Ma brava così, bisogna sempre tradire le aspettative. Stavolta Charlotte Gainsbourg non è francesissima ed eterea come nel cd 5.55, macché. È trasversale e folle perché questo IRM l’ha sfornato insieme con Beck, che è un depresso di talento e, nel duetto Heaven can wait, riesce a far pensare che i Beatles siano di nuovo al Cavern. Attenzione però: le altre dodici canzoni sono senza regole perché Le chat du café des artistes a è cupa e piovosa, in Vanities c’è un movimento d’archi da Hollywood anni 50, Dandelion è un country da salotto chic e la chitarra lisergica di Trick pony piacerebbe all’ultimo John Lennon ma anche a Piero Piccioni che quante ne ha messe, di chitarre così, nelle sue colonne sonore sconvolte e geniali e sorprendenti proprio come questo IRM. Ma brava, madame Gainsbourg.