputo ke gli oasis sono delle teste calde e i loro litigi sono noti a tutto il mondo,anche se penso ke questo dia ancora piu stile agli oasis, e scrivere ke di stile proprio non ne hanno non è assolutamente vero…penso ke gli oasis abbiano inventato un nuovo modo di fare musica, e uno stile a metà tra il rock e il pop.hanno un sound ke io amo, e la notizia della loro divisione mi ha davvero sconvolto..I LOVE OASIS!!!!!!!!
ma andate a fanculo voi e deep purple!!!
ora sono tutti bravi!!!non si può neanche più litigare …fare questione!
oasis è musica
ma chi sono questi deep purple????ma quale rock!
tutti questi kommenti imbecilli…
sono cresciuta con la musica degli oasis…da quando avevo 15anni ora ne ho 26…
ma chi sono questi deep purple…questi devono ringraziare che gli oasis hanno litigato kosi suonano un pò..altrimenti ki kazzo li chiamava più a suonare!
Sex, Drugs end Rock n Roll…this is the law!
Il Rock è eccesso, pazzia, passione. Se ne son viste e sentite di tutti i colori, non ci scandalizziamo più ormai. Mi sarebbe piaciuto verdersele dare sul palco dai fratellini, sarebbe stato molto Rock!
Pazienza, diventerà l’emmesiama leggenda sulle voci di corridoio su come, dove, quando e perchè se le son date!
Ad ogni modo la musica non si ferma mai e per molti, come me, poter assistere ad un concerto dei Deep Purple è stata una magnifica sorpresa. Perchè sono storia, perchè hanno spaccato più loro che tutti gli altri gruppi(bravi e degni di nota, anche se il brit pop che passa in radio è un pò moscetto, come tutto dal vivo rende meglio)che han suonato prima di loro ieri sera.
Grazie a questi favolosi 60enni che di virtuosismi e grinta ne han ancora, xchè il rock non si ferma a 20 anni, il rock è dentro le anime di chi ama la musica che ti spacca il cuore con il suo ritmo forte e potente. Chi ama il rock vive di rock. Grazie per questo regalo di fine estate. Grazie anche agli Oasis, in fondo è merito loro!
@Buzz: è vero che i fans degli Oasis avrebbero dovuto prevederlo, ma è da anni, lo fanno quasi apposta di punzecchiarsi, litigare, attirare l’attenzione dei media, ma anche non parlare per anni e continuare a suonare insieme, gli Oasis erano anche questo… Io non le ho mai prese sul serio le loro litigate, perchè alla fine ne usciva un nuovo album, un nuovo tour…
Forse la svolta è stato il nuovo cd ‘Dig out your soul’, probabilmente non eccezionale come tutti gli altri album.
Però nessun fan degli Oasis avrebbe mai pensato ad una rottura così, persino con la data annullata per Milano…
esempio: io sono un fan di Axl Rose. compro il biglietto per un suo concerto. Axl sceglie di annullare concerti compreso quello italiano il giorno prima. Mi mettono i Deep Purple al suo posto….Io non li andrò mai a vedere, essendo fan sfegatato di quell’altro. così si saranno sentiti i fans degli Oasis, anche se potevano prevederlo.
@Giordano: stranamente non d’accordo con lei. ci dev’essere qualche problema
ahah
whatta
Dispiace, lo dico in tutta franchezza, leggere certi attacchi (faccio riferimento a quanto scritto da Sandokan, per esempio) a Paolo Giordano riguardanti una sua presunta “incompentenza” in ambito musicale: per quanto non abbia avuto il piacere di conoscerlo di persona, ritengo sia uno dei critici più preparati in quanto l’esperienza accumulata negli anni lo ha portato a consolidare una formazione musicale davvero a 360°, e lo si può evincere facilmente dai suoi interessantissimi interventi. Avevo già fatto pervenire i miei ringraziamenti a Paolo per la nascita di questo blog, desidero ora rinnovare la mia stima e la mia solidarietà.
Detto questo, credo che molti degli interventi di risposta al post di Paolo siano fuori luogo in quanto non colgono ciò che lo stesso Paolo ha voluto dire: non si mira a screditare gli Oasis dal punto di vista artistico (anche se parlare di “artistico” per i ragazzi di Manchester mi pare esagerato..) quanto dimostrare la totale mancanza di professionalità degli stessi. Rizzotto ha trovato disponibili i Deep Purple, ma potevano esibirsi al posto loro i Def Leppard, gli Whitesnake, gli Scorpions, chissà: avremmo letto altri confronti tra gli Oasis e una di queste band..?? Suvvia! Che si sia amanti o detrattori degli Oasis, una cosa mi pare fuori da ogni dubbio: questa band si è comportata in modo indecente, dimostrando una professionalità talmente scarsa da far impallidire anche il loro fan più acceso.. Ben vengano i Deep Purple: avessi acquistato il biglietto per il concerto degli Oasis, anzichè chiedere il rimborso avrei pagato lo stesso biglietto addirittura una seconda volta!
“E’ come se Beethoven avesse sostituito i Ricchi e Poveri”: grande ILoveElvis..!
Certo che ci vuole un gran coraggio a pubblicare un articolo del genere, prima di tutto di basso livello e poi ricordatevi che ci hanno preso in giro alla grande gli organizzatori INDIPENDENTE, perchè hanno fatto passare il concerto degli OASIS con i suoi gruppetti spalla ad un Festival. Errore, perchè il 99,99 % hanno acquistato il biglietto per gli OASIS.
In più gli sostituiscono con i ZOMBI dei Deep Purple, che fanno pietà da ormai 24 anni. Ma fatemi il piacere !!!
La paternale sui dati di vendita e anzianità poteva risparmiarsela ! Paul & Noel forever !
Bea, chiudi ’sta cazzo di bocca per piacere. Leggere il tuo post è un’impresa, quindi le lezioni di grammatica ficcatele da qualche parte e non chiedermi dove..
Beh, onestamente questo articolo mi ha fatto venire un pò di nausea…. per chi non conoscesse gli oasis come in questo caso, afferma gratuitamente che li oasis non hanno stile, questo è un grave errore perchè l’accaduto fa parte del loro stile, già in passato ci sono stati eventi simili, i toni dispregiativi (a mio parere) usati contro la band mi sembrano un pò troppo eccessivi, e mettere in risalto la discografia di una band formata nel 68 contro una band nata nel 1991 che ha iniziato a pubblicare dischi nel 1994 è senza senso…cmq vada OASIS GONNA LIVE FOREVER se lo ricordi signor Giordano!!
E’ triste vedere che le ultime generazioni debbano avere come punti di riferimento gruppi come gli Oasis. Nulla contro, ma è musica sentita e risentita…..per chi ha già una certa età è evidente. Il rock è morto ed il rap gli ha dato il colpo di grazia.
Qualcuno qui sostiene che gli Oasis siano arroganti.
Io dico che sono molto più arroganti i Negramaro e gli U2, accomunati da una spocchia incredibile, si sentono degli dei.
Ditemi voi se è arrogante uno che dice testualmente (Noel Gallagher):
“Io scrivo canzoni, Radiohead e altri scrivono opere d’arte”.
(tra l’altro i Radiohead hanno smesso di scrivere cose decenti nel lontano anno 2000, dopo vista la crisi melodica che li ha attraversati, hanno scelto una facile via tipica di chi non ha più nulla da dire: la finta spreimentazione-alternative)
L’arroganza va valutata nei fatti. Gli oasis li incontrate nei supermercati. Bono Vox manco saprà quanto costa un Kg di pane.
