La difficoltà di essere Robbie Williams
Dopo un po’ lui entra con le sue belle scarpe nuove in questa sala di un hotel di Londra, titubante assai, si stravacca sul divano et voilà! Il nuovo Robbie Williams torna dopo tre anni di autoesilio, pubblica un cd niente male e non è un ciccione depresso come qualcuno temeva. È invece un uomo intelligente che mostra al pubblico il suo catalogo di ossessioni e lo fa con la sbruffona timidezza degli insicuri. «Ho trentacinque anni, forse dovrei essere un uomo più strutturato», sussurra. D’altronde è difficile pretenderlo. A sedici anni, prima di debuttare con i Take That, ha conosciuto la cocaina. Poi la fama mondiale, che più o meno fa lo stesso effetto.
E dopo ha iniziato ad averne il terrore, o forse la noia. Nel frattempo ha venduto palate di dischi diventando uno dei cantanti più famosi in circolazione e ha foraggiato i rotocalchi con ogni tipo di gossip. Ma si è dimenticato di crescere. Lo sta facendo ora, con il disarmante ritardo degli artisti, accettando finalmente di confidarsi ma fumando una sigaretta Silk Cut dietro l’altra come se la star qui, in un hotel di Soho, non fosse lui, l’ex golden boy del pop, ma la sua paura, crudele e onnivora.
Robbie Williams, non per nulla ha intitolato il suo nuovo album Reality killed the video star, la realtà uccide la star del video.
«Era il titolo di una canzone che scrissi anni fa pensando al mio primo amore, io avevo sedici anni e lei quindici. Poi persi il testo ma il titolo mi è comunque rimasto in mente. E l’ho tirato fuori».
Sì, ma cosa significa.
«Niente, è solo un piccolo titolo per un album pop».
Ci sarà qualcuno che si immagina un riferimento polemico ai reality show.
«Mi piacerebbe fare discorsoni intellettuali sui reality e dire che ci stanno distruggendo. Io in realtà li guardo e non so se facciano bene o male».
Nel suo nuovo singolo Bodies lei dice testuale: «Gesù non morì per voi».
«Una sera ho visto un documentario che parlava delle insicurezze intorno a Gesù e del fatto che in passato fossero adorati dei figli di madre vergine e risorti dopo la morte. E mi sono detto: magari Gesù non è morto per noi».
Complicato. Ma lei è praticante?
«Sono stato allevato come un cattolico e mi trascino i miei sensi di colpa e una bella sensazione di vergogna».
Ma va in chiesa, prega?
«Non più. Quando sono felice credo che forse Dio non esista. Quando sono triste e infelice, spero che ci sia e lo cerco».
Adesso è nella fase che non crede in Dio: le sta andando tutto bene.
«Non lo so, mi sento imbarazzato per quanto sono sensibile alle cose che mi circondano. E tutto ciò condiziona ciò che penso di me».
Perciò va poco volentieri in tv.
«Odio andare in tv, specialmente qui in Gran Bretagna dove i giornalisti sono i peggiori».
Sabato prossimo lei sarà ad Amici su Canale 5.
«Andare in tv comunque mi terrorizza. Capisco George Michael che nella sua carriera solista ha pubblicato solo quattro dischi. Gli alti e bassi ti possono devastare».
Viene in mente Michael Jackson.
«Ho trascorso tre anni chiuso nella mia casa di Los Angeles senza uscire se non per andare dal medico. Ho preso anche gli antidolorifici come faceva lui. Ma dopo due mesi ho smesso, ce l’ho fatta».
Inizierà un’altra tournée?
«Ne sono terrorizzato. Quando arrivo sul palco sembro così sicuro e invece sono terrorizzato. Sono un automa che continua a ripetersi di fare schifo».
Sì o no?
«Per ora no, ma non lo escludo. Diciamo che ogni tanto farò come si fa con l’acqua del mare: si mette dentro il piede per sentire se sia troppo fredda oppure sopportabile».
Niente tour, il disco è finito. Scusi, lei che cosa fa?
«Scrivo canzoni tutto il giorno, anche adesso che ho un disco di cui sono incredibilmente orgoglioso».
E l’ispirazione da dove le viene?
«Dico la verità: non lo so».
Molti se lo sono chiesto dopo il suo penultimo cd, Rudebox, che è stato un flop.
«Era un album sperimentale che mi sono divertito a fare. Da ragazzino, ascoltai Achtung baby degli U2 e pensai: ma questo disco è davvero sexy! Con Rudebox volevo fare un album così».
Obiettivo mancato.
«Non sono mai riuscito a fare l’album che ho davvero in mente».
Magari lo farà con i Take That. Dicono che finalmente vi riunirete.
«Amo il pop e mi è piaciuto molto il loro ultimo cd The circus: io sono pur sempre un grande fan dei grandi cori nelle canzoni».
D’accordo, ma vi riunirete?
«Mi interessa molto ma non so quando succederà».
Pieno di incertezze. Se non fosse diventato una popstar, che cosa avrebbe combinato nella vita?
«Sarei diventato molto grasso. Andavo bene a scuola ma non ho imparato nulla. Forse sarei diventato uno spacciatore di marijuana».
La fuma?
«No».
Michael Bublé vorrebbe duettare con lei.
«È un grande, mi piace. È come me ma lui sa cantare».
Allora il duetto?
