Elio e le (belle) storie orchestrali

Ma tanto neanche un’orchestra li cambia. Prendi Elio e Le Storie Tese e li metti di fianco a un bel po’ di legni e ottoni ma il risultato sempre quello è. Pure con un’orchestra, loro sono i Frank Zappa mediterranei oppure i Ionesco latini o ancora i Brutos a colori con l’aggiunta di quella straripante milanesità che ormai, poveretta, è in via di estinzione. E anche in ‘Gattini’, praticamente un greatest hits con un bel po’ di amiconi (Ruggeri, Pezzali, Dalla), dimostrano di essere superstar pure senza cantare Cara ti amo, un inno che, accidenti, è impossibile da sposare all’orchestra. […]

  

Le staminali salvano i Black Sabbath

Bei tempi quando il rock era deturpato dai vizi e dagli eccessi. Adesso ci pensa l’artrosi. O peggio. Tony Iommi, uno dei padri fondatori del rock duro con i suoi Black Sabbath, ha la mano rattrappita da un problema alle articolazioni. Risultato: non può più suonare la chitarra e quindi addio a riff storici come Paranoid o Sabbath bloody sabbath o Children of the grave che hanno davvero cambiato una parte importante di musica. Ozzy Osbourne, avete presente, era il loro cantante. E, per spiegarci, Tony Iommi, che ha 61 anni, è uno dei chitarristi più importanti del rock e […]

  

Michael Bublé stronca Robbie ma vuole un duetto

Ma che bello poterselo permettere: Michael Bublé è una enciclopedia della musica, canta quello che vuole e tutto gli viene bene perché ha quei regali, la voce e le physique du rôle, che fanno la differenza. E ascoltate il nuovo cd Crazy love, un gioiellino scintillante e confusionario che mescola dodici standard della canzone e due brani pop, gli unici che ha scritto, gli unici nei quali, in fondo, creda davvero. «Si può dire che sono uno schizofrenico perché nello stesso concerto canto brani rock, pop, soul, blues, jazz: è solo una questione di tempo e farò anche heavy metal». […]

  

E se Downlovers fosse la soluzione?

D’accordo, ogni problema non ha mai soltanto una soluzione. E quello dei download illegali ne è la dimostrazione. Onestamente non so quale sia la medicina giusta. Però qui di seguito parlo di Downlovers.it. il sito che da un anno e rotti offre download gratuito e legale. E’ in rapida crescita e, tutto sommato, conviene tenerlo d’occhio e dargli fiducia. Intanto la situazione è quella che è. Mettiamola giù dura: l’industria musicale è alla canna del gas. Investimenti ridotti, licenziamenti, morale a zero. Mai nella storia dell’umanità la gente ha ascoltato così tanta musica eppure il fatturato della discografia è a […]

  

I Kiss senza mezze misure (e tanto cerone)

Massì, uno dice, sono solo quattro rockettari con il cerone sul muso e un filo di pancia. Poi che musica: sempre la stessa, chitarracce, cori da stadio, batteria con il rullante aperto, insomma tutta quella roba che nei ’70 spaccava tutto e c’era gente che impazziva mica poco. Basta leggere, tra l’altro, il libro Guardami negli occhi di John Elder Robison (edito da Sperling & Kupfer) per rendersi conto di quanta follia circondasse i Kiss specialmente negli Stati Uniti, dove per alcuni anni sono stati la band più popolare in assoluto. In Giappone, dicono le cronache, nello stesso periodo erano […]

  

Vasco a più non posso

Allora immaginatevi la scena. Vasco Rossi nei camerini dopo la data zero del suo European Tour. Mantova, Palabam. Lui ha l’accappatoio blu, una bottiglietta d’acqua in mano e, a chi gli chiede se è emozionato all’idea di suonare in templi del rock come l’Hammersmith Apollo di Londra (dove si sono esibiti i più grandi), risponde: “Non me ne frega un bel niente: l’importante è suonare”. Punto. E lo dice con gli occhi scintillanti neppure fosse un esordiente. Vasco ha 57 anni e ciclicamente è bersagliato da critiche. Tipo: non è più lui, è “un tacchinone”, scrive pezzi sempre uguali e […]

  

Mariah Carey è brava (ma anche no)

Sì certo, la voce di Mariah Carey è splendida, scintillante: estensione da qui a là, registri che più alti non si può, intonazione umiliante per quasi tutte le colleghe. Però poi. Il suo nuovo cd ‘Memoirs of an imperfect angel’ merita il Guinness dei primati come miglior album senza canzoni. Neanche una, anche se ci sono diciassette titoli, da ‘Betcha gon’ know’ fino alla cover dei Foreigner ‘I want to know what love is’ (ah, gli Ottanta dei Foreigner…), più svariati e compiaciuti prologhi, interludi e riprese. I generi no, quelli sono ben rappresentati: pop, r&b, hip hop, pizzichi di […]

  

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