Gli Oasis sono una rock band vera, nata per strada, nei quartieri malfamati di Manchester. Liam e Noel facevano la fame, quella vera
X PAOLO GIORDANO
Non so se Paolo Giordano sia un giornalista specializzato in musica o altro, comunque non volevo essere offensivo.
Comunque sia, meglio chiedere scusa una volta in più che una in meno. Eccomi quindi qui a chiedere scusa se il mio tono è apparso arrogante.
Andando nel merito, visto che sei un esperto di Deep Purple, converrai con me che Smoke On The Water è una canzone ampiamente sorpavvalutata. Child In Time è invece un capolavoro incredibile. Ma Smoke On The Water francamente sono solo 3 accordi, ma la canzone melodicamente fa quasi pena. Scusate la rozzezza delle parole. Highway Star è 100 volte meglio di Smoke.
Mi scuso per il pasticcio di commenti.
Non stia a giudicare BEA per due parolacce ma piuttosto risponda al commento di WHATTA […]
Signor Giordano purtroppo mi ha fatto venire molta tristezza e vista anche l’ora… mi prende ancor più male.
E poi abbia pazienza, non stia a rompere le scatole a “buzz” per due parolacce, ma piuttosto risponda a commenti sensati e obbiettivi come quelli di “bus”, perchè è stato di una chiarezza incredibile nel suo intervento.
Non so quanto lei possa conoscere gli Oasis; io ho suonato per 2 anni in una cover band a Firenze e le assicuro che quei ragazzacci li conosco molto bene. Questa è un gruppo che ami per com’è, tanto per le sue canzoni quanto per il modo di fare dei suoi componenti, con tutte le sue sfaccettature e i suoi momenti di follia pura.
Questo articolo ha voluto giudicare in modo molto gratuito e sicuramente poco informato (lei sicuramente è andato su wikipedia a cercare i numeri e gli aneddoti degli Oasis, magari quelli dei Deep Purple li sapeva a memoria)una band che ha fatto la storia della musica e che è stata anche il proseguimento di quel famoso quartetto di Liverpool in chiave moderna.
Cos’altro dire… articolo pessimo, pur rispettando l’opinione e il pensiero di tutti.
E un grande arrivederci a quella band che ha fatto sognare per anni, e lo farà ancora, un giovane ragazzo aretino, che ha imparato a suonare la chitarra iniziando da quel semplice giro di accordi che da vita a un capolavoro chiamato Live Forever.
Buona notte a tutti
Riguardo ai Deep Purple, io però ha qualche riserva. Ad esempio, Rolling Stones e Deep Purple, due gruppi fondamentali e storici, ma da quanti anni non propongono materiale nuovo un minimo interessante??
quindi ben vengano i live visto che l’esperienze e la tecnica non mancano, ma è meglio vedere un live di un gruppo stra-vecchio con metà dell’energia e con una formazione diversa rispetto ai tempi d’oro o un gruppo “nuovo” alla-Kasabian? io sinceramente al posto degli Oasis avrei preferito un qualsiasi gruppo “nuovo” con qualcosa di interessante da proporre.
Secondo me (e ripeto, secondo me) dire di aver visto un live dei Deep Purple oggi è come dire di aver fatto sesso con Jessica Alba fra 40 anni..
A me piace pensare che ogni epoca ha la sua musica e la sua evoluzione/rivoluzione…si parlava con Buzz su un altro forum degli anni ‘80 del Rock italiano io parlavo di Diaframma/CCCP/Litfiba/Battiato, lui di lui parlava di PFM e Banco. Secondo me, PFM e Banco sono fondamentali tanto e più di Litfiba & co in ambito generale, ma negli anni ‘80 è innegabile che abbiano realizzato produzioni piuttosto trascurabili. E’ ovvio che negli anni ‘80 gruppi come i PFM tecnicamente e come esperienza davano la puzza a tutti, ma secondo me è un modo di pensare alla storia della musica sbagliato, altrimenti si dovrebbe dire che i PFM di oggi sono meglio di quelli dei primi anni ‘70…tecnicamente si (dopo 40 anni a suonare…ti credo), ma tutti si ricorderanno sempre dei PFM anni ‘70. Stesso discorso per i Deep Purple.
poverini gli i due fratellini si sono litigati bah!
…la risposta alla mancata esibizione da parte degli organizzatori dell’i-day è inconcepibile…penso che molti abbian speso 46 euro per vedere forse l’ultimo concerto di due che hanno fondato un gruppo storico nella scena del brit pop, anche se ancora una volta hanno dimostrato di essere dei veri cretini e soprattutto senza nessuna forma di rispetto x i loro fan…il biglietto andrebbe rimborsato x questi motivi:
1)chi aveva voglia di sentirsi e spendersi 46 euro per i the kooks kasabian etc sicuramente a quest’ora sarà sotto il palco dell’i-day a cantare, loro non potranno chiedere il rimborso visto che hanno usufruito del biglietto e quindi un certo rientro di soldi per l’organizzazione ci sarà stato…
2)quello sconto di 20 euro sull’entrata del prossimo anno fa ridere…le logiche di mercato impongono che ciò che esce da una parte deve rientrare dall’altra…metteranno le bottigliette d’acqua a 50 cent in + rispetto a quest’anno o cose del genere (tanto chi se li ricorda i prezzi) e ci rientreranno alla grande anche il prossimo anno
3)così come gli oasis hanno un contratto con una casa discografica, i-day ce l’avrà avuto con loro…loro hanno fatto il danno,loro devono pagare…così è in tutti i contratti
4)2)deep purple….gruppo come ne nascono pochi…piaciono un casino anche a me che suono la chitarra e sulle note di blackmore e soci ci ho sognato e strimpellato ore ed ore…ma 46 euro li ho buttati per gli oasis e x far felice la mia ragazza…era un regalo di compleanno…ah,il diritto privato dice una roba simile:L’obbligazione dell’organizzatore di un concerto non è fungibile per cui la sostituzione del gruppo non comporta un suo adempimento…in poche parole io pago per vedere un gruppo, loro non mi rimborsano e me ne fanno vedere un altro, e questa cosa NON E’ LEGALE…davanti ad un giudice noi fan delusi avremmo il coltello dalla parte del manico
senti tu non hai il diritto di sparare merda sugli oasis, ma chi cazzo sei? gli oasis che ti piaccia o no sono stati l’ultima rockband importante, i litigi sono normalissimi e tu non sai un cazzo dei veri motivi, se fossero stati attaccati ai soldi avrebbero fatto come mille altre band che neanche si guardano sul palco e vanno avanti, niente da dire ai deep purple anche se francamente sono anni che ormai non hanno più senso dopo l’abbandono di jon lord oltre a blackmore quindi sciacquati la bocca prima di parlare di una band onestissima di cui si sentirà molto la mancanza
Gentilissimo Paolo.
Credo tu non abbia bisogno del mio conforto per constatare che la virgola dopo “se hai stile” ci sta, e benissimo anche. Si vede che qualcuno non ha mai sentito parlare (conseguentemente non ha mai usato) di pause d’effetto, evidentemente la scrittura piatta va per la maggiore, altro sintomo di decadenza dei nostri tempi.
Ma non sono qui per fare il vocabolario della crusca, piuttosto, volevo lasciare anche io due parole sull’episodio. Da buona amante del brit-pop (cosa vuoi, ognuno ha i suoi difetti), ho comperato i biglietti per vedere gli Oasis (non i Kooks, non i Kasabian e compagnia cantante) ben 4 mesi fa, conseguentemente sono piuttosto seccata di quanto accaduto.