«Ma a quale scopo? Se fossi ambizioso, lo farei. Ma alla fine preferisco starmene a casa a Los Angeles con il mio cane».

io credo che a volte costruire un brano di successo, pop, banale, artisticamente nullo, di plastica sia più difficile che scrivere alcuni dei brani fondamentali del rock (una smoke on the water, una smells like teen spirits tanto per dirne due). Perchè bisogna “studiarlo” nei minimi dettagli (P.S. lo sapete che c’è un sito che riconosce la possibilità di successo di qualsiasi brano venga caricato?). Ma credo che non bisogna valutare per la difficoltà di realizzazione. Conta il risultato.
E secondo me il risultato, nell’Amoroso, come nel 90% della stessa categoria, è quasi indecente. Sono d’accordo con Nessuno, credo che se si vuole fare grande musica la voce sia uno degli “strumenti” meno importanti. Gli esempi che hai fatto calzano a pennello…e che dire di Celine Dion, di Bolton e compagnia? solo voce, musica da zero/dieci.
Poi magari emozionano milioni di persone…anche i Tokio Hotel emozionano milioni di ragazzine..
@Paolo
i tempi cambiano, vediamo di migliorarci), ma può avere una panormaica di quel che succede intorno, dei generi musicali in generale, ecc.
con i mezzi che ci sono oggi, a 20 anni puoi avere un’immensa cultura musicale, basta volerlo.
uno può anche non sapere leggere la musica (cmq ormai è ridicolo, andava bene nel XX sec, ora direi che mi sembra giusto pretendere un po’ di più visti i mezzi a disposizione no?
la Amoroso è ferma! canta cose che si cantano da decenni, usa praticamente le stesse parole e gli stessi accordi.
….e viene spacciata per il nuovo talento!
allora, io dico, ok sarà in sintonia con il pubblico e lo intrattiene bene; va bene è brava a fare spettacolo; ma non mi si venga a dire che è il nuovo talento della musica italiana.
è una presa in giro questa!
ci saranno anche i produttori certo, ma se hai personalità forte la base suona come vuoi tu (vedi Rihanna che si è messa a fare pop incrociato con atmosfere drum&bass; niente di sconvolgente, ma è già mostrare personalità diversa dalla solita lolita).
la Amoroso è partita direttamente fregandosene della musica, ma volendo cantare di amore e delle solite cose, perchè è giovane e vuole cantare temi semplici adatti per la sua età (parole sue) (agiungo un ahahahaahahaahahahaha mio).
ora, se vuole ripetere le solite cose, cantare i soliti temi, usare le solite basi fatte e confezionate, mi va anche benissimo (tanto io non la ascolto).
ma non mi si venga a dire che è il nuovo talento o che ha personalità.
è una fotocopia, potrà anche piacera, ma è una fotocopia. non bisogna spacciarla per un originale!
Nessuno, in realtà il discorso è più complesso. E’ difficile che a vent’anni un cantante non sia manovrato dai produttori. Anche Mina lo è stata, a suo tempo. La storia è piena di grandi interpreti che non hanno mai scritto una canzone. Senza fare ovviamente paragoni, Frank Sinatra non ha mai scritto una riga e non sapeva leggere la musica. Quello che conta è la capacità di essere in sintonia con gli ascoltatori, trasmettere loro qualcosa, emozionare. Io sono tutto tranne che un tifoso dei prodotti preconfezionati però, allo stesso modo, non voglio neanche svilire tutto. E non credo che la gente sia così stupida come ci fa comodo credere. E’ vero, ci sono tanti prodotti costruiti a tavolino ma non tutti hanno successo. Non credi che se fosse così facile costruire un bravo cantante di successo ci riuscirebbero in tanti?? Invece capita ogni volta ogni morte di papa. Non so se Alessandra Amoroso resisterà e non posso certo prevedere quali saranno le sue evoluzioni. Ma se in questo momento è così in sintonia con gli ascoltatori qualcosa vorrà pur dire.
@Paolo
Alessandra Amoroso ha spessore artistico quanto un foglio di carta
è pieno il mondo di cantanti che hanno voce, anche un brutta come Susan Boyle ha voce.
ma entrambe non hanno personalità, sono dei burattini manovrati dai produttori che dicono cosa devono fare.
per quanto mi riguarda, un artista, oltre alle doti canore, deve avere talento musicale, idee, personalità.
la Amoroso ha voce e basta, cavalca l’onda e vive spacciando 4 emozioni riciclate, sulle solite 4 parole/accordi in giro da anni.
almeno rielaborasse un po’! ma non può farlo, perchè non è capace! le canzoni non sono scritte da lei, ma da una coppia di produttori.
in pratica è una truffa per spillare soldi all’ascoltatore medio, facendo finta di lanciare un nuovo talento.
intrattiene bene il pubblico? ok, brava!
…ma da qui a dire che è un artista valida o, ancora peggio, la migliore in Italia (perchè “eh, vende tanto”), è veramente comico!
Nessuno, guarda che a me Alessandra Amoroso sembra molto brava. Non so quanto durerà, ma la voce c’è. Qualche giorno fa Ornella Vanoni, che non è proprio una principiante, l’altro giorno mi ha detto che lei e Mina, quando hanno iniziato la carriera, erano molto meno tecnicamente preparate della Amoroso.
@Alessio
può essere conosciuto anche da tutti, rimanne pur sempre un produttore mediocre (per non dire altro).
