Ci siamo: Axl Rose si mette davvero in gioco. Dopo un bel po’ di concerti in giro per il mondo con le canzoni di ‘Chinese democracy’, stavolta arriva anche in Italia in pompa magna, mica in qualche festival estivo. Quindi: il 4 settembre al Palalottomatica di Roma. E il 5 al Mediolanum Forum di Assago. Naturalmente dei vecchi Guns N’Roses c’è solo lui insieme con (per ora) Bumblefoot, Dj Ashba, Richard Fortus, Tommy Stinson, Dizzy Reed, Chris Pitman e Frank Ferrer. La recensioni degli show nel Far East e in Sudamerica sono altalenanti, anche se la maggiorparte si sono mantenute molto clementi. Ma questa è la sua prova del nove. I concerti saranno tutti esauriti, i tifosi non vedranno l’ora di riascoltare brani come ‘Sweet child o’ mine’ o ‘Welcome to the jungle’ o anche i nuovi ‘If the world’ o ‘Catcher in The Rye’ (chissà se saranno in scaletta). Ma soprattutto vorranno sentire lui. E capire se a 48 anni è rimasto ancora quello che era: uno dei più riconoscibili e carismatici cantanti della storia del rock. E stavolta non ci saranno più prove d’appello.