Non mi strappo però le extension e le unghie finte, non faccio scene drammatiche, non piango calde lacrime nè minaccio il suicidio di fronte a questa cancellazione. Un fan è un fan, santo cielo, ma idolatrare un gruppo al punto da giustificarnee un comportamento scorretto mi pare caso clinico, va ben al di là del gradimento.
Questi ragazzetti si sono comportati come hanno fatto tante altre volte, mi pare che abbiano problemi con il loro ego se sono ridotti a ricorrere a questi mezzi per centrare l’attenzione. Mi viene da pensare che i motivi siano altri, altro che litigata tra fratelli: non è che avranno percepito che magari i gruppi (emergenti e non) che hanno completato (perchè loro l’hanno completata, loro) la manifestazione, magari avrebbero oscurato un po’ il loro lustro?
I fratelli Gallagher, quindi, so sono comportati in modo commercialmente scorretto, se proprio non vogliamo parlare di etica, e hanno una responsabilità che, mi stupisce vedere, i loro fan si rifiutano di attribuire loro, esaltandoli allo status di idoli.
Quindi, bravi i DP, che non hanno bisogno di conferme e che, sportivamente, come dei buoni padri di famiglia, decidono di aiutare a mettere una pezza quando i figli fanno delle sonore cazzate.
Lascio due righe per Noel, spero non sia un problema, mi sono divertita a scriverle, perchè nella vita ci vuole ironia, oltre che correttezza. Mi pare che ai Gallagher manchino tutte e due, completamente.
Dear Noel,
first of all let me thank you for giving me the opportunity to realise how true my theory is that the more people get money and fame, the more they get oblivious of reality, self-centered, annoyed and ….poor.
Let me tell you that I do not care a fig about your excuses (false excuses) and your explanations about how sad you are and how nasty your family is and how many problems you have and blablabla. That’s ridiculous. Simply because, you know, those two hours of music would have been a mean for all of us, who really have concrete problems, to go through some moments of relax and forget everyday concerns. And we paid for that, you know. Real money, not fiction like yours.
So, you did cancel this because of your super-ego, like a spoiled child, that’s it, there are no other reasons, probably because you are a poor man who needs this to assert himself.
Good luck honey.
One of your ex-fans.
i just want my money back! :))
wanted to see oasis, deep purple is NOT a replacement, come on. they also diserve better.
/shark.
X Mattia 90: definisci i Deep Purple dei vecchiacci…del resto sei un bambino se come sei presumo del 1990 e quindi ti si può perdonare qualche uscita fuori luogo. In futuro però impara a rispettare gente che fa musica per davvero e lo fa dopo 40 anni ancora con grande professionalità.
X Bas: i Deep Purple nel 1993 non hanno interrotto proprio niente. Hanno continuato il tour prendendo Satriani. Si sono sciolti dal 1976 al 1984 perchè era morto il loro chitarrista Tommy Bolin. E cmq non si parla dei DP come esempio di coesione di una band (sappiamo tutti che hanno avuto 8 line-up diverse), ma come esempio di professionalità. Loro, come altre band, non darebbero mai il pacco ai fan annullando tutto la sera prima. Se non lo sai quest anno il cantante dei DP Ian Gillan (che ha 64 anni) si è fatto tutto il tour sudamericano e giapponese con l’influenza e sul suo sito ha pubblicato un video di scuse dopo un concerto in Brasile per aver cantato in quelle condizioni….ma ha cantato lo stesso.
Seguo gli Oasis da quando avevo 16 anni ora ne ho quasi 30
è la mia band preferita.Adoro la loro musica.
Noi fans che abbiamo la musica degli Oasis nel cuore sappiamo che nessuno può essere paragonato a loro. Niente da dire ai deep purple, personalmente non li conosco nemmeno, ma un vero fan quando vuole seguire la sua band non è disposto a vederne un’altra con un buono in mano x un concerto del prox anno.
Non esiste proprio, il concerto era loro punto e basta le altre band erano di supporto.Mi spiace ma non do colpa al gruppo, sono teste calde noi lo sappiamo bene, ma in fondo li amiamo anche x questo, il discorso è un altro.
Questa cancellazione all’ultimo minuto poteva succedere x qualsiasi altro concerto di qualsiasi altro gruppo, il punto è che gli organizzatori non vogliono tirare fuori soldi e mettono in ballo il discorso del festival che è una vera presa per il…!!!!
comunque nessuno si azzardi a dire : “Se i Deep Purple danno una lezione agli Oasis”
Nessuno può fare paragoni, sono 2 band di generazioni differenti e che fanno musica di altro genere!!!
Io stasera non ci sarò.x principio x’ loro non ci saranno e la loro musica è il VERO motivo x cui HO PAGATO!!!
i veri fans dovrebbero fare lo stesso!
Scrivo da casa, in questa serata triste in cui vorrei sentirmi ….
“A ROCK’N ROLL STAAAAAAAAAAAAR”
Oasis fan 4ever
Nessuno, stai attento., Guarda che poi Bea fa anche a te la lezioncina di grammatica.
Bea, mi fai anche i rilievi grammaticali dopo aver sparato due “cazzo” e un “figo”in cinque righe. Sono commosso.
@bea
musicalmente unici?
ma se si sono ispirati TANTISSIMO ai Beatles!!
certo che ricevere critiche da persone che fanno errori grammaticali evidenti o che scrivono due righe piene di insulti senza argomentare le proprie tesi, è pura desolazione!
ma un po’ di onestà intellettuale no?
Va be’,che i giornalisti si divertissero a speculare sparando cazzate sugli insuccessi del momento,era cosa risaputa.
Ma per lo meno fatelo usando un italiano,non dico decente,ma che sia corretto!
Che gli Oasis abbiano i loro problemi,e il “loro” modo di fare non è una novità.
Solo che quando erano all’apice del successo tutti gli ipocriti del cazzo che si spacciavano per “Fan” dicevano,più o meno
“Cazzo,spaccano di brutto! Altezzosi ma sono una rock band,è fare a pugni fa’ figo!!!!”
Adesso tutti a rinnegare quelle parole,vigliacchi!
Gli Oasis sono una band musicalmente parlondo UNICA!
A proposito,la frase “Se hai stile,ti comporti come i deep purple” è grammaticalmente scorretta. La virgola in questo caso non serve.
oltre al vocabolario anche qualche numero di ciao 2001 ,lo Scaruffi,qualche articolo da Wiki,la collezione completa di Melody Maker e New Musical Express,,Biilboard anni 80,90 e 2000,qualche articolo di Bertoncelli e Castaldo,un centinaio di concerti e poi evitare di usare il computer come un cellulare con il T9 eh eh eh eh eh eh che spasso
w pino scotto
Volentieri, Jerry. Tu però prima consulta il vocabolario e non troverai la parola sciaccuare.
vi dovete sciaccuare la bocca!!!!!!!!
caro Whatta,se leggi la storia della musica e sei un fan degli Oasis devi prepararti ad ogni evenienza……….e sapere che questi da un momento all’altro possono prendere e andersene.Cosa che altri non fanno……quindi ai fan degli Oasis una bella cura Deep Purple puo’ solo far bene.Amen ps per quanto riguarda le influenze nulla piu’ del grunge di Seattle fu influente in quegli anni.Gli Oasis devono solo ringraziare il Macca e Ringo ,ancora vivi per fortuna……e non certo quello scarsone di Zak Starkey.E ho detto tutto,ri- amen
No, Whatta no… Siamo sempre andati d’accordo!!
che influenza hanno avuto gli Oasis negli anni ‘90? giusto per capire…qualche gruppo palesemente influenzato dagli Oasis…Stereophonics poi nei nostri giorni direi Kasabian, Cooper Temple Cause e la parte brit dei Jet…e poi?
parliamo invece dell’influenza degli Stone Roses su TUTTO il brit-pop scoppiato 3-4 anni dopo.