“esportiamo” anche la Pausini se è per questo! è la migliore cantante italiana? non mi pare proprio!
ripeto, avere successo non vuol dire essere automaticamente grandi artisti.
…..altrimenti la migliore cantante in Italia adesso sarebbe Alessandra Amoroso! (aahahahahahaahahahaahahaahahahahah)
(AHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAAHAAHA)
@ nessuno
non t azzardare mai + a parlare male di gigi d’agostino che t rintraccio e t meno
..ehehe scherzo cmq apparte le battute è uno di quei nomi italiani che all’estero son conosciuti da tutti..lui,dj molella ecc ecc..
Ciao Nessuno! Premetto che dei DSO ho ascoltato solo il link che hai postato.. quindi la mia analisi vale quel che vale… ma qualche rimando ai gruppi che ho citato l’ho notato (Ecco, forse dei Sons of the desert ho sentito la vena scherzosa e forse anche l’uso della voce che però non è lirica nei Sons of the desert. Chissà che fine han fatto!). Poi si sa: 10 persone.. 20 orecchie!
)
Di elettronica son ignorante.. in quanto non ne vado matto. Mike Oldfield ha fatto qualche disco sui generis (“Light & Shade”) e comunque ha subito un’influenza (a partire dal Tubular Bells III, Songs Of distant Earth, Tres Lunas.. mi vengono in mente questi.).
In merito ai PT e Ozric io infatti ho scritto che hanno provato/tentato. Giocando tanto con l’elettronica credo sia “ovvio” arrivare a fare certi accostamenti.
Non credo che i PT siano dei Pink Floyd aggiornati. E sinceramente non capisco (capisco invece il tuo “solo”) nemmeno i giornalisti che si ostinano a voler dire che “devono molto ai Pink Floyd”. Se vogliamo devono molto a loro e, per esempio, ai Beatles giusto per la ricerca e la sperimentazione.. negli arrrangiamenti o nella struttura delle canzoni stesse.
Pensa: “Erpland” e “Coma Divine” son dischi (Live!!!!) che vengono usati per testare impianti audio di alta definizione!! Incredibile!
@Lui Hard Rocker
la differenza tra i DSO e gli altri che hai citato (specialmente i primi 2, perchè gli altri c’entrano poco), è che questi ultimi si rifanno alla classica/sinfonica, mentre i DSO aggiungono lo swing/jazz ma con voce lirica!
il tutto con un’atmosfera teatrale, ma nel versante buffo, non serioso (come Therion e Haggard).
per quanto riguarda i Porcupine Tree, sono “solo” (virgolette d’obbligo, visto lo spessore del gruppo!!) dei Pink Floyd in versione moderna.
dove usano molto l’elettronica (come i dischi che hai citato) si può parlare si di ambient, ma non è l’ambient techno/IDM che intendo io; al massimo è legata alla vecchia scuola atmosferica anni ’80, se non una versione moderna dei ’70.
gli Ozric Tentacles (uno dei gruppi più sottovalutati dei ’90!!), che hanno usato anche più elettronica di PT, invece sono legati alla vecchia concezione “acid” dell’elettronica anni ’80.
non so quanta elettronica ascolti, ma io non ho ancora sentito nessuno (salvo rari episodi qua e là) che sia riuscito/abbia tentato l’unine di qualche forma di rock con l’IDM.
e non penso che sia impossibile, anzi!
la nuova scena “New Weird America” con gli Animal Collective e altri, o certo noise rock elettronico come gli HEALTH, hanno già fatto qualcosa, ma si sente tantissimo che il suono è americano e non britannico “elegante” (i Boards Of Canada per esempio) o “concreto” (Aphex Twin, gli Autechre) come era l’IDM.
@Nessuno: ho dato 1 ascolto ai DSO.. però boh. Mi sembra di sentire Therion/Haggard/Les fragments de la nuit/Sons of the desert..
Mi sento chiamato in causa in merito ai DT (essendo fan dalla prima ora!
Concordo con Nessuno! Sebbene con l’ultimo album qualcosa di “nuovo” ci sia, i DT ormai stan vivendo una fase poco creativa. Soprattutto a livelli di arrangiamenti. Jordan sarà un tastierista supertecnico.. ma a livello di arrangiamenti è alquanto scarso (rimpiango da questo punto di vista sia Moore che Sherinian).
Per quanto riguarda “unione di rock e suoni elettronici anni ‘90″… beh, io credo che i Porcupine Tree ci siano andati molto vicino in dischi come “Voyage 34″ e “The Sky moves sideways”.
Forse anche gli Ozric Tentacles hanno avuto queste intuizioni (conoscendoli poco uso il condizionale).
Riguardo a Robb Williams… boh, non so che dire. Riconosco la sua voglia di mettersi in gioco e di cercare un percorso musicale non troppo “commerciale” (sempre pop da classifica ma ben lontano dalle porcherie dei Take That).. ma non essendo nei miei gusti non saprei che altro dire!
