Ecco il Peter Gabriel inutile

Ma sentite che po’ po’ di roba: nel cd ‘Scratch my back’ c’è un’orchestra intera, niente chitarre o batteria, solo arrangiamenti complessi, movimenti arditi, virtuosismi tecnici. E la sua voce, la voce di sua maestà Peter Gabriel. E le canzoni di altri: da Heroes di David Bowie a Philadelphia di Neil Young passando per The boy in the bubble di Paul Simon, Listening wind dei Talking Heads e Street spirit dei Radiohead. Tutte irriconoscibili o quasi. Tutte belle, splendide, invidiabili. Ma inutili. Inutilissime. In otto anni Peter Gabriel è riuscito a incidere solo questo disco di cover onanistiche per dimostrare […]

  

Perché il rock italiano è vascocentrico

Innanzitutto un po’ di pace. No, non nel senso che il concerto di Vasco Rossi sia un placido trallallero senza emozioni. Tutt’altro: quando è salito sul palco del Mediolanum Forum per il primo degli otto concerti quasi consecutivi e tutti esauriti, la sberla rock di «Ho fatto un sogno» ha subito fatto vibrare le poltroncine e alla fine l’eco zigazagava ancora sotto le volte. Però Vasco Rossi, anche adesso che ha compiuto 58 anni, mette d’accordo tutti, nessuno che lo contesti, nessuno che lo critichi se non per vezzo o inutile ribellismo, come quel giornalista che lo definì «tacchinone», o […]

  

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