All’interno del brit pop c’erano gruppi validi tanto quanto gli Oasis (i Blur tanto per dire il solito, ma potevo tirar fuori Suede o Manic Street Preachers che nel periodo Brit-Pop han tirato fuori dei gioielli paragonabili ai primi due dischi degli Oasis)
e questo solo per quanto riguarda il brit-pop…
Se c’è una cosa che non sono stati gli Oasis è l’essere stati molto influenti, semmai loro sono stati il punto d’arrivo e il mix di 40 anni di rock britannico
Stavolta non sono d’accordo con Giordano.
Io vedo gli ineguagliati e irrangiuggibili Deep Purple, gruppo che fa la storia del rock e della musica, sostituire una delle migliori band moderne degli ultimi 15 anni (nonostante gli alti e bassi).
sarà che Beethoven sostituisce i Ricchi e Poveri… ma io entro in un fan vero degli Oasis: bello incazzato dopo lo scioglimento, vorrei soltanto un rimborso del biglietto. E qui mi mettono i Deep Purple. Anche se ci fosse stato Freddie Mercury o John Lennon al posto di Noel e Liam mi sarei incazzato comunque… Il biglietto l’avrei pagato per gli Oasis…
Non è questo il mio caso, io trovo fantastici sia Deep Purple che Oasis, ma dubito che i fans degli Oasis la pensino alla stessa maniera.
Appunto perchè un mio amico è fan degli Oasis, posso provarlo, sarebbe andato a Milano, ma solo per vedere i Gallagher, non i DP.
Poi io trovo inarrivabile, proprio irraggiungibile questo: http://www.youtube.com/watch?v=BJCTrolF3CY&feature=related
però, se fossi un buon fan degli Oasis, preferirei star sotto il palco a cantare “she go let it out..” oppure “maybe, you’re gonna be the one that saves me..”.
Whatta
Personalmente non condivido i criteri di confronto utilizzati nell’articolo.
Per cominciare, non credo che si possa parlare di “lezione” da dare né che tale presunta lezione possa provenire dai Deep Purple: gli Oasis sapevano benissimo a cosa andavano incontro, è stato uno scioglimento volontario come è successo a tanti altri gruppi nella storia del rock; e forse non ci si ricorderà che nei primi anni ’90 anche i Deep Purple interruppero il tour in Giappone perché Blackmore se ne andò dopo aver litigato con Gillian, e dovettero chiamare Joe Satriani.
Sono d’accordo che non è stato professionale sciogliersi prima di un concerto, ma non sono d’accordo nel qualificarla a priori una cosa “da bambini”, come non credo che Lennon e Mc Cartney, o Roger Waters con i Pink Floyd, o appunto Gillian e Blackmore, abbiano portato allo scioglimento del gruppo per motivi demenziali. Seguendo il criterio utilizzato nell’articolo si dovrebbe concludere allora che anche i Cugini di campagna avrebbero potuto dare una lezione di stile ai Pink Floyd?
Inoltre, gli stessi Deep Purple, presi ad emblema dell’indissolubilità di una band, si sono sciolti dal 1976 al 1984, per non parlare delle varie dipartite dei loro componenti, cose di cui non è dato cenno.
In secondo luogo: è davvero il caso di denigrare lo scioglimento di un gruppo (peraltro unilateralmente, nel caso degli Oasis) per porlo a fondamento dell’esaltazione di gruppi che vanno avanti con i successi di 30 e 40 anni prima?
Premessa la mia stima per i Deep Purple, è vero che suonano insieme dal 1968 e che andrei a vederli volentieri, è vero che scrivono ancora canzoni, ma da quanti anni non fanno un singolo di successo?
In terzo luogo, ed è questa la cosa che mi preme contestare, proprio perchè i Deep Purple stanno insieme dal 1968 e gli Oasis dal 1991 mi sembra poco opportuno fare confronti su quanti milioni di dischi vende un gruppo che sta insieme da 41 anni con un gruppo che ha pubblicato il suo primo cd nel 1994, e poi concludere con un “fate voi”.
Un confronto dovrebbe poggiare su basi più obiettive: perchè non citare allora che Definitely Maybe è l’album d’esordio che ha venduto più copie in tutta la storia musicale britannica?
E sinceramente non credo proprio che l’influenza che i Deep Purple abbiano avuto sul rock negli anni ‘70 sia minore di quella che gli Oasis abbiano avuto negli anni ‘90.
Non pretendo l’obiettività nei giudizi di un blog, ma l’obiettività nei punti di partenza.
Se vogliamo dire che gli Oasis hanno sbagliato perchè sono stati poco professionali nella circostanza, allora mi sta bene; se vogliamo dire che i Deep Purple hanno fatto la storia del rock e sono molto saldi tra di loro mi sta bene (Costanza e Milano non distano 5.000km); ma se questa dev’essere un’occasione per denigrare gli Oasis e liquidarli come bambini citando dati che non possono essere confrontati, allora mi dispiace ma non ci sto.
Ma che razza di articolo è? se hai stile ti comporti come i deep purple? altrimenti sei come gli oasis?!cosa significa?! capisco che gli oasis possano non piacerle, ma chi è lei per dire chi ha stile e chi no? La ringrazio per avermi fatto sapere che i deep purple non suonano per soldi, forse avrà il loro estratto conto in tasca, proverò a contattarli per la sagra paesana qui da me, magari se prometto birra e porchetta a volontà vengono volentieri. Ascolto sia gli oasis che i deep, tutti suonano per soldi, dai subsonica a rodrigo y gabriela, per assurdo in questo caso sono stati gli oasis a mettere da parte il denaro davanti ai loro conflitti interni (visto che comunque a mio parere pagheranno quello che c’è da pagare). Per i veri fans i soldi del biglietto non sono nulla, la fine del gruppo è la cosa più triste.
poveretti chi a pagato per gli oasis e stasera si becchano quei vecchiacci dei deep purple grazie a dio che non ho comprato i biglietti!
ma piantatela falliti…….. come fate a criticare gli ossis??????
la migliore band di sempre! i migliori degli ultimi decenni……
tutti un gradino sotto! silenzio……!
poi il tipo che ha scritto l’articolo….xD uahhahah
ma da dove minkia prendi spunto per scrivere ste cazzate????
ma torna a scrivere sulla smemo del liceo va……
abbi un po di rispetto e dico anche gli altri.. per i gusti musicali altrui.. e per i fans degli oasis delusi di questa situazione……..
rispettate la musica degli altri…. non fate razzismi anche nella musica..
gli oasis non hanno stile????? loro hanno fatto qlcosa con stile se sono arrivati dove sono ora….
se vuoi scrivere sui giornali evita di dare commenti personali…
e prendi lezioni di stile tu giornalistico
stanno arrivando i blinded-fan degli Oasis???
suvvia, basta essere un po’ più obiettivi: i primi due dischi sono grandi album, gli altri sono abbastanza mediocri e trascurabili…e di dischi del livello dei primi due degli Oasis gli anni ‘90 sono pieni…
poi ovvio, hanno avuto grande successo e questo ha amplificato il loro fenomeno.