@Flavia
“perchè non esce fuori nessuno?!?!?”
non ci vuole tanto a capirlo: cambiamento = instabilità ed eventuale fallimento di iniziative diverse dal solito.
quale major si butterebbe in questo buco nero?
e se poi non va bene? meglio non rischiare.
senza contare che l’immobilità delle major è un successo assicurato, perchè la gente non smette di comprare
se i DT [che si sono messi a copiare i Muse e i Tool: hanno preso idee di questi gruppi e le hanno semplicemente diluite in canzoni lunghissime come da copione; hanno una tecnica pazzesca ma purtroppo non hanno più idee] hanno idee e sono innovativi, loro cosa sono?
http://www.youtube.com/watch?v=gsmAF9cVPm4&fmt=18
sono orecchiabili, sono spassosissimi, hanno creato qualcosa di nuovo.
potrebbero addirittura avere un’eco mondiale, essere quasi “commerciali”!
perchè non sfondano? no pubblicità/major/radio, no party
“il proporre idee nuove è stato possibile fino a qualche anno fa, quando la musica ancora era in crscita e sperimentazione, ma ora?!?!?”
l’eventuale unione di rock e suoni elettronici anni ’90 (non la dance stupida di Gigi D’Agostino, ma l’IDM/ambient), l’ha già fatta qualcuno?
non mi pare proprio.
ah, poi si potrebbero sfruttare appieno tutti i meccanismi portatili per il loop che sono stati inventati in questi ultimi anni, che permettono ad una sola persona di fare molte cose (guarda questo video: http://www.youtube.com/watch?v=Xr4YRsa5DPo&fmt=18 e immaginati un gruppo intero cosa potrebbe fare; altro che la musica classica “rivoluzionaria” di Allevi)
ce n’è ancora da fare!
in America c’è tutto un movimento che mescola folk, rock psichedelico ed elettronica; roba nuova!!
il problema è che questa roba (come qualsiasi cosa “diversa” dalla musica che gira a livello mainstream) ha bisogno di attenzione, bisogna andare a cercarsela perchè le etichette non investono più, come facevano una volta, su artisti validi (una volta la EMI aveva i Pinki Floyd, adesso ha i Dari), perchè la musica mediocre che propongono attualmente è adattissima alla massa che non vuole cambiare/affrontare qualcosa di nuovo!!
se il pubblico è fermo, perchè rischiare proponendo qualcosa di diverso dal semplice pop?
le major sono aziende, guardano al profitto, non certo alla qualità del prodotto proposto al pubblico!!
@nessuno:
definire privi di idee i Dt mi sembra uno sproposito…a questo punto, mi viene da pensare: se c’è così tanta gente che sa fare musica innovativa, ricca di idee rivoluzionarie e sconvolgenti…perchè non esce fuori nessuno?!?!? Come ha già detto qualcuno in questo blog, il proporre idee nuove è stato possibile fino a qualche anno fa, quando la musica ancora era in crscita e sperimentazione, ma ora?!?!? E’ come nell’ambito della ricerca scientifica: perchè ora non ci sono più i vari Pasteur, Watson e Crick, Roentgen ecc ecc??? Perchè, nonostante la ricerca e la sperimentazione vadano avanti…si è già scoperto quasi tutto e i progressi diventano più lenti…e così nella musica: le note sono 7, gli accordi un pò di più…quando è uscito Hendrix ha fatto furore e ha sconvolto il mondo; lo stesso per i Betles e chi per loro…ora otterrebbero lo stesso risultato?!?!? Allora, ripeto, da fan sfegatata di RW, ma anche dei Queen e altri musicisti “commerciali”, che secondo me ora la FAMA ED IL SUCCESSO la detiene non chi dev’essere originale per forza ma chi, nel suo mondo, riesce a distinguersi…
@Flavia
“…questione di punti di vista…Harry Potter, NEL SUO GENERE, rappresenta un capolavoro cinematografico…”
ecco giusto, “nel suo genere”!!
dunque, per favore, chiamare opera d’arte Harry Potter mi pare proprio fuori luogo.
può benissimo essere un “capolavoro” di intrattenimento (e qui son gusti), ma a livello artistico, meglio lasciar perdere.
“fare musica per se stessi, o anche per altri?!?!”
ahah, qui ci addentriamo in un discorso moooolto complicato.
siamo sicuri che chi fa musica sia CAPITO? voglio dire, non trovi strano che sia sempre il pop in classifica?
perchè non il jazz?
ah già, il jazz è difficile! e una cosa difficile deve essere studiata e capita……cosa che la massa NON FA.
dunque anche se il jazz è fatto “per altri”, non viene capito e non finisce in classifica.
per questo i dati di vendite, concerti strapieni, ecc NON sono artisticamente attendibili.
l’emozione/gusto delle masse (purtroppo?) non è automaticamente sinonimo di qualità.
[p.s. i DT sono un gruppo privo di idee da almeno 10 anni!
dischi prolissi e noiosi, scoppiazzature qua e là, tecnica fine a se stessa]
@jary
record di spettatori, milioni di vendite, ecc ecc
…..ma la musica?
quando i fan degli artisti pop elogiano un cantante, dimenticano sempre una cosa: la musica!
tu hai parlato di musica? no
ecco, io guardo la musica, nuove idee, innovazione.
ci sono in RW?
e allora ok, può essere bravo a cantare (ma non è l’unico!), può avere carisma, può avere personalità (insomma…. leggendo l’intervista mi pare un po’ confuso e senza idee; ma si riprenderà anche lui), ma rimane artisticamente un “semplice” cantante pop.
certamente molto al di sopra dei vari fenomeni-meteore (e bisogna riconoscerglielo!!!).
ma, allo stesso modo, ci sono altri che stanno sopra di lui.
nn accettate la realtà quello ke ha fatto robbie è riuscito solo a cantanti di questo livello:beatles rolling stones queen pink floyd e forse qualcun’altro!!anzi mr williams in un live ha fatto il record di spettatori con quasi 400000 persone per un totale di 1200000 persone in tre serate…se nn incidono i cd venduti,le folle e quasi tutti i singoli primi in classifica,come giudicate voi la bravura di un cantante?sono curioso di saperlo..aggiungo anke ke i gruppi ke ho citato sono i miei preferiti
@nessuno:
…questione di punti di vista…Harry Potter, NEL SUO GENERE, rappresenta un capolavoro cinematografico…come anche RW, nel suo, rappresenta un personaggio che non è assolutamente finito nel dimenticatoio come tanti altri cantanti pop che sono apparsi e scomparsi nel giro di 2/3 anni!!!