RAGAZZI ,,SARà ANCHE VERO CHE I FRATELLINI GALLAGHER CON LE LORO LITI,,I CONCERTI RIMANDATI,,LE LORO CANZONI IDENTICHE L’UNA ALL’ALTRA (ES.ALL AROUND THE WORLD,,GO LET IT OUT,,DON’T GO AWAY,,D’YOU HAVE I MEAN,,WANDERWALL)HANNO VERAMENTE ROTTO IL CAZZO,,,SARà VERO CHE ORMAI LIAM NON HA PIù VOCE E NON TIENE PIù LE METRICHE NEMMENO MIXATO CON 10 COMPUTER,,E CHE NOEL CONOSCE 4 ACCORDI E NEMMENO SE LI RICORDA,,,MA COMUNQUE STIAMO PARLANDO DI UN GRUPPO CHE HA INVENTATO UN GENERE E UN MODO DI CANTARE,,,,,E HA FATTO RIVIVERE A TUTTI SUONI ORMAI DIMENTICATI NELLE CANZONI DEI BEATLES E HA SCRITTO TESTI CHE ALTRI SI SOGNANO,,UN Pò DI RISPETTO
@fabio
qualcosa cosa?
potresti essere più preciso per favore?
Ahaahha ma leggo davvero cose assurde…
Gli Oasis nel rock non contano nulla, così come gli altri Kasabian o come diavolo si chiamano… gli Oasis non se li ricorderà mai nessuno ma credevo fosse una cosa assodata e che non bisognasse nemmeno discuterne.
La scelta dei Purple non è buona perchè non hanno molte attinenze con i fan degli Oasis (non pagherei mai per gli Oasis, ho visto i Purple 6 volte anche con Blackmore), ma senza dubbio lo show sarà migliore… perchè questi 60enni così come tanti altri danno (facilmente) la merda a gruppetti come gli Oasis resi celebri non certo dalla qualità della musica o degli strumentisti.
E’ ora di finirla: i gallager hanno fatto la cosa giusta, che anche gli altri gruppettini prendano esempio e si levino dalle palle!
…ma andate a quel paese!!!
Criticare gli OASIS è da idioti e falliti come voi! FALLITI!
loro qualcosa han fatto…e che qualcosa! voi? siete dei falliti! fuck off!
PS
piccola provocazione:
nei primissimi anni ‘90 proprio in Inghilterra stava nascendo un movimento fondamentale per le musica in generale: l’elettronica (detta IDM) di artisti come Autechre, Aphex Twin e dell’etichetta Warp Records.
non era forse meglio che si valorizzasse di più quello piuttosto di rilanciare una minestra riscaldata in ambito rock (il brit-pop)?
così, forse, oggi accanto all’innovazione musicale “indie” americana detta “New Weird America”, magari potrebbe esserci un movimento inglese che affianca l’IDM degli artisti sopracitati con sonorità rock, invece della nuova minestra riscaldata inglese formato anni 2000 di Arctic Monkeys e compagnia…..
dite che gli oasis non sono stati solo una moda?
sono proprio curioso di vedere se un qualsiasi gruppo nei prossimi 30 anni farà un live come Knebworth 1996
@Massimiliano
ma appunto, il rock non è solo musica, ma mi pare che gli Oasis siano stati un po’ troppo “atteggiamenti” e meno musica.
hanno ripreso degli artisti e hanno reso attuale il tutto per gli anni ‘90 rilanciando il rock INGLESE…..o forse più la moda.
negli stessi anni i Nine Inch Nails (dopo aver sudato girando in patria, altro che lancio dell’etichetta!) esplodevano sia in America che in Gran Bretagna, creando una vera e propria NIN mania (nel ‘94 nono posto in GB! mentre primo per gli Oasis che vennero su dal nulla grazie alla pubblicità della Sony che aveva metà dell’etichetta Creation).
voglio dire, anche i NIN hanno creato una “moda” (l’industrial rock), ma se permetti questa è unita a qualcosa di musicalmente rilevante, è veramente qualcosa di nuovo (insomma, non hanno “riciclato” musica e di nuovo solo lanciato un movimento, anzi per essere pignoli hanno fatto il contrario, il movimento un po’ esisteva già).
perchè gli Oasis si e i Nine Inch Nails no?
pubblicità, potere delle majors! e ovviamente proposta musicale più “difficile” del solito strofa-ritornello melodico….che è quello che la gente vuole (o pensa di volere perchè lo “dice” la Sony? vabbè, qui si aprirebbe un discorso ben più lungo).
con questo voglio dire: ok gli Oasis saranno anche stati importanti per il MOVIMENTO inglese (quell’etichetta “brit-pop” che a te non piace), ma da qui a considerarli una tappa fondamentale per la musica rock mi pare assai azzardato!
Secondo me non era una battuta… era “intimidazione”!
A parte gli scherzi, i fan sono un po’ contrariati! E li capisco…
Claudio, sai che non ho capito la battuta??
Se scrivi di musica leggera non dovresti alzare il volume
Ribadisco il mio punto di vista espresso in un commento nel precedente post: i Gallagher sono finiti come due rissosi ubriachi che si pestano fuori da un pub inglese. Due hooligans incazzati che sono pieni di grana e di boria.
Premetto che sono un grande fan… E lo sono ancora, anche se molto incazzato.
Ascolto da sempre le loro canzoni, ma in pubblico non li ho mai capiti e mai visti. Questa sarebbe stata la mia prima volta ad un loro concerto. Sarei anche andato a vedere i Deep Purple, ma non ero proprio dell’umore.
Mi fanno ridere quelli che voglio paragonare il loro scioglimento con quello dei Beatles.
Per Lennon-McCartney c’è stata una magia e una sintonia tra due geni che ha perso la sua forza originale. Qui c’è stata una scazzottata di troppo e un chitarra rotta. Fate voi.
Claudio, tu pensi che esista un blog davvero obiettivo??
Non vi capisco… scrivete soltanto castronerie che non portano a nulla. Questo blog è di parte
@Nessuno..
in parte l’ho scritto nel mio “articolo”.
Comunque, in brevissimo, a inizio anni 90 in inghilterra si era creato un vuoto.
Con i beatles lontanissimi e la scomparsa di Freddie Mercury.
Gente lontanissima, gli Oasis in confronto hanno fatto ben poco. Ma hanno preso una generazione e l’hanno portata a Knebworth. non fu solo musica, fu nel modo di parlare, di atteggiarsi, di vestirsi e pettinarsi. Furono parte di una rivoluzione, non fecero tutto da soli. Il rock non è solo musica, non è MAI stato solo musica e questo dovremmo saperlo tutti. GLi oasis hanno portato il rock negli anni 90, quando gente che faceva rock (e cultura rock) ne era rimasta poca.
@Massimiliano
mi potresti dire cosa hanno fatto gli Oasis di così importante nella storia del rock?
magari mi ricredo
Ecco il punto di vista di Massimiliano. Alla velocità della luca (come un buon quotidianista) ha spedito a questo blog il pezzo che avrebbe scritto.
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Smoke on the Oasis
di Massimiliano Scorza
Forse i fratelli Gallagher avrebbero potuto trovare un epitaffio migliore da scrivere e suonare sulla loro tomba. Ammesso che di tomba si tratti. E il riff di Smoke On The Water farà da colonna sonora a questa uscita di scena.
Forse, ma non è andata così, e non è una sorpresa, perchè in realtà tutti – fans e critici – erano certi che sarebbe finita esattamente così.
Dopo 18 anni di puro rock e fama - fama che Noel definisce banalmente “un sogno che si è avverato” nella lettera di addio ai fans, quasi a testimoniare l’esaurimento del suo verbo che ha regalato al mondo perle come Don’t Look Back in Anger. 18 anni in cui la storia degli Oasis ha scricchiolato a ripetizione, rischiando di spezzarsi sia a seguito di evidenti flop (Standing On The Shoulders of Giants), sia per le leggendarie liti tra fratelli.
E Milano non è nuova a simili intemperanze, visto che nel 2000 gli Oasis suonarono al FilaForum senza Noel. Questa volta Milano non li vedrà proprio gli Oasis, nemmeno uno.
Al loro posto, anagraficamente vicini alla pensione ma estremamente vivi e vegeti nei cuori e nelle anime che hanno attraversato mezzo secolo di rock, i Deep Purple.
Dal punto di vista dell’estetica musicale, non è soltanto una magra consolazione, è opportuno e scontato riconoscerlo. Ma i concerti dal vivo sono da sempre il regno dei fans sfegatati, dei Mad4It, come amano farsi chiamare.
Dunque la rabbia fluisce, sgorga nei forum e sui blog. Potevano finire il tour, dicono in tanti. Altrettanti invocano il rispetto per chi ha pagato e per chi, in fin dei conti, contribuisce a costruire i miti della musica. Sempre e solo loro, gli spettatori paganti e adoranti che, nel caso degli Oasis, hanno reso questa band immortale presentandosi in 250 mila a KnebWorth nel 1996: un evento che in termini di richieste di biglietti sta ancora aspettando di essere battuto.
La memoria di chi ha fatto la storia del rock – se pur talvolta erronamente relegata e localizzata in un aborto chiamato brit-pop – non scolorisce per una fine in pieno stile rock. Era destino. Con buona pace dei denigratori, i Gallagher hanno preso per mano le sonorità rivoluzionarie dei Beatles facendo compiere alle note di quel quartetto inarrivabile il percorso contrario. Rendendole crude, asciutte, semplici. Tutto questo non si dimentica, l’epilogo non cancella il passato.
Piuttosto, fa affiorare un altro tipo di stile, più consono alla nostra normalità di spettatori paganti, uno stile più gioviale, uno stile per cui l’uomo comune simpatizza, sdegnando le chitarre rotte e gli eccessi dei divi.
E’ lo stile in questo caso impersonificato dai Deep Purple, che in una notte milanese affumicheranno il ricordo degli Oasis, rendendolo ancor più piacevole o feroce a seconda dei casi.
@buzz
sì, questo articolo denigra 18 anni di rock per dire cosa? Che la storia degli Oasis prima o poi sarebbe finita esattamente così lo sapevamo tutti. Se vogliamo sottolineare il bel gesto dei DP facciamolo ma senza buttare nel cesso una band che ha fatto qualcosa di più di qualche bella canzone. Perchè prendere gli Oasis come un fazzoletto sporco e gettarli via con disprezzo SOLO perchè hanno lasciato a piedi dei fans, cosa che avevano già fatto e, ripeto, sapevamo tutti che prima o poi l’avrebbero rifatto è come prendere Maradona e dire “sì, un bravo giocatore, ma più che altro un drogato”. Voglio dire, contestualizziamo. non stiamo parlando di gente che va in guerra. Manco fosse il primo concerto annullato nella storia del rock………..è così che lo state dipingendo
Massimiliano, comunque qui nessuno butta nel cesso gli Oasis. Si sta discutendo (ciascuno con i propri punti di vista) di ciò che hanno combinato adesso.
@ cioppigod
“è inutile negare che questo gruppo fa della buona musica rock”
è vero, fanno “buona” musica rock, nel senso di “nella norma” (aggiungo io).
infatti non ho mai capito il successo che hanno avuto.
senza la pubblicità che venne loro fatta, quanto avrebbero venduto?
ma lasciamo stare va, qui si entra più in ambito socio-musicologico e di influenza dei media sulle persone.
tornando alla musica, gli Oasis hanno riciclato i Beatles e in generale hanno copiato molta roba:
http://www.youtube.com/watch?v=UlI_I1fZTrg = http://www.youtube.com/watch?v=P4HQbRuWJUU
dovrebbero ringraziare i fan che li hanno seguiti, quando avrebbero potuto scartarli perchè semplice riproposizione di cose già fatte.
…..invece ancora una volta hanno fatto le “prime donne”!!
e adesso arriva anche ciappigod con la pappa per il cane ……..ma lascia perdere e metteti per un attimo nei panni degli organizzatori che devono salvare il salvabile…..non e’ facile,mica e’ un party per cockerini e lassie…..ci sono oltre 15mila persone,bau oppsss ciao tuo rin tin tin
qui tra San Do kan il santo protettore dei quattrozampe pop e Massimiliano santo protettore del giornalismo critico musicale filoasburgico non se ne puo’ piu’.i soliti noti che fanno a gara per far vedere chi ce l’ha piu’…….come al bar.Lasciate perdere se non sapete che la musica e’ arte e ha delle influenze ben precise…….ora vi mando un mp3 di Raoul Casadei cosi’ andate “lisci” come l’olio…….ussignur!Boia d’un mond leder eh eh eh che disperazione…..dopo ci meravigliamo dell’andazzo generale del pentagramma in Italia?Bah
Cioppigod, accuse di semplicismo a parte (tu riesci a essere profondo in 200 battute??), il problema degli organizzatori è che devono pagare i conti. Lo sanno tutti, specialmente quelli che come gli Oasis lavorano in questo ambiente da decenni. E’ per questo che il loro comportamento, semplicismo a parte, è inqualificabile e infantile. Non sono mica i Sex Pistols ai tempi, quando avevano diciott’anni. Noel Gallagher è un ultraquarantenne, mica un bambino.
la battuta fa ridere ma nasconde verita’……Blackmore non ha mai nascosto le influenze di Bach nella loro musica.Qualcuno ha citato poi i Beatles tra le rock band degli anni 60-70.Che i Beatles facessero rock in 35 anni di passione musicale a vari livelli proprio non lo avevo mai letto,permettetemi un sorriso ironico….e per chi vuole vero hard rock fatto anche in AGOSTO 2009 ,ripeto AGOSTO 2009 si senta i Them crooked vultures ,band appena messa in piedi da Grohl dei Foo Fighters tornato alla batteria.Homme dei QOTSA e udite udite quella schiappetta di John Paul Jones al basso.Provate sul tubo :esplosivi!Hanno fatto da supporter poche sere fa a Londra agli Arctic Monkeys.Quando il pubblico ha sentito loro voleva andarsene:era gia’ sazio.Magnifici!
Ecco come stanno le cose:agli oasis non è mai fregato nulla dei fans e della fama che è stata costruita su di loro;a loro frega solo della musica che producono.E il bello è che anche i fan lo sanno!!tuttavia anche a questi ultimi ha sempre interessanto quello che liam e noel suonano sul palco;perchè è inutile negare che questo gruppo fa della buona musica rock.Ridicolo paragonare oasis e deep purple:nati in epoche diverse,ambienti diversi,musica diversa,circostanze diverse!io sono una grandissima fan degli oasis,e la notizia del loro scioglimento mi sconvolge.Ed è anche vero che l’articolo,come dice peter,è semplicistico.
Giudizio personale,e penso di tutti i fan del gruppo:se io avessi comprato il biglietto per il concerto, richiederei i soldi indietro,perchè ho pagato per vedere gli oasis,non i deep!Non è maleducazione nei confronti del pubblico anche il fatto che gli organizzatori rimpiazzino un gruppo ,che la gente paga per vedere, con un altro???