PEr sua stessa ammissione (e chi frequenta il suo sito può confermarlo), un suo desiderio è quello di stare nelle chart e farsi ascoltare da più gente possibile; e lo facciamo ora, con un nuovo album pop che ritorna al suo vecchio stile, ma lo abbiamo fatto anche quando si è cimentato nella sua passione per lo swing (che non è di certo un genere così a la pagè…!).
Dipende da qual’è lo scopo di un cantante…i Dream Theatre sono dei bravissimi musicisti, ottimi direi, ma non colpiscono la massa…perchè forse il loro genere Rock MEtal poco si addice alla diffusione radiofonica (con pezzi che durano anche 20 minuti!!!)…ma amano quello che fanno e poco importa loro se “la gente” non condivide; per altri non è così…credo che il nodo della situazione sia soltanto uno: fare musica per se stessi, o anche per altri?!?!
Non son mai stato un fan di Madonna (anzi, spesso l’ho criticata anche su questo sito). Però bisogna riconoscerle una cosa: a differenza di molti suoi colleghi “di genere”, i pezzi se li canta/balla, se li scrivi, se li arrangia lei.
Tanto di cappello.
Concordo con Nessuno sul giudizio delle vendite. È un dato importante.. ma fino ad un certo punto!
…ancora con sta storia che se uno ha successo e vende è per forza un genio.
propongo i film di Harry Potter come i migliori esempi di arte cinematografica!
vi ricordo ke dal 1997,l’anno ke uscì come solista,nessuno a fatto meglio di lui,quindi se nn è un mito come lo volete kiamare!!sono 20 anni ke intrattiene folle di persone infinite e vende cd a milioni…ke deve fare una persona x essere considerata un mito?
@Flavia
concordo praticamente su tutto.
“No, è solo un 35enne che ha coltivato anche lui le sue passioni musicali e le riesprime secondo i suoi termini.”
grande frase! e non è per sminuirlo o per non riconoscergli i meriti (è pur sempre arrivato con successo al traguardo che auspicava!)
semplicemente, c’è chi lo ascolta e chi no. ma chi lo ascolta, non lo innalzi automaticamente a mito assoluto solo per il fatto di essere il proprio cantante preferito!
@Alessio
io ho una visione del genere solo quando devo analizzare e collocare un artista/cantante/gruppo nel panorama musicale.
per il resto, quando normalmente ascolto/ballo/mi emoziono, sono una persona normale come voi. ahahaha
a parte gli scherzi, ci siamo capiti; non voglio assolutamente dire che RW è il male assoluto (e non l’ho mai detto), semplicemente mi pare che i fan sfegatati esagerino parecchio quando si tratta di dare dei giudizi riguardo il proprio cantante preferito, tutto qui.
[Madonna è bravissima a reinventarsi, il problema è lo scopo!! non lo fa per arricchire/aggiungere sfumature al suo sound, ma per incassare seguendo quello che va di moda. Per questo non trovo che sia un fatto positivo! Cambiare in meglio significa osare, portare avanti qualcosa di personale. Madonna, purtroppo, l'ha fatto praticamente solo ad inizio carriera]
@nessuno
ok via ci siamo capiti e va bene così,ma secondo me te sei uno di quelli che ha una visione della musica un po troppo tecnico/scientifico/elitaria
e ti inviterei un attimo a allargare il raggio della tua visione, fermo restando che per una buona percentuale sono daccordo con te.
Comunque Madonna(della quale io personalmente non ho nessun cd e credo nessuna canzone scaricata) non puoi non ammettere che è una grande..non avrà inventato nulla da quasi 30 anni,ma una che riesce a reinventarsi così tante volte per me è una grande.
ps hai perfettamente ragione che ultimamente non c’è nulla di nuovo,i gruppi che fanno + vendite/successo sono gli stessi,ma con qualche ruga in +, di 30 anni fa..c’è una voglia di revival da qualche anno a questa parte incredibile e si ritirano fuori gruppi che farebbero meglio a pagarsi l’inps se vogliano la pensione(scherzo eh..per esempio l’ultimo dei kiss mi pare un buon cd)
pps il grunge è il genere che mi sta + sulle palle insieme all’hip pop
Ho letto i vostri commenti…premetto che sono una fan di RW, pur riconoscendone la sua “non assoluta genilità”; non ha inventato niente, non fa nulla di particolare, incide dischi e poi si isola per seguire gli ufo…e si innamora…E’ una popstar, ma soprattutto è anche un uomo normale che, ricordiamoci che a 16 anni già zompettava sul palco con i take that, affronta problemi che possono colpire chiunque.
Se cade uno di noi in depressione, nessuno ci calunnia(al massimo ci compatiscono), ma se accade a lui tutti i tabloid gli puntano il dito (per poi pentirsene post mortem, come è successo per MJ?!?).
Nei suoi testi c’è la sua vita…lo sciupafemmine, il riflessivo, il tenero ed il maledetto, lo swing ed il pop,un pò di rock all’inizio, i pet shop boys e David Bowie, passando per Freddie Mercury e Elthon John: è un imitatore?!?! No, è solo un 35enne che ha coltivato anche lui le sue passioni musicali e le riesprime secondo i suoi termini.
Ma soprattutto è anche un grande entertainer, che emoziona e si emoziona, come tutti noi esseri umani, cavolo!!!
Ciao a tutti…
personalmente di Williams preferisco su tutto la grappa alla pera
))ps non le pere che intende lui eh!
@ Nessuno:
Daiiii ma non puoi dire che non è importante nella musica Pop!!
La stessa Madonna,hai ragione a dire che si è sempre adattata ai cambiamenti ed è riuscita e reinventarsi,ma noi stavamo discutendo di come un artista rimane cmq nel panorama della musica,non delle sue capacità nel cambiare look o sound!
Facciamo così,dai,vedila in questo modo visto che proprio non ti va giù: pensa che sicuramente oltre a lui c’è di peggio!
@Samuela
), ma penso che tra il dire “a me piace” e “è un mito della musica”, ci sia una bella differenza.
Lo so che ognuno ha i propri gusti musicali (DEVE essere così
Mi spieghi dove avrebbe spessore nel pop? il pop è lo stesso dagli anni ’90 (che spesso sono diversi dagli anni ’80 solo per qualità di produzione sonora, visti i nuovi mezzi), è un mondo fermo, cristallizzato.
Anche gli artisti che hai citato tu, sono immobili da tempo o fanno cose cmq inferiori al passato (per esempio i vari mutamenti di Madonna sono un semplice “cambio d’abito” per continuare a cavalcare l’onda; paradossalmente la personalità di Madonna è non averne in se, ma saper adattarsi ai cambiamenti del mercato per continuare a vendere).
Le cose nuove ci sono eccome! Ma non essendo mainstream in pochi se ne accorgono (poi bisogna vedere, il dubstep/drum&bass in UK è seguitissimo! Tanto che gente come Snoop Dog e Rihanna hanno in mente di provare a fare album con influenze di questo genere; bene per carità, ma si tratta anche qui di “salire sul carrozzone” eh! Quando proveranno a “inventare” veramente qualcosa?).
Senza contare il fatto che l’immobilità degli artisti più famosi è un successo assicurato (cambiare genere/proposta spesso vuol dire rischiare di incassare meno!).
@Alessio
““quell’artista li non ha fatto la storia,non ha creato nessun movimento ecc..”..sai cosa ti rispondo?
E ALLORA?”
Giustissimo……….per questo io dico: “e allora perchè ritenere tale artista un mito?”
è così difficile analizzare la situazione e capire che è un “semplice” artista come ce ne sono altri in giro?
Questo non vuole dire che sia il peggiore in circolazione o che non debba fare dischi e concerti; ma semplicemente non è un mito della musica, tutto qui.
La musica non è fatta di soli miti!
Non è che facendo questo ragionamento si sminuiscono le emozioni che si provano quando si sente una sua canzone!
[i Sex Pistols, che io non ascolto perchè non mi piacciono, sono MOLTO importanti per la "distruzione del rock"! Allora andava di moda il glam rock e i Sex Pistols hanno demolito questa idea, spinanando la strada al, già parzialmente nato, punk. E senza punk non esisterebbero post-punk e new wave; e senza punk non esisterebbe neanche il grunge e lo stoner!
Se questo è poco....]
ah e scusami ma aggiungo anche che secondo me i sex pistols sono un gruppo che potrebbe benissimo non esistere,erano un fenomeno commerciale e non avevano niente da dire,sono passati alla storia solo per l’impatto mediatico/scenico e perchè sid vicius è morto giovane..come vedi non sempre la “storia” ha ragione
vedi caro nessuno con tutto il rispetto per il tuo discorso ma ho sempre avuto da ridire con i discorsi tipo “quell’artista li non ha fatto la storia,non ha creato nessun movimento ecc..”..sai cosa ti rispondo?
E ALLORA?
cioè ma la musica è scienza/storia/superassoli o è trasmettere qualcosa,dare delle emozioni, far venire i brividi?
e sai cosa t dico anche?come fai a dire “no ma lui è un mezzo artista” quando OBIETIVAMENTE ha SUCCESSO da quasi 20 anni,e continua a vendere?io posso capire se mi ragioni di quei gruppi che hanno fatto 1-2 album pop e poi sono scomparsi ma quando si parla di artisti che hanno avuto un grosso successo POPOLARE non si può ridurre il tutto a “ma lui non ha fatto la storia”..la musica è fatta anche dalla gente che la ascolta e che la compra…se tutti ragionassero come te dagli anni 50 a ora avremmo 10-15 gruppi forse
ps detto questo preciso che sicuramente se uno si limita a ascoltare la cacca che ti passano ora come ora non t fai sicuramente un buon orecchio ma nella mia autoradio tra un cd di gaber e uno dei queen ogni tanto un bel greatest hits di robbie non sta male
…Han ragione i Porcupine Tree nell’aver scritto canzoni come “The Sound Of Muzak” e “Four Chords That Made a Million”….