Massimiliano, la mia email è a disposizione di tutti: paolo.giordano@ilgiornale.it
Sono sempre ben accetti i consigli. Io sono qui per imparare, mica per dare lezioni.
tu hai scritto fondamentale, non “bella”"…ma “bella” che è aggettivo è??? lascialo ai plebei della scrittura…;-)
Massimiliano, anche la Für Elise di Beethoven può essere suonata da qualsiasi apprendista, persino da me. E allora?? Vuoi dire che non è bella?? Il riff di chitarra di Smoke on the water oggi è inflazionato ma lo è perché è stato determinante in un momento piuttosto lungo della storia del rock. Non ho detto che questa canzone, come le altre dei Deep Purple, abbiano cambiato la storia della musica in generale. Ma quella del rock sì.
@Paolo
“MaxMag, l’articolo ha un solo scopo. Quello di dimostrare che c’è gente che mette il proprio dovere e la propria professionalità davanti a tutto il resto, denaro e fatica compresi. E c’è chi, come gli Oasis, ogni tre minuti fa le bizze come un bambino di sei anni. Nessun altro scopo.”
Beh, allora lasciatelo e dire e lasciamo da parte le opinioni musicali…se lo scopo era questo per me l’articolo è scritto malissimo. Perchè la frase iniziale e la chiosa finale non hanno nulla a che vedere con lo scopo dell’articolo, e siccome sono le parti di un articolo che i lettori ricordano meglio…fai due conti
Se mi fornisci una tua mail, giusto per non far cadere le critiche nel vuoto, ti scrivo come l’avrei scritto io.
massimiliano.scorza@fastwebnet.it
@Paolo
da questo articolo sembra di sì. Uno può occuparsi di musica anche da 1000 anni e sbagliare un articolo, non ti pare? Questo sembra scritto da uno che non vedeva l’ora che gli Oasis si sciogliessero per dire “l’avevo detto io”, con la cigliegina dei DP che arrivano a salvare i poveri fan degli Oasis….dai, non scherziamo.
Ti dico come appare, non necessarimente come è. A volte bastano due righe scritte male per non farsi capire. Ad esempio la frase iniziale. Se gli Oasis non si sono comportati in pure stile rock britannico, non so chi altro lo abbia fatto negli ultimi 30 anni…
MaxMag, l’articolo ha un solo scopo. Quello di dimostrare che c’è gente che mette il proprio dovere e la propria professionalità davanti a tutto il resto, denaro e fatica compresi. E c’è chi, come gli Oasis, ogni tre minuti fa le bizze come un bambino di sei anni. Nessun altro scopo.
@Sandokan
Concordo al 100%. Smoke On the Water fondamentale per cosa??? il riff è famoso ma inflazionato, lo può fare un apprendista della chitarra. Forse The Narrow Way dei Pink Floyd è fondamentale… Canzoni fondamentali nella musica comunque ce ne sono 3 o 4, e citarne 3 solo dei Deep Purple mi sembra esagerato. Forse è fondamentale visto l’episodio da cui nasce il titolo…ma se non me lo andavo a vedere su wikipedia…http://it.wikipedia.org/wiki/Smoke_on_the_Water
Massimiliano, io mi occupo professionalmente di musica (e di rock) da quasi quindici anni. Credi davvero che non sappia chi sono gli Oasis o i Deep Purple??
Ecco come stanno le cose:agli oasis non è mai fregato nulla dei fans e della fama che è stata costruita su di loro;a loro frega solo della musica che producono.E
Marco, nessuna crociata, credimi. A me gli Oasis piacciono e li ho anche difesi a costo di prendermi insulti sul blog o sul giornale. Ma il loro è stato un atteggiamento ingiustificabile, specialmente in un momento come questo in cui il rock è alla ricerca di credibilità.
Sandokan, certe volte tacere sarebbe meglio. Proprio su questo blog l’anno scorso (non un secolo fa) ho raccontato di quando ero al Grand Hotel di Montreux a parlare con Roger Glover di Smoke on the water, la canzone che i Deep Purple scrissero proprio lì, in quell’albergo, tanti anni prima. Conosco personalmente e seguo i Deep Purple dal 1984, se vuoi ti posso pure dare il numero di casa di Ritchie Blackmore a New York, tanto per dire, oppure del cellulare del fratello di Tommy Bolin. Credo che sia sbagliato esibire conoscenze e competenza, ma quando si ricevono accuse gratuite come la tua, bisogna farlo altrimenti si passa proprio per fessi. Ho citato quelle canzoni soltanto perché sono le loro più celebri, non perché conoscessi solo quelle. Se insisti, posso anche raccontarti come nacque il giro di basso di Glenn Hughes in You keep on moving da Come taste the band. Ma mi sembrerebbe fuori luogo qui.
Non ha senso mettersi a discutere con statistiche numeri e fama. Non si “misura” il rock. L’articolo ha sicuramente del presuntuoso e indirizza la discussione su argomenti che non hanno nessun significato (come la durata dei tour).
Ogni gruppo ha il suo stile e le sue credenze, musicali e oggi purtroppo anche cmmerciali.
Prendiamo i fatti come stanno: gli Oasis sono una grandissima band che ha saputo affermarsi e piacere con un sound semplice e a loro modo geniale. I litigi e i comportamenti dei fratelli callagher fanno parte della loro essenza Oasis. I fans attenderanno novità.
I Deep Purple non possono essere sicuramente cofrontati con gli Oasis. Colonne del Rock indiscusse (e cifre degli anni 90-00 non si possono confrontare con gli anni 60-70, sia per impatto commerciale che storico. Ricordiamo che in anni 60-70 la gente doveva e poteva scegliere fra album rock dello spessore di band come i Beatles, i Rolling Stones, gli Experience di Jimi Hendrix, i the Who, i Doors e chi più se ne ricorda più ne metta).
Onore invece a Rizzotto che ha saputo fare di necessità virtù e “consolare” i già proprietari dei biglietti di Milano con una band di spessore mondiale come gli amati Deep Purple.
…..e fu così che gli Oasis presero, ancora una volta, per il c**o i propri fans!
neanche un centesimo per chi manca di professionalità!
(tralasciando il fatto che la loro musica è riciclata)
Purtroppo la battuta come specificato l ho letta su un altro blog….Però sì…bella battuta!!!
Cmq concordo con te Paolo nel criticare l’atteggiamento degli Oasis.
Come ho letto qui nei commenti, anche i Deep Purple vennero abbandonati da Blackmore all’improvviso e proseguirono il tour con Satriani.
Continua la crociata di Paolo Giordano…
L’articolo è semplicistico. Se al posto dei Deep Purple ci sarebbe stato un altro gruppo non cambiava le cose, nel senso che l’importante qui non è la musica ma criticare gli Oasis. Fate pena.