@ Nessuno:
alla fine questo dibattito non è altro che una guerra di pace.. SEMPLICEMENTE ognuno ha i propri gusti musicali,a me piace a te no.
Comunque riferendomi all’ultima frase che hai scritto a Robbieangel ora,tralasciando il fatto che non ti piace come cantante,bisogna riconoscere però che nel panorama della musica Pop CONTEMPORANEA,è un cantante di un certo spessore.
Un pò come gli U2 per la musica Rock, Vasco Rossi per quella Italiana (che a me tra l’altro non piace però sono obiettiva) o Madonna sempre per quella Pop.
Davanti all’evidenza..
E cmq mi sembra doveroso ricordare che al giorno d’oggi è difficile inventare nuove correnti musicali,movimenti,ecc in un mondo in cui tutto è ormai “inventato”! Mica semplice come cosa,eh!
@Samuela
Lo so, io non ti ho accusato per aver inserito il nome, ho solo risposto a quello che mi hai scritto (“A te che non hai avuto nemmeno il coraggio o il fastidio di inventare un nome”) spiegandoti perchè mi “firmo” così (ma potrebbe essere anche con un numero, una lettera puntata, ecc); tutto qui
il “binomio scrivere canzoni autobiografiche/essere umile” l’hai introdotto tu dicendo quello che fa/è RW, e io ti ho domandato (ma era una domanda in generale), cosa spinge le persone a ritenerlo un mito, visto che anche altri musicisti/cantanti fanno le sue stesse cose, ne più ne meno.
@Robbieangel
), i Doors, ecc? non mi pare proprio!
[per tua informazione "l'ignorante" ha ascoltato e analizzato CENTINAIA di dischi, di QUALSIASI genere: tonale, atonale, dal silenzio al rumore e tutto quello che ci sta in mezzo]
quelli che nomini hanno avuto (anche) problemi, ma prima di tutto hanno creato qualcosa, un movimento, un’idea, una nuova corrente musicale!
i Sex Pistols, per fare un esempio estremo, non sapevano neanche tenere in mano gli strumenti, sapevano a malapena suonare….eppure sono un gruppo molto importante!
RW cosa ha fatto? normalissime canzoni come fanno anche altri! non ha creato un movimento, una nuova corrente musicale, avviato un epoca, ecc
sarebbe sulla buona strada per essere ricordato nei libri di storia della musica al pari di gente come i Pink Floyd, MJ (che per quanto personalmente non mi piaccia, ha un ruolo molto importante nel pop; ma vedi, io riesco ad analizzare un artista al di là dei miei gusti
il fatto che a te (e ad altri) piaccia tanto, che vi dia emozioni, che vi faccia affrontare bene la giornata, ecc non fa di lui automaticamente una personalità importante nella storia della musica.
@ Nessuno:
ma guarda che l’unico motivo x cui ho inserito il nome è solo x distinguermi (in senso positivo e non x egocentrismo eh) perchè come vedi è più facile replicare a qualcuno, di certo non per sottolineare il “l’ho detto io, guardatemi tutti, ho ragione”.
Comunque riguardo al termine “mito” sei stato tu il primo ad usarlo,io mi sarei limitata semplicemente a “popstar” o pittosto a precisare che potrebbe essere un mito SECONDO ME, in quanto lo ammiro come cantante.
E poi hai creato tu il binomio scrivere canzoni autobiografiche/essere umile,non io…cosa c’entra?
Non ha alcun nesso logico..
Oggi non vedo nella musica in generale alcuna missione sociale, tantomeno salvifica. Mi sembra una visione anacronistica e utopistica, oltre che un po’ bigotta.
Pertanto non riconosco agli artisti il compito di dover portare avanti il mondo o peggio ancora, di rendere migliori le persone! Dio ci salvi da questo proposito!
Che poi nella storia della musica ci siano stati grandi artisti in grado di muovere le coscienze è un altro paio di maniche (lasciamo perdere Bono, Jovanotti e i Green Day perfavore…).
Semmai il mondo dovrebbe essere portato avanti da coloro i quali si occuppano della cosa pubblica e insieme a loro da noi tutti, che votiamo, abbiamo una testa per pensare, per incazzarci, per vivere e per giudicare ciò che sarebbe meglio o peggio (meglio per chi e in che modo farlo, secondo i punti di vista…).
Cosa significa la musica per me? Emozioni, punto. Musica che amo come colonna sonora dell mia vita. Certamente la musica aiuta a star meglio e può far pensare, porsi delle domande, ma solo se si è abbastanza ricettivi per farlo.
In merito a Robbie Williams, non l’ho mai seguito. Mi sembra un buon cantante, un personaggio. Non ricordo nessuna sua canzone in particolare, ma non gliene faccio una colpa.
Tutti i più grandi artisti della storia definiti “miti leggendari” hanno avuto problemi non indifferenti “droga, depressione ecc” te ne cito qualcuno perchè in materia sembri ignorante… “Freddie Mercury, Kurt Cobain,Jim Morrison, Elvis, M. J. ecc” hai idea dei “movimenti” (di qualsiasi genere) che con la loro musica sono riusciti a creare??? Forse non puoi capire perchè come ho già detto, ne sai andare aldilà delle apparenze ne sei colto in materia… le loro più grandi canzoni sono state scritte nei momenti più difficili e confusi della loro vita. Siamo degli esseri umani e come tali, basta davvero poco per perdere la testa…
cosa ti aspetti da un artista? Forse che salvi il mondo grazie ad una navicella spaziale o forse che costruisca un passaggio per andare a visitare la luna…
Questi artisti sono “Miti leggendari musicali” forse è un po presto per robbie ma penso personalmente che sia sulla buona strada. Grazie ma non c’è bisogno del tuo moralismo gratuito, non ne faccio un “mito” solo perchè è “famoso” ma la sua musica mette ciò che serve per farmi affrontare con forza e serenità la vita di tutti i giorni.