Peter, hai sbagliato tutto. Non ho criticato gli Oasis per la musica che hanno fatto. Ho criticato il loro atteggiasmento, del tutto irrispettoso dei fans per futili motivi.
a Paolo Giordano e ad IloveElvis farei un monumento.Ho letto tante di quelle cretinate sui Deep Purple qui (Luca DPFan a parte)che mi si e’ accapponata la pelle.Ho visto i Deep Purple piu’ volte e vi posso assicurare che meritano e strameritano il successo raggiunto in tutti questi anni.Sono una forza della natura.Non paragonatemi le nozze coi fichi secchi.Gli Oasis hanno fatto dei buoni dischi ,dagli anni 90 in poi sono stati un’icona per tantissimi ma sia dal vivo che in privato valgono zero.L’ultima volta a febbraio a Treviso mi han fatto talmente incavolare per la loro strafottenza che sarei salito sul palco a prenderli a calci.Provate a leggervi qualche scaletta degli ultimi concerti dei Deep Purple e ad ascoltarvi Space Truckin’,Highway Star ,Strange Kind of Woman se non volete sentire Smoke on the water.Quest’ultima canzone e’ passata alla storia della musica non solo per la sua rara bellezza e facilita’ di intuizione/esecuzione ma anche per la storia che si nasconde dietro di essa.E da quanto leggo qua non tutti la conoscono.Si ,si puo’ affermare che non piace l’hard rock anche se per me e’ un’eresia dato che l’hard rock fa parte del DNA di qualsiasi appassionato di musica moderna ma non venitemi a dire che gli Oasis fanno rock.Quelli fanno pop che puzza di birra e che serve solo a mettere insieme fan del City con quelli dello United.Fatevi un giro per Manchester e chiedete.E come si fa a sostenere che fanno rock se loro stessi si rimandano ai Beatles che rock non lo hanno mai fatto?Quello dei Deep Purple a ROCK AM SEE Kostanz e di oggi a Milano e’ un gran gesto,uno di quelli che dimentica interessi di portafoglio per lasciare spazio ad anima,cuore,sudore ,lacrime e sangue.Ingredienti necessari per elevarsi a grandi esecutori.Sentirete,chi ci va , Morse alla chitarra straordinario,Glover ,Paice e Gillan vecchi leoni che ancora ruggiscono…….ne vale la pena.Keep on rocking yeah…..ps gran bel pezzo Paolo,rock on!
@ILoveELvis:
sono solo considerazioni personali, per me è l’esatto contrario, il genere Hard Rock non lo sopporto proprio
i Deep Purple sono un grandissimo gruppo ma a livello melodico gli Oasis sono la miglior band degli ultimi 35 anni.
Smoke on the water è uno dei pezzi più brutti dei Deep, Child In Time invece capolavoro assoluto ! Per commentare i Deep Purple bisogna conoscerli invece di citare a memoria le solite 3-4 canzoni !
se abitassi a Milano sarei andato a vedere lo stesso i Kooks e i Kasabian, gruppi spalla solo per esigenze di cartellone. Gli Oasis sono finiti 12 anni fa, quando hanno smesso di essere working class heroes (ve li ricordate gli altri membri originari? mediocri musicisti, ma facevano tanto suburbe inglese) per mettersi a fare dischi presuntuosi e insignificanti. Ascoltate in streaming una qualsiasi radio rock breitannica: di gruppi meglio ce ne sono a decine. Sono ormai finiti gli anni 0, figuriamoci i 90.
ILoveElvis. Comunque la tua battuta era fulminante.
Non ho nulla contro i Deep Purple, ma chi ha scritto l’articolo forse è la prima volta che parla del mondo del rock. Almeno per due motivi: confrontare statisticamente un gruppo hard-rock nato negli anni 60 e un gruppo brit-pop nato nel 91 non ha senso. E se proprio vogliamo farlo, diciamo che in media i DP hanno venduto 3,7 milioni di dischi all’anno, e gli Oasis sono sopra i 3,6. Siamo lì…non mi sembra ci sia tutta questa disparità. E come viene detto nell’articolo, hanno infilato più di 20 singoli consecutivi nella top ten UK.
Altro dettaglio: il concerto di Knebworth del 96 degli Oasis è considerato l’evento più importante della musica inglese degli ultimi 40 anni. Le richieste di biglietti superarono i 2 milioni (record mai eguagliato).
Terzo punto: Abbandoni, liti, concerti saltati…non è la prima volta che capita agli Oasis. Quindi bisognerebbe andare cauti nell’infilare nel cassetto dei brutti ricordi una band come questa…o forse occuparsi di altro, e non di rock e brit-pop.
Silvio….i Led Zeppelin (che a mio avviso sono stati indubbiamente superiori in studio ma non dal vivo ai DP) hanno scritto 2 album completamente plagiati (e hanno dovuto pagare i diritti di Whola Lotta Love al vero autore)…
Ed è vero che sono arrivati al successo solo con InRock (che poi è relativamente vero perchè Hush che fu il loro primo singolo li rese famosissimi da subito in America), ma è proprio con InRock che si sono formati i veri Deep Purple con l’arrivo di Ian Gillan alla voce e Roger Glover al basso. In Rock in un certo senso può essere considerato una sorta di Primo Album-Bis dei Deep Purple.
E’ vero che c’era di meglio in quel periodo, ma erano veramente pochi quelli meglio dei Deep Purple. E ripeto: in studio (intendo dal punto di vista compositivo)…dal vivo erano pochi che reggevano il confronto con loro.
Oggi dal vivo non saranno più quelli del 1972, ma sono sempre una delle migliori band in circolazione.
E per concludere…..è vero, i Deep Purple fecero la mossa giusta continuando il tour con Satriani al posto di Blackmore, ma Noel Gallagher non è Blackmore, Noel Gallagher è gli Oasis, un pò come Grohl rappresenta i Foo Fighters. Non sarebbero più loro!!!
Cmq sia assisteremo a un grande concerto sicuramente dato che i Purple li ho già sentiti posso confermarlo!!!
Io sono un grande amante sia dei Purple che degli Oasis, i Purple si sono stati uno dei gruppi fondamentali del rock e anche fra i più famosi, e gli Oasis a loro modo se vogliamo dirla tutta sono stati i migliori dei loro anni, migliori forse anche ai Foo Fighters di Dave Grohl! Il loro atteggiamento lo si conosce, è quello che è, di certo non è un atteggiamento corretto nei confronti dei fan e sopratutto nei loro confronti. I Gallagher avranno i peggiori difetti di questo mondo ma sono stati in grado di essere quello che sono e di arrivare dove sono arrivati. Fama mondiale, successo, soldi, oltre ad aver scritto probabilmente la miglior musica degli ultimi 15 anni. Non facciamo paragoni estremi fra le due band, entrambe sono grandi band, una è stata pioniere di un genere, l’altra è riuscita a far rinascere un genere, tutte e due hanno avuto dei grandi meriti.
be certo il cambio rock contro Pop, è gia un salto di qualita, i deep purple sono stati tra i piu famosi (non i migliori) tra i gruppi hard rock, e non c’è nessun paragone con gli Oasis che fanno il solito pop banale.
Però non mitiziamoli sono arrivati al sucesso
solo al 5° albun ‘in rock’ , (dopo 4 mediocri di progressive rock) e la canzone migliore dell’ album ‘child in time’ in fondo non è che un plagio.
C’era di meglio in quel periodo.
Veramente bell’articolo! E bellissima la battuta che leggo qui nei commenti! Se mi posso permettere una precisazione (da fan sfegatato dei DP sono ben informato!): i Deep Purple hanno da poco superato i 150 milioni di dischi venduti.
Capisco i fan degli Oasis arrabbiati: i gusti musicali sono personali ed è normale essere in collera per la cancellazione repentina del concerto della propria band preferita causa scioglimento. Vorrei cmq dire a tutti quelli che hanno il biglietto di andare lo stesso: vedranno una grande band formata da dei signori musicisti; veri “professori” che ancora oggi sono in grado di ridicolizzare qualunque band apra per loro.
PS. a proposito di Deep Purple ed Oasis….nel 1994 quando Blackmore lasciò i Deep Purple nel bel mezzo del tour loro continuarono lo stesso prendendo Joe Satriani alla chitarra…questo si chiama stile ed amore per i propri fans. E se stasera assisterete al concerto di queste leggende, sul palco vedrete tanti sorrisi e tanta voglia di suonare per divertirsi.
Luca
ILoveElvis, bellissima battuta. Mi ha fatto sorridere e sono anche abbastanza d’accordo……
….come ho letto in un altro forum…..”è come se Beethoven sostituisse i Ricchi e Poveri”…