A differenza tua guardo più a fondo…
se non sono “Miti” questi poeti dei nostri giorni che raccontano la verità che ci rispecchia attraverso le loro canzoni: chi lo dovrebbe essere?
ciaooo
@Samuela
non scelgo un nome perchè non conta chi sono, ma quello che dico.
“conosco” (intendo “ho notato”) che altre persone fanno la stessa cosa (dunque non sono l’unico e nemmeno “speciale” per questo).
al giorno d’oggi penso che il corragio stia nel dire qualcosa senza sottolineare il “l’ho detto io, guardatemi tutti, ho ragione”.
…e poi alla fine siamo tutti dei “nessuno” davanti alla storia, al tempo
riguardo RW:
diciamo che le sue risposte e i suoi problemi mi sembra siano un po’ troppo, rispettivamente, confuse e grossi per poter dire che è un mito.
un mito ha e dà certezze alla gente, porta avanti un pensiero, segna un tempo.
lui fa canzoni autobiografiche ed è umile? beh, ne è pieno il mondo di gente così.
ne facciamo un mito solo perchè è famoso?
@Robbieangel
se una popstar è una popstar (e lo dici tu stessa, oltre a lui), perchè scomodare il termine “mito”?
io il termine mito lo uso per personaggi più importanti di una semplice popstar (per di più con problemi e tanti difetti).
gente che segna epoche, da qualcosa alla gente, porta avanti un pensiero.
voglio dire, non mi basta che una cosa piaccia tanto a me (e magari a tanti altri) perchè diventi subito e automaticamente “mito”.
a te si?
propongo anche a te la domanda:
partendo dal presupposto che è una semplice popstar (e ce ne sono in giro di popstar, anche senza problemi!), ne facciamo un mito solo perchè è famoso?
a parte qualche canzone di tempo fa un’artista in declino che non sa piu’ emozionare,troppi vizi e poche virtu’…secondo me.Ciao a tutti
E’ un mito e lo continua ad essere. Ciò nn toglie che è anche un essere umano e vi assicuro che di fronte alle interviste spesso non si riesce mai a dire quel che si sente davvero nel profondo dell’anima…la profondità dei suoi pensieri la puoi riscontrare nei suoi testi…portare avanti il mondo? rendere migliori le persone? E’ una popstar e come dice lui stesso: ha forse più difetti che pregi, non è mica Gandhi! “So indecisive, so adamant, I’m contemplating thinking about thinking” l’insicurezza fa parte della sua sensibilità, del suo carattere inoltre , personalmente, non vedo la purezza nella beneficenza e nelle grandi gesta per l’umanità da parte di parecchi artisti di spessore ( proprio una band di queste la cita lui in questa intervista) ma dal mio punto di vista è solo un modo per attirare a se i media prima dell’uscita del nuovo disco…le opere “buone” si fanno in silenzio e senza telecamere.
ciaoo.
Cerchiamo di non fermarci alle apparenze!
ariciao
Di sicuro prende ancora psicofarmaci,ma sta uscendo da un periodo molto complesso.
A te che non hai avuto nemmeno il coraggio o il fastidio di inventare un nome,dico:
ognuno crede nei propri miti. Io non ci vedo nulla di male nelle sue risposte. E’ un uomo di 35 anni,sta vivendo un periodo di transizione come qualsiasi altro uomo di quella età. A questo aggiungi il fatto che sia una celebrità di fama internazionale.
In base a cosa venderebbe sogni di plastica? E’una persona comunque umile e scrive canzoni autobiografiche.
Magari,come dici tu,tutti gli artisti portassero avanti il mondo..ma non li chiameremmo artisti,piuttosto Gandhi o Madre Teresa di Calcutta dei giorni nostri.
Ti parla una ragazza di 20 anni e sua fan..nonostante il 2o dettaglio,non mi sembra di aver scritto boiate tanto per difenderlo.
Non è la difficoltà di essere Robbie Williams. E’ la difficoltà di essere un trentacinquenne, ahimè.
Nessuno, di sicuro Robbie Williams è in una fase molto complessa. Secondo me, prende psicofarmaci in gran quantità.
se questo è un artista…
sembra che faccia le cose a caso, senza uno scopo.
gli artisti dovrebbero portare avanti il mondo, rendere migliori le persone, non vendere sogni di plastica o fare canzoni a caso tanto per spillare soldi e mantenersi.
«Una sera ho visto un documentario che parlava delle insicurezze intorno a Gesù e del fatto che in passato fossero adorati dei figli di madre vergine e risorti dopo la morte. E mi sono detto: magari Gesù non è morto per noi».
«Non più. Quando sono felice credo che forse Dio non esista. Quando sono triste e infelice, spero che ci sia e lo cerco».
che profondità di pensiero -.-’
non sa neanche lui cosa dire/pensare/fare.
…e c’è gente che lo crede un mito! :O